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RASSEGNA STAMPA

Le aziende di Lotito e il bilancio Lazio: costi e pesi

Le società di Lotito e la Lazio, un’annosa questione. Quanto costano? E’ la domanda che si ripropone di bilancio in bilancio. Le aziende del presidente, legate ai settori vigilanza, mensa, manutenzione e varie, sono voci da sempre comprese nelle parti correlate del bilancio della società biancoceleste. La novità, raccontata da un reportage di Calcio e Finanza, è emersa dalla relazione finanziaria al 30 giugno 2025, pubblicata recentemente.

Il costo complessivo dei servizi concessi dalle aziende che fanno capo al presidente biancoceleste, coperto dalla Lazio nel corso dell’esercizio 2025 (chiuso con una perdita di 17,1 milioni di euro), è stato di 6,7 milioni di euro rispetto ai 6,38 milioni della stagione 2023-24. Un leggero aumento dovuto a costi diversi. Nel bilancio consolidato sono ricostruite tutte le voci legate alle parti correlate: lavori e manutenzione di Formelloservizio di mensa giornaliero e in occasione dei ritiri, assistenza ai sistemi informaticigestione del magazzino dell’area tecnicaservizi finanziarivigilanza e sanificazione. Sempre all’interno del bilancio della Lazio viene spiegato «che tali transazioni sono state perfezionate nel rispetto della correttezza sostanziale e procedurale ed a normali condizioni di mercato». Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, mezzala ed Insigne: dall’estate a gennaio, le richieste di Sarri non cambiano

Gennaio si avvicina e Sarri chiede a gran voce tre acquisti per migliorare la squadra. L’avvio di stagione è stato tragico con solo due vittorie. La Lazio è chiamata a reagire e migliorare la sua situazione in classifica, anche se davanti arriveranno sfide difficili. Come scritto dal Corriere dello Sport, Sarri si aspetta tre colpi nel mercato di gennaio.

La Lazio potrà operare a saldo zero: vendere e comprare alla stessa cifra. Sarri vorrebbe con sé una mezzala, un centravanti (solo se partirà Castellanos) e Lorenzo Insigne. Sull’ex capitano del Napoli c’è una discussione interna al club con il direttore sportivo Fabiani che vorrebbe continuare sulla linea giovani, ma Sarri non è della stessa idea.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri attende al varco Lotito: c’è un mercato da recuperare, in caso contrario…

Maurizio Sarri attende al varco Claudio Lotito in questo mercato invernale di gennaio. Il tecnico toscano ora predilige il silenzio, non vuole indispettire il patron biancoceleste, ma la verità è che a gennaio si aspetta dei colpi di mercato. Se così non sarà, la minaccia d’addio potrebbe realisticamente concretizzarsi.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, Maurizio Sarri è alla finestra nell’attesa che nel mercato di gennaio qualcosa succeda. Ora preferisce il silenzio, non vuol indispettire il presidente Lotito ma dal mercato di riparazione si aspetta qualche colpo, pena minaccia d’addio. Il tecnico toscano ha accettato la sfida, non si è dimesso una volta scoperta la verità, non si sta lamentando e sta cercando di fare gruppo, ma tutta questa ben disponibilità vuole essere ripagata.

Molti obiettivi, o presunti tali, sono sfumati: da Simic a Fabbian, da Karetsas del Genk e Dughin del Salisburgo, da Raspadori a Pio Esposito. Innanzitutto va decifrato quale mercato potrà fare la Lazio ovvero se la nuova Commissione concederà il via libera totale degli acquisti oppure quello parziale, già garantito dalle cessioni di Casale e Tchaouna fra giugno e agosto. 

