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FORMELLO RITIRO ESTIVO

Lazio, oggi test atletici all’Isokinetic: tutti i biancocelesti presenti (VD)

Dopo le visite che si sono svolte ieri a Formello, proseguono all’Isokinetic i test per i biancocelesti.

Il raduno, le prime visite e lunedì il ritiro: la “nuova” Lazio sta cominciando a preparare la stagione 2025/2026. Oggi all’Isokinetic sono iniziati i test atletici di inizio stagione: spazio ai calciatori di movimento, domani poi toccherà ai portieri. Nel frattempo nel centro sportivo di Formello visite per Sarri ed il suo staff. Entro il fine settimana si chiuderà il giro dei test e da lunedì si comincerà a lavorare sul campo (fino al 26 luglio).

I primi ad arrivare all’Isokinetic sono stati Lazzari e Cataldi, a seguire si è unito Marusic. Po iPedro ed infine, per ora, Patric.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mercato Lazio bloccato anche con l’Europa. Mandas? Può partire per 30 milioni” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ambizioni Lazio? Quando qui arrivavano i campioni si chiedeva lo Scudetto, c’erano pretese, a volte anche esagerate. Ad oggi come può il tifoso laziale ad ambire allo Scudetto, con il mercato bloccato e con le risorse limitate di Lotito.

Con l’Europa avremmo avuto il mercato bloccato, la fotografia era al 31 marzo, è stato fatto un errore e non sarebbe cambiato. La Lazio sapeva che quando ha acquistato Belahyane, Provstgaard e Ibrahimovic sarebbe stato un rischio, ma c’era la assoluta necessità di centrare l’Europa. Mandas? La Lazio sta chiedendo 30 milioni per cederlo, una cifra fuori mercato, altrimenti rimarrà. L’aspetto tecnico non va sottovalutato, va tutelato il patrimonio, non si può iniziare la stagione solo con Provedel».

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Questa Lazio costa troppo per questa proprietà. Mancano soldi e struttura per trovarli” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Differenze di aspettative e pretese dell’ambiente Lazio rispetto a quello della Roma? Chi è che prende in giro la piazza, l’informazione della Roma o quella della Lazio? Secondo me quella della Roma, visto che i commenti e gli approfondimenti sulla Lazio si basano addirittura su un blocco di mercato. Dopo sei partite di campionato, per fare un esempio, Pisilli è stato convocato in nazionale. Da quel momento ha giocato poco e male nella Roma. Eppure mi ricordo fosse stato subito apostrofato come il ‘Pupino’. Francamente mi sembra una narrazione eccessiva. E’ un tema interessante, ci sono troppi giovani giornalisti che sono passati dalla Curva Sud alle redazione dei giornali. La narrazione deve essere per forza positiva, perché la Roma fa vendere, la Lazio no. Parliamoci chiaramente, c’è una crisi dell’editoria, serve vendere e per farlo bisogna sparare dei nomi da dare in pasto. Il tifoso si illude e compra, mentre quello della Lazio neanche può affrontare il tema mercato.

Ora è giusto far capire anche ai giocatori l’importanza di assumersi delle responsabilità per la prossima stagione. Quando accadrà, però, che la società si assumerà la propria responsabilità senza scaricare colpe verso stampa, allenatore, tifosi. La situazione economica della Lazio è molto difficile. Il problema della Lazio, anche a gennaio e tra un anno, sarà il rapporto tra quello che costa e quello che produce. Le entrate non bastano. La soluzione sarebbe quella di fare un aumento di capitale che il club non farà. L’alternativa sarà cedere giocatori e continuare a tagliare i costi. Ripeto, questa Lazio costa troppo per questa proprietà. Non solo questa società non ha i soldi per porre rimedio, ma non ha neanche la struttura per trovarli”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri tecnico e parafulmine: per una volta i giocatori prima del gioco

Per una volta partirà dai giocatori prima che dal gioco. Maurizio Sarri, costretto dai blocchi di mercato e da tutti gli eventi che si sono abbattuti sulla Lazio, deve dimostrare più di quanto ha sempre saputo fare. Non basta il magnetismo del sarrismo per guidare questa Lazio che non gli somiglia per niente e non si può sostituire. Deve attingere a tutta la sua carica, a tutta la sua energia mentale, per costruire una squadra monoblocco, per tirarla fuori dall’incubo, per tenerla unita, per evitare che non si nasconda dietro l’alibi del non mercato, dei mancati rinnovi, dei casi in sospeso. Allenatore e parafulmine, addomesticatore di problemi, comunicatore e galvanizzatore. Maurizio rischia di dover assumere più ruoli. Ma lui è un uomo di calcio, le altre funzioni non le ha mai praticata a fondo. Gli tocca farlo per amore della Lazio.

