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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Baroni deve lavorare sulla testa dei giocatori. E sul ritiro estivo…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“In questi finale di stagione tutti gli assenti mancano molto. La squadra è un po’ in crisi, serve ritrovare la giusta via.

L’allenatore deve lavorare sulla testa di questi calciatori. La stanchezza c’è per tutti e avere tante partite da disputare porta, inevitabilmente, anche ad avere tanti infortuni.

Per non buttare via quanto di ottimo fatto fino ad ora bisogna provare a tornare la stessa squadra dell’avvio di stagione, cosa che non siamo stati nelle ultime gare.

Ritiro? Anche se dovesse cambiare il luogo, sicuramente non si troverà una soluzione adeguata. In certi posti si fatica meno, si recupera meglio e la condizione rimane. La tournée importante ma si deve fare dopo un minimo almeno di preparazione. 

Tudor alla Juventus? Impossibile dire ora che impatto avrà ma certo è che qualcosa con l’allenatore precedente non andava in casa bianconera e magari ora potrebbe migliorare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Senza Patric la Lazio perde un’alternativa importante. Ecco cosa dovrebbe fare Baroni…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Con Patric manca un’alterativa importante, di esperienza. Lui il suo lo fa sempre e in questo finale di stagione sarebbe stato importante. Ora rimane Gigot, un po’ soffri e devi sperare che non ci sono complicazioni per i titolarissimi. Mancherà anche la velocità dello spagnolo, la sua capacità nel difendersi scappando indietro: è una valida al aternativa a Gila e Romagnoli, Gigot ha altre caratteristiche.

Reintegro di Pellergini? Se tutte le cose si sono messe a posto sì, dipende da come si è evoluto il suo rapporto con il tecnico.

Tavares? Va recuperato, poi dipende molto da lui, da che livelli di sopportazione ha al dolore. Tra lui e Dele-Bashiru, è il portoghese la priorità.

Io penso si debba ricreare la situazione di inizio anno: Baroni è stato bravo a coinvolgere tutti. Per fare in modo che i migliori si trascinino ancora chi è rimasto indietro servono i risultati per questo la gara contro il Torino potrebbe essere una medicina importante”.

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NEWS

Sarri tra Serie A e futuro: “Bello questo campionato incerto. Allenare? Ecco dove…”

L’ex tecnico della Lazio Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di SkySport dopo la premiazione per la ‘panchina d’oro’ e ha fatto il punto anche sulla stagione:

“Come va? Normale come tutti noi quando abbiamo questi periodi, cerchiamo di aggiornarci vedendo giocatori e partite.

Tudor? È sempre difficile farsi un’idea dall’esterno, ci sono dinamiche interne che non riusciamo a vedere e comprendere. Quando i risultati fanno fatica a arrivare, certe dinamiche possono influire sulle scelte. 

Panchina d’oro? È un premio strano, si riferisce alla stagione 2023/24 e in questi nove mesi sono successe cose che portano a votare in maniera diversa. Se si fosse votato dopo l’ultima giornata di campionato probabilmente Thiago Motta avrebbe potuto vincere, io l’ho votato.

Io sto seguendo 5-6 campionati europei e questa tendenza non la vedo così spiccata. In campo c’è un 2005 o un 2006, cosa che qui invece è difficile. Sto seguendo molto questi giovani. Squadre così ci possono dare qualche spunto, vale la pena vederle perché hanno una qualità medio-alta e sono più particolari.

Scudetto? È un campionato molto incerto, mi farebbe piacere se l’Atalanta se la giocasse fino alla fin, ha una storia bellissima. È bello che il campionato sia questo e sia combattuto fino all’ultimo. Oggi ho avuto la fortuna di parlare con Conte e sono rimasto contento: ho visto un allenatore innamorato di un popolo, e Napoli questo lo fa.

Dove torno ad allenare? Dove mi chiamano e a quella chiamata risponde un sentimento, un’emozione e una forte motivazione”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Priorità all’alternativa di Castellanos. Ecco come interverrei sul mercato in estate…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha dato il meglio di sé con il 4-4-2 e soprattutto giocandolo con intensità, prendendo gli avversari alti; per fare questo serve una buona condizione fisica. E’ facile mandare in condizione una squadra ma prima la prendi e prima la esaurisci.

