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CALCIOMERCATO

Lazio, Przyborek a Roma venerdì: poi visite e firma fino al 2030

Ultime di mercato in casa Lazio: l’arrivo di Adrian Przyborek è rimandato a domani. Era atteso per oggi, ma ci sono stati dei problemi logistici che hanno portato la società a slittare a domani. Nessun problema sull’operazione, è tutto confermato e il polacco diventerà nelle prossime ore un rinforzo per la trequarti di Maurizio Sarri. L’ultima offerta biancoceleste è da 4.5 milioni di euro più 2.5 di bonus e una percentuale sulla futura rivendita del 20%. Manca solo il transfer per poi organizzare il viaggio che, salvo ulteriori ritardi, porterà domani Przyborek a Roma. Poi effettuerà le visite mediche prima di firmare il contratto che lo legherà al club biancoceleste fino al 2030.

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FORMELLO

Lazio, speranza Rovella: oggi la decisione sulla convocazione contro il Genoa

Da valutare le condizioni del centrocampista laziale: oggi un altro test.

Dopo un lungo periodo di stop dovuto alla pubalgia e alla conseguente operazione per provare a risolvere definitivamente il problema, Nicolò Rovella ha saltato la trasferta di Lecce sempre per fastidi alla zona pubica. La sua presenza in questi giorni resta in dubbio pure per la gara in programma domani sera all’Olimpico contro il Genoa ma, stando alla seduta d’allenamento di ieri, filtra un leggero ottimismo: il regista ieri pomeriggio ha effettuato una parte di seduta in gruppo e potrebbe quindi entrare nella lista dei convocati per la sfida contro i rossoblù. Si capirà meglio oggi la sua condizione, ma c’è un piccolo spiraglio che fa pensare che potrebbe tornare almeno in panchina.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Przyborek da costruire, Sarri aspetta sempre la mezzala. Romagnoli, nessuno si prende la responsabilità” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Przyborek arriva per 4,5 milioni, più bonus e il 20% sulla futura rivendita. Nasce esterno, piede destro, poi in questa stagione ha giocato da trequartista. Ha 19 anni, è tutto da formare, da costruire. L’idea della Lazio è chiara: prendere questi Under 23

Romagnoli? Difficile sapere come finirà la faccenda. Lui anche ieri ha ribadito che vuole andare via, che la sua storia alla Lazio è finita, ma nessuno si prende la responsabilità di questa scelta. Sarri sottolinea che ora, stranamente, il suo veto conta. Romagnoli è ‘deluso’ da Sarri che non lo aiuta, si aspetta ancora un assist dal suo allenatore; il calciatore fa appello a quando andò a parlare a casa sua a marzo del 2023 per fargli cambiare idea sulle dimissioni, poi comprese anche dallo stesso difensore.

Quello che preoccupa, per il bene della Lazio, è che intanto il giocatore, importante per questa squadra, domani non giocherà. Non si sta allenando, è vero anche che è diventato papà. Sarri lo sta comprendendo da questo punto di vista, capisce il malcontento.

Sarri aspetta sempre una mezzala destra difensiva. Basic domani farà il Guendouzi di turno, con Cataldi in mezzo e Taylor mezzala sinistra”.

LEGGI ANCHE: Lazio, Sarri aspetta il nuovo Guendouzi: in lista Dzodic e Hjerto-Dahl

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio deve fare player trading per il bilancio, non per ottenere risultati” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Przyborek? Aspettiamo e vediamo chi è. Considerando che Sarri ha chiesto profili pronti e arrivano giocatori da scoprire, il progetto riparte ogni volta da zero. La Lazio prende solo giocatori per fare player trading, non per fare bene ma pensando al bilancio; non lo fa per ottenere risultati ma per i conti perché non sostiene più le spese.

Romagnoli? Un calciatore sotto contratto non può decidere di non giocare; vediamo cosa accadrà in questi ultimi giorni di mercato. Il presidente Lotito ha detto che il mercato lo fa lui e Sarri deve solo allenare, poi dopo le parole di Sarri su Romagnoli ha cambiato idea: o lo ascolta sempre il tecnico o non lo ascolta mai”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rottura totale: Romagnoli non si allena più, rischio vertenza

