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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Per Sarri più funzionale Dia che Taty. Cancellieri può essere una bella novità. E su Noslin…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’importante è avere un’idea e credere in quello che si fa. Sarri deve migliorare il gruppo che lo scorso anno ha fatto bene, c’è da lavorare e motivare.

I primi verdetti dopo 5 giorni di ritiro sono relativi: il problema non è tanto l’impatto immediato, quanto la continuità.

Cataldi e Cancellieri? Il primo sappiamo che può dare, è continuo, da 6,5/7, è affidabile per quello che serve. A Cancellieri ho visto fare cose da giocatore vero ma anche perdersi un po’; ha comunque tecnica da abbinare allo sprint, ha delle qualità, ci lavorerei. Potrebbe essere la novità.

Noslin rientra nella categoria di giocatori che ti fanno vedere una partita a mille e quella dopo invece si adagiano. Vediamo Sarri cosa riesce a tirare fuori da lui e lui quanta fame ha. La mia sensazione è che Castellanos non sia il prediletto di Sarri, però poi la verità la dirà il campo. Per il gioco di Sarri per me Dia è più funzionale”.

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CALCIOMERCATO

Lazio-Romagnoli, il tempo dell’adeguamento promesso sta arrivando: c’è l’appuntamento per il rinnovo

Romagnoli e il tanto atteso adeguamento: forse ci siamo, anche se post-datato rispetto alla possibile stretta di mano. Secondo Alfredo Pedullà, la prossima settimana ci sarà un incontro fra l’entourage del giocatore e la Lazio per l’intesa economica e chiudere un caso irrisolto negli ultimi due anni. Questioni di “promesse” non mantenute. La storia, ormai conosciuta, appartiene a premi e bonus promessi all’epoca della firma con la Lazio (Alessio arrivava da svincolato e da capitano uscente del Milan) e mai riconosciuti. Le parti, dopo tanta attesa e qualche contrasto tenuto sotto traccia, avevano convenuto di riparlarne all’inizio del ritiro. Il momento è arrivato. Il contratto del centrale di Sarri, decisivo per la sua permanenza, scadrà nel 2027. Importante sottolineare come, in caso di raggiungimento di un accordo, questo sarebbe ratificato solo nella prossima finestra di mercato (gennaio 2026), quando il club avrà sistemato i conti relativi al blocco della Covisoc.

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FORMELLO RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 5 – Pomeriggio: c’è anche il 4-2-3-1 per Sarri. Torna Hysaj, ancora out Isaksen

FORMELLO – La ripresa dopo la prima mezza giornata di riposo. Dopo aver ricaricato le batterie, Sarri e la Lazio sono ripartiti questo pomeriggio con la prima ed unica sessione di lavoro dopo la pausa di questa mattina. Si ricomincia dalla consueta sessione di natura tattica che è sembrata un richiamo di quanto era accaduto ieri. Non solo 4-3-3, ma anche 4-2-3-1 nei due schieramenti opposti nella partitella decisa da Gila e Pedro. Dele-Bashiru ancora con Rovella e Guemdouzi, ma come vertice alto alle spalle di Dia. Il secondo indizio che non fa ancora una prova, ma che apre ad una volontà di Sarri di approfondire anche varianti tattiche. Questa molto simile all’indirizzo della scorsa stagione.

Da segnalare il ritorno in gruppo di Hysaj che ha superato del tutto la noia al polpaccio, ma anche l’assenza di Pellegrini, Gigot ed ancora Isaksen. La seconda di fila per il danese, oggi sostituito a destra da Noslin. A parte Patric e Zaccagni.

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LUTTO

Lazio in lutto: è morto lo storico massaggiatore Viganò. Il cordoglio del club

Non era solo un semplice massaggiatore, un vero e proprio «Mago» del calcio oppure un dirigente appassionato. La risposta è chiara per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo o di sentir parlare di lui. Sergio Viganò, scomparso nelle scorse ore a 84 anni, era un vero e proprio punto di riferimento nel mondo del calcio, un uomo capace di trasformare anche il dolore in sollievo e di accelerare il recupero degli atleti con un tocco quasi magico. Già massaggiatore in Serie A alla Sampdoria, dal 2013 al 2019 è stato presidente della Luese nei Dilettanti in Piemonte. Milanese di Garbagnate, era ormai alessandrino d’adozione a tutti gli effetti da anni.

