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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Con Sarri giocano sempre gli stessi e vengono spremuti. Serve maggiore turnover” (AUDIO)

Perso troppo terreno, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Una sconfitta a Verona sarebbe catastrofica dopo tre partite vinte anche se non giocate bene. Abbiamo perso troppo terreno per potercelo permettere. Non voglio nemmeno prendere in considerazione l’eventualità di un risultato diverso dalla vittoria.

Vecino è un giocatore che mi piace moltissimo e mi spiace molto della situazione. Ha fatto gol importanti e partite importanti, può coprire più ruoli e quindi spero rientri prestissimo.

Aver perso tre partite contro tre squadre che occupano la zona bassa della classifica sono molto pesanti. Avere il Verona prima dell’Inter può essere utile per fare bottino pieno al Bentegodi e affrontare l’Inter sapendo che anche un pareggio potrebbe andare bene. Quindi cominciamo a fare tre punti subito e poi vediamo.

Su Sarri penso che non si possa giocare sempre con gli stessi giocatori finché non arriva l’infortunio. Se si trova un assetto, Sarri non tocca più nulla e questo è un limite. Ad esempio Pellegrini che quando impiegato dà sempre segnali positivi, ma che poi sparisce e non viene più utilizzato.

Abbiamo lottato per avere una rosa ampia e ora che l’abbiamo, giocano sempre gli stessi. Facciamo girare di più i giocatori, ne beneficerebbe lo spogliatoio e lo stato fisico dei ragazzi”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Vecino punito? Sbagliato farlo ora. In passato Luis Alberto ha fatto peggio. Il gioco latita” (AUDIO)

Importante che la Lazio non stia prendendo gol, GIANNI BEZZI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Mi sembra importante che la Lazio non stia prendendo gol. Cosa che in questo inizio di stagione accadeva spesso. Ci sono molti infortuni che creano problemi, ma si crea davvero poco e la Lazio è poco incisiva. I segnali però sono confortanti: segnare e non incassare è un buon inizio.

Non avere l’alternativa sui palloni alti in attacco che avevi prima con Milinkovic, sicuramente è un problema. Guendouzi è bravissimo, corre in maniera instancabile, ma ha sempre lo stesso passo. Basic ad esempio, seppure con tutti i suoi limiti, quando è entrato ha dimostrato di avere degli strappi importanti.

Purtroppo come già detto tante volte gli acquisti sono arrivai tardi e non si sono voluti spendere soldi per giocatori pronti come Berardi che avrebbero fatto la differenza.

Credo che l’unico giocatore assimilabile a Milinkovic sia Vecino, che ora è fuori per motivi disciplinari. Ma Vecino ha detto di non aver mancato di rispetto a nessuno, quindi non so quale sia la questione.

Negli anni Luis Alberto ne ha combinate di tutti i colori ma mi sembra che non abbia mai avuto queste punizioni. Le situazioni vanno anche ricomposte. Vecino ha avuto delle aspettative di poter giocare di più, è stato determinante in questa stagione e privarsi di lui in questo momento, secondo me andrebbe evitato. Evidentemente la società ha visto qualcosa nel gruppo che non va e ha voluto far sentire il pugno duro”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Sarri vorrebbe Ricci a gennaio per usare Rovella anche da mezzala”

ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Io non sono d’accordo sui fischi dopo una vittoria. Probabilmente Sarri e il suo staff ci sono rimasti male, ma rimane una cosa lecita e legittima e che se i tifosi ritengono di fare, fanno bene. Rimango dell’idea che quando si vince è sempre una bella cosa.

Dalla conferenza di Martusciello e dalla vicenda Vecino, da Pellegrini che vorrebbe giocare di più, è emerso che evidentemente dentro la Lazio c’è un po’ di insofferenza. Ma ci sta.

La Lazio nonostante la vittoria non può continuare a giocare in questo modo perché fai poca strada. Bisogna darsi una svegliata.

