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SERIE A

Lazio-Genoa, probabili formazioni

Probabili formazioni Lazio-Genoa: anticipo serale della 23^ giornata in programma venerdì 30 gennaio, ore 20.45

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini; Basic, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Dia, Zaccagni. All. Sarri.

Squalificati: –

Infortunati: Gigot, Patric, Rovella

GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi, Ellertsson, Martin; Vitinha O., Colombo. All. De Rossi.

Squalificati: –

Infortunati: Siegrist, Gronbaek, Baldanzi

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, rischio flop mezzala: Fabiani in difficoltà. E Sarri…

Ultimi giorni di mercato e la Lazio cerca di chiarire diverse situazioni: le ultime.

In casa Lazio manca ancora la mezzala, il sostituto di Guendouzi. Il diesse Fabiani, riporta il Corriere dello Sport, ha sferrato assalti multipli per rintracciare mezzali e ali in più Paesi, in più campionati, anche minori rispetto alle leghe principali.

Ha provato, si legge, per Dzodic dell’Almeria e Puerta del Racing Santander nella Segunda Division spagnola. Ha dato la caccia a vari baby talenti. Piaceva molto Kerim Alajbegovic, compagno di Ratkov nel Salisburgo, ala di 18 anni, è bosniaco. L’offerta è stata respinta. Stesso discorso per Andreas Schjelderup, ala del Benfica, classe 2004, norvegese, star contro il Real, sua la doppietta di mercoledì che ha aiutato Mourinho all’impresa.

Quattro innesti sono arrivati (tre se non consideriamo il giovane portiere Motta) e due, di peso, sono andati via. Maldini arriva come vice Zaccagni, una casella scoperta. Resta scoperto anche il ruolo di mezzala, lasciato vuoto da Guendouzi. Fabiani su questo fronte è in difficoltà, non riesce a trovare profili adeguati, l’Everton ha detto no per Iroegbunam e anche Toth è sfumato andando al Bournemouth. Come riporta il Corriere dello Sport, ci sono altri nomi all’estero ma per ora rimangono segreti.

Il rischio che non arrivi proprio la mezzala c’è. Il rischio che Fabiani non riesca ad affondare il colpo, ha tempo fino al 2 febbraio, è alto. Anche perché prima di fare ulteriori innesti, Lotito cercherà di piazzare Belahyane a 10 milioni di euro. Su di lui c’è il Verona. Sul fronte tecnico, invece, Sarri si è chiamato completamente fuori. Chi arriva, lo accoglie; chi parte, lo saluta. Quello che andrà avanti da qui fino alla fine della stagione sarà il braccio di ferro con il presidente.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli in bilico. Il club cerca sostituti in Bundesliga

Ultime ore per capire il futuro di Romagnoli: intanto la Lazio guarda in Bundes.

Valigia pronta ma cessione non scontata: il futuro di Alessio Romagnoli si capirà in queste ore. Intanto, come riporta il Corriere dello Sport, la Lazio tiene pronte le alternative: sono due, salvo sorprese. Il primo è Diogo Leite, 27 anni, centrale portoghese dell’Union Berlino, in ballo anche per la Fiorentina. E’ in scadenza a giugno. L’altro è un suo compagno di squadra: Danilho Doekhi, 27 anni, olandese, origini del Suriname. Anche lui in scadenza a giugno.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio nel vuoto, Sarri e la solitudine dell’Olimpico: per il Genoa poco più di duemila biglietti venduti

Maurizio Sarri, in un Olimpico deserto o quasi, si troverà a dover guidare la sua Lazio contro il Genoa in un match tutt’altro che semplice. La solitudine del condottiero emergerà con forza questa sera, senza appello.

I tifosi hanno detto basta e verosimilmente lasceranno l’Olimpico semideserto. In questa desolazione, la Lazio dovrà cercare di cavare un ragno dal buco e mister Sarri guidarla nel migliore dei modi. Non sarà facile, come sottolinea il Corriere dello Sport i biglietti venduti sono stati appena 2300 ma soltanto questa sera si avrà la contezza di quanti abbonati non entreranno. Quella di questa sera sarà la terza protesta più grande dopo le manifestazioni del 2014 con l’Olimpico stracolmo contro il Sassuolo per gridare “Libera la Lazio” e poi deserto contro Lazio-Atalanta.

L’Olimpico si prepara ad accogliere LazioGenoa in un clima surreale. Il rumore più forte sarà il silenzio, scelto come forma di protesta dal tifo organizzato contro la gestione di Claudio Lotito. La contestazione non è passiva: i gruppi hanno annunciato iniziative simboliche fuori dallo stadio, certificando una frattura profonda con la società alla vigilia di una partita sentita anche per il ritorno di Daniele De Rossi da avversario.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli separato in casa: spiraglio cessione ma il tempo stringe

Il caso Romagnoli continua a tenere banco in casa Lazio e con il mercato agli sgoccioli serve chiarire definitivamente la situazione: il mercato in Qatar chiude domani, la rotta di collisione con Lotito e Sarri è totale. Serve una svolta decisiva.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, Alessio Romagnoli spera nel sì da parte della Lazio e di lasciare Formello quanto prima. Il mercato in Qatar chiude domani e queste, per forza di cose, sono le ore decisive per poter chiudere la trattativa. La rottura con Sarri e Lotito è, ormai, insanabile. Il club si ritroverebbe ad avere un separato in casa, senza più spinta e motivazioni per restare.