L’ABBRACCIO DI MANCINI E L’ECO DI UN GOL STORICO
Era il 13 maggio 2012 quando il Manchester City conquistò la Premier League grazie al leggendario gol di Sergio Agüero. Tra i festeggiamenti, l’immagine di Roberto Mancini che abbraccia Sergio Viganò a bordo campo rimane impressa nella memoria di molti. Un gesto che certifica l’importanza di Viganò non solo come professionista, ma come amico e confidente di tanti campioni. Un’amicizia che si trascinava da anni, dai tempi della Sampdoria, e che è arrivata quasi fino alle soglie della Nazionale, quando il «Mancio» avrebbe voluto con sé lo stimato professionista, con lui anche nelle avventure di Lazio e Inter, ma la chiusura del cerchio non arrivò.

Il cordoglio della Lazio

“La S.S. Lazio si unisce al cordoglio per la scomparsa di Sergio Viganò, storico massaggiatore protagonista dei nostri trionfi nazionali e internazionali”

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SOCIAL

Lazio, ‘daje’ Pedro tra De Bruyne, derby e Messi (VD)

In uno dei giorni di ritiro della LazioPedro è stato coinvolto dai social media manager del club in un giochino per intrattenere i tifosi, che è stato pubblicato sui canali dei biancocelesti. Inizialmente all’ex Barcellona è stato chiesto di indicare un compagno di squadra, un suo allenatore e un suo amico in rosa e lui ha risposto così: “Jordi Alba, Pep Guardiola e Patric”

Citi un giocatore spagnolo con cui ha giocato?
“David Silva”.

Il miglior giocatore della Serie A?
“De Bruyne”.

Il miglior compagno in attacco?
“Messi”.

Il gol a cui è più legato?
“Quello segnato nel derby”.

La parole in romano che le è rimasta più impressa?
“Daje!”.

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CITTA'

Lazio, stesso striscione, altro partito: prosegue la protesta anti-Lotito

Lazio, cambia la forma, ma la protesta non si ferma. Dopo la manifestazione di inizio settimana che ha visto coinvolti circa 10mila tifosi biancocelesti ai Fori Imperiali, è apparso uno striscione sotto la sede del partito Fratelli d’Italia che cita le testuali parole: “Fratelli d’Italia: Liberaci da Lotito!”. Non sembra arrestarsi quindi la contestazione del popolo laziale contro il presidente Claudio Lotito.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Castellanos-Flamengo, con Dia in pole pista ancora aperta. Possibile incastro con Noslin ed Insigne…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La vicenda che secondo me non va liquidata in modo superficiale riguarda l’interesse del Flamengo per Castellanos. Loro vorrebbero effettivamente l’argentino, tecnico compreso, vediamo cosa potrà accadere. Fabiani continua a dirci che non sia in vendita visto che poi non potrebbe sostituirlo. Ci saranno quei giorni micidiali di agosto, in cui si giocherà il campionato con il mercato aperto, che possono essere caldi. Lui è molto professionale, ma con un impegno solo a settimana e con la prospettiva di un tecnico che potrebbe preferirgli Dia, è una questione che va monitorata.

Alla fine penso che la squadra resterà questa, non credo che alla fine possa andare via, ma è importante capire anche cosa pensa Sarri di Noslin. Il tecnico sta apprezzando le qualità dell’olandese. Se i prossimi allenamenti dovessero confermare questo pensiero, non si può escludere che nella testa dell’allenatore possa diventare il vice della prima punta. In tutto questo, sulla fascia poi potrebbe essere inserito Insigne che continua a dare segnali di voler aspettare la Lazio fino a gennaio”.

