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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel-Mandas: il greco scalpita, Sarri resiste

Secondo quanto riportato da Il Tempo, questa mattina in edicola, dentro la società Lazio ci si interroga su Ivan Provedel. Sono bastati due interventi non puliti con il Torino per lanciare nuovamente la volata a Mandas. Il greco aspetta in panchina la sua occasione con società e tifosi che sperano di vederlo presto in campo.

Sarri, però, non si lascia influenzare dalle voci o pressioni altrui – come accaduto con Baroni – e va avanti per la sua strada. Il mister e lo staff tecnico sono molto felici delle prestazioni di Provedel e al momento il suo posto non è in discussione, con buona pace di persone dentro la società che vorrebbero il cambio immediato tra i due.

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CALCIOMERCATO

Con il mercato a saldo zero Taty può partire: quanto chiede la Lazio e la posizione di Sarri…

Nella sessione estiva del calciomercato a giugno erano state respinte le avance del Flamengo per il Taty Castellanos, in quanto la Lazio non avrebbe potuto acquistare un sostituto a causa del blocco del mercato. L’argentino vuole continuare a giocare in Europa per conquistare la Nazionale, ma il suo futuro potrebbe essere lontano da Formello già da gennaio.

Come riporta l’edizione di oggi de Il Messaggero, se anche il mercato di gennaio dovesse essere a saldo zero, con un’offerta di 30/35 milioni il Taty potrebbe partire, con Sarri che approverebbe l’operazione solo a patto di rimpiazzare l’argentino con un attaccante almeno dello stesso calibro.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Provedel in Lazio-Torino, Caprai: “L’unico appunto è sul primo gol. Vi spiego…” (AUDIO)

RICCARDO CAPRAI (Goalkeeper Mania) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

L’analisi della prestazione e dei gol subiti da Ivan Provedel contro il Torino? Dipende da come le responsabilità vengono spiegate. Rispetto all’uscita non fatta in occasione del terzo gol, inizialmente ho avuto la sensazione che quella palla fosse aggredibile. Rivedendola bene era meno semplice di quello potesse sembrare. Poi ha avuto sfortuna a non prendere bene la palla sul colpo di testa. Non gli darei una grande responsabilità, anche perchè ha fatto un paio di interventi importanti che hanno tenuto a galla la Lazio. Anche a Marassi ha fatto interventi importanti, la sua stagione è sostanzialmente iniziata bene. La Lazio vive un momento un po’ così e ne risentono tutti.

Forse poteva fare di più in occasione del primo gol di Simeone. Se dobbiamo essere oggettivi, probabilmente doveva essere un po’ più bravo nell’orientare più esternamente la deviazione sul tiro-cross di Pedersen. Forse questo è l’unico appunto che gli si può fare. Parliamo di dettagli che a quei livelli, certamente, fanno la differenza. Sugli altri due gol subiti non ho nulla da sottolineare”.

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INFERMERIA NAZIONALI

Lazio, Dia non raggiunge il ritiro del Senegal: il motivo

Boulaye Dia non prenderà parte agli impegni della Nazionale senegalese e resterà a Formello. L’attaccante della Lazio era stato convocato dal ct Pape Thiaw per le gare contro il Sud Sudan e la Mauritania, e invece resterà all’ombra del Colosseo.

Il giocatore, uscito non al meglio dalla sfida pareggiata col Torino, ha preferito restare in Italia in modo da smaltire i problemi fisici ed evitare di peggiorare la situazione. Una buona notizia per Maurizio Sarri, già alle prese con diversi infortuni oltre alle assenze dei vari Isaksen, Hysaj, Mandas e Nuno Tavares, impegnati con le rispettive Nazionali.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Maestrelli: “La scelta di Sarri come quella di papà. Mi chiedo cosa sarebbe oggi la Lazio senza di lui…” (AUDIO)

MASSIMO MAESTRELLI in collegamento a ‘NMM’

