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SOCIAL

Lazio, Patric sette mesi dopo: “Rientro e vittoria, che emozione”

Il difensore della Lazio Patric ha raccontato attraverso il proprio profilo Instagram le sue emozioni per il ritorno in campo nel match contro il Genoa al “Ferraris” vinto per 3-0:

“Una notte speciale: era dal 13 marzo che non vivevo queste sensazioni, emozioni che solo il calcio riesce a donare. Viverle festeggiando anche una vittoria rende tutto più bello. Un grazie enorme va ai miei compagni, alla società, all staff tecnico e medico, e tutti voi, tifosi della Lazio: il vostro affetto e il vostro sostegno in questi 7 mesi mi hanno dato tanta forza. Essere tornato è anche merito di tutti voi. Forza Lazio sempre!”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Marcolin: “Spirito e modulo, dall’emergenza la migliore Lazio. Con il doppio centravanti ed i principi di Sarri inizia il campionato…” (AUDIO)

DARIO MARCOLIN in collegamento a ‘NMM’

“Nessuno si aspettava, vista l’emergenza, una prestazione come quella di ieri della Lazio a Genova. L’emergenza ha fatto ricompattare la squadra ed ha riconsegnato il modulo della scorsa stagione. Tanti giocatori si sono ritrovati in quell’assetto.

Ieri Sarri ha ottenuto il massimo, anche a livello di risposte tattiche. Oggi la Lazio ha trovato una soluzione di gioco alternativa. Con il 4-4-2 mi è sembrata più corta ed aggressiva, con maggiori soluzioni in avanti con la coppia Dia-Castellanos. Lo spazio che ha avuto ieri l’argentino nelle altre parte non l’ha avuto.

Non so se alla lunga questo diventerà il piano principale, ma è piaciuto a tutti anche perchè c’è stato l’atteggiamento giusto fin da subito. In questo mi ha sorpreso. La Lazio di Marassi è stata la migliore delle prime cinque partite, un motivo è stato anche la presunzione del Genoa di pensare di poter aggredire subito la squadra di Sarri. C’era lo spirito giusto, quello che volevamo un po’ tutti.

Pur cambiando il modulo, i principi erano i soliti di Sarri. Il vero cambio è l’attaccante in più a sostegno di Castellanos. I pricipi, poi, non cambiano.

La Lazio da questa situazione può venire fuori. Il primo passo è stato fatto ieri. Se la Lazio sarà questa si potrà prendere delle soddisfazioni. Il campionato dei biancocelesti è iniziato ieri.

Basic ha giocato semplice, ordinato, senza strafare e con intelligenza dal punto di vista tattico. Non era scontato visto la lunga assenza, non ha fatto sentire la mancanza di nessuno. Ha risposto bene, questo è un valore importante quando ti senti un po’ emarginato”.

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LUTTO

Funerali Furio Focolari, l’ultimo saluto: maglia della Lazio sulla bara, ecco chi c’era

Oggi l’ultimo saluto a Furio Focolari. Il celebre giornalista sportivo, voce storica delle imprese di Alberto Tomba e grande tifoso della Lazio, è scomparso lunedì 28 settembre all’età di 78 anni. La Lazio lo ha ricordato prima della trasferta di Genova e la Curva Maestrelli ha voluto ricordarlo con uno striscione, “Furio: tutto il bene del mondo”. Sulla bare del giornalista una maglia donata dalla Lazio con il numero 1. Grande partecipazione di colleghi, amici e personaggi del mondo dello sport nella chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio.