Al di là di tutto, l’idea invece è quella di tornare a comprare con la formula dei prestiti con obbligo di pagamento dilazionato per proiettare nel futuro e diluire (come successo con Pellegrini, Rovella, Dia e Belahyne) in più anni i costi di un bilancio precario. Se però la Lazio non manterrà sotto l’80%, in realtà da marzo i 70, il “costo del lavoro allargato”, a gennaio sarà costretta per forza a fare player trading, ovvero vendere per non incorrere in un nuovo blocco a giugno del prossimo anno. Mandas e Isaksen, in quel caso, i principali indiziati.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, più Vecino: finalmente l’uruguaiano verso il rientro in gruppo

Finalmente Vecino, come sottolinea il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna. Il rientro in gruppo sarà graduale, arriverà tra venerdì e sabato, e in questo modo lo staff tecnico – in accordo con quello medico – conterà di inserirlo stabilmente in gruppo a partire dalla prossima settimana. Se tutto fila liscio, quindi, l’uruguaiano sarà nella lista per la trasferta della Lazio a Bergamo. Il suo rientro consentirà a Sarri di tornare a 3 a centrocampo, sempre che deciderà di farlo.

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INFERMERIA

Lazio, ripresa con infermeria piena: “Distorsione per Dia, Vecino differenziato”

Il bollettino medico ufficiale divulgato dalla Lazio:

“Nel pomeriggio, dopo un consulto tra lo staff medico – Prof. Ivo Pulcini, Prof. Fabio Rodia e il medico sociale dott. Italo Leo – si comunica quanto segue:

Samuel Gigot ha iniziato il percorso riabilitativo.

Lavoro atletico specifico e differenziato per Luca Pellegrini, Matías Vecino, Adam Marušić e Fisayo Dele-Bashiru.

Mattia Zaccagni ha svolto lavoro in piscina.

Nicolò Rovella e Boulaye Dia hanno effettuato una seduta di fisioterapia, con l’attaccante senegalese alle prese con un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia destra”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Maffei: “Lazio, futuro estremamente incerto. C’è desertificazione, servirebbe l’umiltà di farsi aiutare” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a ‘NMM’

“Io per il futuro della Lazio non riesco ad azzardare nessuna ipotesi. Lotito fa capire che non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro e farsi aiutare da un partner. Dal punto di vista tecnico è un’altalena di risultati e prestazioni. Sotto ogni profilo c’è incertezza ed a questo si è aggiunta una situazione di infermeria pesante. Stiamo parlando di una situazione molto a rischio. Il mio timore è che si possa entrare in un limbo pericoloso. Non temo un crollo tecnico drastico, ma una Lazio che arrivasse oltre il decimo posto sarebbe una Lazio che non rappresenterebbe quello che noi immaginiamo della stessa.

La Lazio vive esclusivamente sulle risorse che produce il proprio bacino d’utenza, i propri tifosi. Il guizzo ce l’auguriamo, il signore che guida questa società è abituato a questo. Ultimamente solo negativi, la speranza è che ce ne possa regalare uno positivo. Il tifoso della Lazio non parla più di calcio ma di assetto societario. Ci sono dei libri e documenti che giustificano sempre posizioni ed anche alcune sviste. Il futuro della Lazio è estreamente incerto. Non so da dove possono venire alcuni futuri introiti, mi sembra di affacciarmi e vedere solo una terra piatta. Non vedo nulla, c’è una sorta di desertificazione intorno a noi. Questa gestione a me sembra, e lo dico con grande rispetto, molto vicina ad una gestione famigliare dei tempi di Lenzini. Oggi delle società di calcio sono delle vere aziende. Lotito si è sempre vantato di ottenere ottimi risultati, spendendo poco. Gestione modello fortificato dai risultati ottenuti. Quando le cose vanno bene puoi farne un vanto, nel momento in cui le cose non vanno bene dovresti avere l’umiltà di metterti al fianco chi può aiutarti. Bisogna cercare delle soluzioni, delle idee”.

