Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il mercato in uscita è fermo: Sarri “conferma” Noslin. Gigot può partire a gennaio

Mercato bloccato ma possibili uscite per i biancocelesti: il punto.

Gigot non sembra rientrare nei piani di Sarri ed oltre a lui diversi calciatori sono sul mercato. Per alcuni non è stato possibile trovare una nuova sistemazione in estate; l’unico che ha salutato Formello è stato Tchaouna.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, il francese era tra gli indiziati principali a partire per 3-4 milioni di euro. Si sono fatte avanti Paok, Rizespor, Cremonese, Cagliari, Siviglia e diversi club tra Dubai e Qatar, ma i rifiuti dipendono dai problemi fisici (pesanti all’anca, oltre la schiena) che lo hanno frenato. L’ex OM sta alternando le cure al lavoro differenziato e l’ultima novità da Formello è che rimarrà per poi essere ceduto a gennaio salvo colpi di scena da Grecia, Turchia, Qatar ed Emirati Arabi.

I 15 milioni richiesti per Noslin (proposto a Feyenoord, Parma e in Championship) sono tanti, si legge, e anche la sua uscita si fa complicata, sempre che lo spento mercato estivo non regali una gioia sul finale.

A tal proposito però Sarri in conferenza ha confermato una sorta di fiducia nei confronti dell’olandese: “Faccio un po’ di fatica anche io ad inquadrarlo. Dagli allenamenti mi sembra un esterno, a volte mi sembra una seconda punta. Ha gamba, ha un buon atteggiamento e quindi credo che possa aiutarci anche da esterno. Noi abbiamo una spada di Damocle sulla testa perché se Dia partirà come presumo per la Coppa d’Africa avere Noslin in rosa sarebbe determinante. Ha l’istinto del gol, lo vedo anche in allenamento. Questa sera volevo metterlo nella parte finale della gara ma poi Marusic mi ha chiesto il cambio“.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Tanto da lavorare, ma motivati. C’è qualità, ma i ritmi devono essere alti. Sorpreso da Belahyane…”. Su Rovella… (AUDIO)

ritorno all’Olimpico di Maurizio Sarri finisce in trionfo, con la Lazio che batte 4-0 l’Hellas Verona grazie alle reti di Guendouzi, Zaccagni, Castellanos e Dia. I biancocelesti reagiscono così al ko contro il Como di settimana scorsa e muovono la classifica. la conferenza stampa:

Aveva insistito sull’atteggiamento, ha visto le facce giuste dalla squadra?
“È una prestazione completamente diversa, probabilmente ci ha aiutato il fatto che la squadra sentiva moltissimo di dover interrompere il trend negativo in casa. Una grossa fetta di motivazione veniva da questo oltre alla brutta figura di Como. Alternare buone partite e cattive prestazione fa parte di tante squadre in questo periodo, non abbiamo fatto un dramma dopo Como, anche se abbiamo analizzato la sconfitta, prendiamo per quello che è il buono visto stasera. C’è ancora molto da lavorare”. 

Cosa chiede di più a Castellanos?
“A Castellanos chiedo qualche gol in più, specialmente sulle palle sporche in area. Fa solo gol belli, deve segnare di più perché ha i gol in canna. La rabona sull’assist è roba seria, sta crescendo in condizione e vediamo dopo può arrivare tra due mesi”. 

Questa partita dimostra che la Lazio ha qualità? Le parole dure di ieri sono servite a spronare la squadra?
“I numeri snocciolati ieri li avevo già detti alla squadra, non se la possono prendere male perché ne avevamo già parlato, non c’era nulla di segreto. Questa squadra non manca di qualità, ma di logicità nelle scelte in alcuni momenti. Si arriva a errori che sembrano tecnici, ma sono errori di scelta. Nel secondo tempo per gestire dei momenti della partita abbiamo abbassato troppo i ritmi e perso palloni banali”.

