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SOCIAL

Lazio, presentazione bruciata: nello store on-line le prime due maglie 2025-26. Già virali sul web (FOTO)

Più di uno spoiler per creare attesa in vista della presentazione social di domani mattina. Le nuove divise da gioco della Lazio per la stagione 2025-26 fanno già discutere sul web. Sono apparse nel corso del pomeriggio sul sito di riferimento del club nella sezione dedicata al merchandising del club: è possibile per un errore di caricamento nello store on line o un test che ha, però, subito catturato l’attenzione dei fedelissimi utenti. E’ stato sufficiente, dunque, ‘screenshottare’ e rendere virale sui social per anticipare la divulgazione delle casacche. Non solo quella ‘home’, anche quella versione per le trasferte. Da quella girocollo con tinta celeste più accesa rispetto alle ultime due stagioni alla modalità in bianco con collo a V. Semplici, belle, laziali e con tanta voglia di bruciare i tempi. Di seguito le immagini catturate dal web:

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli consiglia Sarri: “Fase difensiva ok, ma con maggior libertà ed imprevedibilità offensiva” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Di Sarri mi incuriosisce la possibilità che in questa stagione possa variare qualcosa dal punto di vista tattico, se riproporrà sempre il 4-3-3 o derogherà su alcuni concetti insindacabili. Il calcio sta andando in una direzione più elastica, vedo più libertà concessa ai giocatori più offensivi. Oggi gli attaccanti sono lasciati più liberi di esprimersi, anche dando loro maggiore possibilità di movimento. Vorrei vedere maggiore libertà per gli esterni offensivi. Mi piacerebbe vedere una Lazio con concetti che anche nella Lazio di Baroni ho visto. Sarri nella fase difensiva è il migliore in assoluto, dal punto di vista offensivo mi auguro venga lasciata ai singoli la possibilità di interpretare anche la situazione. Magari una deroga sull’organizzazione generale della squadra e maggiore imprevedibilità offensiva. Oggi, l’integralismo totale non è la massima espressione del calcio moderno. Il miglior tecnico è quello che riesce a cambiare in relazione a quello che il campo sta proponendo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri si affida a Marusic: il montenegrino è tra i recordmen di presenze in biancoceleste

Sarri riparte dai giocatori a disposizione, sui quali punta molto: ta i protagonisti della prossima stagione c’è Marusic.

Il tecnico toscano è alle prese con il mercato bloccato della Lazio e si affiderà quindi a chi c’era anche lo scorso anno, approfittando del fatto che diversi calciatori li conosce già. E tra questi c’è Marusic, pronto a diventare uno degli inamovibili di Sarri.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, esercitata dalla società l’opzione per il rinnovo fino al 2026, il classe ’92 sperava in un biennale con adeguamento e ha gradito i timidi sondaggi della Fiorentina ma la chiamata di Sarri ha spazzato via ogni malumore.

Il montenegrino quindi inizierà da veterano il nono anno di Lazio, il primo senza Europa. Marusic, si legge, è (dopo Hysaj) il terzino più utilizzato in carriera dal tecnico, e (dopo Anderson) vanta il più alto minutaggio della sua prima parentesi laziale (con Sarri giocò 50 gare a destra e 72 a sinistra).

Intanto Marusic vuole scalare la classifica dei recordmen di presenze del club, guidata da Radu (427). Attualmente tredicesimo con 316 apparizioni, a Marusic ne serviranno altre 28 per scavalcare in un colpo solo Ledesma, Anderson, D’Amico, Marchegiani, Immobile, Milinkovic e Puccinelli e portarsi in sesta posizione, alle spalle della leggenda Lulic (371).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi ci sta: intanto Sarri, poi nel 2026 rinnovo e Mondiale

Il centrocampista francese è pronto a restare alla Lazio, anche senza Europa e rinnovo di contratto e malgrado gli interessi che arrivano dalla Premier League. L’ex Marsiglia, dopo il ritorno di Sarri, si è convinto a restare in maglia biancoceleste anche per la prossima stagione. I segnali che arrivano anche dagli agenti sono positivi. Come scritto dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, il rapporto tra Guendouzi e Sarri è forte. L’obiettivo del centrocampista è giocarsi da titolare con la maglia della Francia il Mondiale a giugno e con il ritorno del tecnico toscano non è una cosa impossibile. Per il rinnovo di contratto le parti si aggiorneranno nel 2026 con la società pronta ad accontentare il calciatore quando sbloccherà la situazione economica.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, monte ingaggi ed età media, situazione peggiorata. Insigne? Poche garanzie per settembre…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’ultima di mercato riguarda Theo Hernandez. Situazione sbloccata, va a giocare da Inzaghi all’Al-Hilal per 25 milioni di euro. Ora il Milan ha un tesoretto di circa 100 milioni di euro. Sono forti su Jashari del Bruges. Poi c’è sempre la questione Osimhen in ballo, con la Juventus che nel corso dell’estate potrebbe tentare l’assalto. Il nigeriano è ancora del Napoli, ha una clausola di rescissione valida fino al 15 luglio da 75 milioni di euro. Dopo quel termine, il Napoli sarà libero di fare il prezzo ed aprire trattative. Vlahovic? Allegri ci sta pensando seriamente, i rossoneri vogliono affiancare un altro grande attaccante a Gimenez.

