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CALCIOMERCATO

Lazio, altro passo falso: Napoli, sorpasso e chiusura per Giovane

Sfuma un altro obbiettivo di mercato della Lazio, Giovane del Verona è ad un passo dal Napoli. Nonostante il mercato a saldo zero dei partenopei, grazie alle cessioni di Noa Lang e Lucca De Laurentis è riuscito ad anticipare la Lazio per acquistare Giovane: ecco i dettagli della trattativa.

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, Il Napoli ha trovato l’accordo per ingaggiare l’attaccante brasiliano Giovane dall’Hellas Verona. Accordo in essere per un pacchetto da 20 milioni di euro con componenti aggiuntivi inclusi, tutto pronto per essere siglato venerdì con passaggi formali.

Immagine dell'articolo:Il Napoli supera la Lazio nella trattativa per Giovane



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SOCIETA'

Lazio, risposta al tifo organizzato: “Oltre il dissenso, tentativo di pressione e condizionamento che reca danno al club”

Comunicato ufficiale S.S. Lazio:

“La S.S. Lazio condanna con la massima fermezza il messaggio diffuso nelle ultime ore da soggetti riconducibili al cosiddetto tifo organizzato, che invita i sostenitori biancocelesti a non acquistare i biglietti per la gara Lazio–Genoa, subordinando tale comportamento a valutazioni e pretese legate alle scelte societarie e sportive.

Si tratta di un atto grave e inaccettabile, che travalica ogni forma di legittimo dissenso e assume i contorni di un vero e proprio tentativo di pressione organizzata e di condizionamento nei confronti della Società, della squadra e dell’intero ambiente laziale.

La Lazio ribadisce con assoluta chiarezza che dietro ogni account, anche quando si cela dietro l’anonimato, esistono nomi, cognomi e responsabilità personali pienamente individuabili.

Per tali ragioni, la Società ha già provveduto a segnalare e denunciare tali condotte alle autorità competenti, affinché siano valutate sotto ogni profilo di legge. La diffusione di appelli al boicottaggio finalizzati a incidere deliberatamente sull’accesso allo stadio e sul comportamento del pubblico configura un danno economico diretto, consapevole e intenzionale. Un danno tanto più grave in quanto rivolto a una società quotata, con potenziali riflessi su immagine, ricavi, rapporti commerciali e fiducia del mercato.

La S.S. Lazio non può e non intende tollerare azioni che, strumentalizzando la passione dei tifosi, mirano a influenzare l’intero contesto sportivo e sociale, generando un pregiudizio concreto al Club e a tutti coloro che lo sostengono in modo corretto, libero e responsabile.

Allo stesso tempo, la Società ribadisce che il lavoro sul mercato prosegue con serenità, metodo e piena condivisione interna. Le scelte sportive vengono portate avanti secondo una visione chiara e una strategia definita, nel rispetto dei ruoli, delle tempistiche e degli equilibri complessivi del progetto tecnico, senza farsi condizionare da pressioni esterne o strumentalizzazioni.

Andare allo stadio è una gioia e deve restare sempre una gioia. Vivere la propria squadra del cuore significa partecipare, sostenere, soffrire ed esultare insieme: questo è lo sport, questo è il valore che da sempre la Lazio trasmette alla propria gente.

Instillare paura, scoraggiare la partecipazione o invitare a non andare allo stadio, oggi per il mercato, ieri per altre strumentalizzazioni, domani per nuovi pretesti, non è amore per la Lazio, non è sport. È un tentativo di influenzare l’ambiente per interessi estranei al bene del Club.

Lazio-Genoa sarà una festa di sport, di passione e di appartenenza, nonostante qualcuno, per motivi del tutto estranei allo spirito sportivo, ritenga che non debba esserlo.

La Lazio appartiene ai suoi tifosi autentici, alla sua storia e ai suoi valori. Non a chi prova a trasformare il tifo in uno strumento di pressione.

La Società continuerà ad andare avanti nel rispetto delle regole, della legalità e della propria dignità, tutelando in ogni sede i propri diritti e quelli di tutti i tifosi biancocelesti”.

