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CALCIOMERCATO

Lazio, nel radar Retegui: “A luglio potrei partire…”

Il calciomercato già incombe. La questione punta per la Lazio resta all’ordine del giorno. Vice Immobile o esterno offensivo? Un dilemma che porta con sé differenti possibili soluzioni. Tra la pista degli attaccanti, nelle ultime settimane si è fatto spazio il nome di Mateo Retegui. Dall’Argentina all’Italia passando per la Serie A e le sue ambizioni. L’attaccante italo argentino in forze al Tigres si è raccontato a 360 gradi in una lunga intervista. Molto interessante la parte sul futuro in cui spiega il suo sogno di giocare e segnare nel nostro campionato. “Il presidente ha detto che a luglio potrebbe essere probabile che io venga ceduto. A me piace molto l’idea. Per quale squadra italiana tifo? Ah, tante. Ci sono grandissimi club, mi piacciono tutti. Non c’è niente di concreto e non so cosa stia succedendo, è papà che si sta occupando del futuro. Io con la testa sono al 100% sul Tigre. La mia attenzione è tutta qui”. Aspettative e destini che potrebbero cambiare e forse incrociarsi. Lazio e Retegui, amorosi intenti che cercano di concretizzarsi…

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – De Marchi: “Lazio batti l’AZ per vincere il derby…” (AUDIO)

La Lazio scalda i motori Conference. L’impresa è complicata, perché Sarri e i suoi devono ribaltare il risultato dell’andata. Non sarà facile, m a Marco De Marchi, agente ed ex calciatore esperto di Eredivise, resta fiduciosi. “La cultura calcistica olandese non fa calcoli. Loro giocano sempre per vincere e per fare gol. L’AZ non si limiterà, questo lascerà anche alla Lazio la possibilità di colpire”. Molto del passaggio delturno in certi casi passa attraverso il clima ambientale, che spesso condiziona le gare. “L’ambiente è sempre un ambiente caldo. – spiega De Marchi – Gli stadi sono sempre pieni, poi in campionato sta a 5 punti dalla prima posizione, quindi c’è entusiasmo. Cosa deve fare la Lazio per vincere? Deve mettere in campo la personalità. Lo spessore è sicuramente diverso e il club biancoceleste deve far pesare principalmente questo”. Le ultime ore a Roma però sponda Lazio hanno rilanciato il tema delle scelte in Europa, in virtù della stracittadina che si disputerà dopo tre giorni. “Sarri manda in campo le riserve? La Lazio ha una rosa che può permettersi il turnover. Non ho mai conosciuto un allenatore che fa scelte per perdere le partite. – puntualizza De Marchi – Io schiererei la squadra giusta per vincere a prescindere dal derby. Questo perché le vittorie aiutano a vincere”. Un auspicio che sa di consiglio. A Sarri la scelta ardua nel decidere il destino in campo fra coppa e campionato.

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ESCLUSIVE

Piscedda: “Lazio stanca. In Conference ecco chi schiererei…” – AUDIO

“Bologna – Lazio? Partita noiosa. L’unico versante positivo è quello che ti ha permesso di allungare sulle rivali in corsa Champions. Alla fine si è rivelato un punto importante, tuttavia non ho visto una squadra brillante. Non c’è stata pressione sui portatori di palla, se avessero osato, avrebbero ottenuto di più, considerata la lentezza della manovra felsinea”. Massimo Piscedda riavvolge il nastro e a SeiVolteBuongiorno torna nella pancia del Dall’Ara. Non solo per commentarne gli esiti in virtù della giornata di campionato, bensì per ripercorrere le parole di Sarri dedicate alla Conference. Il tecnico biancoceleste ha praticamente fatto una scelta di campo. “Se devo scegliere, personalmente sceglierei la partita che si gioca tre giorni dopo… (Il derby, ndr)”. Una riflessione più pratica che emozionale. Prima il derby e la corsa ad un posto Champions poi tutto il resto. Tanta la riflessione che si è addensata intorno a questo tema. Tra i pro e i contro Massimo Piscedda si schiera dalla parte delle dichiarazioni di Sarri: “Io la vedo come lui – spiega Piscedda – Preferisco decisamente qualificarmi per la Champions rispetto a vincere la Conference. Ha fatto bene Sarri a dire quelle cose. Credo sia giusto far giocare chi ha giocato meno e al netto di qualche possibile interrogativo: vedi Marcos Antonio e Gila, che hanno trasmesso poco, gli altri sono tutti all’altezza di battere l’AZ”. Dunque Conference o no l’obiettivo importante per Massimo Piscedda resta il campionato. Vietato sbagliare e vietato perdere il confronto cittadino.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pellegrini scalpita: debutto in Europa?

