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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri verso Torino pensando alla Dea: le possibili rotazioni

Maurizio Sarri ha davanti a sé il doppio impegno con Torino e Atalanta, ma è chiaro che la sfida di Coppa Italia con i nerazzurri è l’appuntamento più importante della stagione biancoceleste. L’infermeria sta bloccando le rotazioni e sta obbligando Mau a delle scelte forzate: ecco le idee del tecnico toscano.

Come scrive il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, l’infermeria sta complicando e non poco i piani di mister Sarri e soprattutto sta cancellando le possibili rotazioni. Rovella si è operato e resterà fuori almeno 3 mesi, obbligando quindi Cataldi a un tour de force nei prossimi 180 minuti. Gila e Basic sono out, come anche Pedro, riducendo così ulteriormente le alternative in difesa, centrocampo e attacco.

Per quanto riguarda davanti, ora le soluzioni sono numericamente di più. Maldini potrebbe partire dalla panchina per la prima volta dal suo arrivo, spingono invece per una maglia da titolare sia Ratkov che Dia. Anche Cancellieri e Noslin, quest’ultimo utilizzabile sia al posto di Zaccagni che come prima punta, scalpitano per partire dal primo minuto. 

Passando a centrocampo, invece, ci sono due maglie da assegnare tra Dele-Bashiru, Taylor e Belahyane. In aggiunta, non va dimenticata la presenza del giovanissimo Przyborek, che si auspica l’esordio in biancoceleste magari a gara in corso. In difesa, con Gila ai box, il Corriere parla della coppia  Patric-Provstgaard se Romagnoli dovesse riposare, anche se così verrebbe meno la guida della linea. A sinistra continua il ballottaggio Tavares-Pellegrini; a destra Marusic è l’unico senza un vero cambio, a meno di un rilancio di Hysaj o del rientrante Lazzari.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la storia si ripete: quando le cose vanno male il tecnico diventa il caprio espiatorio

C’è un trend preoccupante attorno alla Lazio. Giunti a un certo punto della stagione, gli allenatori cominciano a vedersi chiusi gli spazi e scelgono di cambiare aria. Ultimamente sta capitando piuttosto spesso, nel primo o secondo anno sulla panchina biancoceleste. Anche Sarri potrebbe essere giunto a un punto di non ritorno con una società che gli addossa troppe colpe, incluse quelle che non può avere.

“Sembra di tornare a marzo 2024”. Secondo quanto racconta Il Messaggero, lo spogliatoio di Formello ha un solo pensiero in questi giorni. Come sta accadendo sovente, giunti a un certo pounto della stagione, i tecnici cominciano a essere considerati la causa degli insuccessi stagionali, diventando il capro espiatorio di tutto quello che non va alla Lazio, che spesso non c’entra nulla con il loro lavoro. Nonostante Delio Rossi vinse una Coppa Italia e portò i biancocelesti in Champions, l’anno dopo se ne andò, non vedendo una squadra all’altezza della competizione.

Poi venne Petkovic, il quale riportò la Lazio tra le prime 8 squadre di una competizione europea e vinse una storica Coppa Italia, quella del derby del 26 maggio. Invece di godersi quei trionfi, salutò per accettare l’incarico da ct della nazionale svizzera, ma forse, semplicemente, non vedeva sbocchi per quel progetto. Quando fu allenatore Pioli, gli aquilotti furono eliminati dal Bayer Leverkusen nel preliminare di Champions, al termine di una partita giocata senza centravanti perché la società non ne aveva acquistato nessuno. Anche questo tecnico se ne andò, dopo aver giocato bene per mesi, poiché non aveva risposte dal mercato. Simone Inzaghi fu il più longevo sotto la gestione Lotito. Se ne andò dopo 5 anni per approdare all’Inter e la sua ultima stagione, anch’essa condizionata da un mercato sotto le attese, fu liquidata come fallimentare a causa della sua fissazione con il 3-5-2 troppo rigido, quando i motivi degli insuccessi erano in realtà ben altri.

L’inizio trionfale dell’esperienza di Sarri, che lo portò a chiudere secondo dietro l’imprendibile Napoli di Spalletti, terminerà pochi mesi dopo, a causa delle terze dimissioni di un tecnico in 15 mesi. Questa volta, Lotito commentò dicendo che Sarri non era gradito ai giocatori. Tanto che lo ha richiamato.

