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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Sarri ha il compito di migliorare questa rosa. E sul ritiro…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Jugovic è un giocatore che non arriva molto ma è fortissimo; è un leader col movimento in campo, io non so che voce abbia, non me la ricordo (sorride, ndr). Questo per dire quanto il parlare serva a poco, serve correre.

Zeman è unico nel suo genere, hanno provato ad imitarlo ma senza riuscirci. Oggi si parla solo di comprare e vendere, ma il ‘formare’ non è più contemplato?

Sarri ha il compito di migliorare la rosa. C’è sempre da migliorare. E quest’anno si può approfittare dell’intera settimana per lavorarci.

Ritiro? I ragazzi devono essere prima gruppo e poi diventare squadra. Preferisco lavorare fuori dalle solite mura, con un clima diverso, utile per compattarsi. Al giorno d’oggi non si comunica più, io per esempio toglierei i telefonini; non tutte le cose passate sono sbagliate: rimetterei le passeggiare insieme, le partite a carte”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, tagli estivi complicati: niente ritiro per Basic, ancora nessuna offerta anche per Fares e Kamenovic. Bordon al Sudtirol

Come riporta l’edizione di oggi del Corriere dello Sport, la Lazio potrà uscire dal blocco del mercato soltanto alleggerendo la rosa. Al momento l’unica uscita degna di nota è stata Tchaouna, ceduto a 15 milioni, complice il potenziale e la giovane età. Ha mercato anche Cancellieri che piace al Cagliari, ma che vorrebbe giocarsi le sue chance con Sarri. Discorso quasi analogo per Noslin, al momento in bilico tra la permanenza e la cessione. Cataldi salvo eventuali sorprese rimarrà a Formello, mentre Floriani Mussolini piace a Watford, Udinese e Cremonese, anche se la Lazio vorrebbe tutelarsi, mantenendo un possibile diritto di recompra. Sono tre i contratti che più degli altri bloccano il mercato biancoceleste, quello di Basic, Fares e Kamenovic. Tutti scadranno nel 2026, con Toma Basic che potrebbe venir tagliato prima. Infatti, non andrà in ritiro con la squadra e dunque non sono da escludersi novità nelle prossime ore. Fares invece non è stato riscattato dal Panserraikos e farà ritorno alla base, discorso analogo per Kamenovic, rientrato dal prestito all’Yverdon. Nessuno di loro intende accettare un eventuale taglio, o discutere una buonuscita, e dunque la Lazio, spera di poterli cedere per una cifra complessiva di tre milioni. Marcos Antonio sarà invece riscattato dal San Paolo nel 2026, Diego Gonzalez rimarrà in prestito all’Atlas, almeno fino a dicembre, mentre Artistico è tra Spezia e Salernitana. Sanà Fernandes è tornato dal Breda, quanto a Filipe Bordon è stato ceduto in prestito al Sud Tirol, con un eventuale possibilità di controriscatto. 

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RASSEGNA STAMPA

Sarri studia la sua “nuova” Lazio: dubbi sul centravanti e sul terzino sinistro

Il tecnico toscano eredita una Lazio che non è troppo in linea con il suo punto di vista tattico, ecco quindi come vuole “trasformarla”.

Aveva chiesto una mano sul mercato ma ora è tutto bloccato, Sarri quindi ripartirà dalla rosa della passata stagione, in attesa di capire il futuro di alcuni esuberi e con la speranza che nessun big lasci la capitale.

Come mezzala sinistra, sottolinea Il Messaggero, l’allenatore avrebbe voluto Frattesi (inarrivabile per i costi) o Fazzini, acquistato a prezzo stracciato dalla Fiorentina. E poi aveva espresso delle perplessità sul centravanti (Castellanos o Dia) e sul terzino sinistro (Tavares, molto indisciplinato).

Ora Sarri sta pensando a come modificare la squadra, come adattarla alle sue idee fin dalla scelta del portiere: secondo il quotidiano Provedel tornerà in vantaggio su Mandas; Marusic a destra con Gila e Romagnoli al centro della difesa, delicata poi la scelta del terzino sinistro che, a Como, nella prima in serie A, potrebbe essere Hysaj, già pronto a interpretare il sarrismo; Pellegrini alternativa già addestrata, Tavares il giocatore da scoprire. Rovella e Guendouzi intoccabili con Belhayane e Vecino alternative a centrocampo in attesa di conoscere il destino di Cataldi: il problema è il terzo centrocampista, quello che Mau avrebbe voluto comprare. Dovrà accontentarsi di fare scuola a Dele-Bashiru. Isaksen, Castellanos e Zaccagni formeranno il tridente offensivo ma Mau è curioso di osservare le qualità di Dia.