Alessio sperava in un aiuto di Sarri, ma questo aiuto non è arrivato. Per Mau il difensore è incedibile. In ogni caso nelle ultime ore si sono riaperti degli spiragli: Romagnoli non si allena e non è intenzionato a tornare sui suoi passi, è disposto a rimanere fuori a oltranza. Alla Lazio non conviene adire le vie legali, sarebbe meglio percorrere un’altra strada. Il tempo stringe, serve una svolta nelle prossime ore.

L’offerta di 7,5 milioni di euro più bonus, che porterebbe il tutto circa a 10, non è mai stata ritirata per quanto però l’Al-Sadd abbia fatto arrivare comunque segnali di insofferenza e fastidio. Come uscirne, quindi? Sarri non ne vuole sapere, deve essere Lotito a prendere la decisione anche se il comunicato diramato pochi giorni fa ha complicato tutto. La situazione si può definitivamente sbloccare se e solo se Alessio si assumesse la responsabilità della scelta.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Genoa, Rambaudi: “Loro sulle ali dell’entusiasmo, servirà pazienza. Gara di maturità” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Genoa squadra di ritmo, ora ha entusiasmo dopo la vittoria incredibile col Bologna; hanno qualità, alcuni ce l’hanno, a me Colombo piace, Malinovskyj può inventare la giocata. Poi attenzione ai tiri da fuori, possono essere pericolosi. Norton-Cuffy può mettere in difficoltà nella sua zona di campo. Detto questo, credo che dietro abbiano delle lacune. Secondo me cercheranno di impostare la partita nel prenderci alti.

Servirà un pressing organizzato, venti metri oltre la metà campo, indirizzandoli su una delle due fasce. Se li fai giocare, crei i presupposti per far emergere le loro qualità. La Lazio deve essere brava, consapevole che con pazienza servirà vincere una gara di maturità.

Cancellieri e Isaksen? Preferisco il danese ma entrambi hanno dei grandi limiti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Sarri non può essere nella condizione di dare il via libera a Romagnoli. Su Przyborek…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

A me sembra che ormai è diventata una lotta tra società ed allenatore per dare il lascia passare a Romagnoli. Come se nessuno si voglia prendere le responsabilità di un suo addio. In questo modo si è creata una situazione paradossale, il tecnico che non può essere nella condizione di dare il placet, vuole che sia il club a prendersi la responsabilità. Ho la sensazione che la questione non si sbloccherà. La società era certamente favorevole, la sua cessione era coerente con la politica di svecchiamento della squadra. Le parole di Sarri dopo il pareggio di Lecce ha generato un po’ di timore nel club. Bisogna capire fino a che punto il giocatore è deciso ad andare e cosa farà per ottenere la cessione.

Przyborek? Voglio studiarmelo, credo che sia considerato tra i migliori 2007 in Europa. E’ giovane, va giudicato anche per quello, anche se all’estero sono abituati a far giocare ragazzi di quell’età. Sono curioso, la speranza è che la Lazio abbia pescato bene”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, confusione e tristezza. Romagnoli? Così non ci guadagna nessuno” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“E’ una vigilia bruttissima, invece di prepararsi ad andare allo stadio si prepara una manifestazione di contestazione. E’ onestamente un momento brutto, pensare anche al fatto che altre tifoserie ridano della Lazio mi fa stare male. Presidente ed allenatore non vanno d’accordo, la squadra che ne risente. Bisogna attendere e sperare che la frittata possa rigirarsi nel modo migliore. E’ una fase di grande confusione.

Romagnoli? Se la Lazio non lo vuole dare via dovrà restare alla Lazio. Come lo risolvi questo problema? Non so in che condizioni possa restare e giocare al massimo. Non esiste il pensiero che non si allenerà più, ha un contratto fino al 2027 e non può pensare di arrivare a quel momento in questa condizione. E’ tutto un errore, così non ci guadagna nessuno. Così ci rimette sempre la squadra, oltre che i tifosi.

Meno male che doveva essere solo il mercato di riparazione, è diventato un mercato di cessioni”.

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DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio, Pellegrini: “Situazione complicata, ma c’è voglia di rivalsa e di finire bene la stagione”

Le parole di Luca Pellegrini alla vigilia della gara della Lazio contro il Genoa rilasciate al match program ufficiale del match:

Come si riparte dopo gli ultimi risultati?

“Lavoriamo tutti i giorni per uscire da questa situazione, provando a indirizzare bene il finale di stagione. Il gruppo sotto questo aspetto sta reagendo bene e si sta unendo ancora di più. Abbiamo tanta voglia di rivalsa”.