Per quanto riguarda l’Inter e Rovella, se davvero il club nerazzurro vuole il centrocampista deve sbrigarsi. La clausola rescissoria scade il 31 luglio. Dopo quel termine, la Lazio tornerà ad essere libera di trattarlo e tenerlo a proprio piacimento senza lo spettro di poterlo perdere suo malgrado.

Insigne? E’ un giocatore che continua a piacere a Sarri, si è liberato dal Toronto. Ovviamente non può arrivare subito nella Lazio. Ci sono stati contatti con il tecnico, ma il ragazzo dovrebbe aspettare lo sblocco del mercato biancoceleste a fronte di altri interessamenti. Piace all’Udinese ed al Parma, non so che certezze potrà dare Sarri ad Insigne da settembre in poi. In quella zona di campo, poi, c’è Zaccagni che per caratteristiche lo ricorda molto.

L’obiettivo della Lazio dalla scorsa estate era quello di ridurre il monte-ingaggi ed abbassare l’età media. Fu lo stesso Angelo Fabiani a far presente questi scopi. Oggi ci ritroviamo con ancora costi molto alti e con l’età media peggiorata”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, servono i fatti. Bisogna aumentare le entrate, non solo diminuire le spese” (AUDIO)

STEFANO METTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“De Laurentiis sta sfruttando la sua conoscenza nel mondo del cinema per crescere anche nel mondo del calcio.

Insigne? Con tutto il rispetto, ha 34 anni che non ha brillato nella sua ultima esperienza. Nel 4-3-3 di Sarri giocava a sinistra e lì c’è Zaccagni che è un punto fermo di questa squadra. Andrebbe in panchina e le priorità sono altre, le ha sottolineate anche Sarri: un terzino sinistro, un centrocampista e al limite un centravanti. Quello di Insigne è un nome suggestivo ma poco utile alla causa.

Servono i giovani. Lo aveva detto il ds ma il problema è che dopo le parole servono i fatti.

Il Milan si raduna oggi, la prima seduta sarà alle 18, Allegri parlerà alle 13, il ritiro è aperto; da oggi il centro sportivo Milanello si chiamerà diversamente grazie ad uno sponsor, la Lazio di tutto questo non ha nulla e pensa solo a diminuire le spese senza aumentare le entrate”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, i 26 anni di Noslin tra voglia di riscatto e il rischio cessione

Tijjani Noslin è stato l’acquisto più caro della scorsa stagione della Lazio. Ben 18 milioni di euro per l’acquisto più importante del nuovo progetto avviato dodici mesi fa, un progetto giovani che stenta a decollare e che vede nell’olandese l’emblema delle difficoltà vissute lo scorso anno. Poche luci, molte ombre per un calciatore che entra nella seconda fase della sua carriera e che deve riscattarsi. L’emblema del progetto giovani è un 26enne, specchio perfetto del calcio italiano dove si spacciano per giovani calciatori nel pieno della loro carriera. Noslin ha vissuto una stagione complicata, nonostante la fiducia di Marco Baroni che dopo averlo valorizzato a Verona ha provato in tutti i modi a coinvolgerlo in biancoceleste. Partito come titolare a destra, diventato l’alternativa a Castellanos prima e Zaccagni poi, finendo per essere relegato all’ultimo elemento delle rotazioni offensive.

Il ritiro di Formello che inizierà tra una settimana sarà fondamentale per Noslin, che dovrà giocarsi con Matteo Cancellieri un posto nella rosa biancoceleste. Zaccagni e Isaksen sono i titolari sulle corsie, Pedro il dodicesimo uomo che proverà a spaccare le partite come un anno fa. Manca il quarto esterno e molto dipenderà da quello che metteranno in mostra Noslin e Cancellieri a Formello nelle prime settimane di lavoro agli ordini di Maurizio Sarri. L’esterno ex Parma ha già lavorato con il tecnico biancoceleste, ma non ha mai avuto la sua fiducia. L’olandese invece può diventare l’alternativa a Zaccagni a sinistra, anche se non è da escludere una doppia cessione. Se dovesse diventare realtà la suggestione Insigne da novembre, la Lazio potrebbe anche decidere di sacrificare entrambi gli esterni. Molto dipenderà dalle decisioni di Sarri, dovrà essere bravo Noslin a conquistare il tecnico toscano. Un compleanno da festeggiare con un obiettivo ben chiaro, conquistarsi la Lazio dopo un’annata difficile. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i portieri non si toccano: Sarri “blinda” Provedel e Mandas

In porta la Lazio non ha problemi, ci sono due estremi difensori pronti a giocarsi la titolarità e Sarri vuole tenerli entrambi.