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SOCIETA'

Lazio, spoiler prima maglia 2025-26: come sarà e quando verrà presentata ufficialmente (VD)

La Lazio è pronta a svelare la nuova maglia home per la stagione 2025/26. L’appuntamento è fissato per domani, martedì 8 luglio alle ore 10, quando il club biancoceleste mostrerà ufficialmente la divisa che accompagnerà la squadra all’Olimpico. Nel frattempo, sui canali social del club è stato pubblicato un primo video teaser che ha già acceso la curiosità dei tifosi. Protagonisti Mario Gila e Taty Castellanos, che indossano in anteprima la nuova casacca: tra giochi di luce e dettagli nascosti, si intravede il logo con l’aquila in rilievo, elemento che conferisce un tocco di eleganza e identità alla maglia. Immutata, invece, la tradizione: sul retro del colletto spicca la scritta “9 gennaio 1900”, omaggio alla data di fondazione del club. Il colore sembra essere il classico celeste: da sempre la prima maglia è tradizionale, sui kit trasferta e “terza maglia” invece, più spazio alla fantasia come accaduto negli anni passati. La maglia è creata con Mizuno, partner tecnico della Lazio ormai dal 2022. L’attesa è quasi finita: domani mattina il reveal completo.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, rosa più anziana della Serie A: progetto giovani in alto mare

Non è bloccato solo il mercato per la Lazio. Anche il progetto di ringiovanimento della rosa, iniziato un anno fa con Baroni alla guida, è stato stoppato. La rosa è cristallizzatta dall’impossibilità di fare acquisti, per tutti è passato un anno in più ed è stato pure appena ceduto Tchaouna (2003); risultato: la Lazio sarà nel 2025-26 la squadra più anziana d’Italia. Il Messaggero questa mattina scrive che a Formello ci saranno 11 giocatori dai 30 anni in su all’inizio del ritiro il prossimo 14 luglio. Una situazione che non si vedeva dal 2015. Mai prima Sarri aveva avuto una rosa con così tanti ultratrentenni, nemmeno alla Juventus, quando lui stesso dichiarò di avere per le mani una squadra arrivata a fine ciclo.

In tempi non sospetti il tecnico toscano aveva dichiarato che avrebbe voluto allenare una squadra di giovanissimi, perché più plasmabili e disposti alla corsa, essenziale nel suo calcio. Quest’anno dovrà gestire invece un gruppo con l’età media di 29 anni.Gli unici talenti in rampa di lancio sono Provstgaard e Belahyane, che Sarri studierà da vicino in ritiro per far capire loro i movimenti della sua filosofia di gioco. Poi però il Comandante biancoceleste dovrà fare grande affidamento sui senatori e il fatto di non dover spremere le energie dei suoi uomini con gli impegni infrasettimanali è in questo senso un aspetto positivo, nell’attesa che la situazione societaria si sblocchi e che il progetto di ringiovanimento – al netto di quello che succederà con il 34enne Lorenzo Insigne, spuntato negli ulitmi giorni come possibile rinforzo da ingaggiare a parametro 0 a mercato chiuso – possa riprendere già a partire dal prossimo gennaio

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RITIRO ESTIVO

Lazio, un’estate diversa anche in campo: i dettagli del ritiro

Un’estate diversa quella della Lazio che dopo 17 anni non andrà in ritiro ad Auronzo di Cadore: quest’anno infatti la preparazione estiva si svolgerà tutta a Formello, con temperature ben più elevate. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, gli allenamenti saranno programmati la mattina presto e nel tardo pomeriggio, mentre il tradizionale bagno nel fiume lascerà spazio a crioterapia e bagni di ghiaccio. Lotito rassicura sul caldo, lodando il “microclima ventilato” e le strutture all’avanguardia di Formello. Il raduno inizierà il 14 luglio e terminerà il 26, un periodo più breve rispetto al passato. Poi il via alle amichevoli: Avellino, Fenerbahce, Galatasaray, Burnley e Olympiakos, avversari già avanti nella preparazione. Sarri è preoccupato per i possibili flop estivi. Il debutto in campionato sarà contro il Como.

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DICHIARAZIONI

Parla Zaccagni: “Ora in convalescenza, ma torno presto. Poi riscatto con la Lazio e Mondiale”

Riposo totale in vista della ripartenza, che dovrà essere sprint per cancellare gli ultimi mesi di sofferenza. Mattia Zaccagni vive il tempo della convalescenza per prendersi quello del rilancio, dal punto di vista tecnico e atletico. Ha vissuto in affanno il finale della scorsa stagione, la pubalgia l’ha limitato condizionando il suo rendimento nella fase cruciale del campionato. È stato chiuso nel modo peggiore possibile, con la sconfitta all’Olimpico con il Lecce e la mancata qualificazione alle competizioni europee. Il capitano ha sfruttato la pausa estiva per sottoporsi a un intervento chirurgico programmato e risolvere definitivamente i problemi fisici: “Come sto? Bene, sono in convalescenza, però manca poco e inizio a correre – ha spiegato ai microfoni di San Marino RTV Il ruolo della Lazio quest’anno? Sicuramente dovremmo dire la nostra, perché quest’ultima annata non è stata proprio positiva. Però voglio fare una grande stagione e giocarmi il Mondiale”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, ipotesi svincolati dopo il blocco: contatto Sarri-Insigne

