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ARBITRI

Milan-Lazio, per i vertici arbitrali non era rigore e il VAR Di Paolo sarà fermato

Dopo le accese polemiche del post-partita di Milan-Lazio, arriva la posizione ufficiale dei vertici dell’Associazione Italiana Arbitri in merito all’episodio chiave nel recupero del match: il caso del tocco di gomito in area rossonera da parte di Pavlovic che non ha portato al calcio di rigore chiesto dai biancocelesti. Secondo l’AIA la scelta finale presa dal direttore di gara in campo è stata corretta ma a sbagliare è stato il VAR.

Bocciato il VAR Di Paolo in Milan-Lazio

 Mentre la prestazione dell’arbitro Collu viene considerata nel complesso positivadovrebbe arrivare una bocciatura per il VAR Di Paolo. Secondo i vertici arbitrali, Di Paolonon doveva richiamare l’arbitro davanti allo schermo per l’On Field Review. L’intervento del VAR è stato giudicato un errore di procedura che ha rischiato di indurre il direttore di gara in errore.

L’errore tecnico di Collu sul fallo: era solo calcio d’angolo

 C’è però un dettaglio tecnico da aggiungere a proposito della lettura dell’episodio da parte dell’arbitro Collu. Spiegando la decisione in pubblico e ai giocatori, il direttore di gara ha affermato: “Il braccio è fuori sagoma, ma il difensore subisce un fallo”. Secondo l’analisi dell’AIA questa interpretazione non è corretta. Non c’era fallo sul difensore del Milan, così come non c’era rigore per la Lazio. La decisione giusta, “pulita”, sarebbe stata semplicemente ripartire da un calcio d’angolo. 

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CALCIOMERCATO

Lazio-Insigne, prudenza Fabiani ed accelerata Lotito: fumata bianca vicina

Nel prepartita di Milan-Lazio, il direttore sportivo della formazione capitolina, Angelo Fabiani, è tornato a commentare le voci che da giorni ruotano intorno a un possibile approdo di Lorenzo Insigne alla corte biancoceleste. Pur non negando l’interesse, Fabiani ha preferito mantenere un tono cauto, ricordando come un eventuale trasferimento debba essere esaminato con attenzione anche alla luce delle più recenti normative federali. “La situazione di Insigne va interpretata considerando anche le ultime disposizioni della FIGC. È necessario valutare diversi aspetti, perché sono molte le tematiche coinvolte“, ha spiegato, lasciando intendere che il club non voglia affrettare i tempi né esporsi pubblicamente più del necessario.

Dietro questa prudenza istituzionale, però, il quadro reale sembra molto più definito. Secondo Il Messaggero, l’affare sarebbe ormai in fase avanzata, tanto che sarebbe stato il presidente Claudio Lotito a prendere in mano la trattativa in prima persona. Il numero uno della Lazio avrebbe moltiplicato i contatti con Andrea D’Amico, procuratore dell’ex capitano del Napoli, organizzando telefonate e incontri mirati per accelerare il percorso verso la fumata bianca.

Insigne, dal canto suo, avrebbe manifestato un forte desiderio di rientrare nel campionato italiano dopo l’esperienza oltreoceano. Una volontà così marcata da essere disposto a rivedere significativamente le proprie pretese economiche: il 34enne avrebbe infatti aperto alla possibilità di scendere nelle cifre d’ingaggio, accettando la proposta biancoceleste compresa nella forbice tra 2,2 e 1,3 milioni di euro. Un passo importante che testimonia quanto il giocatore consideri la Lazio la destinazione ideale per rilanciare la propria carriera.

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ARBITRI RASSEGNA STAMPA

Milan-Lazio, Collu “Ponzio Pilato”: il non fallo di Marusic cancella il rigore

La sfida di San Siro tra Milan e Lazio si è chiusa sul risultato di 1-0 in favore dei rossoneri ma tra le polemiche per la decisione del fischietto di Cagliari Giuseppe Collu di non concedere il rigore nel finale per il tocco col braccio di Pavlovic in area. Ecco di seguito il pensiero e le pagelle per l’arbitro da parte dei quotidiani in edicola oggi. 

