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CALCIOMERCATO

Lazio, Sarri stoppa la Premier: Guendouzi a gennaio non si muove

La stagione di Mattéo Guendouzi non è partita nel modo più brillante da quando veste la maglia della Lazio, ma nonostante ciò il centrocampista rimane un punto fermo per Maurizio Sarri. Come riportato dal Corriere dello Sport, il tecnico ha posto un veto netto su qualsiasi ipotesi di cessione già nel mercato di gennaio, respingendo i sondaggi arrivati dalla Premier League. Nelle ultime settimane diversi club inglesi — fra cui Newcastle, Sunderland e Aston Villa — hanno bussato alla porta della Lazio per sondare la disponibilità del giocatore. Proposte informali, ma sufficienti a far emergere l’interesse crescente attorno al francese, nonostante il suo rendimento sia stato finora altalenante. Sarri, tuttavia, considera Guendouzi essenziale per equilibrio, intensità e capacità di adattarsi a più sistemi di gioco. Anche nei momenti difficili, il tecnico non ha mai messo in dubbio la sua centralità. Per il momento, dunque, ogni discorso su una possibile partenza viene rinviato a giugno. Guendouzi, dal canto suo, è chiamato a ritrovare brillantezza e leadership: la Lazio ha bisogno della sua migliore versione per affrontare i mesi più delicati della stagione.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Belahyane bocciato: due club francesi interessati

Reda Belahyane potrebbe essere uno dei primi nomi in uscita dalla Lazio nel mercato di gennaio. || centrocampista marocchino, arrivato meno di un anno fa, non è riuscito a convincere Maurizio Sarri in questo avvio di stagione e il suo minutaggio lo conferma: soltanto 154 minuti complessivi nelle prime undici giornate di campionato, impreziositi da un unico assist, troppo poco per guadagnarsi spazio stabile nelle rotazioni biancocelesti.

Secondo quanto riportato dal portale francese ButFootball Club, il club capitolino sarebbe pronto a valutare offerte per il giocatore, che non rientra più nelle priorità tecniche di Sarri. In estate il Como di Cesc Fabregas aveva provato a inserirsi, ma il blocco del mercato imposto alla Lazio aveva di fatto congelato ogni trattativa. Ora però lo scenario è cambiato e il centrocampista può tornare appetibile per diverse società.

In Francia – si legge – lo seguono con attenzione Olympique Marsiglia e Rennes, entrambe a caccia di rinforzi per la mediana e convinte che Belahyane possa rappresentare un’occasione interessante. Per il classe 2004 si tratterebbe di un ritorno in Ligue 1, dove aveva mosso i primi passi con la maglia del Nizza prima del trasferimento in Italia, via Verona. La Lazio ascolterà le proposte: gennaio potrebbe segnare la fine precoce dell’avventura romana di Belahyane, alla ricerca di un progetto che gli offra minutaggio e continuità.

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STATISTICHE

Lazio, finalmente l’Olimpico sorride: il tris senza subire gol manca da dieci anni

Verso Lazio-Lecce, dati Opta

La Lazio ha vinto le ultime due partite all’Olimpico senza subire gol in campionato (contro Juventus e Cagliari), tanti successi quanti nelle precedenti 15 gare interne in Serie A (2V, 9N, 4P). I biancocelesti potrebbero mantenere la porta inviolata in tre match casalinghi di fila nel torneo per la prima volta dall’ottobre-dicembre 2023, mentre l’ultima volta che hanno ottenuto almeno tre successi interni di fila con annesso clean sheet nel massimo campionato risale al periodo tra settembre e ottobre 2015 (quattro in quel caso con Stefano Pioli allenatore).

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Marino: “Lazio, gruppo in campo e contatto con i tifosi i segreti nei momenti delicati”. Poi sulla crisi del calcio italiano… (AUDIO)

Verso Lazio-Lecce, il doppio ex RAIMONDO MARINO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Nei momenti delicati il gruppo è fondamentale, io nella Lazio ne vissuti molti. Ai miei tempi eravamo un blocco unico in campo ed in allenamento, c’era grande motivazione nel restitutire ai tifosi tutto quello che meritavamo, una ricompensa ai loro sacrifici. Ora non c’è più il contatto con i tifosi, ora è difficile vedere un calciatore soffermarsi con bambini e tifosi più grandi. Il contatto con il pubblico è una cosa fondamentale.

