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SOCIAL SOCIETA'

Lazio, quotazione al Nasdaq in vista? La conferma implicita del club sui social (VD)

Suonata la campanella di chiusura delle contrattazioni al Nasdaq, la Lazio – già sulla Borsa italiana – cova l’ambizione di quotarsi al Nasdaq, l’indice di New York dedicato principalmente alle tecnologie, e conferma indirettamente le indiscrezioni in tal senso. Il club biancoceleste, attraverso i propri social, ha infatti commentato con un post la spedizione statunitense guidata da Enrico Lotito – figlio del presidente Claudio e direttore generale del settore giovanile -, Emanuele Floridi (Portavoce e Responsabile Strategia e Organizzazione della Lazio) e l’imprenditore Salvatore Palella, amministratore delegato di Hellbiz.

Il post. “Tre giorni. Visione, emozione, prospettiva – ha scritto la società su X -. Abbiamo aperto una nuova strada per la S.S. Lazio, nel cuore dell’innovazione globale. Questo è solo l’inizio. Il prossimo capitolo sarà suonare la campanella di avvio delle contrattazioni. Avanti, insieme”. A confermare le indiscrezioni è anzitutto lo stesso post: suonare la campanella di avvio, anche se non è esattamente un sinonimo, potrebbe essere un riferimento alla quotazione borsistica a Wall Street. Ma c’è poi soprattutto il video a corredo: riporta frammenti di vari notiziari televisivi dedicati alla notizia e in esso viene citata più volte, e in maniera molto chiara, l’ipotesi di una quotazione al Nasdaq. Nel caso, la Lazio sarebbe il secondo calcistico a esordire sull’indice, dopo gli spagnoli del Cadice. Tuttomercatoweb.com

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, canale aperto per Brescianini. Ma c’è anche il Cagliari

“Il profilo più caldo sembra essere quello di Brescianini – scrive il Corriere dello Sport – .Venticinque anni, pochissimo spazio nell’attuale stagione nerazzurra, ma caratteristiche che rispondono alle richieste di Sarri. È una mezz’ala di fisico e di inserimento, vede la porta, ha passo, intensità e una spiccata fisicità. Segna, accompagna l’azione, sa occupare l’area senza perdere equilibrio nelle due fasi. La sua valutazione è inferiore a quella di Samardzic e questo rappresenta un elemento non secondario, soprattutto in una fase in cui ogni operazione deve essere ponderata. 

C’è poi un aspetto che rende la trattativa più percorribile: Brescianini fa parte della scuderia di Beppe Riso, lo stesso agente che segue Cataldi e Rovella. Un canale già aperto e rodato, che potrebbe facilitare i dialoghi. Sempre restando in tema di rapporti, l’ostacolo principale potrebbe invece arrivare dal Cagliari, dove lavora Guido Angelozzi, direttore sportivo che lo conosce bene per averlo già avuto a Frosinone e che non vedrebbe l’ora di portarlo in Sardegna”. L’ostacolo più grande potrebbe essere rappresentato dal Cagliari, dove lavora Guido Angelozzi, Ds che lo ha già avuto a Frosinone e vorrebbe riportarlo con sé.

Difficilmente l’Atalanta sceglierà di privarsi di Lazar Samardzic già a gennaio dopo quanto è stato pagato per strapparlo all’Udinese. Nelle ultime ore il centrocampista era stato accostato alla Lazio ma le possibilità che possa andare in porto un’operazione simile sono al momento remote con la Dea che non intende effettuare una minusvalenza.

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CALCIOMERCATO

Lazio, sabato il verdetto sul mercato: in caso di ‘saldo zero’ Lotito può risanare il parametro con un’immissione diretta

Mancano ormai pochi giorni alla decisione della nuova Commissione di controllo che dovrà dare il via libera o meno al mercato della Lazio. La società ha provato a inserire dei vecchi crediti per diritti tv così da rientrare nei parametri, crediti che però difficilmente saranno accettati. In caso di ok, allora la Lazio avrebbe fin da subito il mercato sbloccato a gennaio. In caso contrario servirà un intervento da parte del presidente Lotito di poco più di 4 milioni di euro per evitare il mercato a saldo zero. Rientrare nel parametro di 0.8 del costo del lavoro allargato permetterebbe alla Lazio non solo di operare liberamente sul mercato, ma soprattutto di lavorare sui rinnovi di contratto senza vincoli, potendo così offrire aumento di ingaggio a quei giocatori prossimi alla scadenza. Condizioni fondamentali per iniziare a progettare il futuro, a prescindere dalle condizioni che riguarderanno poi il prossimo mercato estivo.tuttomercatoweb.com

