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CALCIOMERCATO

Lazio, Fares ad un bivio…

Il mercato italiano è chiuso da 9 giorni, resta però ancora uno spiraglio per i giocatori bloccati ai margini dei progetti sportivi dei loro club. E’ questa la situazione di Mohamed Fares. Il terzino algerino resta nel limbo tra permanenza alla Lazio e addio. La proroga di 10 giorni concessa in Turchia in seguito al grosso lutto nazionale, terrà il calciomercato aperto fino al 18 febbraio. L’Alanyaspor e l’Hatayspor potranno continuare a lavorare con la Lazio per ottenere il prestito del giocatore che potrebbe finire anche in Svizzera (timido interesse del Sion, ndr). Il suo futuro però resta incerto. La cessione non è così scontata. L’ex Genoa e Torino da un lato potrebbe salutare per cercare la continuità e il minutaggio che gli mancano da tempo, dall’altro potrebbe restare agli ordini di Sarri praticamente come sesto terzino della rosa, ma allenarsi di nuovo con continuità e tornare a sentirsi un calciatore a tutti gli effetti. Un’opportunità questa, più per lui che per la Lazio. La sua permanenza a Roma infatti non sgraverebbe la società biancoceleste del suo stipendio. Nello stesso tempo tale scelta difficilmente spingerebbe Sarri a riconsiderare l’ex Spal.

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STATISTICHE

Crescita Lazio, ecco la classifica rispetto a un anno fa…

La Lazio balbetta lo dicono i numeri e lo conferma il trend.  17 punti buttati via da situazioni di vantaggio (di cui ben 9 nel 2023) e con 9 punti raccolti nelle ultime 7 partite, il ruolino non è certo da Champions. Eppure nonostante questo, il confronto con lo scorso anno sorride e la Lazio può vantare 7 punti in più rispetto allo stesso periodo nella passata stagioneAllora i capitolini erano sesti a quota 32 e il quarto posto, occupato dall’Atalanta, era distante ben 10 lunghezze. Oggi le cose vanno in maniera diversa complice il cammino spumeggiante del Napoli, la penalizzazione della Juventus e un Milan che si è spento. Chiaro che la marcia frenata delle ultime gare stiano minando le certezze raccolte nella fase pre-Mondiale. Ora serve un confronto in squadra e occorre ripartire di slancio se si vuole veramente acciuffare l’obiettivo più ambito. La Lazio non sta facendo male, anzi lo score dei punti raccolti la collocano fra le squadre che stanno registrando un più sensibile miglioramento rispetto allo scorso campionato. Per quello che riguarda le altre il Napoli domina con un +13, bene la Roma a +8, la Juventus +3 (senza contare la penalizzazione), l’Udinese +6, la Salernitana +4 e il Torino +1. Male le altre big con il Milan sotto di 10, l’Inter di 6 e l’Atalanta di 4. Sabato i bergamaschi scenderanno all’Olimpico: per la Lazio di Sarri sarà l’occasione giusta per crescere ancora e affossare ulteriormente una diretta rivale.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, difesa tricolore l’arma in più

La Lazio di Sarri 2.0 sta edificando le sue fortune nella solidità del reparto arretrato. Dopo un anno di lavoro sul campo, il Comandante ha plasmato la sua linea difensiva. L’aiuto arrivato in estate e le sue idee immagazzinate maggiormente rispetto alla stagione passata, stanno facendo la differenza. Grande parte del merito va però ai calciatori, Casale e Romagnoli su tutti. Arrivati in estate si sono messi subito a disposizione del mister e sono entrati, anche se in ritardo, negli schemi tattici biancocelesti. Ad oggi la Lazio vanta la seconda miglior difesa del campionato. Una solidità trovata che sta facendo le fortune della Lazio, l’unica squadra di Serie A che ha la coppia centrale tutta italiana. Solo l’Inter può schierare due italiani nella linea a tre di Inzaghi, Acerbi e Bastoni. Il dato che più impressiona è quello dei gol subiti: sono 15, solo il Napoli ha fatto meglio. L’anno scorso, a questo punto del campionato, la Lazio ne aveva subiti ben 19 in più. Uno step di crescita che puntella la solidità della squadra. Uno step in più, che gli stessi interpreti stanno sfruttando. Ora Casale e Romagnoli sognano la maglia Azzurra, dopo quella biancoceleste.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic suona la carica: “Milan? Si può battere…”