Dagli ex biancocelesti Piscedda Nando Orsi fino a Matteo D’Amico, Gabriele Pulici e Massimo Maestrelli, figli dei campioni dello scudetto del 1974. Delegazioni anche dalla Rai e colleghi come Goria, Icardi, Volpi, Mattei, Mattioli e Bezzi. Tanti giornalisti presenti, tra cui Guido D’Ubaldo, presidente ODG Lazio e tutta la squadra di Radio Radio, di cui per tanto tempo ne è stato il direttore. In rappresentanza della Lazio, Emanuele Floridi, capo comunicazione, strategie e sviluppo, rientrato nella notte dopo la vittoria in trasferta contro il Genoa.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, quando il blocco svolta: Cancellieri ed un’occasione da cogliere per spiccare il volo

Chissà cosa sarebbe stato di Matteo Cancellieri qualora questa estate la Lazio avesse avuto l’opportunità di operare sul mercato. Reduce da due prestiti consecutivi, l’esterno d’attacco classe 2002 che fu acquistato dalla società biancoceleste poco più di tre anni fa per circa sette milioni di euro più bonus nelle ultime due annate è stato ceduto a titolo temporaneo per maturare. Due anni fa all’Empoli, la scorsa stagione in quel Parma che dopo una discreta annata del calciatore romano aveva anche la possibilità di riscattarlo per sette milioni di euro. Ma non l’ha fatto.

Dopo un’annata da 27 presenze e tre gol, condizionata da un infortunio che di fatto l’ha reso indisponibile per gli ultimi due mesi, Cancellieri è tornato in una Lazio che nel frattempo stava definendo l’unica cessione estiva. Quella di un calciatore che gioca proprio nella sua stessa zona di campo: Loum Tchaouna nei primi giorni di luglio è passato al Burnley per circa quindici milioni di euro, una vendita avvenuta proprio nei giorni in cui veniva annunciato che Claudio Lotito non poteva definire operazioni in entrata. A quel punto chissà se per necessità o per virtù la Lazio ha deciso di trattenere Cancellieri. Di puntare – stavolta per davvero – su un calciatore che dopo una buona stagione all’Hellas Verona esordì anche con la maglia della Nazionale grazie a Roberto Mancini.

Sta adesso a Cancellieri dimostrarsi un calciatore all’altezza della Lazio, di un club che deve fare con chi ha ma conserva comunque ambizioni importanti. Ieri, in questo senso, è arrivato un primo segnale incoraggiante. Lanciato da Castellanos, il classe 2002 dopo quattro minuti ha sbloccato la partita a Marassi contro il Genoa scattando coi tempi giusti sulla fascia destra e poi battendo Leali con un sinistro a giro sul palo lontano. Il suo primo gol con la casacca biancoceleste, il decimo in Serie A per un calciatore che a 23 anni è chiamato a chiarire qual è il suo livello calcistico. In questo senso, il momento complicato che vive la Lazio può trasformarsi per lui in un’opportunità. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, evitato il baratro ora va dato un senso alla stagione. Con il 4-4-2 maggiori certezze e meno dubbi…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Speriamo che con la vittoria di ieri della Lazio inizi un nuovo percorso con maggiore continuità. Ieri a Genova ha attaccato da Baroni e difeso da Sarri, penso che questo 4-4-2 sia la soluzione migliore per questa squadra. Ieri ha vinto con pieno merito, punti fondamentali per non scivolare nel baratro e per dare senso a questa stagione.

Le scorie del derby avevano lasciato una certa traccia. Sarri, in piena emrgenza, ha capito che era necessario variare il sistema di gioco per dare maggiore peso all’attacco e solidità alla squadra. A centrocampo ci sono due titolari certi come Guendouzi e Rovella. Il terzo centrocampista è sempre un’incognita e con questo atteggiamento tattico puoi anche aiutare Castellanos con l’aggiunta di Dia. Con il 4-4-2 ci sono meno dubbi e più certezze rispetto alle caratteristiche dei giocatori a disposizione.

Ieri, nel post-partita, c’è stata la frecciatina di Sarri quando ha detto che non avrebbe potuto tradire i tifosi dopo aver saputo del blocco di mercato. Di solito le squadre si fanno e poi si cercano i giocatori. In questo caso il processo è inverso, i giocatori sono quelli della scorsa stagione e la scelta del modulo viene dopo. Situazione atipica.

La classifica va guardata per capire il rischio grosso che ha corso la Lazio. Senza i tre punti di ieri sarebbe stato un disastro nella paura. Bisogna ancora lavorare molto, a partire da Lazio-Torino. Bisogna vincere per dare un senso diverso alla stagione”.

