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Lazio, anche Mandas attende il via libera: spogliatoio in rivolta

In casa Lazio l’aria è sempre più pesante. La situazione a Formello è esplosiva e il rischio di una vera rivolta interna non è più solo una suggestione. Il caso Romagnoli apre una frattura profonda tra società, squadra e tifoseria, mentre altri possibili addii aumentano la tensione.

Alessio Romagnoli è sempre più vicino alla cessione all’Al-Sadd. Il difensore ha manifestato la volontà di chiudere rapidamente, stanco di una situazione diventata insostenibile. Sarri ha tentato fino all’ultimo di trattenerlo, ma le proteste social e il clima attorno alla società rendono complicata ogni marcia indietro. La sensazione è che la decisione sia ormai presa.

Mandas nel mirino, rischio smobilitazione totale

Non c’è solo Romagnoli. Anche Christos Mandas è a un passo dal Bournemouth, con la Lazio pronta a monetizzare. Una scelta che alimenta il malcontento dell’ambiente e rafforza l’idea di una smobilitazione pesante, proprio nel cuore della stagione. Le uscite rischiano di indebolire ulteriormente una rosa già corta.

Tifosi in protesta, Formello sotto pressione

Le reazioni della tifoseria non si sono fatte attendere. I social sono diventati il megafono del dissenso, con accuse dirette alla gestione societaria. A Formello si respira un clima teso, con Sarri sempre più preoccupato per la tenuta del gruppo e per le conseguenze sul campo.

Lotito chiamato a una scelta decisiva

Ora tocca a Lotito. Le prossime mosse saranno decisive per capire se la Lazio intende rilanciare o ridimensionare il progetto. La gestione di queste cessioni rischia di segnare in modo profondo il futuro immediato del club. Il Tempo.

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Lazio, Mandas vicino al Bournemouth: tre nomi per individuare il vice-Provedel

Il portiere potrebbe lasciare Formello a gennaio: i possibili sostituti.

La Lazio deve lavorare anche sul secondo portiere: Christos Mandas è sempre più vicino al Bournemouth. L’accordo c’è, si lavora sulla formula dell’operazione. I capitolini quindi si guardano intorno e, stando a quanto riporta Gianluca Di Marzio, in lista ci sono tre nomi, tutti provenienti dalla Serie B.

Tra i nomi valutati, si legge, figurano Palmisani del Frosinone, Klinsmann del Cesena e Stankovic del Venezia. Il primo, classe 2004, ha collezionato 20 presenze in questa stagione con i gialloblù. Stankovic, già visto in Serie A, sta disputando una buona stagione in maglia Venezia.

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Concorrenza Napoli per Giovane: la Lazio resta in corsa e cerca l’accordo con il Verona

Sul calciatore anche i partenopei hanno dimostrato interesse: le ultime.

Tra gli obiettivi di questo mercato biancoceleste che c’è anche Giovane, calciatore per il quale anche il Napoli ha chiesto informazioni. In casa biancoceleste però, riporta La Gazzetta dello Sport, filtra fiducia sull’evoluzione di un’operazione già ben avviata, che al momento vedrebbe la Lazio in una posizione di leggero vantaggio. Nelle ultime ore, si legge, è stata rimodulata l’offerta iniziale, che prevedeva un conguaglio economico di circa dieci milioni più l’inserimento di Belahyane come contropartita tecnica. Il Verona ha dato il proprio assenso al ritorno del mediano, trasferitosi a gennaio in biancoceleste, ma resta ferma la valutazione del cartellino di Giovane: 18 milioni di euro. L’operazione potrebbe prendere forma con la formula del prestito con un obbligo di riscatto. Per avvicinarsi alla richiesta del club veneto, conclude il quoditiano, la Lazio ha alzato la parte cash dell’offerta fino a circa 13 milioni, bonus compresi, oltre a Belahyane, per il quale resta da definire la formula del trasferimento.