Si sono integrati bene i nuovi acquisti?

“Molto, stanno dimostrando voglia di fare bene e attaccamento. Li ho visti tutti carichi e pronti a dimostrare le loro qualità. Spero che ci possano dare una mano”.

Cosa vuol dire vivere il presente da tifoso e allo stesso tempo da calciatore?

“In questo momento la cosa più complicata è separare l’emotività dalla situazione attuale. Non è un momento facile, da una parte essere tifoso è un’arma in più perché ti coinvolge al massimo, mentre dall’altra ti impedisce di staccare mentalmente anche quando sei a casa, diventa il tuo chiodo fisso. Fortunatamente però, come detto, siamo un bel gruppo e questo è positivo perché aiuta tutti. Ecco perché rimango fiducioso per il resto della stagione”.

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AVVERSARIO

Genoa, De Rossi e l’Olimpico quasi deserto: “Lazio rivale di una vita, mi dispiacerà non avere la solita accoglienza spigolosa”

Il Genoa, dopo la brillante rimonta per 3-2 del Ferraris contro il Bologna, si prepara a scendere in campo per la 23ª giornata di Serie A contro la Lazio, all’Olimpico. Il tecnido del Grifone De Rossi presenta così la sfida: “Ritorno in uno stadio e una città che mi ha visto crescere. Abito a cinque minuti da lì… mi dispiace se ci sarà poco pubblico, come dissi nella conferenza stampa d’addio al calcio mi mancano anche quelli che mi fischiavano“.

Le parole di De Rossi

Così il tecnico sulla salvezza: “Non eravamo spacciati prima, se pensiamo che sia finita ora saremmo stupidi e mediocri. E sono sicuro che i ragazzo non lo siano. Come siamo arrivati in una posizione più tranquilla, è facile tornare giù in tre-quattro partite. Siamo convinti di aver fatto il lavoro di cui avevamo bisogno, all’interno del quale c’è stato un po’ più di tempo libero. La reputo una settimana molto positiva”.

Sulla trasferta di Roma passata e di domani: “A Roma è stata la peggior prestazione che abbiamo fatto. Lo stadio di domani è uno di quelli dove giocano i grandi giocatori e la Lazio li ha anche se non attraversa il momento migliore della stagione. Dobbiamo essere consapevoli che una squadra e un allenatore del genere possono ribaltare questa situazione. Contestazione? Sarebbe un peccato giocare con lo stadio vuoto e mi dispiace che i nostri tifosi non possano venire in trasferta. Ma per la Lazio una contestazione può essere uno svantaggio ma anche un vantaggio”.

De Rossi commenta così i nuovi arrivati: “Baldanzi ricomincia la fase di riabilitazione perché ha avuto un piccolo infortunio a Roma e nel suo ultimo allenamento a Trigoria una piccola recidiva. Non è stata un’altra lesione ma un piccolo riacutizzarsi del suo problema. Non ho di preciso in testa quanti giorni serviranno ancora. Anche perché il dottore ci dà una data ma lui dice che si sente bene e vuole rientrare. Sicuramente l’atmosfera di domenica al ‘Ferraris’ non ha aiutato a fargli avere la giusta cautela. Lui vorrebbe giocare già domani. Lo valuteremo di settimana in settimana. Non dovremo commettere errori stupidi per la voglia, per lui, di giocare e, per noi, di riaverlo in campo. Bijlow l’ho visto subito al centro della porta e della squadra. Si è preso le sue responsabilità e con i piedi non ha avuto paura. Sono contento della prestazione e sono contento dell’atteggiamento che ha nei confronti di questa nuova esperienza. Sta imparando l’italiano e si sta integrando bene. Non gioca due partite di seguito da tanto tempo Dovremo anche gestire i carichi di lavoro settimanali ma sono soddisfatto. Su Amorim, Diego è un direttore molto moderno dal punto di vista della ricerca del giocatore, nell’analisi dei dati e nella vicinanza all’allenatore. Ma poi a volte fa questi exploit alla Sabatini che aveva il doppio orologio con i due fusi orari. Ha preso ed è andato a convincere il giocatore, società e procuratore perché abbiamo visto qualcosa di interessante in Amorim. E’ un giocatore giovane, la reputo un’operazione intelligente“.

Infine, un commento sulla sfida ai rivali di una vita della Lazio: “Sono molto concentrato su quello che è l’aspetto calcistico. Ritorno in uno stadio e nella città che mi ha visto giocare per tutta la vita, abito a cinque minuti dallo stadio. Ci sarà un piccolo di casa. Stavolta affronteremo la squadra che per me è stata la rivale principale per tutta la vita, ma vestendo una maglia diversa da quella della Roma non lo vivo ciò come un derby ma come una partiita importantissima per la nostra salvezza. So che magari con lo stadio pieno avrei avuto un’accoglienza diversa, ma per come sono fatto io, quando parlo di emozioni, parlo anche di quelle agrodolci. Io mi caricavo di più quando giocavo fuori casa che in casa“. Genoaoggi.it