Non so se in questo momento la brillantezza manca per via della forma atletica o per motivazioni psicologiche: ci sono ragazzi che arrivano da piazze prestigiose, in cui serviva una fame diversa. Io non so la situazion ma l’unica componente che può migliorare tutto è composta da allenatore, staff tecnico e società. E siccome riteniamo all’altezza il tecnico l’unica cosa da fare è non metterlo in discussione.

I terzini la priorità del mercato? Per me il problema non è sugli esterni, io per fare una grande squadra devo partire dall’asse centrale: portiere, difensore cemtrale, mediano e centravanti. I terzini sono gli ultimi dei problemi. Partendo da quetso blocco, individuerei l’alternativa di Castellanos o Dia più un centrale di lievllo per copiare di Gila e poi interverrei sulla metà campo perché Guendouzi e Rovella non possono giocare sempre; Belhayane non lo conosciamo bene, ma se non gioca con continuità significa che adesso non può farlo.

Per giocare come viole Baroni servono giocatori veloci e che accettano l’1 contro 1, quindi devo accetatre il fatto di giocare sempre in anticipo. Dal punto di vista tecnico Romagnoli è il migliore, poi bisogna vedere le caratteristiche. Fabiani per me è bravo e come ha trovato questi calciatori ne saprà trovare sicuramente altri”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Tchaouna e Noslin ora non possono essere aspettati. Ecco come ritrovare brillantezza…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lì davanti va ritrovato Castellanos, dietro Tavares. In attacco senza l’argentino vai a giocare con calciatori leggerini. Tchaouna e Noslin non si sono dimostrati all’altezza; ormai non puoi aspettare, siamo nella frase cruciale, i limiti si son visti.

La forza di questa squadra è il gruppo e l’idea di calcio: tutto sta a fare risultato in questi momenti, la gara contro il Torino è un viatico.

Lunedì è la partita, che può darti entusiasmo e consapevolezza. Baroni è stato fantastico a coinvolgere tutti e ad andare avanti in tutte le competizioni. Poi quando i big stanno bene gli altri si aggregano, ora è il momento di rimettere insieme le forze e puntare su determinati uomini.

Adesso la brillantezza non te la dà solo una preparazione fisica forte e mirata, ma soprattutto la prestazione e il risultano”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Jacobelli: “Baroni è un signor allenatore, nessuna ragione valida per discuterlo. Su Spalletti e Tudor…” (AUDIO)

L’editorialista Xavier Jacobelli in collegamento a ‘NMM’

“Nazionale? Ci sono elementi che inducono ad essere ottimisti ma anche dei punti interrogativi e mi riferisco al primo tempo di ieri: la prestazione è stata disastrosa nei primi 45′, si è vista una manifesta incapacità di assumere un’iniziativa che risponda al nome di ‘gioco’.

L’orgoglio e la dignità della Nazionale si rifanno al secondo tempo, frutto di una reazione inevitabile. Tutto questo porta a pensare che se subisci 10 gol su gioco aereo degli avversari su 11 incassati un problema c’è, a differenza di quello che ci ha detto il ct che predica calma su questo aspetto. E’ una Nazionale a due volti, che si sveglia quando ormai è troppo tardi. Il girone che ci aspetta non è di ferro ma servirà vincerlo per evitare gli spareggi. Penso ci sia molto lavoro da fare, sperando poi di recuperare gli assenti, in primis Dimarco che è stato uno dei migliori della gestione Spalletti.

La Nazionale, a differenza di quella di Mancini, paga il fatto che i grandi campioni che hanno illuminato la storia recente non ci sono più. Credo che ciò che ieri ha colpito nel primo tempo è stata la mancanza di personalità; passaggi laterali e mai verticali, una distruzione dal basso anziché una costruzione. La personalità la deve trasmettere anche l’allenatore, abbiamo calciatori che vantano presenze europee. Non abbiamo il Musiala di turno, ma questo non giustifica la Nazionale vista nella prima frazione di gioco. Ora l’importante è non illudersi che il girone sia facile.

Thiago Motta? La scelta così traumatica, considerando che la Juve solo 9 volte ha cambiato allenatore durante la stagione, deriva dallo scollamento tra il tecnico e la squadra. Su 42 partite, 39 volte la formazione è stata diversa. McKennie, ad esempio, ha ricoperto 7 ruoli. Si è arrivati ad un punto di non ritorno, Tudor è stato chiamato per queste 9 partite, poi si vedrà, soprattutto per centrare la Champions del prossimo anno. Gli altri anni la qualificazione veniva data per scontata. Dal punto di vista del gioco non è un caso se Tudor ha affermato che Lippi, Ancelotti e Capello sono stati centrali nella sua formazione da tecnico. Sicuramente rilancerà Vlahovic e credo anche Koopmeiners. Il croato una volta individuata la formazione difficilmente la cambierà e questo sarebbe già un passo avanti.