Per quanto riguarda il mercato di gennaio, bisognerà vedere se ci sarà rottura totale con Vecino oppure no. Io onestamente non credo e a breve tornerà a disposizione. Sarri vorrebbe Ricci per poter usare eventualmente Rovella come mezzala e c’è la vicenda Pedro da chiarire per capire se dovrà essere sostituito o si aspetterà giugno per salutarlo”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “La Lazio non ha leggerezza. Stessi problemi dello scorso anno, ma ora nessuno in campo li risolve” (AUDIO)

L’importanza del match contro il Genoa, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’importanza del match di questa sera è legato al momento che stiamo vivendo: bisogna fare una partita vera e soprattutto i giocatori che saranno chiamati in causa dovranno darsi da fare. Spero che all’interno della partita ci possa essere un po’ di leggerezza per dare il meglio e uscire da questo momento di involuzione.

Vecino quando è entrato contro il Cagliari non sembrava davvero contento. Forse si aspettava che al posto di Rovella fosse chiamato lui in sostituzione. Ma sono cose che capitano e non le ingigantirei. Bisogna avere sempre rispetto dell’allenatore e se non lo hai, è giusto che la Società prenda provvedimenti. Altrimenti ogni giorno si alza un calciatore e si sente autorizzato a fare lo stesso.

Forse il secondo posto dello scorso anno ha nascosto qualche magagna e ha fatto un po’ sedere i protagonisti. Invece magari di prendere coscienza dei problemi per cercare di risolverli, si è dimenticato di farlo.

Anche lo scorso anno le partite di grande livello non sono state tante, la Lazio non ha mai dato l’impressione di essere notevolmente superiore alle dirette avversarie. Avevi però giocatori in condizione, cosa che quest’anno non hai.

Il problema è che la difesa sembra essersi registrata rispetto a inizio stagione, ma forse per farlo si sta sacrificando la fase offensiva”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Vecino ha mancato di rispetto a Sarri, ma punizione decisa dalla Società” (AUDIO)

I giocatori devono tornare a divertirsi, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“I giocatori della Lazio devono tornare a divertirsi. Non danno proprio questa impressione, non solo per il gioco espresso sino qui, ma proprio per il linguaggio del corpo. Vincere una partita è diventata la scalata dell’Everest, c’è tensione e insicurezza. Anche se si segna e si va in vantaggio, non si riesce ad avere la leggerezza per gettarsi alle spalle i problemi e iniziare a giocare davvero.

Con Vecino domenica mattina c’è stato uno scontro: si è rivolto in maniera irriguardosa e plateale nei confronti di Sarri. Tra altro per Sarri Vecino è un giocatore molto importante e lo ha dimostrato più volte. Forse Vecino si aspettava di giocare qualche partita in più da titolare, soprattutto contro il Cagliari. Per lui è arrivata la punizione decisa dalla Società. Il Mister ci sarebbe passato sopra, ma il la Lazio ha voluto dare un segnale forte al gruppo. Del resto già dopo la sconfitta di Salerno era stato chiarito che i bonus erano finiti.

Rispetto alla crisi di gioco attuale, lo stesso Sarri dice di non avere i palleggiatori che aveva il suo Napoli e quindi la Lazio dipende dalla vena di calciatori come Anderson e Zaccagni che ti permettono di creare superiorità numerica e che quest’anno non segnano quasi mai e raramente saltano l’uomo. Non hai sovrapposizioni dei terzini, il possesso palla è piuttosto compassato e quindi non avendo il piano B della fisicità di Milinkovic, ti ritrovi a produrre davvero poco a livello offensivo. Rimane solo il pressing alto per mettere in difficoltà gli avversari”.

Alessio Buzzanca

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ARBITRI

Coppa Italia, Lazio-Genoa: la designazione arbitrale

Juan Luca Sacchi l’arbitro di Lazio-Genoa

Sarà Juan Luca Sacchi, della sezione di Macerata, a dirigere la partita tra la Lazio e il Genoa, in programma il 5 dicembre allo Stadio Olimpico di Roma alle 21.00 e valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Il direttore di gara sarà coadiuvato al Var da Di Martino e Muto. Di seguito la squadra arbitrale al completo.