La Lazio di oggi la seguo. Come faccio a non seguirla. I tifosi vogliono vincere, non sono interessati al gioco o al possesso palla. Stimo molto Sarri, non è una critica a lui.

Il Lecce ha capito che frutta di più un gioca verticale. Fare il possesso palla nella propria metà campo non cambia nulla.

La crisi del calcio italiano passa dal divertimento che i più giovani devono avere in campo e dalle basse retribuzioni che percepiscono gli allenatori delle scuole calcio. Questo non permettere loro di lavorare esclusivamente per la formazione dei ragazzi. Ci sono ragazzi di dieci anni che hanno già il procuratore, genitori che ingeriscono nelle dinamiche delle squadre e nell’attività dei giovani atleti. I genitori devono solo pretendere che i loro figli in campo si divertano. I presidenti devono spendere nel settore giovanile e prendere tecnici che facciano crescere i giovani”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotti smentisce: “Mai parlato di Lotito della cessione del club”

“Sento ogni tanto il Presidente Lotito ma non abbiamo mai parlato di cessione della Lazio e non mi ha mai fatto riferimento a questa possibilità”. Così in una nota l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti in merito all’indiscrezione di Giuseppe Cruciani che intervenuto a ‘Numer1’ ha affermato: “Lotito si è informato con Lotti circa le procedure per vendere la società biancoceleste“. Adnkronos

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Paratore (madre Meloni): “Vi racconto come nasce la mia lazialità. Che scontri con Giorgia su Lazio e Roma!” (AUDIO)

ANNA PARATORE, madre di Giorgia Meloni, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Come è giusto che sia, resto defilata dalla vita professionale di mia figlia Giorgia, ma quando c’è da parlare di Lazio ci sono sempre. Sento sempre Radiosei, ci sono alcuni periodi in cui è davvero una dipendenza. La vita del laziale è anche piena di tormenti (ride, ndr).

La mia lazialità nasce da mio padre. Lui, in realtà, da buon siciliano avrebbe voluto tanti figli maschi. La sorte ha voluto che avesse una sola figlia femmina. Quindi sono stata cresciuta un po’ come fossi un maschietto con tanto sport in primo piano. Dalla boxe al calcio, passando per la fede della Lazio. Lui era inizialmente un tifoso del Messina, ma venendo a Roma diventò un laziale feroce. Mi ha trascinato nella sua passione fin da piccola. Il mio idolo era Pino Wilson, ero innamorata di lui. Quando ero piccola non potevamo permettersi l’abbonamento. Quando si poteva andavo allo stadio con papà, poi in seguito ci sono andata per conto mio. Ho fatto anche qualche trasferta con la tifoseria organizzata. Poco prima dell’epoca Cragnotti ho iniziato anche a sottocrivere la tessera. Da quel momento in poi ci sono sempre stata.

Le mie due figlie, Giorgia ed Arianna, sono state sempre sveglie, ma non troppe. A parte quando innescarono in incendio casalingo che mi costrinsero a chiamare i pompieri (ride, ndr). Con Giorgia non ho mai avuto modo di parlare con i professori, talmente buono era il suo profitto. Lei da piccola era molto taciturna, poco comunicativa, quando iniziò la sua carriera politica pensavo l’avessero clonata. Non la riconoscevo più, finì già a sedici anni nella trasmissione di Vespa in tv. Rimasi molto sorpresa, alla fine è uscita fuori questa belva (ride, ndr).

La fede calcistica di Giorgia? La scuola mi ha rovinato le figlie (ride, ndr). Non sapevo che l’istituto in cui le ho mandate fosse un covo di romanisti. Lei è stata sempre romanista, anche se in modo molto blando. Abbiamo avuto degli scontri terribili, a volte per la Lazio e la Roma le ho mandate a dormire dalle proprie amiche. Una volta, causa sfottò derby, tirai loro una secchiata di acqua gelata”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Cruciani svela: “Lotito ha chiesto informazioni sulle procedure per vendere il club”

Intervenuto a Numer1Giuseppe Cruciani ha rivelato una notizia che riguarda la Lazio di Claudio Lotito. Secondo i rumors riportati dal giornalista il presidente biancoceleste ha valutato l’ipotesi di mettere in vendita la società. Le sue parole:

“Fonti ben informato mi hanno detto che per la prima volta Claudio Lotito ha pensato di vendere il club. Lotito si è informato con una persona che si chiama Lotti che è consulente dell’Empoli ed ex sottosegretario della presidenza del Consiglio, circa le procedure per vendere una società. Ho avute conferme a livelli importanti, questo è quello che mi hanno detto (…). Per la prima volta ha fatto un passo importante per vendere la società”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, non c’è il via libera per il Lecce: Castellanos rinvia il rientro