“La scelta che ha fatto Maurizio Sarri di restare alla Lazio anche dopo aver saputo del mercato bloccato equivale alla scelta di papà di dire no alla Roma per la Lazio in Serie B. Non credo che in una situazione del genere, un altro tecnico di un certo calibro avrebbe preso la stessa decisione. Quando ha firmato non sapeva del mercato chiuso, immaginava una situazione negativa ma a questo livello. Lui dopo esser arrivato secondo aveva il desiderio di rinforzare la squadra per gettare delle basi importanti. Lì si è perso l’attimo, poi per vicende personali drammatiche ha dovuto lasciare la Lazio. Gli è sempre rimasto questo amore in bocca, riteneva fosse una storia d’amore che si era interrotta in modo non naturale. La mossa di tornare ha rappresentato il coronamento di quell’amore. Lui, secondo me, avrebbe accettato di tornare anche se avesse saputo tutto prima. Si sarebbe rimboccato le maniche, non è uno con la puzza sotto il naso.

Contro il Torino, durante la scena del Var che valutava il rigore, l’ho visto provato, senza forze. Raramente ho visto una scena così drammatica. Forse mi ricorda quella di papà con il Como. Si può discutere il tecnico, certamente, ma lui è un uomo da Lazio. Lui va oltre il tecnico. E’ un uomo che merita fiducia e stima. C’è un 30% di tifosi che non ha capito che il suo ultimo terzo anno prima delle dimissioni è stato il frutto di tante componenti, di tante situazioni che si erano venute a creare, partendo da una mancata aspettativa di giocatori che non sono arrivati. Gli ho detto che forse lui sarebbe dovuto andar via. Mi ha risposto che dal punto di vista tecnico avrebbe fatto la cosa migliore, ma era ancora convinto di poter chiudere qui e di poter risolvere le cose. Molti hanno visto in quella stagione un calcio brutto, ma si sono fermati alla superficie delle cose. Bisogna saper valutare qualcosa che va oltre il discorso tecnico. Mi chiedo, ma se oggi non ci fosse Sarri, cosa sarebbe la Lazio. E’ un uomo che fa scudo, ci mette la faccia, una garanzia di affidabilità. Poi il suo calcio è contestabile, per carità. Siamo nelle mani di una persona garbata che è legata alla Lazio”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mellone: “La Lazio è questa, Sarri sofferente. Lotito? Ideologia nasce dalla negazione della realtà” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Mi rifiuto di dover essere felice di aver pareggiato alla scadere contro il Torino. La Lazio è questa, sono molto amareggiato di dovermi accontentare. Non vedo giocatori svogliati, anzi li vedo concentrati. Forse questa è una squadra che sta dando quasi il massimo e questo è anche più preoccupante. Poi ci sono delle attenuanti, per carità, pensando agli infortuni. In virtù del calendario, ora spero in un miracolo della fede sperando che contro squadre più forti abbia più spazi per far bene in contropiede. Bisogna accettare il fatto che la Lazio sia questa, sperando poi di essermi sbagliato a fine stagione.

L’unica nota positiva di questa stagione sono i 30 mila abbonati, dimostrazione di un amore cieco. Gli stessi che hanno legittimamente il diretto di criticare, non tanto la squadra visto che sembra stia dando il massimo.

Vedo un Sarri sofferente perchè è calato bella parte. E’ sulla giostra, questo è, non mi faccio illusione e vado avanti. E’ tutto un mettere delle pezze e trovare rimedio ad una serie di deficit. Questo può fare Sarri.

Lotito? Mi sono anche annoiato a commentare le sue parole. Il suo è un atteggiamento ideologico l’ideologia nasce dalla negazione della realtà. E’ sempre colpa di qualcun altro, la cosa importante è non dire che mi sono sbagliato. C’è poco da commentare, è stato sempre così e non cambierà mai. I ragionamenti sono sempre gli stessi ripetuti all’infinito”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, operazione riabilitazione giocatori: ora Sarri punta Noslin

Sarri il mago, verrebbe da dire. Sarebbe più accurato dire, però, Sarri il maestro. Sì perché al di là delle difficoltà oggettive che sta vivendo la Lazio, alcuni giocatori sono rinati. Uno su tutti Cancellieri, vera rivelazione di questo avvio di stagione, ma anche Zaccagni. Ora però – scrive la Gazzetta dello Sport – Mau ha nel suo mirino anche Tijjani Noslin.