Mau è arrivato mercoledì a Formello furente. Del blocco di mercato aveva saputo dopo la firma del contratto, come se non bastasse è stato spiazzato dalla conferenza stampa che la società aveva organizzato a porte chiuse a sua insaputa, poi rinviata a fine ritiro. Sbollita la collera, sperando che non si creino altri equivoci, il Comandante ha dato il via al raduno, avvenuto ieri a Formello. Ha incrociato i giocatori arrivati uno dopo l’altro nel Lazio Lab per effettuare le visite. Li ha salutati affettuosamente, prepara il discorso collettivo, incisivo ma stringato, che farà lunedì ad inizio ritiro. «Ora tocca a noi. Diamo tutto, tutti insieme, pensiamo solo al campo», è il senso del messaggio che Sarri vuole trasmettere. Non possono esserci scuse nonostante quanto stia accadendo, non ci si deve sentire inferiori agli altri nonostante tutto. Chiederà il massimo a ogni giocatore in mancanza di rinforzi. Gli acquisti sono riacquisti. C’è bisogno di un forte senso di appartenenza, va ricreato un clima positivo, bisogna tirare fuori più di quanta energia ci sia dentro ognuno. Sarri è sempre stato e sempre sarà un allenatore di poche parole, non proprio un comunicatore dentro lo spogliatoio. Ha preferito prevedere un discorso collettivo e non colloqui singoli, spera basti per infiammare la partenza. Il resto avverrà in campo. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Lazio, l’agente di Gila: “Ha due anni di contratto…”. Anche un avvertimento sul futuro…

Diversi i club interessati a Mario Gila e l’agente dello spagnolo chiarisce la posizione del suo assistito.

Gila è ormai diventato uno dei punti fermi di questa Lazio e per Sarri infatti è uno degli imprescindibili da cui ripartire. Tuttavia il blocco del mercato mette la società biancoceleste nella condizione di dover ascoltare tutte le proposte che arrivano dalle parti di Formello. In più, tale blocco, ha impedito al club di offrire allo spagnolo l’adeguamento di contratto chiesto e questo potrebbe creare un po’ di malumore.

Alla luce di questo, il suo agente Alejandro Camano, uscendo dalla sede dell’Inter dove ha parlato di un altro suo assistito (Lautaro Martinez, ndr) ai cronisti presenti ha risposto anche alla domanda sul futuro di Gila: “Gioca nella Lazio, ha due anni di contratto e non è in uscita”.

Una buona notizia per oggi, ma anche un avvertimento per il futuro: laddove la Lazio non fosse in grado nei prossimi mesi di adeguare ed estendere l’attuale vincolo, rischierebbe di perdere potere contrattuale avvicinandosi pericolosamente alla scadenza. Con effetti negativi sul valore del cartellino in sede di trattative in uscita.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Sarri-Insigne, colloqui nel vuoto: i tempi per lo sblocco sono lunghi e l’esito incerto

I colloqui proseguono, anche se è altissimo il rischio che finiscano nel vuoto. Sarri fa l’allenatore-diesse e parla ancora con il pupillo Insigne, svincolatosi dopo un triennio a Toronto, perché ha ricevuto l’ok da Lotito. Lorenzo piace a Parma e Udinese, ed è stato sondato anche dalla Fiorentina, ma preferisce aspettare la Lazio. Addirittura il 34enne napoletano sarebbe disposto a ridurre le pretese iniziali d’ingaggio a 2,5 milioni pur di tornare a lavorare col maestro Mau. Così sembra tutto liscio, ma il tecnico (già arrabbiato dal primo giorno del suo sbarco a Formello per le omissioni sul mercato e le modalità della conferenza rinviata a fine ritiro) è inconsapevole di poter rimanere di nuovo di stucco, perché illuso che il club entro il prossimo weekend avrà riscontri sulla possibilità di tesserare un parametro zero subito dopo la sessione estiva del mercato. Non è così purtroppo, le chance sono pari a zero e ve lo abbiamo già spiegato. Con il nuovo regolamento (in vigore dal 1 luglio), il “costo del lavoro allargato” rimarrà l’unico parametro che andrà ripianato nella trimestrale del 30 settembre, ma il nuovo organismo di controllo dei conti (che si avvarrà comunque dei collaboratori della Covisoc) dovrà prima esaminarlo almeno dopo quella data (e in teoria dopo il 30 novembre) per decretare lo sblocco totale o parziale del mercato. Non solo. Ciò che in molti trascurano è infatti il rischio serio che, se il deficit non sarà stato ripianato del tutto ma risanato in parte, in inverno saranno comunque possibili solo acquisti a saldo zero: in quel caso, senza una cessione o un’uscita di un ingaggio dal bilancio, non sarebbe possibile far entrare in anticipo (novembre o dicembre) nemmeno uno svincolato.