LEGGI ANCHE: Lazio, Sarri stregato da Dia: ora Taty trema, ma il club non lo cede

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Castellanos, Agostinelli senza fronzoli: “Cederlo sarebbe un errore madornale” (AUDIO)

Castellanos è il tema del giorno, complice l’offerta del Flamengo rifiutata dalla Lazio. Sul centravanti argentino, anche il mister Andrea Agostinelli, in collegamento a ‘NMM’, ha voluto dire la sua: “Credo sia estremamente prematuro parlare adesso di questa situazione, tanto premesso, per me cedere Castellanos sarebbe un errore madornale. Capisco che adesso ci siano i primi confronti, che Sarri stia studiando un giocatore come Dia che non ha mai allenato, ma poi c’è un discorso numerico da fare. E’ impensabile partite con un solo centravanti, oltre al fatto che sarebbe l’ennesimo brutto colpo per un tifoseria che già ha perplessità sulla stagione. Ribadisco, per me cedere oggi Castellanos sapendo di non poterlo sostituire, sarebbe un errore clamoroso”.

Dia è più veloce di Castellanos e sa attaccare meglio la profondità. Dico che sono due buoni centravanti. Poi tra un buon giocatore e uno veramente importante ce ne passa”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Riforme IFAB, Agostinelli: “Favorevole a semplificare i rigori per evitare polemiche, sui cartellini e i corner…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli i in collegamento a ‘NMM’

La regola degli 8 secondi per il rinvio del portiere la trovo più che mai azzeccata. Ci sono troppe perdite di tempo che spezzettano il gioco, ben vengano questo tipo di riforme. Abolire il tap-in dell’attaccante su rigore respinto? La cosa più importante è che il portiere stia sulla linea, in ogni caso non mi dispiace questa possibile nuova regola. Penso possa semplificare un po’ il gioco, ad oggi ci sono tanti calci di rigore che sarebbero da ripetere per il mancato rispetto del posizionamento di portiere e attaccanti. Sono favorevole a far terminare il rigore con la battuta stessa, senza dare il via ad un’azione sulla respinta”.

Giusta anche la revisione sul secondo giallo tramite VAR, perché sono episodi che possono determinare in maniera decisiva una partita. E’ un po’ lo stesso discorso del gol nato da un calcio d’angolo attribuito in maniera errata. Limiterei però l’utilizzo del VAR in questo contesto, solo ad eventuali gol nati da corner, senza ampliare la revisione a punizioni e falli laterali. Una cosa è semplificare il gioco, un’altra è rimanere fermi minuti su minuti per qualsiasi cosa accada su un campo di calcio. Logica e buon senso dovrebbero sempre prevalere”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Cardone: “Non solo Dia-Taty, il pensiero di Sarri su Tavares, Noslin, e Dele-Bashiru…” (AUDIO)

Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Mi aspetto che la questione Castellanos possa diventare il tormentone d’agosto. Il Brasile il giocatore è molto stimato, anche i tifosi del Flamengo sembrano gradire il giocatore. Lui è sensibile a questo corteggiamento discreto, poi il tutto si incastra col fatto che Sarri sia rimasto colpito dalle qualità di Dia. Il tecnico sta vedendo un giocatore potenzialmente più forte di quanto ha dimostrato fino ad ora fra Salernitana e Lazio. Dia potrebbe anche diventare titolare. Il Taty ha un bel caratterino, c’è il sogno Mondiale di mezzo, quindi se dovesse rimanere fuori dall’undici titolare col Como potrebbe accendersi qualcosa. Ovviamente è un possibile scenario, ad oggi, del tutto prematuro“.

“Nel caso in cui Castellanos finisse dietro a Dia nelle gerarchie, credo comunque che la Lazio avrebbe il dovere di trattenerlo. Sarebbe un rischio enorme, Coppa d’Africa a parte, affrontare la metà del campionato senza un vice centravanti. A gennaio potrebbe cambiare tutto, c’è anche il nome di Insigne sullo sfondo. Segnali positivi su Noslin in questi primi giorni di ritiro, mentre su Dele-Bashiru la buona pubblicità di D’Amico (DS Atalanta, ndr) è una chiave importante per Sarri. Bisogna capire come Provstgaard si stia adattando ai movimenti difensivi del tecnico”.