Countdown Lazio – MilanAdam Marusic ha presentato il big match a poche ore dal fischio d’inizio. Nella gara casalinga di Coppa Italia, il giocatore biancoceleste ha tagliato quota 200 presenze in biancoceleste. Ecco le sue frasi su Leggo.it: «Sono davvero molto contento di tagliare questo traguardo, per me è un orgoglio aver raggiunto quota 200 presenze con la maglia della Lazio. Mi alleno con il massimo dell’impegno ogni giorno per giocare ancora molte altre partite con questo meraviglioso club e spero di raggiungere altri risultati importanti». Sulla sfida di questa sera, il difensore della Lazio ha affermato che: «Il Milan di Pioli rimane una grande squadra, anche se nelle ultime partite non è riuscito a raccogliere molti punti e ha perso in Coppa Italia e Supercoppa italiana. Dovremo restare concentrati per tutti i 90 minuti e anche oltre e giocare come sappiamo con entusiasmo e fiducia». Un Marusic carico e volitivo, ha voluto esprimere il suo parere sulla squadra di Pioli, tra poche ore avversaria in campo della Lazio. «Battere il Milan? bisognerà dar vita alla partita perfetta – ha spiegato – Dovremo essere bravi in ogni parte del campo, evitando cali di tensione e restando concentrati sino all’ultimo». Uno dei punti deboli registrati in questa stagione nella Lazio è stata la mancanza di continuità. «Ce lo chiede il mister e siamo consapevoli che dobbiamo migliorare questo aspetto. Vogliamo proseguire e fare bene, come contro il Bologna in coppa e il Sassuolo in campionato». Buoni propositi e dolci promesse. Un buon punto di partenza in vista di un big match.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Castroman: “Bellissimo veder giocare questa Lazio. Punto su Romero” (AUDIO)

Il mercato invernale di oggi non può reggere il confronto con gli anni di gloriosi dell’era Cragnotti. A quell’epoca nella sessione di gennaio della stagione 2000/2001 arrivò dall’Argentina un giovane di belle speranze: Lucas Castroman. Il suo nome si legò fortemente alla Lazio e al derby. Era il 29 aprile 2001, minuto 95. Quell’attimo per sempre resto griffato col suo nome. “La Lazio è stata un pezzo della mia vita, – racconta in Esclusiva su radiosei Castroman – mi fa piacere parlare con voi”. Nel frattempo viene trasmessa la radiocronaca del gol al derby e Castroman si emoziona: “Dopo 21 anni è incredibile risentire la cronaca del mio gol. Quando stavo in panchina guardavo Zoff e pensavo nella mia testa di mettermi perché non potevamo perdere la partita. Quel derby per me è stato meraviglioso, quel pareggio è stato come una vittoria, non solo in campo ma anche fuori: mi ha fatto rimanere nel cuore dei tifosi laziali”.

LA LAZIO DI OGGI – “Cerco di guardare la Lazio attuale e di non fare paragoni con il passato. Tutti i giocatori sono diversi, poi Luka Romero mi somiglia fisicamente, non ora (ride, ndr) ma al Castroman dell’epoca. Vedere la Lazio, dopo quella di Simone Inzaghi, giocare con la palla al piede e passare dalla difesa all’attacco con il possesso è bellissimo. Questa credo sia l’arma in più di Sarri. Poi Milinkovic, Luis Alberto e Immobile fanno la differenza, come nei miei anni Veron, Crespo, Nedved”.