Contatto Sarri-Insigne, riporta la notizia Alfredo Pedullà sul proprio sito: “Lorenzo Insigne ha lasciato alle spalle l’esperienza a Toronto, risolvendo il contratto in scadenza tra un anno. Nei prossimi giorni Insigne rientrerà in Italia, occhio alle sorprese. Nelle ultime ore c’è stato un confronto tra Maurizio Sarri e l’attaccante esterno classe 1991. La Lazio per il momento non potrebbe tesserare alcun calciatore, neanche svincolato, ma dalla fine di questa sessione di mercato sugli svincolati si potrebbe agire. Sotto questo aspetto si sta facendo un’indagine approfondita per avere conferme sul fatto che da settembre il blocco sparirà. Se così fosse, la strada per Insigne alla Lazio potrebbe essere in discesa, magari aggregandolo alla squadra – con le coperture assicurative – per una fase di preparazione in modo da averlo pronto quando sarà possibile tesserarlo. Insigne (sondato da Parma e Udinese) sarebbe molto intrigato a tornare a lavorare con Sarri: presto ne sapremo di più, ma l’interesse è forte e reciproco”.

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RASSEGNA STAMPA

Tutti tranne la Lazio: il club studia per la nuova verifica sperando nell’ammissione di gennaio (e nei rinnovi d’autunno)

La Lazio continua a lavorare dietro le quinte per risolvere i problemi economici che hanno portato al blocco del mercato in entrata: l’obiettivo prioritario della società biancoceleste è ridurre il monte ingaggi, riportando il rapporto tra il “costo del lavoro allargato” e i ricavi sotto la soglia dell’80%. Il piano di Lotito e Fabiani.

Come riportato dal Corriere dello Sport, il presidente Lotito e il direttore sportivo Fabiani stanno studiando una strategia per tagliare le spese e snellire la rosa. L’idea è quella di liberarsi degli stipendi considerati superflui, cercando una sistemazione ai calciatori fuori dal progetto tecnico e riducendo così il peso salariale della squadra.

Il termine chiave è il 30 settembre, data in cui si terrà la prossima verifica dei conti: se entro quella scadenza la Lazio avrà centrato l’obiettivo di riduzione, potrà tornare ad operare liberamente sul mercato a partire da gennaio. In caso contrario, il mercato invernale sarà vincolato alla regola del “saldo zero”, ovvero nessuna spesa senza un’entrata di pari valore.

In ogni caso, l’arrivo dell’Authority governativa che prenderà il posto della Covisoc e l’entrata in vigore dei nuovi parametri UEFA a gennaio, potrebbero allentare ulteriormente le restrizioni. Nel frattempo, Sarri valuterà i giocatori in rosa durante il ritiro per decidere chi farà parte del progetto. In autunno, infine, il club lavorerà ai rinnovi dei contratti in scadenza nel 2026, con priorità ai big e la volontà di premiare i più meritevoli con adeguamenti, una volta ristabilito l’equilibrio finanziario.

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RASSEGNA STAMPA

“La fredda estate del laziale: I don’t have a dream”

Situazione Lazio, il commento di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport: “È un’estate fredda e senza sogni, quella del laziale. Per la verità non se la vive troppo bene nemmeno il romanista che soltanto il 30 giugno ha saputo di essere, almeno per il momento, in regola con il FPF: multa di 3 milioni e passa la paura. Com’erano caldi invece i mesi di luglio e agosto nella capitale quando le voci si rincorrevano fino ad accavallarsi, gli acquisti si trovavano sempre a un passo e il tifoso poteva comporre la sua squadra ideale per immaginarsi già in Champions, vincente nel derby, comunque protagonista. 
È strana sì, questa estate, anche per noi che le vicende della Lazio le seguiamo con passione e ogni tanto veniamo rimproverati di non trattarla come l’altra.  È l’estate della pazienza, dell’attesa che qualche altro miracolo lotitiano si compia. 
È una quasi estate. Quattro giorni fa è iniziata per molti, ma non per tutti, la transumanza del mercato. Sotto pressione i top club: l’Inter, e non si sa chi sia la proprietà (Lussemburgo, Cayman, Panama) e quanto incida; il Milan, idem come sopra; la Juve, proprietà certa da 102 anni ma come dg, ds e scout il nuovo Billy Beane nelle vesti dell’incantatore di serpenti; la Roma, che ha speso più di tutti ma alla quale difettano voce e volto (provvederà Ranieri); la Lazio, che ha in Lotito il deus ex machina, la cui missione è far credere che potrebbe essere presidente del consiglio, della Repubblica e della UE ma troverebbe ugualmente il tempo per occuparsi di Ita Airways; e il Napoli, la cui combinazione Aurelio-Antonio farà probabilmente la differenza. 
Infine il Bologna, la Fiorentina, l’Atalanta (e il Como?) che dagli evidenti imbarazzi e disagi della concorrenza nobile potrebbero trarre enormi vantaggi”.