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26 MAGG10 – Stankevicius svela: “Vi dico chi fu determinante…”

E’ il giorno della celebrazione. Il 26 maggio 2023 segna la ricorrenza del anno da quella storica finale. Tra gli eroi nell’ombra di quel 26 maggio 2013 Lalaziosiamonoi.it ha contattato Marius Stankevicius. Il difensore lituano ricorda perfettamente quella giornata. “Il ricordo che ho sono i festeggiamenti dopo la coppa alzata. Ci tenevamo tutti. Fu una settimana molto dura da reggere a livello di pressioni. Diciamo che fu qualcosa di liberatorio”.

Chi o cosa vi portò a conseguire un’impresa simile? 

“Più che la finale, è bello ricordare il percorso che ci ha portati fino a lì, perché non fu semplice. Il nostro trascinatore fu Miro Klose: un campione totale. Aveva vinto tutto e si mise umilmente a nostra disposizione. Difficile trovare in carriera campioni così”.

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Calciomercato Lazio, per Milinkovic è pronto un club italiano…

Dove andrà Milinkovic-Savic ? Questa è la domanda che campeggia a Formello da mesi. Il contratto agli sgoccioli e le offerte che scarseggiano. Dubbi e poche certezze, ecco il mantra di questo annoso dilemma di mercato. Questa sessione sembra tuttavia quella decisiva per l’addio del ‘Sergente’ laziale. Sono tante ovviamente le squadre interessate al 21 serbo che nelle ultime stagioni ha illuminato i campi della Serie A con gol, assist e giocate da campioni. Una delle svariate società che ha messo gli occhi su Sergio è il Millan che cerca di risolvere finalmente la questione trequartista. Diaz e De Ketelaere non convincono a pieno. Pioli ha un debole per Milinkovic. Sarebbe un numero 10 atipico, con meno fantasia ma più fisico e di peso. La Gazzetta dello Sport stima una valutazione di circa 25/30 milioni e uno stipendio che sarebbe inevitabilmente uno dei più alti della squadra. Molto dipenderà da quale competizione europea disputerà l’anno prossimo il Milan: la Champions ovviamente garantirebbe un tesoretto e con essa si aprirebbe un’autostrada valida per Milinkovic nell’asse Roma-Milano. Mercato agli albori, voci, rumors, i rossoneri però rappresentano solo una delle pretendenti per il Sergente, che nelle prossime settimane dovrà prendere una decisione sul suo futuro.

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Sarri il trasformista: Lazzari, Luis, Felipe, ecco tutte le metamorfosi…

La Lazio del comandante si riconosce dal calcio innovativo. E’ ormai evidente che Maurizio Sarri ha portato a Formello una ventata di cambiamento. Ma i vantaggi di avere un allenatore come Mau non si fermano qui. Con lui in panchina emerge in questi due anni il grande lavoro di trasformazione ed evoluzione operato su alcuni elementi della rosa. Ruoli che cambiano, qualità che emergono. Come riporta Il Corriere dello Sport, in alcuni la maturazione e la capacità di diventare versatili è evidente, a partire da Luis Alberto, diventato un regista d’emergenza della difesa a 4, Lazzari terzino e Patric un buonissimo centrale del reparto arretrato. Mentre Cataldi è cresciuto enormemente agli ordini del Comandante, altri si sono rivelati jolly preziosi in situazioni di emergenza, uno su tutti Felipe Anderson, un falso 9 reinventato, un vice Immobile che mette le toppe in modo esemplare quando bomber Ciro non c’è. Poi Zaccagni, specializzato ormai come esterno d’attacco, è la macchina da gol che la Lazio sperava. Dunque Sarri è la marcia in più, è il potenziale valore aggiunto nel club, in grado di trasformare in oro ciò che tocca.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Klose prenota la festa all’Olimpico: “Si ci sarò. E spero nella Champions”

Mirko Klose non mancherà l’appuntamento. A Roma intorno al 26 maggio inizieranno i festeggiamenti per i 10 anni dalla Coppa Italia vinta nel 2013. In occasione di Lazio-Cremonese, l’ex bomber tedesco, sarà all’Olimpico per prendersi di nuovo l’abbraccio della gente biancoceleste che da sempre lo porta nel cuore. Queste le sue parole nell’intervista a DAZN: “Ancora non lo so ufficialmente ma mi sa che l’ultima partita vogliono festeggiare i 10 anni dalla Coppa Italia. Vediamo…”

Toni: “Ma hai cambiato numero? Perché hai detto che ogni tanto provano a chiamarti ma non ti trovano (ride, ndr)…”

Klose: “Si ma chi prova a chiamarmi. Qualcuno della Lazio? Lotito… (ride, ndr)”.