Sarri è un motivatore, lo si è visto in tante occasioni e in tante esperienze fatte nella sua lunga carriera. Anche in questa Lazio alcuni giocatori sono rinati o esplosi definitivamente. Vedi Cancellieri, ma vedi anche Basic e Cataldi. Capitan Zaccagni, con 2 gol in 5 partite, era stato protagonista di un avvio di stagione scoppiettante, poi l’infortunio lo ha costretto ai box.

Ora, invece, è il turno di Tijjani Noslin. Contro il Torino è entrato e ha procurato il rigore che è valso il definitivo 3-3. Ha mostrato un piglio da lottatore, una grinta da combattente vero e una voglia di mettersi in mostra che al tecnico toscano è piaciuta molto. Ora l’obiettivo di Mau è di rilanciarlo del tutto, recuperarlo in toto mentalmente e atleticamente, perché la Lazio ha bisogno anche di lui.

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COPPA ITALIA

Ottavi Coppa Italia, data e orario di Lazio-Milan

La Lega Serie A, attraverso il proprio sito ufficiale, ha reso noto che la gara LazioMilan, valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia Frecciarossa, è in programma giovedì 4 dicembre 2025 alle ore 21:00 allo stadio Olimpico di Roma. Sarà gara secca, ad eliminazione diretta con il vantaggio per la squadra di Sarri di potersela giocare davanti la propria gente. L’opportunità di una strada alternativa all’Europa, ma anche il rischio di un avversario di alto livello. Anche i rossoneri senza impegni internazionali, un po’ come è avvenuto nella scorsa stagione quando la Lazio si sbarazzò del Napoli di Conte.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora il modulo è un dilemma: alla ripresa 4-4-2 o 4-3-3? Senza Zac…

Maurizio Sarri sta attraversando il periodo più delicato della sua avventura alla guida della Lazio: tra infortuni, assenze e una rosa ridotta, l’allenatore è stato obbligato a modificare assetto tattico, passando prima al 4-4-2 e poi al 4-2-3-1. Le partite si sono trasformate in un banco di prova continuo, con il dilemma sul modulo che rimane un nodo da sciogliere. 

Alla seconda pausa del campionato, i biancocelesti devono fare i conti con ben otto indisponibili. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il club spera però di recuperare alcuni elementi: contro l’Atalanta dovrebbero tornare a disposizione Guendouzi, Marusic e Pellegrini, mentre restano dubbi sulle condizioni di Vecino. Più lunga invece la sosta forzata di Zaccagni, fermo per 20/30 giorni, e di Rovella, che – come anticipato – ha scelto di evitare l’intervento chirurgico.

Ora Sarri è chiamato a una nuova scelta: tornare al suo 4-3-3 oppure continuare con il sistema che hanno garantito risultati migliori, come la vittoria di Genova e il pareggio con il Torino. Il rientro di Guendouzi può restituire equilibrio al centrocampo, ma le soluzioni restano limitate. L’assenza di Zaccagni obbligherà l’allenatore a puntare ancora su Pedro, con Isaksen e Noslin come alternative, con lo spagnolo chd non può reggere tutti i novanta minuti di ogni gara.

Sarri ha accantonato l’estetica per la sostanza: meno possesso palla, più verticalità e ripartenze rapide. È consapevole che, in questa fase, l’obiettivo è limitare i danni e mantenere la rotta. E il calendario non gli offre tregua: nelle prossime cinque partite contro Atalanta, Juventus e Inter si capirà molto del futuro della Lazio e del suo tecnico.

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INFERMERIA

Lazio, Zaccagni stop confermato: out con Atalanta e Juventus

Problema confermato con sospiro di sollievo. Si temeva il peggio o comunque tempi di recupero più lunghi per Mattia Zaccagni dopo lo stop accusato alla vigilia del match tra Lazio e Torino. Gli accertamenti strumentali svolti ieri hanno evidenziato una lesione di primo grado, scongiurando così il pericolo di problematiche più importanti. Il numero 10 dovrà comunque restare fermo per circa tre settimane, saltando quindi sicuramente le sfide con l’Atalanta e la Juventus: proverà a tornare in tempo per la partita successiva con il Pisa.