Cosa ha provato nel tornare all’Olimpico? Hai già deciso chi resterà fuori dalla lista?
“Ci vuole l’intelligenza artificiale per rispondere a tutte queste domande (ride, ndr). A livello emotivo è stato un ritorno emozionante, vedere la reazione dello stadio a inizio partita dopo il gol del 2-0 è qualcosa di forte e emozionante, ma dentro di me c’era il terrore perché bisognava portare a casa il risultato per dare una soddisfazione dopo sette mesi. Per la nostra gente stare sei-sette mesi senza vincere in casa era pesante. Abbiamo sbloccato velocemente la partita e nei primi 20-30 minuti abbiamo fatto bene, abbiamo portato in campo quanto provato ieri muovendo tanto i loro centrocampisti, questo ci ha permesso di trovare qualche spazio in più a differenza dell’ultimo periodo ho visto anche attaccare gli spazi più del solito. Va preso con le molle quanto visto di brutto e quanto visto di bello, ci sono giocatori che sono ancora libri da scrivere, Dele-Bashiru e Belahyane non si sa che giocatori potranno diventare. Cancellieri anche è un calciatore che può crescere tanto, da quando è andato in prestito due anni fa in prestito a Empoli rispetto a oggi l’ho visto molto maturato. Dobbiamo crescere collettivamente e individualmente nei calciatori che hanno più potenziale. Sulla lista uno è lungodegente ed è Gigot perché è fermo dai primi giorni di luglio, l’altro probabilmente sarà variabile perché abbiamo due slot per i cambi da qui a dicembre. Faremo una scelta ma poi potrà variare in base ai ruoli, abbiamo un giocatore in più tra i difensori esterni, tra gli esterni alti e tra i centrocampisti, vedremo come ci giocheremo lo slot”. 

È soddisfatto dalla prova di Rovella da vertice basso?
“Rovella ci dà energia, ha fame e voglia. Io di Rovella sarò completamente contento quando lo vedrò fare quello che ha fatto stasera con un tocco in meno”. 

Che sviluppo può avere Belahyane da mezzala? Noslin che ruolo potrà avere nella Lazio?
“Noslin faccio difficoltà a inquadrarlo, in alcuni allenamenti mi sembra veramente un esterno in altri sembra più una seconda punta. Ha gamba e buon atteggiamento, ci può dare una mano da esterno. Abbiamo una spada di Damocle sulla testa perché si rischia di perdere per la Coppa d’Africa tre giocatori per 40 giorni, se Dia dovesse essere convocato in nazionale Noslin può essere fondamentale. Ha istinto del gol, lo stavo per inserire nella fase finale della partita ma Marusic mi ha chiesto il cambio per un fastidio agli adduttori. Mi aspettavo un giocatore più lento in Belahyane, ha un’accelerazione importante sui 20 metri, potrebbe essere il suo ruolo in questo momento della sua carriera quello da mezzala. È ancora troppo confusionario per giocare da vertice basso, ha bisogno di un’evoluzione. È un giocatore che mi ha sorpreso perché non è male negli inserimenti, non avrà tanti gol ma vede gli spazi. Deve crescere, ci lascia la sensazione che lo possa fare”. 

A che punto è la ricerca dell’equilibrio cercata durante l’estate? Che impressione ha di Provstgaard?
“Se ti devo parlare della linea difensiva se la vedi nelle esercitazioni in allenamento lavora benissimo, poi in partita ancora qualcosa da mettere in ordine c’è e non sono cose di poco conto. Siamo ancora in ritardo nei tempi quando ci attaccano la profondità, c’è qualcosa da mettere apposto così come le distribuzioni sotto la linea della palla, anche sul 3-0 abbiamo trovato il modo di subire qualche contropiede. Non deve succedere con questo risultato, al momento tolgo il riferimento degli avversari in allenamento perché devono guardare la palla. Con gli avversari in partita viene fuori qualche errore in più. Provstgaard sta facendo bene, è un ragazzo intelligente con un’applicazione forte. Diventerà un buon difensore, con ancora qualche difettuccio che ha. Ha tutte le caratteristiche per finire in Premier”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, la notte del Taty: “Nessuno ci considera, ma siamo forti. Assist con rabona? Anche in allenamento” (AUDIO)

Al termine della partita il Taty Castellanos ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la vittoria della Lazio contro il Verona che lo ha visto protagonista con rete e assist.