La Lazio sta per scendere di nuovo in campo, stavolta in Conference League. Riecheggia ovviamente la grande vittoria in casa del Napoli eppure è già vigilia di coppa: all’Olimpico arriva l’AZ Alkmaar nell’andata degli ottavi. Maurizio Sarri dovrà per forza di cosa dar vita alle rotazioni. Di questa mattina spunta dalla rassegna stampa, la possibilità di veder coinvolto nelle scelte anche Luca Pellegrini. Il periodo di rodaggio iniziato l’1 Febbraio ste per terminare: il giocatore ce la sta mettendo tutta per assimilare i concetti di gioco. “Gli ho detto che non ce l’ho mai fatta a far giocare un difensore preso il 31 gennaio, dipenderà anche da lui” aveva puntualizzato Sarri in conferenza stampa, e Pellegrini ha sfruttato ogni singolo istante di allenamento. Contro l’AZ Alkmaar è molto probabile che scatti la sua ora: sui terzini verranno fatte rotazioni, con Lazzari in pole a destra e Marusic (causa squalifica a Bologna) a sinistra, ma Pellegrini dovrebbe entrare in corsa. Il classe ’99 è pronto per l’esordio con la maglia della Lazio, è il momento che aspetta da sempre e che ha fortemente voluto a gennaio, rinunciando a una parte dell’ingaggio pur di vestire il biancoceleste. Il sogno sta per diventare realtà.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Pedro in maschera. Cribari: “La protezione…”

E’ uno dei top Lazio, forse il vero numero uno, per trofei conquistati, Pedro è finalmente a disposizione di Maurizio Sarri per Lazio – Sampdoria. Lo spagnolo, dopo aver subito a Salerno una frattura scomposta delle ossa nasali ed essere stato sottoposto a un’operazione di riduzione, scenderà in campo con una doppia mascherina protettiva. Una protesi che permetterà all’esterno spagnolo di giocare con la garanzia di evitare ulteriori traumi. Lo sa bene chi già in passato nella Lazio ha giocato usando un tutore simile. Emilson Cribari, che nell’agosto del 2007 in seguito alla frattura scomposta di mascella, zigomo e pavimento orbitale e con 18 viti e 3 placche, dimostrò grande attaccamento ai colori biancocelesti giocando a Bucarest nel preliminare di ritorno di Champions League. Il brasiliano ha detto la sua sulla protezione: “Avevo difficoltà nei colpi di testa, ogni volta che colpivo si muoveva”. Secondo Cribari a soffrire è soprattutto la visione periferica, con la sola prospettiva frontale a non risentirne. Dal punto di vista psicologico invece il difensore si sentiva protetto e la concentrazione era sicuramente più alta. In sintesi per l’ex Lazio è tutta una questione mentale e l’utilizzo in allenamento aiuta ad abituarsi.

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SOCIAL

Ciro Nazionale, arrivano gli auguri azzurri…

Oggi è il compleanno di Ciro Immobile che spegne 33 candeline. Il bomber della Lazio e della Nazionale festeggia in modo speciale, celebrando oltre la ricorrenza anche i suoi 191 gol in Serie A. Sugli account social dell’Italia sono arrivati gli auguri a Ciro, campione d’Europa in azzurro nell’estate del 2021: “Buon compleanno a Ciro Immobile, 55 presenze e 15 gol in Nazionale, Campione d’Europa”

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INDISCREZIONI

Lazio, attenta a Sarri: ancora sirene dalla Premier

Sarri ed il ‘sarrismo‘ sono rimasti nel cuore della Premier. Radiomercato a più riprese ha spifferato di club interessati al calcio dell’allenatore laziale. Dal West Ham al Tottenham passando per il Chelsea. L’ultimo spiffero dalle parti di Formello è quello dei Blues. Il vecchio amore di Maurizio sta per cambiare il tecnico in panchina. Solo questione di tempo, ma Graham Potter sta per essere esonerato. Questo è quello che pensano i tifosi del Chelsea, amareggiati e sconfortati. Decimo posto in campionato a 31 punti. La sconfitta col Dortmund in Champions League e i tre pareggi consecutivi contro Liverpool, Fulham e West Ham sono il quadro di un club allo sbando, soprattutto per le cifre spese sul mercato che non stanno dando i loro frutti. Per questo, negli ultimi giorni, come riporta Lalaziosiamonoi.it, si stanno moltiplicando i tifosi che sui social chiedono a gran voce un immediato esonero del tecnico Potter e, la quasi totalità, ricorda con nostalgia i tempi in cui il Chelsea era allenato da Maurizio Sarri, che oggi guida la Lazio con grande personalità. 

“Non accetto questo suo approccio lento come una lumaca. Cosa sta insegnando ai giocatori che ancora noi tifosi non riusciamo a capire? Quando c’era Sarri sono bastati 3 mesi per capire il suo gioco”, scrive un utente di Twitter. “Continuerò a sostenere Potter, sempre che non mi portate Guardiola o Sarri”, ne commenta un altro. “I numeri di Potter non sono neanche lontanamente paragonabili a quelli di Sarri e Sarri ha effettivamente iniziato e implementato il lavoro per cambiare il nostro stile di gioco”, insomma da Londra guardano con amarcord al tecnico della Lazio. Sarri al momento non ha sintonizzato i radar verso il Regno Unito e resta concentrato. A giugno però andrà decifrata la situazione interna che governa i rapporti di forza nella Lazio e la scarsa sintonia con il direttore Igli Tare.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Bergodi avverte: “Lazio attenta al Cluj, ti svelo la sua arma…” – AUDIO