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CALCIOMERCATO

Lazio-Romagnoli: dal tentativo di Sarri allo scontro con Lotito: i dettagli

Confronto duro e serrato nel primo pomeriggio fra Alessio Romagnoli e il presidente Claudio Lotito. A riportarlo è il sito de Il Messaggero: il centrale è fermo e irremovibile sulla sua scelta, vuole l’ok dal patron per andar via entro dopodomani e non partire per la trasferta di Lecce con la Lazio.

Sul tavolo dello scontro c’è di tutto. Da giugno Alessio aveva un accordo da sei milioni a stagione con l’Al-Sadd per il prossimo triennio. Allora però i qatarioti offrivano appena 5 milioni per il cartellino. Il dolce ritorno del suo estimatore Sarri aveva poi spinto il 31enne a rimandare il discorso, magari con l’opportunità di risedersi a un tavolo per provare a rinnovare un matrimonio in bilico da tempo. Il prolungamento di Marusic sino al 2029, quello di Basic (non ancora firmato) e nessuna chiamata da Formello hanno spinto Romagnoli a riguardarsi subito intorno. L’Al-Sadd ora ha ufficialmente alzato l’offerta per la Lazio a 8 milioni più uno di bonus.

Lotito ne risparmierebbe 9 milioni lordi del suo ingaggio e farebbe una plusvalenza totale (Alessio è arrivato dal Milan a parametro zero). Ma dopo la smobilitazione, in parte già avvenuta a Formello, il presidente sta riflettendo perché ora ha tutta la piazza contro. La vendita di Romagnoli sembra l’ultimo sgarbo. Il difensore non è solo un pezzo da novanta, ma il portabandiera della lazialità e il perno della filosofia difensiva di Sarri, a cui il 31enne stesso ha comunicato la sua decisione irremovibile di andar via subito. Stavolta Mau ha provato invano a dissuaderlo da martedì mattina, ma non sembra esserci modo, forse nemmeno se adesso dovesse tornare in ballo il rinnovo agognato. Ora c’è il faccia a faccia con Lotito…

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CALCIOMERCATO

Lazio, Mandas-Bournemouth in dirittura: i dettagli

“Accordo finale raggiunto tra Bournemouth e Lazio per Christos Mandas. L’operazione da potenziali 20 milioni di euro con bonus è conclusa. Si tratta di un prestito iniziale con opzione di riscatto”. Così l’esperto di mercato, Fabrizio Romano, sul trasferimento dell’estremo difensore greco in Premier. Affare verso gli ultimi dettagli da ultimare, dunque, con la necessità contestuale da parte della Lazio di rintracciare sul mercato il nuovo vice di Provedel.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pulici: “Lazio, temo che il fondo non sia ancora stato toccato. Quello che mi spaventa…” (AUDIO)

GABRIELE PULICI in collegamento a ‘NMM’

“Visto il momento, in qualche maniera chi gestisce la Lazio dovrebbe dare un segnale forte di ripresa. Io temo che il fondo non l’abbiamo ancora toccato. Pensavamo fosse il blocco del mercato, sperando di poter comunque ripartire con il nuovo mister in attesa del mercato di gennaio. Ora si sta andando sempre peggio, non riusciamo a vedere questa luce in fondo al tunnel che poteva concretizzarsi durante questo mercato. La mia preoccupazione non è tanto su come verrà gestita questa situazione da Lotito e Fabiani. Il modus operandi è già chiaro, inutile far finta di non vederlo, ma non credo ci sia le condizioni per ripoertare la Lazio ad un buon livello. Di momenti difficili ne abbiamo passati tanti, ma c’era sempre stata un’unione di intenti tra tutte le componenti. Ora solo divisioni, interne ed esterne. A me non spaventa il ridimensionamento, ma la mancanza di compattezza e capacità del club di ricostruire delle premesse diverse. Anche nel 2010, quando la Lazio ha rischiato di retrocedere, non vedevo questo ‘fuggi fuggi’ generale. Ora c’è una situazione esplosiva, più grave. Non ho la percezione che si stia costruendo qualcosa”.