Io credo che Baroni stia conducendo una stagione assolutamente brillante. Nemmeno l’appassionato più ottimista poteva immaginare questo percorso, con la Lazio grande protagonista nella fase a girone unico di Europa League. Chiaro che quando si incassa una sconfitta come quella di Bologna la delusione è cocente ma le critiche sono eccessive, lui ha lavorato fin da subito benissimo.

Francamente non riesco a trovare una ragione valida per mettere in discussione o criticare un tecnico come Baroni che vincendo anche lo scetticismo iniziale sta dimostrando di essere un signor allenatore; i giudizi si danno al termine del campionato con la speranza che il percorso in Europa della Lazio sia il più lungo possibile.

Ora mi aspetto una reazione da parte della Lazio. E’ evidente che all’orizzonte c’è un calendario impegnativo però sottolineo l’importanza del cammino fatto in Europa League, una competizione che la Lazio, unica italiana rimasta, sta onorando.

Con tutto il rispetto per il Bodo, loro sono fermi in campionato da tempo. Si deve essere ragionevolmente essere ottimisti, soprattutto confidando in Baroni, del quale ho apprezzato la reazione post Dall’Ara”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Utilizzo e valorizzazione della rosa? Ottimo lavoro di Baroni. E sulle critiche a Guendouzi…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

“La situazione della Juve era molto complicata. A prescindere dai tempi e dalle modalità, le ultime gare avevano dato un segnale brutto in casa bianconera; non c’era la reazione e quindi sono arrivati al cambio. Tudor è un allenatore caratteriale, che è stato a Torino tanti anni e il famoso dna ce lo ha ma non credo basti questo per mettere a posto i problemi. Dovremo vedere se ci sarà una reazione forte nelle prime partite: a quel punto la Juve diventa un antagonista difficile da superare per il quarto posto, in caso contrario continueranno i problemi a prescindere dall’allenatore.

Il colloquio di Bologna con la tifoseria non mi è sembrato brutto, nonostante il pesante ko. Il tecnico si è preso la responsabilità, la Lazio ha chiuso negativamente questo mini ciclo ma tutto sommato non ci sono stati grandi danni, i biancocelesti non hanno messo in pericolo nulla.

Ora serve ritrovare energie, soprattutto mentali, e cercare di essere più leggeri possibile per questo finale. La tranquillità e la positività ti danno qualcosa in più, essere pessimisti non aiuta, soprattutto nell’ultimo periodo. La Lazio ha bisogno dell’entusiasmo, va messo da parte qualsiasi pensiero di critica, se ne riparlerà poi a giugno. Serve equilibrio, la Lazio sa chi è e quello che fa, poi alla fine si tireranno le somme.

Quando a marzo hai in piedi 2 obiettivi su 3, significa che la stagione è stata positiva, all’interno poi loro sanno che questo mese qualcosa non è andato e vanno sistemate, tutti insieme, le problematiche.

Dopo 15 giorni di sosta la priorità capire come tornano i Nazionali. Io credo che l’allenatore sceglie sempre i giocatori migliori: col Toro, di lunedì, i risultati del sabato e della domenica avranno un peso. Baroni ha fiducia nel gruppo ma si affiderà a chi starà meglio.

Un tecnico che in due partite utilizza 17-18 giocatori della rosa credo che faccia il massimo, poi si può parlare di tutto. Sull’utilizzo della rosa credo che Baroni ha fatto un ottimo lavoro e l’ha valorizzata quasi nella totalità.

Guendouzi criticato in nazionale? Ha la personalità e l’esperienza per gestire queste cose. In Francia sono riusciti a criticare anche Mbappè, vivrei quindi la situazione col sorriso se fossi Guendouzi. Che poi lo sa che alla Lazio è utile alla squadra, alla piazza e allo spogliatoio.

Nazionale? Il primo tempo rimani quasi imbarazzato a vederlo e mai avresti detto che poi nel secondo tempo avresti avuto dei rimpianti per come è finita. Partita troppo strana”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, quarto posto alla portata. E su Germania-Italia…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Ieri l’Italia ha provato a difendersi contro una squadra nettamente più forte.