Due portieri per un solo posto, considerando poi che non ci saranno gli impegni europei a garantire spazio ad entrambi. Povedel, partito sempre titolare, negli ultimi mesi ha lasciato il posto dal 1′ al compagno di reparto Mandas.

Entrambi affidabili e per certi versi complementari. Ora con Sarri le gerarchie sono da riscrivere. Come evidenzia il Corriere dello Sport, il tecnico apre alla concorrenza per il posto da titolare: Ivan lo aveva voluto lui e lo predilige per l’abilità con i piedi ma un anno dopo approvò anche l’arrivo del greco in anticipo dall’Ofi Creta.

Stando al quotidiano la Lazio non accetterà offerte per i due portieri perché poi non potrebbe prendere un vice fino a gennaio. In ritiro, si legge, ci saranno anche Furlanetto e Renzetti.

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CALCIOMERCATO

Lazio, incubo clausole per Rovella e Guendo: ecco quando scadono

L’incubo della clausola rescissoria di Rovella e Guendouzi svanirà il 31 luglio per la Lazio. Come scrive Repubblica oggi, in quella data scadrà infatti il termine ultimo per versare i 50 milioni (ciascuno) che libererebbero in automatico i due centrocampisti dal contratto con i biancocelesti, senza che il club possa fare nulla per non vederli andare via. Poco meno di un mese ancora di angoscia per i tifosi laziali e per la società, perché poi da agosto bisognerà trattare direttamente con Lotito e Fabiani per eventuali cessioni. E da Formello hanno più volte lasciato intendere che per i big della rosa in questa sessione di mercato non ci sono margini di manovra: la Lazio li tratterrà tutti.

Con l’Inter che pare aver allentato il pressing su Rovella, concentrandosi ora su Ederson come possibile erede di Calhanoglu, i pericoli principali per entrambi i calciatori arrivano ora dalla PremierAston Villa e Newcastle sono sempre vigili su Guendouzi, mentre sul mediano ex Juventus a gennaio avevano chiesto informazioni Liverpool Manchester City. Non c’erano state aperture né dal club, né dal giocatore, sei mesi fa. Ora però, a un anno dal mondiale, la possibilità di giocare le coppe con anche delle ricche offerte economiche potrebbero essere motivazioni sufficienti a convincere i due giocatori. Offerte concrete in ogni caso non ne sono ancora arrivate sulla scrivania di Lotito. Ai tifosi non resta che aspettare il 31 luglio per la certezza di non veder volar via due dei principali giocatori, tra i più amati degli ultimi anni.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, abbonamenti e protesta corrono insieme

Come riportato nell’edizione del Corriere dello Sport, nonostante la difficile situazione delle ultime settimane, il tifo biancoceleste continua a far sentire la propria vicinanza alla squadra, e gli abbonamenti continuano a salire. Ogni iniziativa di protesta, di fatto, non ha nulla a che vedere con il supporto alla squadra allo stadio. La quota abbonati al momento è di 7.500, e tra due giorni, il 9 luglio, terminerà la prelazione sui vecchi posti, ma risulta difficile fare una previsione esatta su quante saranno le tessere staccate alla fine della campagna abbonamenti. La passata stagione, nonostante la contestazione, furono staccate 29.000 tessere, poche di meno rispetto alle 30.333 dell’anno della Champions League. Tra il 10 e l’11 luglio, quando partirà il ritiro biancoceleste, sarà possibile per i vecchi abbonati sottoscrivere l’abbonamento per i posti rimasti liberi dalla prelazione, mentre la seconda fase sarà riservata a nuovi abbonamenti e vendita libera, che partirà alle 16 del 14 luglio. Questi comprendono 19 partite casalinghe e la prima gara di Coppa Italia, con ogni probabilità, Lazio Milan. L’ultimo giorno disponibile per abbonarsi sarà mercoledì 20 agosto, quanto ai costi sono gli stessi della passata stagione. Curva e Distinti Nord 295 euro, Maestrelli e Distinti Sud Est 280 euro, Tevere Parterre Laterale 499, Centrale 615, Laterale 640, Tevere Top 795, Monte Mario Laterale 750, Monte Mario Top 920, Onore Laterale destra 2700. Confermate anche le tariffe “Aquilotto”, valide per i ragazzi nati dopo l’1 gennaio 2011 accompagnati da un adulto, Under 16, ragazze e ragazzi nati dopo l’1 gennaio 2009, donna (ad eccezione della Tribuna d’Onore), Over 65 (nati prima dell’1 gennaio 1960), invalidi 100%, Disabili in carrozzella con accompagnatore, Donne e Under 16 prezzi equiparati.