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TIFOSI

Lazio, il tifo organizzato può disertare il Genoa: “Chiediamo ai non abbonati di non acquistare i tagliandi”

Prende posizione la tifoseria organizzata della Lazio. I gruppi del tifo organizzato, infatti, hanno firmato e diffuso un comunicato in cui viene chiesto a tutti i coloro non in possesso di abbonamento di non acquistare i biglietti per la partita di venerdì 30 gennaio contro il Genoa. Questo il comunicato della tifoseria: “Chiediamo a tutti i Laziali non abbonati di NON acquistare i biglietti per la gara Lazio-Genoa. Stiamo valutando in che modo far proseguire la contestazione in virtù di come si evolverà il mercato in casa Lazio, riteniamo che ormai la situazione sia sempre più compromessa da una gestione allo sbando totale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Romagnoli ha iniziato a svuotare l’armadietto, ecco qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Da quello che mi risulta, i primi di gennaio l’entourage di Romagnoli ha chiesto di allungare il contratto a 3.5, saldando gli arretrati. La Lazio non ha mai risposto e questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ieri Romagnoli ha iniziato a svuotare l’armadietto; lo spogliatoio è inquieto, c’è aria tesa. Questa è la situazione alla vigilia di una sfida contro una squadra compatta, concentrata sulla lotta salvezza. I biancoceletsi invece contro il Como non li abbiamo visti concentrarti, in più sono stati privati dei pezzi migliori. Pensiamo al clima che ci potrà essere a Lazio-Genoa.

Quello che è successo a Lazio-Como alcuni giocatori non l’hanno gradito: la mancanza di piano B, non è piaciuta; si aspettavano indicazioni da Sarri e dalla panchina per trovare soluzioni a gara in corso. C’è un’aria pesante nello spogliatoio tra chi è andato via, chi vorrebbe andare e chi è costretto a rimanere perché non ha offerte. Lotito stavolta scelga il silenzio, ormai lo abbiamo capito che non c’è verità in quello che dice”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Romagnoli-Al-Sadd, ore decisive. Ancora nessun nome concreto per sostituirlo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono due situazioni che riguardano Romagnoli: non sta benissimo e con il Como ha giocato con un affaticamento, ma se non si concretizza la cessione e si allena bene a Lecce ci va. Sarri chiaramente non vorrebbe perderlo ma fin qui ogni tentativo di fermarlo è stato vano, manca solo l’avallo di Lotito che dipende dall’offerta. Secondo il mio parere, il centrale romano non scenderà in campo, perché l’accordo verrà trovato prima di sabato, giorno della sfida contro il Lecce. Tutto lascia pensare che si vada in questa direzione: sono ore decisive. Alessio ha ormai compreso di non rientrare nella rifondazione in atto nella Lazio. Inoltre, la cifra proposta dall’Al-Sadd rappresenta un’opportunità clamorosa a 31 anni.

Provstgaard ha delle potenzialità, ma se sai di avere a disposizione un co-titolare non ti comporti come ha fatto Sarri in questi giorni, tentando in tutti i modi di trattenere Romagnoli. Al momento non emergono nemmeno nomi per un possibile sostituto, che dovrà essere all’altezza. La Lazio, a Lecce, sarà nuovamente in emergenza: Patric è alle prese con un problema al polpaccio e Gigot resterà ai box ancora per una ventina di giorni. Sabato sera, dunque, saranno a disposizione soltanto due centrali, Gila e Provstgaard. Sarebbe impensabile non intervenire sul mercato per l’acquisto di un altro difensore.