Lazio – Cluj è ormai alle porte. Tra poche ore si leverà il sipario della Conference e sulla strada di Sarri ci saranno i rumeni di Petrescu. Cristiano Bergodi su radiosei, nella trasmissione SeiVolteBuongiorno la presenta così. “È una squadra che ha perso le ultime due gare e ha perso lo scontro diretto con la Steaua in casa. – ha spiegato l’ex capitano della Lazio – Non sta attraversando un buon momento. Come ha detto Petrescu loro cercano il miracolo visto che sarà difficile passare il turno contro la Lazio. È una squadra pragmatica che ha come punto di forza le palle inattive visto che sono piuttosto strutturati fisicamente. Aggrediscono subito la palla a centrocampo per poi verticalizzare. Si chiudono per poi ripartire”. Nel contesto del calcio romeno il Cluj è un po’ il fiore all’occhiello. Il club investe e spesso vince il campionato. Tuttavia i successi e le performance non arrivano dal grosso apporto dei singoli, bensì dal gruppo. Bergodi prova comunque a fotografare la squadra avversaria della Lazio, soffermandosi sull’apporto individuale di alcuni suoi elementi. “È la squadra più forte in Romania, ma all’Olimpico aspetterà la Lazio nella sua metà campo per poi aggredire e riconquistare la palla. – Prosegue Bergodi – In difesa può vantare elementi come i centrali Yuri e Burca mentre a centrocampo spicca Boateng. La vera sorpresa però è Krasniqi. È arrivato da poco ma si è subito imposto. Ha buona tecnica e ha mostrato di avere buoni colpi. Credo che giocherà. Anche Petrila sta facendo bene. Non è ancora strutturato fisicamente, ma è abile nell’uno contro uno. Insieme a Deac e Yeboah possono creare un trio capace di agire in contropiede. In generale il Cluj ha una rosa completa per giocare su più fronti”.

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RASSEGNA STAMPA

Rinnovo Romero, ecco cosa blocca tutto…

La Lazio punta la zona Champions. Con il mercato fermo le forze sono concentrate sulla scalata in classifica, anche se il rendimento per niente costante sta rendendo teso il clima nell’ambiente. Il capitolo acquisti è rimandato a giugno, ma oltre al campo nel quartier generale della Lazio resta aperta la voce rinnovi. Questo è il caso di Luka Romero. Il suo contratto rischia di diventare un mistero. Sembrava tutto pronto per la sigla e poi la frenata. Dalle segrete stanze di Formello arrivano sensazioni controverse. Da un lato si prodiga la serenità riguardo all’operazione, dall’altro si percepisce un po’ di ansia. La richiesta sarebbe stata alta, intorno ai 5 milioni. Lotito e Ramadani, il manager dell’argentino, avevano chiuso l’affare nel giugno 2021 rinviando al primo rinnovo del giocatore (da maggiorenne) il pagamento del compenso. Romero si era mosso dal Maiorca a parametro zero, aveva 16 anni. La Lazio ha dovuto solo riconoscere il pagamento del premio di formazione, quantificato in 150.000 euro (già effettuato), nulla rispetto al valore che il giocatore può acquisire in futuro. Romero nel 2021 aveva potuto firmare per tre anni essendo minorenne. Ha compiuto 18 anni nel novembre scorso e la Lazio già da un mese era pronta a blindarlo. Da allora sono trascorsi tre mesi e della firma nessuna traccia. Il tempo stringe, anche perché il ragazzo tecnicamente potrebbe siglare con qualsiasi altro club. Il rinnovo va fatto in fretta e il talentino va blindato. Lotito lo sa. Sta al presidente ora trovare il modo di sgretolare gli ostacoli di mezzo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Crisi Lazio, Piscedda: “Se Sarri è integralista, i giocatori devono…” (AUDIO)

La Lazio si incaglia e perde di nuovo terreno. Il capitombolo con l’Atalanta ancora brucia. L’analisi della sconfitta coinvolge anche Massimo Piscedda che bacchetta la squadra: “Ancora con gli allenatori? Sono i giocatori a fare la differenza e a vincere le partite. – ha dichiarato nella trasmissione SeiVolteBuomgiorno – E’ vero che quando le squadre avversarie pressano più alte, occorre cambiare atteggiamento e sfruttare di più la profondità, con le verticalizzazioni, ma non è sempre semplice”. L’obiettivo è trovare soluzioni a questo momento no, che dura già da qualche gara. 9 punti in 7 partie, non è certo un ruolino da Champions, anzi sa quasi di cammino salvezza. “A chi sta trovare le soluzioni? – prosegue Piscedda – a Sarri certo, ma se i giocatori in campo vedono che il calcio interpretato nello spartito non va, devono prendersi la responsabilità di cambiare atteggiamento, al di là di ciò che impartisce il tecnico. Ho avuto anche io allenatori integralisti in carriera, per questo vi dico che la responsabilità è sempre dei calciatori”.