Poi Tudor, Baroni e ora ancora Sarri. Tutti condizionati da critiche sul loro tatticismo tirate in ballo dalla società quando le cose vanno male. In Italia c’è un po’ il tarlo di prendersela con l’allenatore, ma bisognerebbe considerare che cosa gli sta attorno. La Lazio è decima per valore della rosa (223 milioni) ed è più vicina al Lecce terzultimo (92 milioni) che al quarto posto del Napoli (rosa da 422 milioni). Questa forbice è confermata dai punti in classifica, con il Lecce a -10 e il Napoli a +16.

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ARBITRI

Designazioni, Torino-Lazio a Abisso: i precedenti

La designazione arbitrale della 27ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Torino-Lazio al signor Rosario Abisso della sezione di Palermo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Imperiale e Cavallina: Tremolada sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Paterna sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 18° incrocio tra Abisso e i biancocelesti, con 9 successi, 6 pareggi e 2 sconfitte. Sedici precedenti con il Torino: sei vittorie, altrettanti pari e quattro k.o. il bilancio.

Per Abisso sarà il terzo Torino-Lazio diretto in carriera, dopo il 3-1 granata del 2019 e l’1-1 del 2021.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Venturin: “Lazio, era Lotito al punto più basso di sopportazione. Sarri e la squadra stanno facendo il massimo” (AUDIO)

GIORGIO VENTURIN in collegamento a ‘NMM’

“Lazio e Torino stanno attraversando un momento molto critico. L’era Lotito è arrivata al punto più basso di sopportazione da parte dell’ambiente. Si respira nell’area questa atmosfera. Il Torino, inoltre, è anche a tre punti dalla zona salvezza e si annuncia un finale di stagione molto complicato. La Coppa Italia per la Lazio, invece, resta l’unico obiettivo. Se dovesse andare avanti farebbe il bene dell’ambiente, ma la situazione è complicata.

E’ brutto giocare senza i propri tifosi, questo è certo. La contestazione dei tifosi e scegliere di non andare allo stadio è la cosa più democratica che ci possa essere. Qui parliamo di migliaia di persone, non credo che siano felici di stare a casa. E’ una forma di protesta forte che va rispettata ed accettata, chiaramente un handicap per la squadra.

Lo scoramento che si respira a Roma è dovuto dal fatto di non vedere un’obiettivo, una programmazione di rescita. Come se si dovesse vivere alla giornata. E’ questo il punto, non vedere uno spiraglio.

Penso che la posizione in classifica rispecchia il tipo di stagione ed il valore della squadra. La parte sportiva, la gestione tecnica ed il comportamento dei giocatori sono tutti fattori che stanno tirando fuori il massimo possibile. Anche Sarri sta facendo il suo nelle difficoltà. Lui in questo momento è il riferimento un po’ per tutti. Per il gruppo squadra e per la società. Penso che sia un tecnico serio, con un trascorso e delle esperienze che parlano da sole. Ha accettato una situazione in corsa che non era stata spiegata bene dal club. Già lì ha buttato giù un boccone amaro. Sta facendo il professionista. Già essersi dovuto privare di Guendouzi fa la differenza. Quello che può fare ora il club sul mercato è ai minimi termini. Non credo che si possa parlare di un gennaio con dei rinforzi. Squadra e tecnico stanno, ora, cercando di tirare fuori il massimo”.

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SOCIETA'

La Lazio smentisce ancora: “Società non in vendita, nessuna offerta o trattative in corso”

Il comunicato diffuso dalla Lazio:

“In riferimento al persistente diffondersi di reiterate indiscrezioni, veicolate non soltanto attraverso canali social ma anche mediante organi di informazione, aventi ad oggetto presunte trattative e/o offerte pervenute da parte di terzi per la cessione della S.S. Lazio, la società ritiene doveroso ribadire in via formale quanto già reso noto nei precedenti comunicati ufficiali. La S.S. Lazio non è in vendita. La società non ha ricevuto alcuna offerta, manifestazione di interesse, proposta — formale o informale — né risultano in essere trattative, negoziazioni o interlocuzioni di qualsivoglia natura aventi ad oggetto operazioni di cessione, né con soggetti italiani né con soggetti esteri.

Le notizie circolate devono pertanto ritenersi prive di qualsivoglia fondamento, non supportate da alcun riscontro oggettivo e suscettibili esclusivamente di generare disinformazione, turbative informative e indebite dinamiche speculative. Si evidenzia che la diffusione di informazioni false o fuorvianti concernenti una società quotata può assumere rilievo sotto il profilo normativo e regolamentare, potendo integrare fattispecie riconducibili alla manipolazione del mercato e all’aggiotaggio informativo, con ogni conseguenza prevista dall’ordinamento vigente.