C’è un’esasperazione dettata dalla consapevolezza che la speranza di fare un salto di qualità sia ormai svanita. La speranza di cambiare è finita: da qui nasce la delusione. Squadra smembrata, i sostituti non sono quelli richiesti dal tecnico e se l’allenatore non lo segui neanche in questa stagione complicata a cosa si deve appellare il tifoso della Lazio. C’è il buio. Il depauperamento tecnico è evidente. Lo scenario è desolante”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, “un supermarket senza ambizione. Tagli, ridimensionamento, gelida sottrazione…”

Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, Stefano Chioffi ha tracciato un ritratto impietoso di ciò che è diventata ora la Lazio:

“C’è un difetto di sostanza e coerenza nella Lazio, diventata un supermarket e privata del diritto più elementare: l’ambizione. Gennaio ha costretto Lotito a scoprire le carte. La politica delle plusvalenze e del player trading viene raccontata in modo elegante come progettualità, ma il presente restituisce un’immagine diversa. Tagli, ridimensionamento, gelida sottrazione. La forbice governa tutto: salary cap, qualità e investimenti. La squadra è stata smontata: dopo Guendouzi e Castellanos rischiano di andare via anche Romagnoli, Tavares e Mandas. Taylor e Ratkov arrivano in un gruppo impoverito. Manca una visione sportiva: non si costruisce, si tenta di mantenere l’equilibrio. Il presidente, all’inizio di luglio, parlava di un mercato bloccato per un errore amministrativo, ma sottolineava i conti perfetti. Ora l’unica realtà è che nella Lazio tutti hanno un prezzo. Si gioca con il fuoco, si imitano modelli lontani – come l’Ajax – senza averne struttura e vivaio. A Formello non si sogna: si pesa e si riduce.

[…]  I giocatori più bravi sono in fuga. Talenti come Timber e Toth rifiutano l’offerta: l’olandese firma per il Marsiglia, l’ungherese per il Bournemouth. Trentamila tifosi si sono abbonati in estate convinti che a gennaio la Lazio sarebbe stata rinforzata. Dietro la maschera di una gestione virtuosa, però, c’è una squadra spogliata. Ora si dice che il ritorno in Europa rappresenta un obiettivo graduale: teorema fumoso per giustificare il nono posto in classifica e il vuoto attuale. Ma il calcio non ragiona per formule. Nella sfida con il Como la differenza è stata più brutale dello 0-3. Strategie opposte: una proprietà che investe e coinvolge Fabregas, contro una dirigenza piatta, dove il budget delle parole ha trasformato la Lazio, seconda nel 2023 con 74 punti, in una realtà periferica del campionato. Il problema non è un ciclo che fatica a riaprirsi, ma un livello che si abbassa. Sarri resta il volto più esposto di scelte che non gli appartengono. Lotito accentra e decide. Il risultato è una società sempre meno competitiva, dove l’unica coscienza critica nasce dalla libertà intellettuale di un allenatore che rifiuta la mediocrità. Aveva in mente un’altra Lazio: Raspadori, Loftus-Cheek, le conferme di Guendouzi, Romagnoli e Gila. Un’occasione bruciata, perché la sua storia e la sua competenza valgono più dello scouting con gli algoritmi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora anche la difesa è in crisi: Sarri resta con due centrali, tocca a Provstgaard

A quella a centrocampo, ora per Sarri si aggiunge anche l’emergenza in difesa. Il tecnico toscano resta con appena due centrali, Gila e Provstgaard, e contro il Lecce è stato già dato il preallarme al danese.

Solo due centrali di difesa, niente più. Come scrive il CDS, Romagnoli non ci sarà, già con il Como era affaticato e ora non vuole rischiare prossimo della sua partenza per il Qatar, Patric è infortunato e sul taccuino di Sarri rimangono solo Gila e Provstgaard. Piove sul bagnato, al centrocampo in affanno ora si aggiunge anche la difesa, che infatti inizia a scricchiolare. Nelle ultime 4 partite sono arrivati 7 gol al passivo, più di un terzo delle reti complessivamente incassate fino a questo momento.

Su 19 gol subiti in 21 giornate, ben il 36,8% è concentrato in poco più di tre settimane. Alle ultime 3 con il Como vanno aggiunte le 2 con la Fiorentina e le altre 2 con il Napoli. La Lazio ha chiuso il 2025 da seconda miglior difesa della Serie A, solida, compatta, capace di vincere anche di misura e di mascherare limiti offensivi con l’equilibrio. Oggi quella certezza non c’è più.