La Lazio è partita molto bene, andando anche oltre le aspettative. Bravo il tecnico a plasmare pure i nuovi. Tuttavia, oltre ai valori sono usciti anche i limiti a lungo andare, però è una squadra che deve necessariamente continuare a credere al quarto posto perché ha tutte le carte in regola per poterlo fare, a patto che ci sia la determinazione di inizio stagione. Il tecnico è determinante in questo: nel far credere la squadra nei propri mezzi.

Le prossime 9-10 gare sono determinanti, tra l’altro c’è il derby nel mezzo; mi auguro che la Lazio possa sbagliare il meno possibile. Deve invertire la tendenza degli ultimi risultati e anche di qaulche prestazione.

Se dovessi votare la panchina d’oro di quest’anno? Direi sempre Inzaghi, sul podio metterei anche Baroni e Conte, che sta facendo un ottimo lavoro”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Nazionale, Gregucci: “Germania troppo avanti rispetto all’Italia. Secondo gol? Indifendibili. E sul rigore…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La Juve era campione del mondo dei dirigenti, ora le tempistiche le ha sbagliate tutte. Alla fine della partita si deve parlare il meno possibile, soprattutto se c’è una decisione da prendere: Giuntoli prima ha difeso il tecnico, poi invece Thiago Motta è stato esonerato. Secondo me non hanno fatto una bella figura, hanno detto una cosa e poi l’hanno smentita con i fatti.

Ho visto una Nazionale, antagonista storica dell’Italia, troppo avanti rispetto agli Azzurri: nel gioco, nella resistenza fisica ma soprattutto nelle proposta. E la Germania aveva anche assenza importanti.

Il secondo gol di ieri neanche all’oratorio si prende. Indifendibili.

Alla fine siamo andati anche ad un passo dal riprenderla completamente ma nel primo tempo avevamo tutte le linee chiuse, non si riusciva a costruire; la soluzione per Kean era probabilmente la più consigliata.

Ok Barella che è un calciatore dal profilo internazionale, Ricci che è un giovane promettente, Frattesi, Tonali ma non c’è Pirlo. Andiamo avanti con lo spartito, se il piano gara fallisce c’è poi da preoccuparsi. Meglio ovviamente il secondo tempo e questo gioco ti permette anche di riprendere la gara.

Rigore assegnato e poi tolto? Per me c’era. Considerando poi il metro di giudizio utilizzato dall’arbitro per il penalty concesso prima ai tedeschi.

La Lazio ora deve arrivare alle gare da dentro o fuori con la testa giusta. Mi auguro che chi non è andato in Nazionale abbia fatto un buon lavoro. La squadra ha dimostrato che quando aveva una discreta condizione e la testa libera poteva fare grandi cose. Dobbiamo sostenere la nostra squadra. La lotta ad un posto Champions è apertissima a tante squadre e non dobbiamo mollare.

L’andata di Europa League in Norvegia è la più grande incognita di questo finale di stagione, se va bene lì tornerà a mille l’entusiasmo. Non possiamo permetterci di andare a dama con un unico spartito, leggere le situazioni ci permetterebbe di essere una squadra più matura. Stiamo vicini ai ragazzi, ora tutti insieme. Sarebbe delittuoso regalare qualcosa a qualcuno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Fondamentali i recuperi di Tavares e Castellanos. E su Tudor…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il calcio se non sei attento sempre, permette all’avversario di ribaltare la situazione: ieri l’Italia ha fatto un brutto primo tempo, è andata meglio nel secondo ma nella sfide ha la meglio chi ha più continuità.

Tudor alla Juventus? Conosce l’ambiente, c’è bisogno di un sergente di ferro che non dia alibi ai giocatori.

Giorni di riposo? La Lazio secondo me ha voglia di rivedersi, di ricompattarsi.

I recuperi? Dipende anche dai giocatori, da cosa avvertono, se sono ipocondriaci. Sulla base di questi fattori può variare il rientro in gruppo.

La squalifica di Vecino mi preoccupa meno perché ci sono Guendouzi e Rovella in mezzo al campo; l’eventuale assenza di Tavares contro il Torino invece è pesante perché è un fattore, sposta gli equilibri. Anche il recupero di Castellanos sarebbe importantissimo, ne gioverebbe tutta la squadra.

Riavere Tavares e Castellanos è fondamentale, della loro presenza ne beneficiano Zaccagni e Dia, ma anche i centrocampisti”.