È la Lazio la vittima. Romagnoli si ribella come un uomo in trappola, può passare alla storia come il dissidente più ostinato di Lotito. Non si allena più, ha marcato visita anche ieri e salterà il Genoa lasciando un buco in difesa. Alessio ha riparlato con Sarri per la terza volta, sperando in un suo rincrescimento. Non gli dà manforte, è impassibile e imperturbabile quando il difensore gli chiede un aiuto per essere liberato e raggiungere l’Al-Sadd. Mau non lo accontenterà, non è un dispetto. È sfavorevole la congiuntura in cui Romagnoli si sta trovando. Il tecnico non si esporrà mai più sul mercato né in entrata né in uscita dopo che la società ha evocato a sé ogni decisione. Sarri ritiene illogico che adesso Lotito pretenda da lui l’ok alla partenza del difensore. Romagnoli, ostinato e al tempo stesso demoralizzato, ha riprovato a parlare con Lotito, il più intransigente dei presidenti: senza benestare di Sarri non si rimangerà la parola e non riaprirà la cessione. Paga la Lazio, rimasta senza il suo guerriero più autentico, il leader della difesa, nel vivo di un mercato che sta generando solo acquisti di mezzali e jolly offensivi, alcuni futuribili. Non solo Guendouzi ad oggi non è stato sostituito, sta finendo male con Romagnoli. Due colonne della fase difensiva. La vicenda è grottesca, impigliata in un paradosso assurdo: Alessio è stato tolto dal mercato per non giocare. La Lazio e Sarri l’hanno perso comunque. La decisione di Romagnoli di non allenarsi non sembra momentanea. E’ pronto allo scontro frontale, anche a restare fuori. Spera che fino a dopodomani, giorno in cui chiuderà il mercato in Qatar, si possa trovare una soluzione. Quali saranno le prossime mosse si vedrà. C’è il rischio che scoppi un caso simile a quello che ha visto contrapposti Lookman e l’Atalanta in estate. Il giocatore voleva l’Inter, la Dea disse no per questioni di valutazione. Il nigeriano decise di non allenarsi, rimase fuori, poi il rientro a ottobre. Si beccò una multa.

In questi casi, per giustificare l’assenza dagli allenamenti, spesso si usa inviare un certificato medico alla società motivando una condizione di disagio psicologico. La società, di regola, invia la visita fiscale, il contratto dei calciatori è un contratto di lavoro. Entra in gioco l’accordo collettiva: chi non svolge le prestazioni professionali può subire una vertenza con rischio di riduzione dei compensi, in misura minima o massima, dinanzi al collegio arbitrale. Romagnoli guadagna 3 milioni netti. La persistenza dell’inadempimento può portare alla risoluzione del contratto o alla richiesta di danni. Nel primo caso Romagnoli ne trarrebbe vantaggio. C’è sempre la soluzione bonaria, il tentativo di trovare un accordo in uscita o per un nuovo contratto. Ma Alessio considera l’avventura alla Lazio finita. La società valuta eventuali provvedimenti. Col Genoa in ogni caso non sarebbe stato convocato per rispetto dei compagni. Il paradosso è ancora più insostenibile per Sarri. Si trova con Gila e Provstgaard, senza un cambio in panchina. Marusic è l’unica alternativa da centrale. Deve preparare Lazio-Genoa nel caos, con due centrali, a quattro giorni dalla fine di un mercato che disconosce. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Kamenovic ceduto alla Lokomotiva Zagabria: la nota del club

Cessione in casa Lazio: il comunicato del club.

Con una nota apparsa sul sito ufficiale della Lazio, il club ha annunciato la cessione a titolo definitivo dei Kamenovic. Questa la nota del club:

“La S.S. Lazio informa di aver ceduto a titolo definitivo il difensore Dimitrije Kamenovic alla Nogometni klub Lokomotiva Zagreb. Tutto il club augura a Dimitrije il meglio per il suo futuro”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia stecca, Noslin sul mercato e Ratkov non convince: subito tentazione Maldini titolare

Tra i volti nuovi in casa Lazio c’è anche Daniel Maldini che sarà sicuramente convocato per la gara contro il Genoa ma che tenta Maurizio Sarri anche come possibile titolare

Maurizio Sarri con l’arrivo di Maldini in prestito con diritto di riscatto dall’Atalanta, ha una nuova freccia da tendere al proprio arco che di frecce a dire il vero in quest’ultimo periodo ne ha fatte partire poche. Nelle ultime tre giornate di Serie A il club biancoceleste ha subito 3 reti ma ne ha segnata solo una. 