LUKA ROMERO – “Luka Romero finché deve giocare tante partite e dimostrare le sue qualità. Giocare una partita e una no è difficile, ma questo non significa che sto dicendo qualcosa contro Sarri. La Lazio l’ha preso da ragazzino, ha tanto tempo davanti, deve dimostrare tutto come ha già fatto intravedere quando è entrato. Ogni ingresso è stato molto positivo, ora deve continuare sempre di più a dimostrare. Per me in assoluto è meglio giocare, ma questo non significa che debba andare in un’altra squadra. Io ho sempre preferito giocare e per questo sono andato via dalla Lazio”.

SPALLETTI – “Spalletti è una bellissima persona, nonostante sia ststao dall’altra parte nella Capitale (si riferisce alla Roma, ndr). Con lui ho avuto da subito un rapporto bellissimo: stavo andando via dalla Lazio, sapevo che mi voleva a Udine, l’ho chiamato e mi ha dato quella confidenza che il giocatore deve avere dal suo mister. Lavora tantissimo sulla testa, sta dietro a ogni giocatore e se fai bene e lo ascolti ottiene risultati come quest’anno”.

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Lazio, in porta cambio in vista…

Le gerarchie in porta si sono ormi cristallizzate. Ivan Provedel è il portiere titolare della Lazio. Durante la sessione estiva di mercato era stato acquistato come secondo, Maximiano invece (anche lui appena arrivato), sarebbe stato il primo. Sette minuti di ordinaria follia alla prima contro il Bologna e gli equilibri si spezzarono. Come riporta Il Corriere dello Sport però, Sarri in queste ore sta riflettendo sul possibile avvicendamento fra i pali in Coppa Italia (si giocherà sabato 19 gennaio contro il Bologna). Il tecnico potrebbe dare una chance al portoghese per capire se possa continuare la staffetta tra i portieri in vista anche della Conference League. Intanto Provedel è coinvolto nel calo generale della squadra, dopo 620 minuti di imbattibilità prima del gol preso contro la Salernitana. Max invece, dopo l’erroraccio contro il Bologna all’esordio di campionato ha sempre avuto un posto da spettatore. Forse è arrivato il suo momento, la possibilità per convincere Sarri a poter contare ancora su di lui.

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CALCIOMERCATO NEWS RASSEGNA STAMPA

Rinnovi Lazio: Romero ad un passo, ma Pedro…

Il mercato dei rinnovi bolle. Luka Romero è pronto a rinnovare. Come riporta Il Corriere dello Sport, l’appuntamento con gli agenti del giocatore è previsto per la prossima settimana. Gli accordi di massima sono stati già raggiunti da tempo, ma si stanno comunque tenendo contatti continui per limare i dettagli. La Lazio vuole siglare al più presto il rinnovo per il baby talento argentino per blindarlo fino al 2026 – con possibile opzione per un altro anno. I presupposti di crescita sotto la guida di Maurizio Sarri ci sono tutti. Oltre la stima è salito anche il minutaggio garantito dal tecnico toscano al talentino biancoceleste. Il primo gol messo a segno contro il Monza poi, ha fatto scoccare una nuova scintilla nella promessa argentina. L’obiettivo condiviso è strutturare un lungo cammino condiviso.

Pedro in bilico

Se Romero resta e allunga, Pedro invece rimane in bilico. Il suo rinnovo infatti è ancora in stallo e adesso la decisione finale sarebbe slittata direttamente a giugno 2023, cioè alla scadenza del contratto, o addirittura dopo. Lotito è disposto a prolungare l’accordo con lo spagnolo tanto amato dal popolo biancoceleste per un’altra stagione, ma arrivato a 35 anni Pedro vuole ponderare con calma la prossima mossa. Ad oggi il giocatore potrebbe firmare per un’altra società, ma non sembra ci sia l’intenzione di farlo. La sensazione è che solo la qualificazione in Champions potrà convincere il pluridecorato calciatore biancoceleste ad allungare la sua permanenza a Roma con la Lazio. Viceversa, saranno altissime le percentuali di un suo addio, verso mete più romantiche, o in direzioni più esotiche e remunerative.