Lazio-Genoa – Sabato 4 dicembre – h. 21.00 – Coppa Italia (Ottavi di finale)

Arbitro: Sacchi

Assistenti: Raspollini – Laudato

IV Uomo: Fourneau

V.A.R.: Di Martino

A.V.A.R.: Muto

I PRECEDENTI TRA SACCHI E LA LAZIO – Sono due i precedenti tra l’arbitro Sacchi e la Lazioentrambi vinti dalla squadra biancoceleste. Il primo incrocio risale alla vittoria per 2-0 contro il Crotone nella stagione 2020/2021, il secondo è invece più recente e datato 2 ottobre 2022, quando gli uomini di Sarri (ma guidati da Martusciello) si imposero con un netto 4-0 ai danni dello Spezia. Sarà la prima volta che il direttore di gara arbitrerà una gara dei capitolini in Coppa Italia. 

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STATISTICHE

Coppa Italia, Lazio-Genoa: i precedenti

La Lazio chiede al Genoa il pass per i quarti

Domani alle 21 allo stadio Olimpico (ingresso gratuito per gli abbonati in campionato della Lazio), la Lazio dovrà chiedere al Genoa il pass per l’approdo ai quarti di finale di Coppa Italia. In campionato le due squadre si sono già incrociate con la vittoria dei rossoblù a Roma per 0-1 con gol di Retegui. Nella Coppa nazionale in sette sfide complessive tra le due compagini, la Lazio si è imposta 4 volte a fronte di 2 pareggi e 1 sconfitta. In 3 occasioni le due squadre si sono affrontate a Genova e in 4 a Roma e il bilancio dei gol segnati recita 14 a 11 in favore dei romani. L’ultimo confronto risale al gennaio 2017 sempre agli ottavi di finale e sempre nella Capitale. L’allora squadra di Simone Inzaghi passò il turno con un rocambolesco 4-2 in cui per i biancocelesti andarono a segno con Djordjevic, Hoedt, Milinkovic e Immobile. La prima volta invece risale al 1937. Si giocava a Genova e i rossoblù vinsero con un secco 5-0. Erano altri tempi, in cui la compagine genovese viveva il suo periodo di massimo splendore. La storia attuale racconta di livelli e ambizioni completamente diverse, anche in Coppa Italia.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Nonostante tutto la Lazio è a -4 dalla Champions. Ma troppi giocatori fuori fase…” (AUDIO)

Fischi a fine partita, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sui fischi a fine partita si discute molto, ma credo che fosse rabbia mista a sollievo per quanto visto. C’è da dire che siamo a 4 punti dalla zona Champions nonostante la Lazio non abbia espresso un gran calcio e dunque siamo lì e siamo agli ottavi di Champions.

Poi è giusto discutere di ciò che abbiamo visto in campo sabato. Penso però che potremo toglierci soddisfazioni in questa stagione.

A me la Lazio fino al 25′ è piaciuta molto. Oltre al gol ci sono state occasioni limpide tra cui quella di Pedro che si mangia un gol fatto. Poi l’espulsione ha rimescolato le carte, Ranieri ha arroccato la squadra e non è più successo nulla. Nel secondo tempo Castellanos prima subisce un fallo netto da rigore e poi si mangia un gol, ma Ranieri fiuta il possibile pareggio e mette Pavoletti a fine partita e per poco non succede il patatrac.

Secondo me è molto più giusto andare a cercare quello che non funziona dopo una vittoria che dopo una sconfitta. I difetti ci sono e vanno segnalati ora, non dopo aver perso.

Ad esempio Luis Alberto e Felipe Anderson sono molte partite che si sono persi e non contribuiscono al buon funzionamento offensivo, co9sì come Zaccagni che ora è infortunato.