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INFERMERIA

Lazio, l’emergenza continua: da Marusic a Pellegrini, punto infermeria verso il Torino

Come riporta il Corriere dello Sport questa mattina, dopo il Genoa la Lazio deve fare ancora i conti con un’infermeria che, invece di svuotarsi, si riempie nuovamente. Per Marusic risentimento a una vecchia cicatrice, Pellegrini ha subito una piccola distorsione alla caviglia mentre Gila ha accusato un affaticamento. Per Zaccagni, invece, soltanto crampi.

Da valutare, in particolare, le condizioni di Adam Marusic nei prossimi giorni, come riporta il Corriere dello Sport. Il terzino biancoceleste è uscito dal campo alla mezz’ora per un risentimento accusato a una vecchia cicatrice.

Bella discesa sulla destra in ripartenza e assist per la rete del 2-0 di Castellanos, ma dopo la rete Marusic non esulta e si accascia subito a terra, chiedendo il cambio. Dalle immagini sembrerebbe un problema muscolare, si attendono notizie sulle condizioni dell’esterno biancoceleste.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Basic: “Tre punti importantissimi, guardiamo solo avanti. E su Sarri e il reintegro…”

Al triplice fischio di Genoa-Lazio, Basic in zona mista ha così commentato la vittoria:

“Sono contentissimo perché la squadra ha fatto un bel lavoro, non era facile trovare la vittoria dopo questo periodo. Siamo contentissimi. Questi sono tre punti importantissimi, guardiamo solo avanti.

Sarri? Tra noi era tutto chiaro, mi aveva detto che poteva succedere; io ero pronto, ho lavorato sempre perché quando sei un professionista e ami il tuo lavoro non ci sono ostacoli che non puoi superare. Ora sono qui, sono contento. Non voglio parlare di me, ma della squadra che può fare tanto.

Sabato c’è il Torino, vediamo. Dopo il derby tutti abbiamo parlato tra noi, c’è stata una riunione e tutti hanno capito la situazione. Non era facile questa settimana, ma quando ognuno di noi fa il suo lavoro al 100% succede questo.

A chi dedico la gara? Alla mia famiglia, agli amici e alla mia ragazza. Sono contentissimo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri in conferenza: “Taty, ora i gol semplici. Due punte se c’è equilibrio. Sugli infortunati e Basic…” (AUDIO)

 Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa dallo stadio “Luigi Ferraris” per analizzare la sfida appena terminata contro il Genoa.

La soluzione dei due attaccanti può essere ripercorsa?
“Una situazione alternativa la è fin dall’inizio. Per quello che può valere il modulo. Quando giochi con questa applicazione e quando i quattro davanti fanno questo tipo di prestazione, giocare col vertice basso dei centrocampisti non penso faccia la differenza. E’ un’alternativa da tenere in forte considerazione se i quattro davanti possono fare il lavoro di oggi”.

Sei tornato a fare un po’ quello che faceva Baroni?
“Io questo modulo l’ho fatto dal 2002 al 2016 (sorride ndr). Ce lo dirà il tempo se questo è il nostro vestito migliore o no. La pericolosità offensiva però l’abbiamo espressa anche contro la Roma. Quattro-cinque palle-gol pulite le abbiamo avute. E’ un qualcosa che durante la stagione ci tornerà utile, se poi sarà il vestito che useremo di più o meno non te lo so dire”.

Castellanos può diventare il nuovo Luis Alberto?
“Sono più contento se fa gol semplici e lui ne può fare tanti. E’ un giocatore che a livello realizzativo può crescere. Stasera era una partita preparata per tirarlo fuori e far aprire gli spazi agli attaccanti esterni. E lui facendo così ha qualità per mandare in porta i compagni. E’ un giocatore forte di testa, forte in acrobazie e va alla conclusione con entrambi i piedi”.

Come stanno gli infortunati?
“Marusic sembra sia un risentimento su una vecchia cicatrice. In questo momento non lo sappiamo. Per Pellegrini è una piccola distorsione ma anche lì bisogna valutare. Vecino inizia a fare piccole parti di allenamento con il gruppo ma non era ancora pronto per scendere in campo. Penso sia più probabile dopo la sosta”.