Brutte notizie per Maurizio Sarri alla vigilia di una settimana che la Lazio considera determinante per raddrizzare la rotta in campionato. L’allenatore biancoceleste dovrà rinunciare ancora a Taty Castellanos, che non recupererà in tempo per la gara contro il Lecce. L’argentino, fermato da un problema muscolare che lo tormenta da ormai più di un mese, non ha dato le risposte attese negli ultimi test e lo staff medico ha preferito non forzare i tempi per evitare ricadute.

Secondo quanto riportato oggi dal Corriere dello Sport, Castellanos avrebbe mostrato progressi solo parziali e non sufficienti a garantirne l’impiego, nemmeno a gara in corso. Una defezione pesante per Sarri, che si ritrova così con scelte limitate nel reparto avanzato in un momento in cui serve concretezza sotto porta. L’assenza dell’ex New York City costringe il tecnico a valutare soluzioni alternative: Dia è il favorito per giocare, anche lui non al meglio, altrimenti restano le ipotesi Noslin, a Milano contro l’Inter ha fatto bene, e Pedro.

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Lazio, Dele aspetta la chiamata di Sarri: gioco ad incastri con le liste

Rovella out fino a gennaio e Dele-Bashiru aspetta la chiamata di Sarri. La settimana appena iniziata servirà per sciogliere questo rebus, è possibile che prima di Lazio-Lecce la società comunichi il cambio Dele-Bashiru-Rovella.

La Lazio ha utilizzato uno dei due switch disponibili nel 2025-26 (Basic-Dele), se opterà per il cambio Dele-Rovella li avrà esauriti. Come riporta il Corriere dello Sport, l’ex Hatayspor teme di restare escluso ancora a lungo. Prima di gennaio, il tecnico biancoceleste potrà effettuare un solo cambio nella lista, mentre durante la sessione invernale di mercato le modifiche torneranno libere.

Basic si sta guadagnando fiducia con buone prestazioni e appare difficile pensare a un nuovo taglio. Sulle corsie laterali, invece, non mancano le alternative, ma gli infortuni frequenti rendono complicato qualsiasi sacrificio. La società, con Fabiani in prima linea, continua a credere nel talento di Dele-Bashiru, ma il suo reintegro sarà un vero e proprio gioco a incastri. Non è scontato, dunque, che il suo ritorno in lista coincida immediatamente con quello in campo.

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Lazio, nuova aquila nella protesta. E i tifosi scelgono il nome…

Dopo l’addio ad Olympia, la Lazio è pronta a presentare la sua nuova aquila. Il club biancoceleste ha programmato la prima apparizione ufficiale del rapace per domenica, pochi minuti prima del fischio d’inizio della gara contro il Lecce, quando l’animale verrà mostrato ai tifosi presenti allo stadio per inaugurare un nuovo capitolo della tradizione laziale. Un momento dal forte valore simbolico, che la società vorrebbe trasformare in un abbraccio collettivo. 

Ma l’atmosfera non sarà completamente serena. Una parte consistente della tifoseria, infatti, ha annunciato che non entrerà allo stadio per protesta, contestando la decisione societaria di non permettere alla nipote di Vincenzo Paparelli di assistere alla scenografia organizzata dalla Curva Nord in memoria del nonno scomparso. Una scelta che ha generato tensioni e malumori, con la Curva Nord e la Tevere che hanno invitato i sostenitori a manifestare il proprio dissenso lasciando i seggiolini dell’Olimpico vuoto.

Nonostante il clima agitato, la Lazio proverà a coinvolgere i tifosi in un modo nuovo: saranno proprio loro a scegliere il nome della nuova aquila attraverso un sondaggio sui canali social ufficiali. Tre le opzioni indicate dal club, tutte legate alla storia e all’identità biancoceleste: Olympia, un ritorno alla tradizione; Vittoria, un augurio per il futuro; Flaminia, omaggio alla città e alla romanità del club.

La decisione finale arriverà nelle prossime ore, quando il voto online si chiuderà. Il battesimo del nuovo rapace avrebbe potuto essere una giornata di festa piena, ma la protesta rischia di lasciare vuoti significativi sugli spalti, ricordando come il rapporto tra società e tifosi resti in una fase delicata. Corriere dello Sport