La Società, a tutela della propria reputazione, dei propri azionisti e della regolare trasparenza del mercato, si riserva di adire e segnalare alle competenti Autorità ogni condotta idonea a ledere i predetti interessi. Si invitano gli organi di informazione e tutti i soggetti operanti nell’ambito della comunicazione digitale ad attenersi rigorosamente ai principi di correttezza professionale, verifica delle fonti e responsabilità informativa, attenendosi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali diffuse dalla Società. 

La S.S. Lazio continuerà ad operare nel pieno rispetto delle regole di mercato e degli obblighi informativi applicabili alle società quotate”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, finale di stagione compromesso per Rovella: “Ora penso solo a fare i giusti passi”

Nella giornata di lunedì 23 febbraio, Rovella si è sottoposto all’intervento di riduzione e stabilizzazione della frattura della clavicola. Il centrocampista ha scelto di intervenire subito, diversamente da quanto aveva fatto con la pubalgia. Il Corriere ha confermato che l’intervento è riuscito al 100% e il giocatore sarà presto dimesso, probabilmente già oggi. Rovella non vuole saperne di chiudere qui la stagione e, pur non dando riferimenti sul rientro, ha affermato: “Il mio pensiero principale ora è fare i giusti passi nella riabilitazione. Lavorerò duramente per tornare a disposizione il prima possibile”.

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SOCIETA'

Lazio, titolo in borsa ai massimi dal 2020: il mercato sta già prezzando l’ipotesi cessione?

Effetto Wall Street su un titolo di Piazza Affari. Nei giorni scorsi, tra manager tecnologici e grandi fondi internazionali, sul palco del Nasdaq è salita anche la Lazio. Quando un club quotato si affaccia nel cuore dei mercati globali, il messaggio va oltre la fotografia ufficiale. Il mercato si è mosso in fretta (e quando succede, raramente è per caso).

In Borsa la percezione conta quasi quanto i bilanci. E il calcio italiano, di solito, finisce sui radar internazionali per conti in tensione, plusvalenze o frizioni societarie. Stavolta invece il contesto è diverso. Mostrarsi nella capitale mondiale dei capitali significa entrare in un circuito che parla di investitori, operazioni, scenari industriali. È qui che il mercato inizia a fare due più due.

Da mesi circolano voci su una possibile cessione o su una svolta nell’assetto proprietario. Finora erano rimaste sullo sfondo. La tappa americana le ha rimesse al centro. E quando le indiscrezioni incontrano un palcoscenico internazionale, il mercato tende a muoversi prima delle conferme ufficiali.

In Borsa c’è una dinamica che chi investe conosce bene, “buy the rumor”. Si entra quando arriva l’indiscrezione, non quando il contratto è già firmato. Il mercato non aspetta i comunicati, li anticipa. Appena prende forma l’idea di una cessione o di un riassetto proprietario, il prezzo inizia a muoversi perché sta già scontando quella possibilità.

Nel caso di una società calcistica quotata l’effetto può essere amplificato. Un nuovo azionista significa potenzialmente più capitale, meno pressione finanziaria, una strategia diversa. Anche senza certezze, le aspettative cambiano. Ed è in quel passaggio che il titolo accelera. Le azioni della Lazio hanno messo a segno oltre il 20% in poche sedute, un movimento che non si vedeva da anni.

Chi valuta un ingresso adesso non sta comprando un bilancio, ma una probabilità. Chi entra ora non compra il presente. Compra l’ipotesi che il mercato non abbia ancora finito di correre. In questo caso, però, la domanda non è se la voce sia fondata. È se il mercato abbia già corso troppo o se stia ancora prezzando solo una parte dello scenario. In queste fasi il timing pesa quanto la notizia.

Lazio ai massimi dal 2020, cosa sta davvero prezzando il mercato

Il ritorno in area 1,46 euro, con un progresso superiore al 22% da inizio anno e un +5,5% concentrato in una sola seduta, è più di un rimbalzo tecnico. Per anni la Lazio è rimasta incastrata in un range stretto, con scambi intermittenti e interesse limitato fuori dalle fasi di mercato più speculative. Il superamento dei livelli che non si vedevano dal 2020 ha riattivato un’area grafica che molti operatori consideravano neutra, quasi dimenticata.