Il Messaggero, voto 4: “Una gara diretta fino al 90′ senza problemi. Poi rovina tutto con una decisione da Ponzio Pilato. Il gomito di Pavlovic è evidente, essendo fuori dal corpo, ma lui vede col Var un fallo di Marusic”.

Corriere dello Sport, voto 4.5: “È una partita serena per un’ora abbondante, poi Collu si complica la vita. Dal mancato fischio su Romagnoli in poi va in confusione facendosi sfuggire di mano la direzione. E nei dieci minuti finali succede praticamente di tutto. RIGORE NEGATO: L’episodio più complicato da valutare arriva in pieno recupero. Romagnoli conclude a rete ai limiti dell’area piccola, Pavlovic colpisce la palla col braccio, la Lazio chiede a gran voce un calcio di rigore. Collu inizialmente lascia giocare, poi viene richiamato dal Var: si prende tutto il tempo necessario, poi decide di non assegnare il penalty spiegando a tutto San Siro che il braccio è sì fuori figura, ma fischia fallo in attacco per una trattenuta di Marusic. È pur vero che entrambi si trattengono, ma l’abbraccio iniziale con blocco incorporato è del difensore rossonero. Altro dubbio sulla decisione finale: la distanza del tiro di Romagnoli è ravvicinata dal braccio, ma era un tiro da pochi metri verso lo specchio della porta”.

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SERIE A

Milan-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri sceglie Pellegrini

Le formazioni ufficiali di Milan-Lazio, anticipo serale della 13^ giornata in programma alle 20,45 allo stadio Giuseppe Meazza:

MILAN (3‑5‑2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Leao, Nkunku. Allenatore: Massimiliano Allegri.

LAZIO (4‑3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Vecino, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri a 360°: “Servono tutte le componenti per tornare competitivi. Sogno il ‘Maestrelli’ con me in panchina”

Maurizio Sarri, sui canali ufficiali della Lega Serie A, ha rilasciato una lunga intervista nella quale ha ripercorso tutta la sua carriera fino alla partita di domani, sabato 28 novembre, contro il Milan. Ecco le sue parole.

“Lontano dai campi ho visto partite, non è che sia cambiato qualcosa, il mondo del calcio ci rimani dentro. Purtroppo la storia familiare non è stata bellissima, sono stato preso da storie non simpatiche. Mi hanno fatto cambiare vita una serie di contingenze che ti capitano, non c’è bisogno di grande coraggio. Si comincia a scalare categorie in cui si fa un passo indietro o uno in avanti. Io avrei continuato lo stesso a farlo, è una storia di passione, che mi diverte. Non avrei fatto comunque fatica. Da quando lo faccio di professione la sensazione di andare a lavorare non ce l’ho mai avuta”.

Sarri sul livello raggiunto

“A un certo punto l’obiettivo è stato quello di farne una professione, senza avere queste ambizioni così alte. Si inizia dalla Serie C, le circostanze e la fortuna mi hanno portato più in alto di quello che pensavo”.

Sarri sull’esordio più importante

“Quello a Napoli è stato tanta roba. Per me è stato un giorno pieno di emozioni”.

Sarri sulla bellezza del calcio a Napoli

“Io ho preso quella squadra senza cambiare tanti giocatori, c’erano tutte le cose al punto giusto nel momento giusto. Calcio straordinario, divertente da vedere. Non abbiamo vinto niente ma è stato un calcio bellissimo”.

Sarri sul sarrismo

“È un’ipotesi, poi bisogna confrontarsi con quelle che sono i calciatori a disposizione, non sarà mai lo stesso. Bisogna adattarle a quello che hai a disposizione. Nessuna squadra che ho avuto a disposizione ho avuto la possibilità di replicarlo”.

Sarri sui giocatori più forti allenati

“Cristiano Ronaldo alla Juve. Higuain e Mertens a Napoli. Un giocatore che in quel momento era sottovalutato era Albiol. Tra i centrocampisti dico Jorginho e Kante. Mi stavo dimenticato Hamsik, che avrebbe meritato di più in carriera. Era un calciatore da Barcellona e da Real Madrid”.