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NEWS

Lazio, lo scudetto di 49 anni fa… Il club lo celebra – VIDEO

Oggi è un giorno importante. Oggi, 49 anni fa, la Lazio del ’74 vinse il suo primo scudetto. Il 12 maggio del 1974 la Lazio alzò al cielo il tricolore. La vittoria sul Foggia all’Olimpico e l’esplosione di gioia di una squadra che è diventata leggenda. La società ha ricordato l’anniversario con un video emozionante condiviso sui social ufficiali del club. Anche il messaggio è abbastanza chiaro: “12 maggio 1974! 49 anni fa, questi uomini entrarono nella storia”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio Primavera di nuovo in A: vola su nel cielo aperto…

La Lazio Primavera pareggia la gara interna col Cosenza, ma si laurea prima in classifica matematicamente, accedendo direttamente alla Primavera 2. In occasione dell’ultima fatica biancoceleste, vi riportiamo l’editoriale di Alessandro Zappulla su Lalaziosiamonoi.it. “Come può uno scoglio arginare il mare..”, cantava Lucio Battisti in una sua vecchia canzone. Come può una difficoltà, seppur grossa, sbarrare la strada alla dimensione di questa Lazio. È dalle note di, “Io vorrei, non vorrei…” che deve aver preso spunto e coraggio questa stagione importante della Primavera. Una scalata partita l’estate scorsa quando Claudio Lotito ha voluto impartire una sterzata decisiva alla solita storia, collocando al vertice della piramide delle giovani aquile, suo figlio Enrico. Con lui un vecchio lupo di mare del calcio: Angelo Fabiani,  che oltre a far crescere il rampollo di famiglia sotto la sua ala protettiva si è preso l’onere e l’onore di ricollocare la Lazio nel posto che le compete: la Serie A. La Lazio e la sua storia, ricca di passione, aneddoti, sciagure e momenti di gloria. La Lazio e il suo settore giovanile che sino a un lustro fa poteva vantare su un passato eroico e di formazione, senza mai l’onta del baratro. Quella cantera biancoceleste, che nella sua lunga epopea ha tirato fuori, campioni come Giordano, Manfredonia, Nesta, Di Canio. Quella scuola che ha annoverato maestri come Vatta e Patarca. Quella Primavera di audace ispirazione, indegnamente divenuta maledetta negli inferi della B. Oggi si è ripresa la scena tornando in A. Oggi i ragazzi di Sanderra sono tornati a volare verso orizzonti sconfinati. Primo posto blindato dopo una stagione con una partenza diesel. Un comparto unico e solido, caratterizzato dalla presenza costante della dirigenza affiatata. La sinergia tra Enrico Lotito e Angelo Fabiani ha tenuto la barca dritta fra le turbolenze di inizio campionato. Giocatori messi alla porta, ricostruzione dal basso, puntando su innesti di qualità. Il tutto blindato dall’obbligo di tener fede ai sani principi del rispetto e della disciplina, che in un club ambizioso come la Lazio non possono mai venir meno. Oggi le ali di questa Primavera sono spiegate verso “Distese azzurre e verdi terre…” Con  l’imprudenza acerba di chi ha voglia di spiccare il volo “… Su nel cielo aperto e poi giù il deserto. E poi ancora in alto con un grande salto…”. Torna in A, vai Lazio Primavera, non fermarti più!

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Lazio, Akpa ha conquistato Empoli: “E’ l’anima…”

La Lazio riorganizza le idee per il calcio mercato anche se mancano 4 gare per definire l’orizzonte futuro biancoceleste. La Champions fa tutta la differenza del mondo e per affondare i primi colpi Lotito attende. Intanto fra coloro che sono ‘altrove’ c’è chi sta facendo molto bene. Su tutti c’è Akpa Apro. A confermarlo è il tecnico Paolo Zanetti. In conferenza stampa prima di Empoli – Salernitana il tecnico dei toscani si è così espresso: “Akpa Akpro sta facendo benissimo, è il motore e l’anima di questa squadra perché ha caratteristiche di strappo e per noi è sempre stato importante. Lo abbiamo avuto meno di quello che volevamo, è un ragazzo che per la sua corporatura è fragile. Può giocare in più ruoli, oltre a essere molto duttile lui stesso”.