“Sono molto felice per la prestazione. Abbiamo lavorato tanto in settimana. Dobbiamo continuare così e non fermarci adesso. Assist? Lo faccio anche in allenamento (ride, ndr) sono felice non solo per me ma anche per i miei compagni? Assist più bello del campionato? Non lo so è ancora presto. Classifica? Stimolo tanto anche perché nessuno ci considera ma noi siamo forti e dobbiamo puntare all’Europa il prossimo anno”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Pellegrini: “Ambizione? Chiedete al club, ll nostro obiettivo è crescere ogni giorno di più” (AUDIO)


Luca Pellegrini
, terzino della Lazio, ha parlato in mixed zone al termine della bella vittoria della Lazio contro l‘Hellas Verona.

Dopo la partita contro il Verona, Luca Pellegrini ha parlato in zona mista. Queste le sue parole: “È venuto tutto in modo naturale, avevamo voglia di far tornare i nostri tifosi a gioire dopo una gara. Era da tanto che non succedeva e sicuramente questa vittoria è anche una risposta alla brutta prova di Como, dove l’atteggiamento non è stato dei migliori. Siamo soddisfatti di come abbiamo giocato oggi. La condizione fisica incide, soprattutto quando sei più brillante mentalmente. Stiamo ritrovando familiarità con il gioco del mister. Tutti noi dobbiamo lavorare di più, e la sosta arriva nel momento giusto. Oggi è stata una buona prova, Le ambizioni le devono definire la società e l’allenatore. Per quanto riguarda noi, come gruppo, l’obiettivo è crescere ogni giorno”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Bella Lazio. La qualità c’è, ora niente più alibi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Prestazione importante. Finalmente ho rivisto la squadra che ho visto nella passata stagione, un gioco propositivo come quello di Sarri a Napoli. Si è visto che hanno lavorato sul gioco più in verticale, nell’affiancare Taty quando ripulisce; Guendo si è inserito con i tempi giusti, Zac è stata una seconda punta, bene pure Marusic. Risultato importante, acquisito meritatamente.

La Lazio mi è piaciuta molto, questa squadra ha dimostrato di avere dei buoni giocatori che con lo spartito giusto diventano ottimi. La qualità c’è, ora niente più alibi. Questi calciatori non sono scarsi e non sono campioni, la vittoria non perde di valore perché arrivata col Verona.

Sono molto soddisfatto della prestazione, spero ci sia continuità e che non si cambi niente dal punto della proposta.

Ieri da come sono scesi in campo si è visto subito che erano sul pezzo; intensità, organizzazione. Ho visto una squadra dominante, fisicamente ok. Taty è molto valido, è funzionale, è importante per la squadra; i suoi tocchi non sono da tutti, neanche il modo che ha di ripulire il pallone.

Rovella? Quando non deve pensare solo a difendersi rende di più. Se gli faccio solo recuperare palloni perde di qualità e perde qualcosa tutta la squadra.

Questo 11 credo sia quello titolare, con il cambio Provstgaard-Romagnoli. Questa squadra ha i numeri per ripetere la passata stagione ed entrare in Europa. Se gioca questo calcio, in maniera così propositiva, può farcela. Rovella deve giocare, Marusic anche; poi tornerà, appunto, Romagnoli. Tuttavia anche il danese si è fatto trovare pronto. Al momento l’unica nota stonata è Dele-Bashiru che deve studiare ancora un po’ il ruolo.

Ballottaggio Isaksen-Cancellieri? Al moemnto il danese è indietro, però penso che l’Isaksen che conosciamo il posto se lo riprende. Cancellieri sta dimostrando di essere un ottimo interprete del ruolo”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, il caloroso bentornato dell’Olimpico: cori, vittoria e striscioni per Sarri