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Smarrimento Lazio, Romagnoli si tira fuori per Lecce: Sarri perde un altro perno

Il rapporto tra Alessio Romagnoli e la Lazio è ormai ai titoli di coda, al punto che non ci sarà contro il Lecce nel match di sabato 24 gennaio. L’addio è a un passo, il centrale di difesa aspetta solo il via libera di Lotito.

Maurizio Sarri ha provato a fermarlo, a convincerlo, a farlo desistere, ma non c’è riuscito. Romagnoli ha deciso di andare in Qatar, non pensa che in questa Lazio ci possa essere più futuro per lui. Si tratta di una separazione dolorosissima, perché parliamo di un giocatore perno e perché avviene a gennaio, in una fase già di grande difficoltà per il club biancoceleste. L’addio non è certo per disamore, ma certamente la questione economica pesa tantissimo: 18 milioni in 3 anni qui non li vedrebbe mai.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, il miglior assist per partire è stato lo strappo con Lotito nel 2023. Il mancato rinnovo, le promesse non mantenute, non c’è mai stata la sensazione di valorizzare Alessio e di far chiudere la sua carriera proprio qui, a Roma. Ora ci si lecca le ferite, è troppo tardi. La Lazio perde un altro pezzo importantissimo, fondamentale, un perno per il gioco di Sarri. Rimpiazzarlo non sarà facile, lo smarrimento è tanto. Vuole partire entro questa settimana. A Lecce non giocherà, Sarri così si ritrova solo Gila e Provstgaard. Patric è stirato, il numero si restringe sempre di più.

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Lazio, caccia al centrale: i nomi per il post-Romagnoli

Valigia pronta per il difensore: la Lazio pensa al sostituto.

La Lazio non può rimanere con soli tre centrali. Come evidenzia Il Messaggero, Patric sta recuperando da una lesione, ma è spesso ai box da due anni. Gigot sta ancora proseguendo la riatletizzazione in Francia: può essere richiamato a Formello, ma non è l’identikit del prototipo centrale di Sarri. L’anno scorso, si legge, Fabiani aveva puntato Kike Salas del Siviglia, mancino come Romagnoli. Occhi sui difensori Diogo Leite (sinistro) e Danilho Doekhi (destro), monitorati perché entrambi in scadenza a giugno con l’Union Berlino. Rumors di mercato, conclude il quotidiano, parlavano anche di un interesse per Gaspar, prossimo avversario a Lecce.

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Taylor alla Lazio, il ds Fabiani in questura: “Non sono qui per motivi personali”

Angelo Fabiani si è recato nella giornata di ieri alla stazione dei carabinieri di Trastevere

Ieri il ds della Lazio Angelo Fabiani, stando a quanto riporta il Corriere della Sera, è stato fotografato all’ingresso della stazione dei Carabinieri di Trastevere. Alla domanda sul motivo per cui si stesse recando dalle forze dell’ordine, Fabiani ha replicato: «Di solito quando si viene qui ci sono due motivi: o perché si viene convocati, o perché si viene a sporgere denuncia, che è il mio caso». Incalzato ancora, se il blitz fosse legato a motivi personali o alla Lazio, ha aggiunto: «Non sono qui per motivi personali». È tornato alla mente allora quanto lo stesso d.s. aveva dichiarato a Formello venerdì, sulle presunte intromissioni nella trattativa Taylor: «Presenterò una denuncia presso la Repubblica e la Figc per alcuni fatti strani. C’è stato qualcosa di molto grave. È ora di farla finita, io non sono ricattabile». Si attendono sviluppi.

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ESCLUSIVE

‘SVB – Maffei: “Lazio, situazione esplosa in maniera definitiva. Meravigliosa la fedeltà dei tifosi. E su Sarri…” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a ‘NMM’

“La situazione è esplosa in maniera definitiva. Quel malessere che ci siamo portati dietro da inizio stagione, legato al fatto di non poter operare sul mercato, probabilmente c’è anche nello spogliatoio, considerando gli accordi non mantenuti.

