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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, neanche i tagli per abbassare i costi: il flop dell’estate è completo

Il mercato in uscita della Lazio non ha svoltato. Se quello in entrata è bloccato forzatamente, per le ormai ben note ragioni, quello in uscita invece lo è perché non si riescono a piazzare gli esuberi. A conclusione di questa sessione estiva di calciomercato, tutto è rimasto fermo.

Il mercato si è chiuso e la Lazio non ha piazzato i suoi esuberi. Kamenovic, Fares e Basic restano a Formello, Gigot non è stato venduto per i noti problemi fisici e gli ingaggi sono rimasti tutti sul groppone della Lazio. Come titola il Corriere dello Sport questa mattina, è rimasta a Sarri una “Lazio senza tagli”. Piazzare gli esuberi voleva dire alleggerire il monte ingaggi, togliere dalle voci di spesa tre calciatori che sono fuori dal progetto di Maurizio Sarri.

Tutto ciò non è avvenuto, le difficoltà sono state moltissime e il Ds Fabiani non è riuscito a piazzare nessuno di questi calciatori sul mercato. Cosa resterà di questa estate biancoceleste, allora? Certamente i 29mila e passa abbonati, attestato di amore incondizionato verso una squadra che ha vissuto forse una delle estati più brutte della sua storia. Poi il ritorno di Maurizio Sarri, autentico trascinatore di un popolo in cerca di un condottiero vero.

Infine resta l’amarezza. Resta l’amarezza di ciò che sarebbe potuto essere e non è stato, di un mercato bloccato, di una squadra non rigenerata e non costruita su misura del suo allenatore. Restano le polemiche, le contestazioni, le proteste. Resta la sconfitta di Como, ma anche il meraviglioso 4-0 contro il Verona. Resta tutto e il suo contrario; resta l’amore di un popolo che non si vuole arrendere, mai.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio,questa è voglia di vincere. Partita svolta per Castellanos” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Ho visto una bella Lazio, c’è stata voglia di vincere. Ha subito messo la museruola al Verona e dato una risposta convinente a Como. Devo dire che dallo stadio mi sono divertito, ho notato subito la volontà di vincere ed attaccare. Il Verona non è una grande squadra, ma neanche quella che si è visto ieri. E’ stata messa alle corde, come tutti quanti volevamo. Il Verona ieri è stata come la Lazio è stata a Como.

Castellanos è un buon centravanti. Un giocatore che gioca per la squadra e per se stesso. Ieri ha dimostrato tutto questo, con tanto di rete fatta. Non c’erano dubbi sul fatto che sappia giocare a calcio, è anche abile nel gioco aereo e formito assistenze decisive. Sono felice per lui, le critiche alla lunga minano l’autostima, il match di ieri può essere importante. Ha dimostrato di essere un buon giocatore, poi è chiaro che non è un goleador, uno che gioca solo per la porta”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Vittoria essenziale. Un Sarri più verticale per una Lazio più pericolosa. Tavares perfetto nel tenere la linea” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ieri la Lazio è andata bene in tutto. C’era voglia e fame, prestazioni singole e collettive. Como, in tal senso ha fatto bene. Un’ottima Lazio, soprattutto perchè è riuscita andare velocemente in profondità non permettendo al Verona di difendere meglio. Ha fatto la partita che doveva fare alla grande, ieri sera i veneti hanno fatto una cattiva figura. Ma per merito della Lazio. Dopo un’estate tribolata e Como, i tre punti di ieri erano vitali. Non mi aspettavo di vincere in modo così convincente. Ora c’è maggiore serenità ed anche la predisposizione a vedere le cose positive. Tenendo sempre in mente che l’obiettivo è sempre quello di fare una lotta per Europa League o Conference League. Per me per valore di squadra è da settimo-decimo posto, ma non è quella tremenda di Como

Ho visto la difesa a quattro muoversi benissimo, compreso Tavares. Il portoghese ha tenuto la linea in modo perfetto. I tre centrocampisti erano sempre presenti anche in fase offensiva, Rovella ha retto molto bene le distanze del triangolo mediano.