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Calciomercato: attacco Lazio, anche Gimenez in lista…

Il calciomercato è alle porte. La Lazio segue la pista: Santiago Gimenez. La punta argentina del Feyenoord sta vivendo una stagione da protagonista e in Europa League ha segnato tre reti contro i biancocelesti. Il club olandese è bottega cara. La cifra richiesta è vicina ai 25 milioni di euro, anche se gli agenti del calciatore sono certi di poter abbassare le pretese del Feyenoord. Dal Messico, nazione di Gimenez (è stato naturalizzato), sono certi che la Lazio sia pronta ad offrire 18 milioni di euro per arrivare al calciatore. Il suo è un profilo che piace per duttilità tattica. Gimenez, infatti, potrebbe giocare da esterno nel 4-3-3 di Sarri. Attenzione, però, alla concorrenza perché secondo l’edizione online di Repubblica, sulle tracce del calciatore ci sarebbero anche Inter, Borussia Dortmund e Atletico Madrid. Santiago resta in attesa, ma spinge per dare uno slancio alla sua carriera e giocare in un grande club. La Champions fa da richiamo per Gimenez e per altri calciatori, ecco perché il grande spartiacque del mercato biancoceleste è proprio la coppa che conta. La qualificazione porterebbe tanti soldi nelle casse di Formello e aprirebbe a una sessione di calciomercato diversa non solo per maggiore disponibilità economica, ma anche per maggiore appetibilità per i calciatori.

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Inter vs Lazio per la Champions, Dimarco suona la carica…

Corsa Champions, La Lazio mette il turbo e le inseguitrici arrancano. Anche quelle che si trovano attualmente in semifinale della coppa che conta. Federico Dimarco, uno dei protagonisti di Inter – Benfica, ha detto infatti la sua ai microfoni di Mediaset Premium sulla semifinale di Champions raggiunta e sulla lotta al quarto posto. Le parole: “Siamo felicissimi di aver raggiunto la semifinale. Se non sei abituato non è facile giocare a San Siro, col pubblico che spinge. Ottima partita tranne i gol, dobbiamo fare meglio. Il campionato? Sicuramente dobbiamo riprenderci. Il quarto posto è importantissimo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Gianni Bezzi: “Ora dieci finali, tutto dipende dalla Lazio. Domani vorrei Cataldi titolare” (AUDIO)

Gianni Bezzi a ‘QUELLI CHE…’

Gianni Bezzi a Radiosei: “Ora tutto dipende dalla Lazio perché davanti ha 10 finali e si comincia dalla Juventus. Il mantenimento di una certa posizione si ottiene con rendimenti alti come quelli del derby e di Monza. La Juventus è un avversario da temere e non dimentichiamo che all’andata ha vinto 3 a 0 e senza penalizzazione sarebbe saldamente al secondo posto. In più – così come la Lazio – ha un rendimento difensivo paragonabile a quello della Lazio. Partita di grandissimo livello insomma.

Mi sorprenderei se questa fosse una partita dai molti gol. Sono entrambe squadre che giocano cortissime, in una trentina di metri. Poi c’è l’argomento Immobile: non sappiamo se scenderà in campo dal primo minuto e in quali condizioni comunque giocherà.

Il rendimento dell’attacco con Anderson di punta e senza Immobile – leggendo i numeri – è stato seppur di poco persino superiore a quello con Immobile.

Penso che domani la Lazio dovrebbe partire con Cataldi e poi decidere in corsa. Vecino è più da battaglia e a seconda di come possa mettersi la partita potrebbe essere prezioso a match in corso. Cataldi merita la titolarità e spero torni a essere incisivo sulle punizioni. Mi aspetto invece un altro step di crescita da Milinkovic che a Monza ha fatto bene e che spero non sia distratto dalle sue vicissitudini contrattuali che ancora non abbiamo ben chiaro come finiranno”.

Alessio Buzzanca