Qui si pensa al lato economico e si tralascia l’aspetto tecnico. Io non ho parole. Noi assistiamo ad un ‘fuori tutti’. Chi rimarrà? Io parto dal concetto che a certe cifre alcuni giocatori vanno venduti, ma bisogna anche pensare a chi deve arrivare. Serve qualcuno pronto, non di prospettiva. I profili di prospettiva vanno bene affiancati ad una squadra pronta. Sono preoccupato.

Oggi ci aggrappiamo solo ad un sogno: che il presidente Lotito capisca che l’era è conclusa; io non credo che non ci sia nessuno interessato ad acquistare la Lazio, che credo rappresenti un valore importante, soprattutto per storia e tradizione, grazie anche al suo meraviglioso pubblico che dimostra sempre fedeltà.

Sarri? In questo momento non mi piace la sua comunicazione; alcune cose non le avrei dette pubblicamente, ma battendo i pugni in società. La lazialità la possiede, ma è impossibilitato a regalare gioie ai tifosi vista la stagione complicata: ci sta quindi che prenda le distanze dai risultati, ma alcune esternazioni sono state inopportune”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio mare in burrasca. Importante il ritorno di Dia? Rappresenta il momento del club” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giocare con questo clima è complicato e io sono preoccupato. La gara col Lecce ti può dare tanto ma allo stesso tempo anche toglierti molto.

Il ritorno di Dia? Rappresenta il momento della Lazio. Ci stiamo aggrappando a tutto. A me è un giocatore che non dispiace ma non è di altissimo livello. Se pensi che ti è mancato lui, vedi che la Lazio ha grandissime problematiche.

Ogni squadra ha il suo Sinner: l’Inter ha Lautaro, il Milan Modric. E la Lazio?

Si deve creare una base solida, altrimenti non puoi costruire niente di importante. Mare in burrasca, ma i buoni capitani si vedono ora: si deve tirare fuori le qualità, devono farlo sia il tecnico che i giocatori.

Zaccagni può essere un buon giocatore, un leader tecnico ma non ci si può aspettare che sia un trascinatore per il gruppo”.

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SOCIAL

Lazio, la preoccupazione di Caicedo: “Se vanno tutti” (FT)

Le scelte di mercato in casa Lazio non preoccupano solo l’ambiente e gli addetti al lavoro, anche Felipe Caicedo si è esposto in merito alle decisione della società, riguardo soprattutto le operazioni in uscita. L’ex attaccante biancoceleste ha pubblicato un post sul proprio profilo X in cui ha sottolineato il fatto che molti degli innesti di Sarri sono in uscita, riferendosi chiaramente alla possibile partenza di Alessio Romagnoli

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, anche la cessione di Romagnoli sarebbe grave. Ora il rischio è… ” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Vada per Castellanos, vada anche per Guendouzi, ma se adesso dovesse venire a mancare anche Romagnoli sarebbe molto grave. Se c’è una cosa che funzionava era la difesa con l’ex Milan come leader indiscusso. La poca fiducia che mi ha dato questa squadra dipendeva da questo aspetto. La partita con il Como mi ha fatto fatto riflettere molto.

La sensazione è che nella squadra è che inizi a subire molto polemiche e tutto ciò che sta accompagando la Lazio fuori dal campo. Come se stessero venendo meno anche aspetti come la determinazione. Il percepito è che tutti vorrebbero scappare via e questo è preoccupante. La squadra di solito di isola da tante cose che riguardano il club, ma ora c’è gente che va e viene e devo ricredermi sull’ottimismo che avevo sui riflessi in campo. La demotivazione che ho visto dai giocatori contro il Como non l’avevo mai vista con questo spessore. Ora si parte dal presupposto che il campionato è finito e che ci saranno altre cessioni e questo porterà a preparare male la gara di Lecce”.