Sarri è stato sempre tra i migliori nella fase difensiva, mi piaceva meno quel girare troppo il pallone senza verticalizzare nel modo giusto. Ieri, invece, ho visto una squadra molto verticale. Questo permette di essere più pericolosi e di soffrire meno”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, risposta agonistica giusta. Il lavoro di Castellanos va sfruttato di più da Dele e Zac…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collemento a ‘NMM’

“Dovevamo vincere ed abbiamo approfittato di un avversario che doveva capire subito l’intenzione della Lazio a livello agonistico. Una prova quella della Lazio che ha acuito anche i fastidi per quella di Como. La prima risposta, dunque, è agonistica, la seconda di situazioni di gioco che ho già visto e riconosco.

Castellanos? Ha qualità nel pulire i palloni quando esce dai difensori, gli piace proprio legare il gioco. Il problema è che quando la fa, nello sviluppo, abbiamo l’area vuota. Servono più giocatori, come ha fatto ieri Guendouzi, che vadano a riempire quello spazio che apre lui. Lui non sarà un super bomber, ma il suo contributo è certo. Quando esce lui dobbiamo andare a riempire l’area con più effettivi. Un giocatori che sa leggere il lavoro di Castellanos, tipo Dia nella scorsa stagione, serve. Dele-Bashiru deve farlo maggiormente. Se lo metti a correre negli spazi è più utile e produttivo rispetto a quando deve cucire il gioco.

Quando Zaccagni va a combinare ha tecnica e pericolosità. Ha ragione Sarri deve andare sempre in doppia cifra, non gli manca nulla per farlo. Una chiave è quella di tenere più alto e largo Tavares in modo che Zaccagni possa più spesso andare dentro, aumentando la quota gol”.

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SERIE A

Lazio, lista Serie A: i tagli sono Gigot e Basic

La S.S. Lazio ha diramato la lista ufficiale dei giocatori che prenderanno parte al campionato di Serie A 2025/26. L’elenco, inviato alla Lega, riserva due esclusioni: Samuel Gigot e Toma Basic, che non rientrano nei piani tecnici di Maurizio Sarri per la stagione. Nessuna sorpresa, erano i maggiori indiziati a restare fuori.

La scelta di lasciare fuori Gigot e Basic conferma l’intenzione dell’allenatore biancoceleste di puntare su un gruppo più snello e competitivo, con giocatori funzionali al suo progetto tattico. Nella lista figurano Pellegrini, Patric, Vecino, Rovella, Dele-Bashiru, Guendouzi, Pedro, Zaccagni, Castellanos, Romagnoli, Noslin, Nuno Tavares, Isaksen, Dia, Cancellieri, Hysaj, Lazzari, Cataldi, Gila, Mandas, Furlanetto, Marusic e Provedel. La Lazio precisa inoltre che, oltre ai nomi presenti in lista, sarà possibile utilizzare senza alcuna limitazione gli Under 22, come Provstgaard e Belahyane, che restano dunque a disposizione di Sarri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Lazio approccio giusto, il Verona ha sbagliato la partita. E Castellanos…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio doveva vincere e lo ha fatto nel migliore dei modi, considerando che il Verona ha sbagliato partita come la Lazio ha fatto a Como. Ad ogni modo, ci sono state risposte importanti anche dai singoli.

Castellanos? Il primo anno ha fatto 4 gol, il secondo 10. Ieri è stato il migliore in campo, ma abbiamo visto anche una marcatura molto allegra da parte di Nelsson. Ora sta a lui confermare che sarà il centravanti giusto per questa Lazio. Magari non farà 20 gol, ma credo metterebbe la firma anche per 15.

La gestione ma soprattutto l’approccio è stato quello giusto. La Lazio è entrata in campo con la volontà di scacciare la sconfitta di Como a livello di prestazione e concentrazione; è questa la cosa più importante. La squadra voleva spazzare via le perplessità e le negatività post-Como. L’atteggiamento con cui è scesa in campo la Lazio va sottolineato”.

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CALCIOMERCATO

Mercato Lazio, Insigne aspetta Sarri? Un club piomba sull’ex Napoli

Il suo nome è stato accostato alla Lazio, è svincolato da luglio e potrebbe tornare in A: le ultime su Lorenzo Insigne.

Ha risolto il contratto che lo legava al Toronto, ed è libero di firmare con una nuova squadra: Lorenzo Insigne è svincolato da inizio luglio e cerca una nuova avventura anche per provare a conquistare un posto in Nazionale.