Ecco perché in attacco si studiano alternative. Contro il Lecce era stato rispolverato Dia, rientrato dalla Coppa d’Africa ma che è parso lo stesso che aveva lasciato Formello un mesetto prima. C’è poi Ratkov che al momento non sembra essere entrato al meglio negli schemi del mister e infine come evidenzia Il Messaggero nella sua edizione odierna c’è l’idea Maldini. Il figlio d’arte potrebbe partire titolare contro il Genoa con Sarri che lo ha provato da falso nueve.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, capitolo uscite: Noslin vicino al Monaco, poi Dele, Bela e Tavares

Non solo entrate ma anche calciatori pronti a lasciare Roma: la situazione.


Ci si aspetta un’altra uscita in mezzo al campo dopo quella del francese. Ed è, come riporta Il Messaggero, Belahyane l’indiziato numero uno. Le squadre che hanno chiesto informazioni sono Torino e Nizza, col Verona adesso indietro perché non sembra una destinazione gradita al giocatore, non vuole tornare dove è già stato. Più complicato, si legge, piazzare Dele-Bashiru: ha estimatori all’estero ma per ora non si è andato oltre il sondaggio.

Dopo l’arrivo di Daniel Maldini, lo spazio per Noslin si è ulteriormente ridotto. Anche perché Sarri, in generale, preferisce Dia (c’è l’Espanyol). L’olandese – nonostante l’inserimento del Villarreal – è vicinissimo al Monaco: la squadra del Principato lo vorrebbe prendere in prestito con diritto di riscatto, la Lazio spinge per l’obbligo. Così come successo per Mandas (e risparmiare su un altro ingaggio) alla fine Fabiani potrebbe cedere. La cifra finale si dovrebbe aggirare intorno ai 20 milioni di euro e in questo caso di plusvalenza, dopo l’investimento di 18 milioni, ci sarebbe poco. Ma rimane sempre un’operazione importante, inaspettata quasi a queste cifre, in uscita.

Per Arnau Martinez, conclude il quotidiano, il Girona ha rifiutato 5,5 milioni: questa la prima proposta biancoceleste per l’esterno difensivo, molto duttile, che potrebbe essere schierato come centrale. Una traccia che però rimane viva, da seguire. La situazione delicata da sistemare in questi ultimi giorni è quella di Tavares che dopo aver rifiutato la Turchia aspetta ancora l’Arabia o il Como. Complicato, ma non impossibile. L’ex Arsenal, dopo otto panchine di fila senza mai assaporare il campo è fuori dal progetto di Sarri e non ci sono indizi di un ritorno in campo. Sarebbe anche ottimo per lui riuscire a trovare una sistemazione.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri aspetta il nuovo Guendouzi: in lista Dzodic e Hjerto-Dahl

Centrocampo da puntellare: le ultime in casa biancoceleste.

Manca la mezzala destra. Salutato Guendouzi, Sarri si aspetta un sostituto del francese ma a pochi giorni dalla chiusura del mercato il suo profilo non è stato rimpiazzato. Il mercato della Lazio procede e, a quanto pare, senza sintonia con l’allenatore toscano. Ad oggi infatti le richieste del tecnico non sembrano essere state ascoltate dalla società.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, infatti, fino al 2 febbraio Sarri aspetterà il nuovo Guendo. Marca ha scritto che la Lazio ha lanciato un assalto per Stefan Dzodic dell’Almeria, classe 2005, centrocampista serbo. Sarebbero stati rifiutati 14 milioni più bonus. Balla, si legge, il nome di Jens Hjertø-Dahl, 20 anni, gioca nel Tromsø.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Onofri: “Il divario tra le rose c’è ma la Lazio è in difficoltà e il Genoa è in salute. E Sarri…” (AUDIO)

CLAUDIO ONOFRI in collegamento a ‘SVB’

“Vedendo la Lazio attuale, non è la squadra di Sarri. Chiaramente anche lui ha delle responsabilità; sicuramente la posizione in classifica non rispecchia i pronostici e le aspettative e di questo dovranno parlarne in società, la Lazio doveva essere tra le prime 7-8.

Il Genoa ora è una squadra che non molla mai, sa anche ribaltare situazioni negative; è meno forte della Lazio dal punto di vista della rosa, ma ha una carica importante in questo periodo.

La possibile partenza di Romagnoli? Situazione che fa allertare l’ambiente e che dimostra come il momento in casa Lazio sia particolarmente ‘scadente’. Nel frattempo arriva a Roma una squadra con un morale alto, che si appellerà anche all’Olimpico che non sarà pieno, dettaglio non da poco, io me lo ricordo quando giocavo lo stadio pieno che carica dava.

Il futuro di Sarri? Valutare a distanza è difficile, io al suo modo di esprimere calcio rimango affezionato anche se non lo vedo ultimamente; credo che dipenda da più fattori chiaramente non solo da lui”.