Grafico azioni SS Lazio

Il primo elemento da osservare non è tanto la percentuale di rialzo, quanto la qualità dei movimenti. Quando un titolo sottile rompe resistenze pluriennali, spesso attira capitali che lavorano sulla dinamica, non sulla notizia. In altre parole, una parte della corsa può essere alimentata da logiche tecniche e non solo fondamentali. Questo rende il trend più veloce, ma anche più esposto a prese di profitto improvvise.

C’è poi un aspetto meno discusso. Se davvero il mercato sta prezzando un’ipotesi di riassetto, il valore implicito che oggi si riflette nel prezzo è ancora lontano da quello che una vera operazione straordinaria potrebbe generare in termini di premio. Storicamente, nelle società calcistiche europee, i passaggi di proprietà hanno spesso incorporato valutazioni superiori alle capitalizzazioni precedenti, ma non sempre il premio si è tradotto in un beneficio diretto per chi era entrato sull’onda del rumor. La differenza la fa il timing e la struttura dell’eventuale operazione.

Chi guarda il titolo ora deve quindi ragionare su due piani. Da un lato la forza relativa e la rottura di livelli tecnici che cambiano la narrativa di breve periodo. Dall’altro la sostenibilità di quel prezzo in assenza di un evento concreto. Se davvero dovesse arrivare una svolta nell’assetto proprietario, il titolo potrebbe trovare nuova benzina e spingersi oltre i livelli attuali, perché il mercato dovrebbe aggiornare le valutazioni su basi più concrete. Al contrario, se le indiscrezioni si sgonfiassero e non emergessero sviluppi tangibili, parte della corsa recente rischierebbe di rientrare. E quando un titolo sale in fretta, spesso sa anche correggere con la stessa rapidità.

Adesso si tratta di capire se il rally sia solo all’inizio o se la fase più interessante sia già stata incorporata nel prezzo. Money.it

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INFERMERIA

Lazio, maledizione Rovella: “Clavicola fratturata”. L’esito degli esami

La S.S. Lazio comunica che, a seguito degli accertamenti clinici e strumentali eseguiti presso l’Ospedale SS. Trinità di Cagliari, il calciatore Nicolò Rovella ha riportato una frattura scomposta della clavicola destra.

Il giocatore rientrerà a Roma insieme alla squadra e, nelle prossime ore, sarà sottoposto a visita ortopedica specialistica.

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SERIE A

Cagliari-Lazio, probabili formazioni

Cagliari-Lazio, match valido per la 26ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Unipol Domus di Cagliari, sabato 21 febbraio alle ore 20:45. Il Cagliari non vince da 21 partite di Serie A contro la Lazio – tre pareggi e ben 18 sconfitte nel parziale – l’ultimo successo degli isolani contro i biancocelesti nel massimo campionato risale al 19 maggio 2013: 1-0 grazie alla rete decisiva di Daniele Dessena.

Probabili formazioni

CAGLIARI (4-4-2): Caprile; Zappa, Ze Pedro, Mina, Obert; Palestra, Adopo, Sulemana, Idrissi; Kilicsoy, S. Esposito. All. Pisacane.

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Belotti, Borrelli, Deiola, Felici, Folorunsho, Gaetano

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin. All. Sarri.

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Gigot, Gila, Lazzari, Pedro

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SOCIETA'

La Lazio smentisce: “Società non in vendita e alcuna offerta pervenuta”

Questa la nota ufficiale emessa dalla S. S. Lazio in riferimento alla notizia divulgata dalla testata giornalistica ‘Cronache di Spogliatoio’ circa offerte pervenute e respinte per l’acquisizione del club biancoceleste:

“In riferimento ai contenuti diffusi nelle ultime ore attraverso canali social e ripresi da alcuni siti di informazioni digitali, la S.S. Lazio smentisce in modo categorico le notizie relative a una presunta cessione della Società.

La S.S. Lazio non è in vendita. La Società non ha ricevuto alcuna offerta, manifestazione di interesse o proposta formale da parte di soggetti italiani o esteri.

La reiterata diffusione di informazioni false e prive di riscontro, oltre a generare confusione nell’opinione pubblica, può integrare profili di manipolazione informativa e aggiotaggio, considerata la natura di società quotata della S.S. Lazio.

Per tali ragioni, la Società procederà alla segnalazione alle autorità competenti affinché vengano effettuate le opportune verifiche in merito alla diffusione di notizie non verificate e potenzialmente idonee ad alterare il mercato.

Si invitano tutti gli organi di stampa ad attenersi ai principi di correttezza professionale, verificando le fonti e contattando preventivamente la Società prima di rilanciare notizie prive di fondamento”.