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ESCLUSIVE

‘NMM’- Sanremo, Minetti: “Oggi non si canta ma si comunica. Preferiti? Paradiso e…”. Poi la battuta: “Ecco perché condurrò il prossimo festival…” (AUDIO)

ANNALISA MINETTI in collegamento a ‘NMM’!

“Sanremo è sempre un’emozione forte, è un palco che fa sempre paura, ma è un timore bello perchè aggiunge stimoli, motivazioni e la possibilità di mettere amore in quello che facciamo. La mia prima volta era dettata dall’incoscienza, il mio problema non è stato solamente salire sul palco e dare tutta me stessa, ma soprattutto convincere mio padre che la musica potesse diventare il mio lavoro. Poi quando ho vinto l’edizione del 1998 si è convinto (ride, ndr). Lui avrebbe preferito entrassi in polizia, ma io non vedo una ‘cippa lippa’ e quindi non era la strada giusta.

Molti testi di questa edizione parlano di amore? E’ l’unico grande sentimento che va valorizzato nella vita. Limitando questo, limitiamo l’essere e ci limitiamo ad esistere. Sempre si canterà l’amore, ma non va confusa con la frustrazione o con altri sentimenti che sono regnati da grande passione, ma non del vero amore. L’amore è una cura per te stesso, per gli altri, per la formazione e l’educazione.

Oggi ci sono dei cantanti che non solo da considerare tali, ma sono dei comunicatori sulla musica. E’ il modo attuale di farlo, ma non mi ci riconosco. Stasera, sul palco dell’Ariston, tutti canteranno tante canzoni del passato, si celebrerà la musica italiana, quella che riconosciamo nel mondo come musica italiana. Ci sono canzoni che sono nel cuore e nella mente di chiunque, mentre quell’attuali non le ricanti.

A me piace tantissimo Tommaso Paradiso, perchè canta bene non perchè è laziale (ride, ndr). Mi piace Arisa, Serena Brancale e molto anche la coppia Fedez-Masini. Ascoltate bene il testo, ‘il male necessario’, che è una grande verità. La sofferenza è un mentore, non un limite, ma una ricchezza.

Chiudo con una notizia che riguarda me. Il prossimo festival di Sanremo lo presento io, perchè sarà una conduzione alla cieca (ride, ndr). La fortuna è cieca e vogliono un Sanremo fortunato”.

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COPPA ITALIA

Lazio-Atalanta, il club correi ai ripari: invitato all’Olimpico un istituto scolastico

Non si placa la rabbia dei tifosi della Lazio. Lo sciopero del tifo organizzato prosegue senza sosta. La protesta va avanti, le forme sono le più disparate: al centro, però, resta l’Olimpico deserto già visto contro Genoa e Atalanta, in campionato. Stavolta, però, l’assenza del pubblico potrebbe avere un eco diverso, visto che in palio c’è una semifinale di Coppa Italia e un percorso che vale un’intera stagione, dato l’andamento anonimo in campionato. Ma un autentico miracolo in coppa, difficile da compiere, sanerebbe relativamente la frattura già creatasi tra i tifosi e la società. Lotito, da questo punto di vista, sembra fare orecchie da mercante e va dritto per la sua strada. E all’Olimpico c’è un vuoto dasopperire. Fa discutere, quindi, la scelta di invitare gratuitamente l’I.I.S. Pascal di Roma. Nella circolare n. 282 presente sul sito www.pascalroma.edu.it, infatti, si legge di un invito formale della Lazio per i docenti e gli studenti – ma anche personale ATA e
i rispettivi familiari – dello stesso istituto.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Vandelli (Equipe 84): “In un casinò di Sanremo nacque la storia con Battisti. E pensare che non voleva cantare…” (AUDIO)

MAURIZIO VANDELLI (Equipe 84) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci tengo molto al festival di Sanremo, ma onestamente non ce la faccio ad arrivare alle 2 di notte davanti alla televisione. Tra una canzone ed una battuta, passando per una modella, si fanno orari non sostenibili.

L’idea di cantare ‘29 settembre‘ con Lucio Battisti nasce in un Casinò di Sanremo durante un festival. Conobbi un giovane ragazzo che mi fece ascoltare dei pezzi con uno stile unico. Presentai il progetto a Mogol e da lì nacque tutto. In tutte le incisioni di Battisti c’ero anche io. Ho fatto cori e tanto altro. Nel nuovo album ‘Emozioni garantite‘ ho inserito anche tutti i brani fatti con lui. Lucio non voleva cantare, ci faceva sentire delle canzoni e tutti ci eravamo resi conto del suo fascino. L’abbiamo spinto a convincersi che avrebbe dovuto interpretarle lui ed alla lunga ha capito che fosse quella la stragda giusta.

Io ho in mente te‘? A settembre festeggia 60 anni, incredibile.

