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ESCLUSIVE

‘NB’ – Cragnotti: “Lazio, Lotito sta facendo quello che può con le sue risorse. Il futuro…” (AUDIO)

“Il presidente Lotito sta facendo quello che può con le sue risorse. Tutte sono destinate ai fondi”, così l’ex presidente della Lazio Sergio Cragnotti nell’intervista rilasciata questa mattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Noi biancocelesti”. Ascolta l’intervento integrale nel contributo audio qui sotto⤵️

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SERIE A

Hellas-Lazio, i convocati: prima chiamata per Taylor e Ratkov, out Basic e Patric

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida in trasferta contro l`Hellas Verona. Out per squalifica Zaccagni, ancora impegnati in Coppa d’Africa Dele-Bashiru e Dia, indisponibili Patric, Gigot e Basic.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Rovella, Taylor, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Taylor è un nuovo centrocampista della Lazio: la nota del club (VIDEO)

AGGIORNAMENTO – La S.S. Lazio comunica di aver acquisito definitivamente i diritti del contratto sportivo del calciatore Kenneth Ina Dorothea Taylor, proveniente dall’AFC Ajax.


Ieri sera lo sbarco a Roma presso l’Aeroporto di Ciampino, questa mattina le visite mediche di rito svolte nella clinica di riferimento della Lazio Villa Mafalda: in attesa dell’ufficialità che arriverà in serata, è iniziata l’avventura italiana di Kenneth Taylor. L’ormai ex centrocampista dell’Ajax, arriva in biancoceleste per un corrispettivo di circa 17 milioni bonus compresi.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pancaro: “Ai tifosi auguro una società alla loro altezza. La Lazio non può ballare tra 8^ e 10^ posto. Sarri-club distanti…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘NMM’

“Per me è stato un’ore aver fatto parte della storia della Lazio. Quando arriva il 9 gennaio, la cosa che comunque mi torna in mente è sempre lo scudetto. Un’emozione simile l’ho vissuta quando oggi ho visto anche un video del primo scudetto. Sono emozioni contagiose. Il campionato vinto da noi è coinciso anche con il centenario. Fu un’altra fortuna, un’altra emozione da ricordare. Non possono non venirmi in mene Eriksson e Mihajlovic, due protagonisti assoluti di quella grande Lazio. Tutti, a distanza di tempo, ricordano ancora i campioni d’allora. A distanza di tempo sono io che devo ringraziare la Lazio per l’emozioni più grandi che ho vissuto nella mia carriera calcistica.

Un augurio ai tifosi della Lazio per il prossimo futuro? Intanto gli faccio i complimenti. In questo ultimo periodo sono insuperabili. Vedo scenografuie da brividi, sono orgoglioso di essere un tifoso della Lazio rappreseantato da loro. Quello che mi auguro è che in futuro la società possa tornare ad essere all’altezza dei propri tifosi. Al momento non vedo margini. Ormai questo è un campionato incanalato nel verso sbagliato. Adesso bisogna limitare i danni e prendere consapevolezza che la Lazio merita di più di questa posizione in classifica. Non è una società che merita questo, di ballare tra ottavo e decimo posto.

Sono partiti due giocatori forti, ma è anche giusto che vadano via degli elementi che non vogliono restare. Quello che deve succedere, invece, è che i giocatori devono voler venire e voler restare alla Lazio. Ora bisogna iniziare a progettare per la prossima stagione. Comprare a gennaio può accelerare quella fase di adattamento per la prossima stagione. Il futuro di Sarri? La sensazione è che siano su due binari differenti e questa è una situazione da risolvere. Lui forse si aspettava già qualcosa ora per concludere il campionato in modo migliore”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, tentativo per la stella brasiliana Rayan: 20 milioni non bastano, ma Fabiani prova a fare cassa con Dia

Non solo a centrocampo, Lazio scatenata ancora in attacco. Il baby Ratkov (serbo del Salisburgo già acquistato per 14 milioni, commissioni comprese) è un talento che Fabiani non voleva farsi sfuggire a nessun costo, ma il ds vuole ancora accontentare Sarri con una punta estrosa, più di movimento.

Contatto in mattinata con il Vasco de Gama per il 19enne brasiliano Rayan Vitor Simplício Rocha, classe 2006: fisico già strutturato, tecnica naturale, personalità precoce, ricca di dribbling, strappo, gol. Sei mesi fa il suo nome era già entrato nei radar di Formello, solo il blocco del mercato estivo ha rimandato l’assalto. Ma in Brasile assicurano che stamattina un tentativo è stato rifatto, anche se l’affare rimane complicato. Il Vasco è una bottega storicamente cara e oggi fissa l’asticella in alto, intorno ai 40 milioni di euro. Sembra una cifra folle, fomentata dall’interesse di mezza Europa, compresa la Roma a cui la Lazio ha però già scippato Taylor.