E’ stato più difficile prepararla a livello psicologico o tattico?
“A livello psicologico sono stati i giocatori ad aiutare me perché hanno fatto una settimana di applicazione. Loro sono usciti dal derby meglio di me. A livello tattico ci avevamo già dedicato qualche allenamento e poi abbiamo fatto una full-immersion solo su quello”.

L’esclusione di Dele-Bashiru?
“Io e il direttore abbiamo fatto una riunione con i medici. Ci siamo fatti dare i tempi di recupero e chi aveva più tempo per recuperare era Dele-Bashiru e in attesa che guarisca vedremo chi inserire”.

Un pensiero su Furio Focolari.
“So che era uno di noi e facciamo le condoglianze, mie, del direttore e del presidente, alla famiglia. Perché se n’è andato uno di noi”.

Basic?
“L’ho visto bene e mi fa piacere. Quando a fine agosto abbiamo fatto le liste gli ho detto che finiva fuori lista ma non fuori rosa. Aveva ampia possibilità di rientrare. E’ successo, mi fa piacere soprattutto la risposta del ragazzo. Non ha mai mollato”.

Quanto è vicino la sua Lazio?
“Anche stasera è una squadra che ha alternato accelerazione, verticalizzazione e momenti di palleggio”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Taty ancora gol con assist: “Giocare con Dia per me l’ideale. Fiducia Sarri importante” (AUDIO)

Successo esterno per la Lazio. La squadra di Maurizio Sarri ha superato 3-0 il Genoa a Marassi. Al termine del match, l’attaccante della Lazio Valentin Castellanos è intervenuto in conferenza stampa dallo stadio “Luigi Ferraris”.

Abbiamo chiesto a Sarri se tu puoi diventare come Luis Alberto.
“E’ un giocatore importantissimo per la storia della Lazio. Io sono Taty, devo lavorare per me e per la squadra. Mi piace arrivare in area e fare gol e assist. La parola del mister è importante perché lo è la fiducia”.

Qual è il miglior modo per esaltare le tue caratteristiche?
“Giocare con un altro attaccante è importante. Dia è un attaccante fortissimo e importante per noi come Pedro. Poi decide il mister se si gioca con due punte o no. Oggi abbiamo fatto una partita incredibile”.

Andare al Mondiale?
“Andare al Mondiale con l’Argentina è un sogno. Devo lavorare qua con la Lazio poi si vedrà”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Reagito con rabbia e voglia. Questo modulo una soluzione. Dele? Troveremo il modo di rimetterlo dentro”. Poi su Tavares… (AUDIO)

Al termine del match vinto dalla sua Lazio per 3-0 contro il Genoa, ha parlato ai microfoni di DAZN il tecnico dei biancocelesti, Maurizio Sarri.

Il commento sul match.
“Avevo visto una buona Lazio anche nel derby, avevamo consapevolezza e abbiamo continuato su quella strada. Abbiamo reagito bene dopo la sconfitta, i giocatori molto meglio di me. Loro hanno reagito con rabbia e voglia, io ero molto più pessimista”.

Nuno Tavares.
“Ho schierato Pellegrini perché giocavamo con un attaccante in più, per dare più equilibrio alla squadra. Non ci sono altre ragioni”.

Il cambio modulo.
“Se la squadra gioca con questa determinazione, il modulo passa in secondo piano. Questo assetto di gioco può essere una soluzione”.

Cancellieri.
“Il ragazzo ha qualità ancora espresse solo in parte. Deve migliorare nelle scelte negli ultimi 20 metri, però ho visto una sua evoluzione importante sia tatticamente che mentalmente”.

La questione Dele-Bashiru e Basic titolare.
“Dele-Bashiru, parlando con i medici, è il giocatore degli indisponibili con il rischio infortunio più lungo e ho deciso anche per questioni numeriche di lasciarlo fuori. Quando starà meglio troveremo il modo per rimetterlo dentro. Basic sapeva che poteva rientrare, si è sempre allenato bene e ha risposto bene anche stasera in campo, Sono felice per questo”.