IL TORMENTO ESTIVO
C’è la volontà di Insigne di attendere, ma sino a quando? «Bisogna sedersi a un tavolo e capire. La Lazio ha il blocco del mercato, una situazione complicata, ma vedremo. Per me tornare a lavorare con Sarri sarebbe un piacere e un onore, perché lo stimo come persona e come tecnico», aveva ammesso Lorenzo al Messaggero allo sbarco a Fiumicino già lunedì scorso. Mau lo vorrebbe perché ha bisogno di una mente fine in attacco. Il Comandante sa che il napoletano ha 34 anni, non predilige i giocatori avanti con l’età, ma cerca soluzioni in fondo al tunnel cieco in cui è sprofondato il mercato della Lazio. «Negli ultimi due-tre mesi ho visto mille partite, mille giocatori, e non possiamo prenderne nessuno», il tormento di Sarri, da quando lo scorso 25 giugno ha scoperto lo stop agli acquisti della Covisoc. Il Messaggero

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FORMELLO RASSEGNA STAMPA RITIRO ESTIVO

Lazio, raduno e visite: Guendouzi si unirà per ultimo ai compagni

Ieri sono iniziate le visite mediche dei biancocelesti, l’ultimo ad arrivare a Formello sarà Guendouzi.

La Lazio ha iniziato a preparare la nuova stagione: prima il raduno, poi il via alle visite mediche e lunedì si comincerà con il ritiro. Il primo ad arrivare a Formello per i test di idoneità è stato Basic, l’ultimo a farsi vedere ieri è stato Gigot. In totale 29 biancocelesti svolgeranno le visite, considerando anche i calciatori che rientrano dai prestiti.

Come riporta il Corriere dello Sport, l’ultimo che si unirà al gruppo sarà Guendouzi: il francese è ancora in permesso, dopo aver partecipato alla Natios League ed essersi sposato a giugno, tornerà a Formello lunedì

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Tutto dipende da Sarri e dalla squadra. Bene la difesa, ma davanti…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Questi primi giorni di lavoro sono i più importanti. 

I nostri ritiri più lunghi? I primi di Maestrelli, doveva conoscere l’ambiente. Lavoravamo 15-18 giorni.

Se Sarri è rimasto è perché si fida di questi giocatori e in parte li conosce anche. Ora dipende tutto da lui e dalla squadra, inutile pensare alla faccenda societarie. La rosa buona ce l’abbiamo, non giocare le coppe per il tecnico può essere utile.

Lì davanti faremo fatica, sulla difesa Sarri lavora bene anche se lo scorso anno abbiamo preso troppe reti e c’è sicuramente da rivedere qualcosa.

I risultati sono quelli che contano. È fondamentale partire bene. Mi fido di questi giocatori”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Simic a Karetsas: i nomi nella lista di Sarri rimandati a gennaio (sblocco permettendo)

[…] C’era l’ok di Mau ai due obiettivi che abbiamo sbirciato mercoledì, arenati dentro la talent room di Formello, in quel foglietto del club manager, Alberto Bianchi, con accanto il curriculum anagrafico, fisico e tecnico: Jan-Carlo Simic, jolly di difesa 20enne, serbo (con passaporto tedesco) ex Milan, ora all’Anderlecht, e Giovanni Fabbian, mezz’ala 22enne del Bologna, già richiesto dal tecnico nella sua prima avventura alla Lazio. Ma ci sono altri nomi fatti da Sarri, ormai rimandati a gennaio, sempre che siano ancora sul mercato: l’enfant prodige del Genk, il 17enne greco Konstantinos Karetsas per il centrocampo e il 19enne danese Adam Daghim del Salisburgo per l’attacco, di cui aveva parlato anche col ds dell’Atalanta D’amico. Non c’erano solo gli affermati Raspadori e Oyarzabal, se fosse partito Castellanos. Oggi l’unica flebile speranza è avere Insigne per trovare altri gol. Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Cataldi un anno dopo: come il blocco e Sarri hanno riscritto la sceneggiatura

Un ritorno che non può passare inosservato. Danilo Cataldi rientra a Formello e lo a un anno circa da quell’addio decisamente rumoroso che aveva fatto discutere in casa biancoceleste. La società aveva deciso di rompere col passato e pur di cedere Cataldi accettò un prestito gratuito dalla Fiorentina decidendo di non sostituire il regista classe ’94. Il sostituto arrivò sei mesi dopo con l’acquisto di Belahyane nelle ultime ore del mercato invernale, il regista romano avrebbe dato un contributo importante e sarebbe servito anche per le liste, sia in Serie A che in Europa League. Dodici mesi dopo sono cambiate diverse dinamiche, a cominciare dal ritorno di Maurizio Sarri in quel di Formello con il tecnico toscano che ha dato il via libera per la permanenza di Cataldi. Il mercato bloccato ha fatto il resto, alla Lazio serviva un centrocampista in più e il rientro dal prestito del regista rappresentava l’unica opzione percorribile per aumentare il numero di centrocampisti in rosa. Tuttomercatoweb.com