L’asso nella manica biancoceleste è un’altra cessione: c’è Isaksen in bilico, ma non sono arrivate offerte da minimo 20 milioni, che sarebbero prese in considerazione a Formello. A sorpresa però, Fabiani potrebbe compiere un altro capolavoro in uscita, cedendo Dia a più del doppio della cifra per cui è stato acquistato (circa 10 milioni, ancora da pagare alla Salernitana dopo il prestito biennale) e reinvestendola poi sul talento brasiliano. Il mercato biancoceleste continua a regalare un colpo di scena dietro l’altro. Il Messaggero

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ARBITRI

Designazioni, Verona-Lazio a Guida: i precedenti

La designazione arbitrale della 20ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Hellas Verona-Lazio al signor Marco Guida della sezione di Torre Annunziata.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Mastrodonato e Bianchini: Arena sarà il IV ufficiale mentre Meraviglia e Fabbri sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il trentesimo incrocio tra Guida e i biancocelesti, i più arbitrati in carriera, dieci successi, sette pari e dodici sconfitte. Sedici precedenti invece con l`Hellas Verona, con sei vittorie, altrettanti pareggi e quatteo k.o.

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ALMANACCO DICHIARAZIONI

126 Lazio, targa commemorativa presso Parco dei Daini. Lotito: “Alle battute finali per l’atto di convenzione del Flaminio”

AGGIORNAMENTO – Il presidente Lotito, all’inizio dell’evento a Parco dei Daini, ha preso parola davanti a tutti i presenti per omaggiare la storia della Lazio, insistendo sulla trasmissione dei propri valori, prima di esprimersi anche sullo Stadio Flaminio. 

Sono commosso. Mi sento la responsabilità di oltre un secolo di storia e il fatto di essere succeduto a presidenti particolari come Felice (Fortunato, ndr) Ballerini che è stato un presidente illuminato, il primo che utilizzò la squadra la servizio della collettività. Fece la prima azione a favore dei terremotati della Calabria. Utilizzò la prima struttura a Parco della Rondinella come orti di guerra per chi non poteva sfamarsi. Impiegò la moglie in un’opera di crocerossina per gli atleti che tornavano feriti dalla guerra. Rappresentava il presidente più longevo della storia della Lazio, io lo ho superato essendo al ventunesimo anno e spero di ripercorrere le stesse azioni”.

” La nostra presenza è per sottolineare il nostro legame con la città e con la gente. Questo è un elemento evocativo importante e iconico, a dimostrazione che il calcio deve stare al servizio della collettività e della gente, non è solo lato sportivo ed economico. Deve usare il suo potere mediatico e di coinvolgimento per diffondere i propri valori. La Lazio utilizzò l’uccelleria di Parco dei Daini per rendere questa zona un punto di riferimento. Noi vogliamo esserlo e stiamo cercando di farlo tramite la Fondazione e tramite delle azioni che vogliono educare i giovani a questi valori. Alcune squadre non hanno la storia che abbiamo noi, la nostra non si è mai interrotta”. 

“Quando sono intervenuto per salvare la squadra l’ho fatto per salvarne la storia e il legame con il territorio, con il Comune di Roma e con il territorio. Perché ritengo che sia una storia importante, dell’unica società sportiva eletta a ente morale. Significa che si è profusa in una serie di azioni volte ad aiutare la gente e a formarle da un punto di vista valoriale. Cerchiamo di farlo anche noi, nonostante a volte non arrivi. Speriamo di lasciare una traccia indelebile”.

“Noi stiamo lavorando per lo Stadio Flaminio, speriamo di coronare questo sogno e di portare i nostri tifosi nella nostra casa. Stiamo lavorando per realizzarlo, siamo alle battute finali nella presentazione della documentazione dell’atto di convenzione, che verrà stipulato. Poi ci sarà l’iter burocratico con la pubblica utilità e la conferenza dei servizi”. 

La S.S. Lazio celebra le proprie radici e la propria storia in occasione del 126° anniversario della fondazione con una cerimonia simbolica in programma oggi, venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 11:00 presso il Parco dei Daini, a Villa Borghese, uno dei primi campi da calcio utilizzati dal Club nei primi anni del Novecento.