Il fantasista classe ’91 non ha fretta di scegliere una nuova destinazione e, visto il legame che lo lega a Sarri, è stato anche accostato alla Lazio. C’è da capire come evolverà la faccenda legata al blocco del mercato in casa biancoceleste ma intanto il giocatore è finito nel mirino di altre squadre.

Stando a quanto riporta Gianluca Di Marzio, l’ex capitano del Napoli ora è un’ipotesi per il mercato del Parma, club che potrebbe ridargli l’occasione di mettersi in vetrina e convincere Gattuso.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, connessione tifosi-squadra ed uno splendido Taty. Ala destra e mezzala indietro. Isaksen? Nessuna certezza…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri c’è stata la reazione che ci aspettavamo dalla Lazio. Mi è piaciuta molto la connessione tifosi-squadra, c’è stata un’atmosfera speciale, non scontata dopo Como. Abbiamo visto quell’energia di cui c’era bisogno e che era stata richiesta da Sarri, anche grazie ad uno splendido Castellanos.

La prestazione di ieri dell’argentino è stata all’altezza del debutto all’Olimpico contro l’Atalanta. Gol e assist, una partita piena di tante cose. Protezione della palla, regia offensiva, sponde ed efficacia. In quel suo primo anno, poi, pagò la presenza di Immobile e non confermò nel corso della stagione quelle prestazioni iniziali. Queste sono le doti di Castellanos e non c’entra molto la qualità dei difensori del Verona. E’ normale che ci aspettiamo subito una conferma con il Sassuolo.

Questa squadra deve crescere in due ruoli in particolare, l’ala destra e la mezzala sinistra. Se ci fossero in quei ruoli, elementi a livello degli altri, sarebbe diverso. Cancellieri e Dele-Bashiru devono alzare il livello, se riusciranno ad alzarlo.

Isaksen? Sarri dopo la conferenza stampa non ha dato certezze sul suo ritorno dopo la sosta. Devono avere tutti i riscontri possibili immaginabili per rimetterlo nello spogliatoio. Dovrebbe tornare ad allenarsi in gruppo tra giovedì e venerdì. Fosse così sarebbe convocato, ma ho visto Sarri molto riflessivo sul tema. Non sarei sorpreso non venisse convoncato con il Sassuolo. E’ ancora una situazione sotto monitoraggio, la mononucleosi va trattata con grande cura”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Io dico che il mercato bloccato non ci penalizza. Gennaio? Se si farà…”

Il direttore sportivo della Lazio ha parlato ai microfoni de La Domenica Sportiva nel post partita di Lazio-Verona. La squadra biancoceleste torna alla vittoria dopo sette mesi tra le mura amiche.

”La squadra è rimasta la stessa della scorsa stagione che ha perso l’Europa all’ultima giornata e che è uscita dall’Europa League ai rigori a un passo dalla semifinale. Ho letto tante cose, tanti titoli drammatici ma dico che il blocco del mercato non ci penalizzerà anzi. Sarri? È un giocarellone, un toscano verace. Quello che ha detto lo ha detto per il bene dello spogliatoio e per stimolare i calciatori. Mercato? Vedremo a gennaio, prima di allora no. Non agiremo le regole, anche se ci sarebbe molto da dire. Insigne? Vedremo a gennaio. Vittoria? Sono trent’anni che sono nel calcio e non mi esalto più di tanto per questa vittoria”.

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SERIE A

Lazio, Belahyane avanza: bocciato da regista ma ha stupito Sarri da mezzala

Il marocchino si è messo in mostra ieri: Sarri non lo vede da regista ma può lavorare sul calciatore.

Ha fatto il suo ingresso al minuto 78 di Lazio-Hellas Verona e 5′ dopo ha fornito l’assist a Dia per il definitovo 4-0: Reda Belahyane ha trovato spazio con Sarri e ora conta di conquistare la fiducia del tecnico.

Poco impiegato lo scorso anno, il centrocampista ha rallentato il lavoro estivo a causa di un acciacco fisico ma ora è a completa disposizione e ieri Sarri ha deciso di farlo entrare al posto di Dele-Bashiru. Il marocchino si è fatto trovare pronto e a proposito di ciò che può dare il calciatore, il tecnico toscano in conferenza stampa è stato chiaro: “Mi aspettavo un giocatore più lento invece ha discrete accelerazioni soprattutto sui 20 metri. Al momento è troppo confusionario per fare il centrocampista centrale. Mi ha sorpreso perché a livello di inserimento non è male“.