Quest’ultimo sta migliorando e potrebbe spuntare una convocazione per Verona. Spero che oggi pomeriggio possa uscire sul campo ad allenarsi. Casale dovrebbe essere recuperato per il Verona, mentre Romagnoli che è alle prese col soleo, deve ancora aspettare un pochino prima di poter riprendere. Luis Alberto non dovrebbe avere nulla di grave, ma va monitorato. Oggi ci saranno gli esami strumentali, ma trapela molto ottimismo. Vedremo se già sabato potrà far parte della spedizione al Bentegodi. Domani penso che in ogni caso verrà tenuto a riposo precauzionale.”

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lotito furioso con tutti, confronti anche oggi. Ecco la differenza rispetto alle altre crisi…” (AUDIO)

Lotito in Molise, ma infuriato GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri il Presidente era in Molise per il congresso di Forza Italia, ma non vuol dire che non sia stato presente dopo questa debacle e so che Fabiani è stato durissimo con la squadra nell’incontro di ieri. Non ha dato alibi a nessuno. Prima c’è stato l’incontro con il Direttore sportivo, poi il confronto con l’allenatore. Successivamente sono andati in ritiro a Formello dove rimarranno sino a fine partita di domani. Ci saranno confronti e colloqui anche oggi. Stanno provando di tutto per uscire tutti insieme da questo tunnel in cui sono finiti, cercando di capire motivi e trovare soluzioni.

Poi ovviamente bisognerà vedere se si uscirà da questa crisi. Il problema è che di crisi ne abbiamo passate, ma ci siamo aggrappati ai leader in campo. Ora abbiamo carenza di giocatori: Zaccagni, Romagnoli, Casale, Vecino saranno out domani.

Sono tutti in discussione e se le cose dovessero continuare ad andare male, poiché non si possono mandare via tutti i giocatori, si rischia che a pagare sia Sarri. E’ la prima volta che il mister è in discussione così nettamente da quando è alla Lazio, ma del resto lo ha ammesso anche lui.

Che tutti i giocatori giochino male è troppo strano per passare inosservato anche agli occhi del Presidente. Possibile che tutti siano sotto rendimento? Tutti?

Del resto lo stesso Lotito nella recente intervista ad Alciato aveva fatto capire che se c’era una cosa su cui era rammaricato era il rendimento con le piccole. Contro la Salernitana era l’occasione per dimostrare qualcosa e non è accaduto”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Romagnoli, non si possono fare errori. Pedro titolare” (AUDIO)

Problemi all’Arechi, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Per la trasferta all’Arechi c’è questo problema di Romagnoli al polpaccio che andrà valutato. Oggi il centrale si allena e questo allenamento è un vero e proprio provino. Si sa che il polpaccio è un muscolo infido e bisogna stare attenti perché da ora in poi le partite saranno tante e ogni tre giorni, quindi non si possono fare errori.

La notizia del giorno è proprio il ritorno da titolare di Kamada e il centrocampo fatto solo di nuovi, perché dovrebbero giocare Guendouzi, Rovella e Kamada. Ieri l’ex Monza è stato gestito per non affaticarlo, ma domani dovrebbe essere schierato titolare.

Guendouzi ha spesso giocato con un centrocampo a due davanti alla difesa, ma sta facendo alla grande la mezzala. Kamada che è più un trequarti, sta facendo più fatica ad adattarsi al ruolo. Anche Rovella sta imparando cose nuove. Per quanto riguarda Zaccagni, anche in caso di recupero al 100% non mi aspetto di vederlo dal primo minuto in ottica Celtic. Penso che davanti ci saranno Felipe Anderson, Immobile e Pedro. I ruoli mi sembrano ora ben definiti e non penso che Isaksen giocherà dal primo minuto.

Ieri nel doppio di Coppa Davis dell’Italia, mentre si giocava hanno inquadrato un signore con la maglia del primo scudetto della Lazio. L’ho trovata una cosa magnifica e l’ho pubblicata”.

Alessio Buzzanca