Un luogo simbolo delle origini e dell’identità biancoceleste. Il Parco dei Daini, cuore delle origini sportive della Lazio e unico tra i campi storici ad essere ancora oggi adibito a parco pubblico, diventa per l’occasione il simbolo di un ritorno della Lazio in città, nei suoi spazi storici, nei luoghi in cui il legame tra il Club e Roma ha preso forma.

Il momento centrale dell’evento sarà lo scoprimento di una targa commemorativa, che ricorderà il periodo in cui il Parco dei Daini ospitò l’attività sportiva della S.S. Lazio, riportando anche il numero della matricola F.I.G.C., segno concreto di continuità, appartenenza e identità che attraversa oltre un secolo di storia.

L’iniziativa sarà interamente ideata, prodotta e distribuita dalla S.S. Lazio attraverso i propri canali ufficiali, in una scelta consapevole che richiama lo spirito delle origini e rafforza il significato di un ritorno autentico, essenziale e profondamente legato alla città di Roma.

In questo contesto, la Società intende inoltre avviare un percorso condiviso con l’Amministrazione capitolina finalizzato a richiedere l’affidamento del Parco dei Daini, con l’obiettivo di contribuire alla sua valorizzazione, cura e manutenzione, nel pieno rispetto della sua funzione pubblica e del suo valore storico.

Alla cerimonia prenderanno parte Autorità istituzionali, rappresentanti della Prima Squadra maschile e femminile e una rappresentanza simbolica dei tifosi, nel segno di una partecipazione ordinata e condivisa.

Con questo appuntamento, la S.S. Lazio riafferma la sua origine nel cuore della città e celebrando 126 anni di storia, nel segno di un legame che unisce identità, territorio e comunità, là dove tutto ebbe inizio.

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INFERMERIA

Lazio, esami per Basic: “Non sto benissimo”. Out con il Verona (VIDEO)

Villa Mafalda, Toma Basic dopo gli esami strumentali per una sofferenza muscolare all’adduttore: “Sto bene, ma non benissimo”. Queste le sue parole raccolta dai cronisti presenti all’uscita dalla clinica di riferimento della Lazio. Out con il Verona, Sarri si augura di non perderlo anche per le prossime settimane.

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ALMANACCO

Un Amore senza tempo, storia e tradizione di Roma: 126 volte auguri Lazio!

E poi arriva il giorno più importante, il 9 gennaio, l’anniversario della fondazione di un modo di essere, di pensare, la genesi di un’emozione che porta con sé valori che ti segnano, che ti catturano, non ti mollano, che ricordano le differenze tra chi presume e chi è. Arriva il giorno che sfuma ogni contorno, che prescinde dal contesto, che ti ricorda di essere orgoglioso di far parte di qualcosa di più alto, di una comunità gloriosa certificata da una provenienza certa, localizzabile, documentabile, che poggia le proprie basi su una passione senza tempo. Da ereditare, vivere e tramandare… nella buona e nella cattiva sorte! Perchè potersi identificare nei suoi tratti distintivi è privilegio e scopo al tempo stesso. È una di quelle fortune che solo una privilegiata élite può vantare! 126 volte buon compleanno Lazio nostra! Polisportiva, ente morale, fede e Amore senza tempo…

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ARBITRI

Lazio-Fiorentina, Sozza e Var pagano il disastro: fermati dall’AIA

Una panchina per tre. Il tempo é ancora indefinito (uno o due turni) ma la scelta é stata fatta e probabilmente è già stata comunicata ai diretti interessati. Chi sono i tre? Sozza, Pezzuto e Prontera rispettivamente direttore di gara, Var e Avar di Lazio-Fiorentina. Se c’è una cosa che ha fatto rabbuiare (diciamo così…) i vertici arbitrali – più delle altre – è stato il rigore non assegnato alla Lazio per la trattenuta (solare) di Pongracic a Gila. 

Dai vertici non è stata ritenuta una giornata arbitrale negativa ma all’Olimpico non è piaciuto quasi nulla. Quel freno di Pongracic a Gila era punibile perché evidente e funzionale al fermare l’attaccante della Lazio. Oltretutto non ha nemmeno convinto il primo rigore del finale di gara, quello assegnato alla Fiorentina: Gudmundsson trascina un po’ la gamba, il contatto esiste ma lascia molti dubbi. Sozza e i “varisti” di Lissone avranno a disposizione – tempo indefinito, forse una o due giornate? – una sosta per riflettere. Gazzetta.it