ASCOLTA L’AUDIO INTEGRALE:

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Guendouzi riporterà Sarri al 4-3-3. Pedro non dall’inizio e sulla fascia. E se Tavares…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Penso che ritrovando Guendouzi a centrocampo, Sarri scegliere contro l’Atalanta di tornare al 4-3-3. Una novità che potrebbe provare è l’avanzamento di Tavares da centrocampista esterno. Non è la posizione ideale per lui, ma in questo momento potrebbe essere una soluzione. In un 4-4-2 con Pellegrini terzino ci può stare. Non sposterei, però, molto Tavares dalla linea laterale. Più gioca largo e più può sovrapporre e dare ampiezza. Il modulo perfetto non c’è, sono sempre i giocatori che determinano. Lui prediligie il 4-3-3 ed il rientro di Guendouzi penso che gli restituisca quella opzione. In questo caso, penso che l’altra mezzala possa essere Basic. In attesa di Vecino, ovviamente.

Una cosa che è stata dimostrata è che Pedro dall’inizio faccia più fatica. E’ normale che sia così per mancanza di spazi e maggior tatticismo. Lui non deve fare troppe corse all’indietro, sulla fascia no proprio.

Ritengo che sia una leggenda metropolitana la ricostruzione di uno spogliatoio che avrebbe chiesto a Sarri di tornare al modulo di Baroni. Di solito queste cose avvengono quando le cose vanno davvero male nel corso della stagione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Petrecca: “Lazio, vista la situazione impossibile criticare Sarri. Con qualsiasi altro tecnico…” (AUDIO)

PAOLO PETRECCA (Dir. Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vista come era andata la parte del mercato e di preparazione al campionato non è che dalla Lazio mi aspettavo qualcosa di più in campo. Il tema di fondo riguarda la consapevolezza che con qualsiasi altro tecnico le cose non sarebbero state diverse. I miracoli non si possono fare, diciamo che prima si arriva a 40 punti e prima siamo tutti più tranquilli (ride, ndr). Ovvio che servirebbero degli innesti dal mercato di gennaio.

Sarri è costretto a fare il meglio che può e lo fa molto bene. Lo fa con il suo carattere e la sua capacità di modifica tecnica. L’unica cosa che posso aggiungere è che qualcosa di sperimentale dal putno di vista tattico dovrebbe essere fatto. Per contigenze ed infortuni, non si può restare fermi solo sul suo 4-3-3. Detto questo, se contestiamo anche Sarri è davvero finita. Già adesso sta facendo dei miracoli visto la situazione”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Dia ancora fastidi alla caviglia: c’è ottimsmo per l’Atalanta

Dia resterà a Formello e non risponderà alla convocazione con il Senegal. L’attaccante ha accusato un dolore alla caviglia – che lo tormenta da anni – e resterà a Roma per curarsi. Come riportato dal Corriere dello Sport Dia affronterà in queste settimane un lavoro individuale per essere pronto per la trasferta di Bergamo contro la squadra di Juric.

La sue condizioni non destano particolari preoccupazioni nello staff medico della Lazio che conta di averlo pronto – Sarri potrebbe farlo partire titolare – alla ripresa del campionato. L’ex Salernitana avrebbe affrontato con la sua nazionale partite per la qualificazione al Mondiale affrontando, però, viaggi lunghi e sarebbe tornato nella Capitale solo a poche ore dalla partita contro l’Atalanta.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Isaksen e Mandas per sbloccare il mercato e fare cassa? Da Sarri nessun veto…

«Così come in uscita, per realizzare il tesoretto che servirà a finanziare il mercato in entrata, il Comandante non porrebbe veti alla cessione di Mandas, ormai riserva fissa di Provedel, e Isaksen (vista l’esplosione di Cancellieri nel suo ruolo): entrambi potrebbero garantire plusvalenze utili per effettuare acquisti». Così recita l’edizione odierna de “La Repubblica” nell’articolo dal titolo “Lazio, mercato difficile Isaksen e Mandas le chiavi per sbloccarlo”.

Con un mercato di gennaio che si prospetta a costo zero, con le entrate vincolate alle cessioni, la Lazio potrebbe decidere di sacrificare Isaksen e Mandas per ricavare un tesoretto di circa 45 milioni di euro da reinvestire sul mercato.