Sarri sul portare un campione allenato alla Lazio

“Direi Marek, siamo alla ricerca di costruire una base solida per fare due o tre innesti per diventare competitivi”.

Sarri sui presidenti avuti in carriera

“Sempre meglio un presidente tosto che un fondo straniero. È ovvio che il presidente sia una figura dominante, io per tutta la carriera ho avuto presidenti così. A volte meglio una litigata faccia a faccia che un fondo quando non sai con chi parlare. Ho litigato, ma fanno parte del gioco, della volontà di crescere. Se alla base ci sia voglia di crescere allora fanno bene”.

Sarri sul ritorno alla Lazio

“Che sarebbe stato un anno difficilissimo. Penso che siano stati i cinque mesi più difficili della mia carriera, tra le altre cose però anche divertenti. La componente gusto c’è, questo è già tanto”.

Sarri sulle difficoltà e lo spogliatoio

“No, le difficoltà devono essere dello staff, altrimenti si crea un alibi. La situazione è questa bisogna conviverci e andare avanti. Nel processo di invecchiamento si diventa più pazienti, ma non penso più morbido. Flaminia? Ancora non l’ho conosciuta, ma se avrà lo stesso posto di Olympia allora ce l’avrò sempre vicina”.

Sarri sul Milan in estate e Allegri

“Le storie estive quando passano non hanno più molto senso. Io mi metto seduto sulla panchina della Lazio. Con Allegri la prima volta finì 0-0. Zero tiri in porta, uno spettacolo indecoroso (ride, ndr.). Il rapporto con lui è buono, è un toscano, quindi buono. Si può avere un’idea di calcio diversa, ma c’è comunque un buon rapporto”.

Sarri sul mix di allenatori vecchi e nuovi

“È normale che sia così. Cesc Fabregas è un ragazzo con un’intelligenza sopra la media, è destinato a fare grande cose. A me piace anche Grosso. Chivu? Mi sembra che abbia grande personalità, è entrato in un ambiente difficile, che ha già tante vittorie, però lo ha fatto con gran piglio. Giampaolo una panchina in A la meriterebbe”.

Sarri sulla scaramanzia e i rimpianti

“Molto meno che da giovane. La palla però quando esce non la tocco ancora, è dei giocatori. Non più di tanti. Ho avuto un carattere che magari non mi ha permesso di arrivare a determinate cose, ma non ho fatto tanti compromessi”.

Sarri sul suo essere padre

“Sono stato un po’ assente. Rapporto un po’ conflittuale, ma quando ha iniziato a crescere è tutto migliorato. Adesso il rapporto è buonissimo”.

Sarri sul fine carriera e l’augurio che si fa

“Sarebbe bello riuscire a creare una base di calciatori che con due o tre innesti possa farti arrivare a un livello sopra rispetto a quello dove siamo. La speranza è che tutte le componenti ci diano una mano. Con la Lazio che riesca a prendere il Flaminio, che alla prima partita ci sia io in panchina e che lo stadio si chiami Tommaso Maestrelli”.

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SERIE A

Milan-Lazio, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Milan-Lazio, match valido per la 13^ giornata di Serie A in programma domani allo stadio Giuseppe Meazza alle 20,45:

Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Leao. All.: Allegri 

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. All.: Sarri 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “MIlan-Lazio, l’assenza di Pulisic grande notizia ma servirà coraggio e la prestazione migliore”. Su Vecino e Guendo… (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’assenza di Pulisic è una grande notizia per la Lazio. E’ uno che fa davvero la differenza, anche se Nkunku è tanta roba. Chiaro che loro possono sopperire meglio rispetto alla squadra di Sarri. Restano i favoriti, la Lazio è chiamata a fare una grandissima partita per tornare a casa con un risultato positivo. Il Milan non ti verrà ad aggregire in modo ossessivo, la componente di cui ha bisogno la Lazio è il coraggio. Non credo ad uno 0-0, non credo che si possa fare risultato senza segnare. I biancocelesti se la possono giocare con serenità e meno paura, serve la massima prestazione e la consapevolezza che non basterà difendere.