Un caloroso bentornato condito da quattro gol. Il ritorno all’Olimpico per Maurizio Sarri 17 mesi dopo le dimissioni post Lazio-Udinese nel marzo del 2024 è stato il miglior possibile. La squadra biancoceleste ritrova un successo in casa che mancava da 203 giorni e lo fa tenendo la porta inviolata, cosa che non succedeva all’Olimpico addirittura dallo scorso novembre. Dopo i dubbi sulla fase offensiva emersi dalla pesante sconfitta di Como, l’uno-due orchestrato da Castellanos per le reti di Guendouzi e Zaccagni era tutto ciò che serviva alla Lazio per scrollarsi di dosso i patemi d’animo provenienti dal ko del Sinigaglia. “Volevo restituire una gioia a questo popolo che non vinceva in casa da quasi sette mesi” ha detto Maurizio Sarri nel postpartita, sottolineando come sia stato importante dare un segnale forte alla prima stagionale davanti ai propri tifosi. La prossima, neanche a dirlo, sarà la più sentita di tutte. Il derby (che salvo sorprese si giocherà domenica 21 alle 12:30) non sarà mai una partita come le altre, ma prima ci sarà la trasferta di Reggio Emilia dopo la sosta per le nazionali.

Lazio, cori e ovazione per Sarri

È bastato aspettare la lettura delle formazioni ufficiali per capire quanto fosse atteso il ritorno di Maurizio Sarri all’Olimpico. Un lungo applauso ha anticipato il boato del popolo biancoceleste per riabbracciare il proprio Comandante, che subito prima del fischio d’inizio ha voluto ringraziare con un applauso tutto lo stadio. L’Olimpico ha risposto con una prima ovazione, seguita poi dai primi cori per Sarri partiti nel finale di primo tempo dopo il 3-0 firmato Castellanos. “È stato un ritorno emozionante, vedere la reazione dello stadio a inizio partita dopo il gol del 2-0 è qualcosa di forte e emozionante” ha detto Sarri in conferenza, prima di concentrarsi sull’MVP della partita. “A Castellanos chiedo qualche gol in più, specialmente sulle palle sporche in area. Fa solo gol belli, deve segnare di più perché ha i gol in canna. La rabona sull’assist è roba seria, sta crescendo in condizione e vediamo dopo può arrivare tra due mesi”. Un gol annullato per un centimetro a Como, una rete e due assist con il Verona dopo un precampionato a secco. Castellanos inizia a dare le prime risposte e si vuole prendere l’attacco della Lazio. Tuttomercatoweb.com

Categorie
ALTRE

Cori fascisti a Pisa da ultrà della Roma sotto la Torre

Nél video rilanciato sui social si vede un gruppo di ultras della Roma in piazza dei Miracoli ai piedi della Torre di Pisa, sabato pomeriggio in attesa del match cheha visto i giallorossi giocare all’Arena Garibaldi della città toscana. Gli ultras intonano un coro di incoraggiarnentoverso la squadragiallorossa, sulle note però di “Faccetta nera” celeberrimo motivetto fascista dedicato all’espansionismo coloniale. A fine coro, si sente un capo ultrà urlaretrevolte «Duce». Le immagini sono state acquisite dalla Questura per essere analizzate evalutare sevi si possano ravvisare reati. L’episodio ha innescato la polemica politica. (…) Gli autori di questi cori certamente sono tra i mille e cento romanisti giunti a Pisa col biglietto (che ricordo è nominativo) e non dovrebbe essere difficilissimo perle forze dell’ordine individuarii. (…)

(Il Messaggero)

Categorie
SERIE A

Lista Serie A, Gigot escluso: il punto sugli esuberi

Sarri domani consegnerà la lista definitiva per la Serie A: i possibili tagli del tecnico.

Il tecnico toscano si prepara ad escludere dalla lista di Serie A della Lazio due calciatori che ha avuto modo, più o meno, di conoscere in questi mesi. Il primo che quasi certamente non verrà inserito è Gigot e il secondo taglio è destinato ad essere Basic.

A tal proposito lo stesso Sarri ha dato indicazioni in conferenza stampa: “Tagli? Uno è un lungodegente e dovrebbe essere Gigot, non abbiamo certezze sul suo recupero. E l’altro decideremo domani (oggi, ndr) ma sarà variabile avendo due slot da qui a dicembre. Faremo una scelta ma non è detto che sia definitiva, dipende molto da come si evolveranno le cose”.

A proposito di Noslin ha poi aggiunto: “Noi abbiamo una spada di Damocle sulla testa perché se Dia partirà come presumo per la Coppa d’Africa avere Noslin in rosa sarebbe determinante”.