Io precursone dei Cugini di Campagna? Si, ma non doveva essere un falsetto esagerato come il loro (ride, ndr)”.

Ascolta l’intervista integrale:

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, incertezza Sarri: Bologna e Fiorentina alla finestra

Nessuna certezza per il futuro, compresa quella legata alla permanenza
di Sarri. “Accetterò tutto fino a giugno, poi vedremo. Ho fatto una promessa al popolo laziale“, ha ripetuto Mau dalla scoperta del blocco del mercato fino a oggi. Ne ha passate parecchie insieme alla sua squadra, ora gli obiettivi sono ben definiti: la stagione anonima della Lazio è ora incentrata sul migliorare il decimo posto in classifica che vede i biancocelesti lontanissimi dall’Europa, raggiungibile solo con un autentico miracolo da confezionare in Coppa Italia. Ci sta lavorando, Sarri, consapevole che il futuro riserverà ampie valutazioni. Sia lato Lazio, ma soprattutto lato Mau. La permanenza non è scontata, anzi: l’ipotesi di una separazione, al momento, è da tenere ampiamente in considerazione. Ma nulla è certo verso l’estate. Intanto, però, alcuni club di Serie A seguono la vicenda da spettatori interessati. Bologna e Fiorentina su tutte.

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STATISTICHE

Lazio, striscia record da confermare in casa granata: precedenti e cifre

Verso Torino-Lazio, dati Opta

Il Torino ha vinto solo una delle ultime 13 sfide di Serie A contro la Lazio (6N, 6P): 1-0 il 22 aprile 2023 allo Stadio Olimpico, con una rete di Ivan Ilic.

La Lazio è imbattuta da sei trasferte (4V, 2N) di Serie A contro il Torino, vincendo inoltre le due più recenti; i biancocelesti non hanno mai registrato più successi esterni consecutivi contro questa avversaria nella competizione.

Dopo il 3-3 nella gara d’andata, Lazio e Torino possono pareggiare entrambe le sfide stagionali per la terza volta nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) in Serie A, dopo il 2007/08 e il 2021/22.

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RASSEGNA STAMPA

Torino-Lazio, il derby della protesta: Cairo e Lotito in piena bufera

Nel pomeriggio di domenica 1 marzo si giocherà Torino-Lazio. Sul campo non stanno raccogliendo quanto speravano e i tifosi sono ai ferri corti con le società e stanno portando avanti proteste per chiedere ai rispettivi presidenti di fare le valigie. Mentre il tifo biancoceleste porta avanti uno sciopero a oltranza e non entra allo stadio da settimane, quello granata ha pensato di organizzare un torneo di calcetto in contemporanea alla partita, per passare la giornata attorno a un campo, ma non quello dove giocano i loro beniamini.

Attorno al campo, lo stadio sarà caratterizzato da un surreale silenzio. I tifosi della Lazio hanno le trasferte vietate fino a fine stagione (o nuovo ordine) a causa di tafferugli avvenuti prima e dopo la trasferta di Lecce, mentre quelli del Torino resteranno volontariamente fuori dai cancelli.

La temporalità dei mandati di Lotito e Cairo è notevole: si tratta delle due presidenze più longeve in A. Lotito è in carica dal 19 luglio 2004, quando acquistò il 26,969% del capitale sociale, salvando la società dal fallimento dopo il crac del gruppo Cragnotti. Il presidente rivendica la conquista di sei trofei: tre coppe Italia, quelle del 2009, 2013 e 2019; e altrettante supercoppe di Lega, nel 2009, 2017 e 2019. In campo internazionale, la Lazio ha partecipato a tre edizioni di Champions League sotto di lui, a dodici di Europa League e a una di Conference. Nei ventidue anni di reggenza, sono stati rimessi a posto i conti, ma la ragioneria non è bastato per fare breccia nel cuore del popolo biancoceleste.

Lotito e Cairo, che dal 2005 non ha vinto nulla, sono invitati a togliere il disturbo. Il primo, però, non ha alcuna intenzione di mollare, come continua a ripetere. Il secondo, invece, si è detto pronto a valutare eventuali offerte, ma nessuno si è fatto sotto. Quanto sostiene Cairo è credibile, dal momento che il prodotto Serie A non sembra esattamente così appetibile.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Taylor: “Obiettivo Coppa Italia, ma il campionato non è finito. Sarri mi chiede…”

“Ovviamente vogliamo arrivare più in alto possibile in classifica, ma il nostro obiettivo principale è la Coppa Italia. La Serie A, però, non è ancora finita e cercheremo di fare il nostro meglio per scalare posizioni”. Così Kenneth Taylor, centrocampista della Lazio, a Sky Sport fissa l’obiettivo dei biancocelesti per questo finale di stagione. Poi, sulla protesta dei tifosi che non saranno presenti all’Olimpico nemmeno contro l’Atalanta, ammette come “lo stadio pieno di tifosi riesce a spingere la squadra, è molto importante per noi e credo che averlo vuoto ci stia influenzando un po’”.