Vecino davanti la difesa? Ha le spalle larghissime, ma in virtù del fatto che vorrei vedere una squadra coraggiosa, lascierei a Vecino la possibilità di inserirsi con Guendouzi a schermo della difesa. Non leverei all’uruguaiano questa possibilità di gettarsi nell’are di rigore del Milan”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Milan-Lazio, se Sarri potrà vorrà fare la partita. Ma Allegri te la lascia fare e…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Chiaro che Sarri domani contro il Milan sceglierà la migliore formazione possibile. Ci può essere un dubbio dalla parte di Saelemaekers che è un giocatore pericoloso. Sarri va sul meglio che c’è, nessun ragiomamento di rotazioni nell’ottica della Coppa Italia. Penso che anche giovedì farà giocare i migliori, la Lazio non ha la possibilità, tipo Bologna, di muovere la rosa in modo profondo. Questo doppio confronto con il Milan ricorda un po’ quello con il Napoli, ma le condizioni della rosa sono diverse. Siamo abbastanza corti. Vedo un Pellegrini in crescita, soprattutto dal punto di vista dei comportamenti. Nuno Tavares è passato da oggetto di mercato all’essere disponibile per gli avvicendamenti. In quella zona di campo, è così che si motiva l’esclusione dalla lista di Hysaj, numericamente ci siamo.

Il Milan quando deve fare la partita allarga un po’ le maglie. I propri difensori non sono impeccabili, sono molto attenti a non lasciare campo sfruttando la gamba di Leao e Pulisic. Sono sornioni, a metà campo sanno congelare la palla con un professore come Modric. Addormentano la partita per poi verticalizzare in modo veloce. Poi quando lasciano loro il campo sono più facilmente attaccabili. Se Sarri può decide sempre di farla la partita, gli piace avere la palla. Allegri te la lascia fare ed ha una squadra con molta più esperienza per gestire e tirarti fuori.

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SERIE A

Milan-Lazio, i convocati di Sarri: tornano Taty e Dele

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani in trasferta contro il Milan (ore 20:45).

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Belahyane, Dele-Bashiru, Guendouzi, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.

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STATISTICHE

Milan-Lazio, che differenza nei big-match. Mai nella storia il bis dei biancocelesti a San Siro

Verso Milan-Lazio, dati Opta

La Lazio è l’avversaria contro cui il Milan ha pareggiato più sfide in Serie A: 60 su 164, completano 72 vittorie dei rossoneri e 32 successi biancocelesti. Tuttavia, solo uno degli ultimi 13 confronti tra le due formazioni in campionato è terminato in pareggio (2-2 nel match d’andata dello scorso torneo).

  • La Lazio ha vinto l’ultima sfida contro il Milan in campionato (2-1 al Meazza lo scorso 2 marzo) e potrebbe ottenere due successi consecutivi contro i rossoneri in Serie A per la prima volta dal periodo tra febbraio e ottobre 2012.
  • Dopo il successo fuori casa nel confronto più recente contro il Milan in campionato (2-1 il 2 marzo 2025, con gol di Zaccagni e Pedro per i biancocelesti), la Lazio potrebbe vincere due trasferte di fila contro i rossoneri per la prima volta in Serie A.
  • Il Milan è la squadra che ha guadagnato più punti contro squadre attualmente nelle prime 10 posizioni in classifica nella Serie A 2025/26 (16 in 6 match, 2.7 di media); i rossoneri invece occupano il 12° posto nelle sfide contro formazioni che attualmente sono nella seconda metà della classifica (9 puni in 6 gare, 1.5 di media). Viceversa, la Lazio è 12ª per media punti contro le formazioni attualmente nelle prime 10 posizioni (3 punti in 5 partite, 0.6) ma è 4ª nei confronti contro quelle nella seconda metà della classifica (15 punti in 7 match, 2.1 – al pari del Bologna).