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CALCIOMERCATO

Lazio, nuova idea dal Belgio per l’attaccante…

Scorre il calendario di gennaio e il mercato di riparazione si avvicina a metà del guado. Per la Lazio ancora è tutto fermo, anche se Mister Sarri attende speranzoso qualche rinforzo. Nuovo giorno, nuovo nome per l’attacco biancoceleste. Si tratta di Ferran Jutglà, centravanti catalano assistito dalla You First, la stessa agenzia che cura gli interessi di Luis Alberto, Raul Moro ed Escalante. Si tratta di un 23enne tutt’ora in forze al Bruges, come spiega il portale lalaziosiamonoi.it ed è costato 5 milioni, (acquistato dal Barcellona). Ora in Belgio lo valutano sui 15 milioni. L’attaccante finito nel mirino biancoceleste intanto è a quota 8 gol e 4 assist in 18 presenze in Pro League. Jutglà è un giocatore che fa parte del roster della Mizuno. Chissà che la casa giapponese non possa diventare alleata nella corsa al catalano. Se non dovessero crearsi le condizioni per un assalto già in questa sessione, Jutglà è nome da tenere in considerazione per l’estate, nonostante la concorrenza di Villarreal e Arsenal. Il mercato è lungo e getta le basi per il presente pensando al futuro. Questioni di opportunità.

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Lazio, incastro con la Roma per il vice Immobile da Torino

 Idee e strategie. Il calciomercato ha aperto la sua sfera temporale da qualche giorno. La Lazio vorrebbe infilarsi per pescare qualche innesto da consegnare a Sarri. Puntellare e rinforzare, lo chiamano mercato di riparazione e a questo deve servire. Il vice Immobile è un’esigenza per Mau, che abbraccerebbe Antonio Sanabria del TorinoJuric, prima della partita contro la Salernitana aveva blindato l’attaccante: «Nessuno è sul mercato». Come riporta Il Corriere dello Sport, l’apertura della pista Shomurodov però può consentire al Torino di cedere Sanabria. Il 26enne è a quota tre gol e un assist in 12 presenze di campionato ed è stato vicino più volte alla Lazio, l’ultima a giugno, prima che il diesse Tare scegliesse Cancellieri. Resta però da sbloccare il solito ostacolo: l’indice di liquidità. Per acquistare Sanabria, senza un versamento personale di Lotitopotrebbe bastare la cessione di Fares in aggiunta a quella già chiusa di Kamenovic. Il giocatore della Lazio guadagna 1,2 milioni di euro, il granata 1,5, mentre l’ingaggio di Kamenovic era di 300 mila euro a stagione. Questo però ingarbuglierebbe ulteriormente la pista Pellegrini, rimasto in attesa di segnali dalla Lazio. L’arrivo di Sanabria alla Lazio infatti, potrebbe chiudere le porte allo sbarco del calciatore di proprietà della Juventus, proprio in virtù dell’assenza di soldi freschi nelle casse biancocelesti. Opzioni e opportunità, Maurizio Sarri non vuole lasciarsi scappare l’occasione, il mercato è già iniziato e spera di trovare una soluzione già per gennaio.

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Lazio, rimontata di 2 gol nel finale. Non accadeva da 80 anni

Immobile e compagni collezionano un bel primato riuscendo nell’impresa di farsi rimontare due reti nei minuti finali. Nei 123 anni di storia, prima di ieri, c’era un unico precedente. Come sottolinea l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport bisogna ritornare al 1943 quando i biancocelesti  si fecero riprendere dalla Fiorentina. Le aquile di Piola, in vantaggio per 3-1, subirono la rimonta viola firmata da Bollano e Poggi per il 3-3 finale. Anche in quel caso il pareggio arrivò davanti al proprio pubblico. Dopo ben 80 anni la Lazio ci è ricascata, sempre contro una toscana, ma stavolta è stato l’Empoli a gelare il popolo biancoceleste.