Infine un pensiero sul primo approccio con Sarri e la realtà biancoceleste: “Fa piacere essere tra gli 11 titolari, ci alleniamo per quello. Ogni giocatore professionista vuole essere al top, anche per migliorare se stesso e la squadra, io provo sempre a fare del mio meglio in partita e mostrare cosa so fare durante gli allenamenti, ma alla fine è l’allenatore a decidere chi schierare in campo. Il mister mi chiede di far parte sia della fase offensiva che di quella di costruzione, credo punti anche alla fase difensiva dove posso ancora migliorare molto”, conclude.

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TIFOSI

Manifestiti conto Lotito, Forza Italia in soccorso: “Saranno tifosi della Roma…”

La protesta dei tifosi della Lazio non si ferma e la politica risponde. Tra i supporter biancocelesti continua a rimbalzare un messaggio: “Finché c’è Lotito non avrete il nostro voto”. Lo stesso messaggio che stamattina è comparso per le vie della Capitale e non solo sugli striscioni affissi dai tifosi biancocelesti, rivolto al centrodestra in generale e, soprattutto, a Forza Italia, partito in cui milita Lotito. La risposta del movimento politico guidato dal segretario Tajani non si è fatta attendere: “Ė l’ennesimo fallo proibito nei confronti del presidente Lotito. Mischiare politica e sport è la cosa più sbagliata che si possa fare. Saranno tifosi della Roma…”, queste le parole in merito del deputato e vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, riportate da Adnkronos.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, come continuare a scavare dopo aver raggiunto il fondo. Cairo? Posso parlarne solo male…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Onestamente io e Papadopulo ci siamo trovati male a Torino, non posso che parlare in modo negativo della gestione Cairo. Siamo sempre lì, chi era al comando non era uno sportivo di quelli veri. Questo a prescindere dall’esonero, ma la mia sensazione è stata negativa. Il Torino ha una storia bella e tragica, ricorda un po’ la nostra e dovrebbe meritatare ambizioni che vanno oltre la metà della classifica. Sulla gara di domenica mi aspetto e vorrei che la Lazio vincesse. Loro stanno messi male, potrebbero subito un colpo ancora più pesante. Il cambio di allenatore può portarli anche ad una reazione, ma continuo a pensare che la Lazio sia superiore.

La Lazio è partita con il migliore tecnico che la società potesse prendere. E’ stata una mossa buona da parte del club, con Sarri ha che accettato nonostante le condizioni. Nel caos, poi, è finito anche lui. Alla resa dei conti, credo che pensando a tutto quello che è successo, squadra e tecnico stiano facendo il campionato che dovevano fare. Siamo arrivati ad un punto in cui non ci sono neanche più i tifosi e questo è molto grave. Significa aver continuato a scavare dopo aver toccato il fondo. Nella storia della Lazio ci sono stati dei momenti bruttissimi, ma non è possibile accettare questa condizione. Bisogna cercare di recuperarli, qualcosa si deve fare per riavvicinarli. Non è possibile andare avanti così”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Don Backy: “La verità sulla reticenza di Sanremo nei miei confronti… Ecco come nacque ‘Pregherò’…” (AUDIO)

DON BACKY (ALDO CAPONI) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella sorta di isolamento che ho avuto durante la mia carriera me la sono anche un po’ cercata. Sono uno che non amava stazionare in alcuni ambienti, forse anche per questo c’è stata una sorta di reticenza nei miei confronti. Evidentemente, c’è sempre stato qualcosa che ha ostacolato la mia presenza al festival di Sanremo. I miei brani sono stati sempre bocciati dalle direzioni artistiche, anche per questo poi mi sono sempre rifiutato di vederlo. Io, purtroppo, per possibilità finanziarie non appartenevo alle logiche di alcuni ambienti. Si è sparsa la voce che io fossi inviso per regole che avrei infranto. Anche Felice Gimondi confessò che quando andava in fuga sulle salite canticchiava l’Immensità.

Il testo di ‘Pregherò’? Una notte venni svegliato in albergo da una coppia di sposini che facevano l’amore. Avevo uno stato d’animo molto malinconico, ero solo a Milano. Questo mi ha ispirato e da lì è nato “Pregherò”. Un mio testo, non mediato da quello inglese. Scrivo canzoni in relazione al mio stato d’animo, è sempre stato così. Ho bisogno di essere ispirato da un sentimento.

L’intervista, poi, prosegue tra aneddoti, retroscena e passaggi di vita privata intrecciati con la carriera musicale: ascolta audio intergrale