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio su Brescianini? Buon giocatore, ma quando parlo di qualità…”. Poi su Cataldi-Rovella… (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Quando penso a ciò che serve alla Lazio per migliorare la squadra penso a nomi possibili che hanno un certo tipo di caratteristiche di qualità. Per esempio, apprezzo molto Vlasic, ma è chiaro che ora il Torino non te lo possa dare. Samardzic è assolutamente ciò che servirebbe dal punto di vista tecnico. Sarebbe l’ideale, ma è chiaro che sembra fuori portato a livello economico. Brescianini? Lui è un giocatore alla Frattesi per capacità di inserimento. Sono simili, sentono la porta, poi uno è più fisico dell’altro. E’ un buon giocatore, ma quando parlo di qualità faccio riferimento al talento, al modo di toccare la palla, all’ultimo passaggio. Tutte doti che mancano. Se ripenderei Luis Alberto? Se non sapessi il modo in cui si sono lasciati, direi di si. Anche sono per un anno, uno come lui lo rivorrei certamente.

Cataldi ed il ritorno di Rovella? Il primo l’ho trovato migliorato. Sarri per lui è stato fondamentale per la fiducia che ha sentito e per come l’ha specializzato nel ruolo. Sono connubbi che nascono e vanno al di là di tutto. Rovella è un altro buonissimo gestore di palloni. Mi piace molto, è anche fisico, lo ritengo più bravo di Cataldi, ma ora per riprendersi una maglia da titolare serve la migliore versione di Rovella. Non si può neanche escludere che possano coesistere con degli aggiustamenti. Certo che, con questo Cataldi, puoi anche aspettare una settimana in più”

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STATISTICHE

Lazio-Cremo in cifre: lombardi male contro i biancocelesti, ma le neo-promosse sono un problema…

Verso Lazio-Cremonese, dati Opta

La Cremonese ha vinto solo una delle ultime sette sfide di Serie A contro la Lazio (1N, 5P): 2-1il 24 marzo 1996, grazie a una doppietta di Andrea Tentoni, dopo il vantaggio iniziale di Paolo Negro.

La Cremonese è la squadra attualmente in Serie A contro cui la Lazio vanta la miglior percentuale di vittorie interna nel massimo campionato: 88%, grazie a sette successi in otto precedenti in casa dei biancocelesti (1N).

La Lazio non ha vinto nessuna delle ultime sei sfide di Serie A contro avversarie neopromosse (4N, 2P), incluse tutte quelle disputate nel 2025 (4N, 1P): i biancocelesti non terminano un anno solare senza successi contro avversarie provenienti dalla Serie B dal 1988, quando giocarono soltanto tre partite perché erano anch’essi neopromossi.

L’Olimpico di Roma è lo stadio in cui la Cremonese ha disputato più incontri senza mai tenere la porta inviolata in Serie A: 27 reti subite in 12 precedenti contro Roma e Lazio (una media di 2.3 a partita); i grigiorossi hanno vinto solo una di queste gare (1N, 10P): 2-1 il 3 ottobre 1993 contro i giallorossi.

● La Lazio è rimasta imbattuta in sei delle sette gare casalinghe di questa Serie A (4V, 2N), parziale in cui ha segnato otto delle 13 reti nel corso dei primi tempi.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Cremonese a Pairetto: i precedenti

La designazione arbitrale della 16ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Cremonese al signor Luca Pairetto della sezione di Nichelino.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Laudato e Regattieri: Bonacina sarà il IV ufficiale mentre Camplone e Manganiello sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il ventesimo incrocio tra Pairetto e i biancocelesti, con tredici successi, due pari e quattro sconfitte. Sette precedenti invece con la Cremonese, con due vittorie, tre pareggi e due k.o.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Mandas da De Rossi per giocare: c’è il “si” di Sarri allo scambio di prestiti con Leali

“Il Comandante ha dato l’ok allo scambio di prestiti Mandas-Leali (come vice-Provedel) con il Genoa, che potrebbe consumarsi molto presto”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Samardzic o Brescianini. Sì allo scambio Mandas-Leali”.

Mandas e Lazio si preparano a separarsi. Dopo una prima parte di stagione passata in panchina (una sola presenza, in Coppa Italia contro il Milan), Chrīstos Mandas ha la chance di aumentare il minutaggio. Chiuso da un Provedel super, migliore in Serie A per gol evitati, il portiere greco potrebbe ripartire dal prestito al Genoa. Strada inversa la percorrerebbe Nicola Leali, che accetterebbe maggiormente un ruolo da non protagonista. 

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio a Wall Street, le regole ed il lungo processo per entrare: la struttura attuale non basta

Campanella simbolica, celebrativa, ma anche l’inizio di un lungo percorso per una ribalta globale utile per acquisire ulteriore visibilità, aprendo orizzonti inesplorati. “La Lazio a Wall Street, il mercato dei giganti, le regole e il processo per entrare“: è il Corriere dello Sport a ricostruire il possibile iter che alla distanza potrebbe portare il club biancoceleste nella seconda borsa mondiale:

Per un’eventuale ingresso nell’indice servirebbe un iter lungo (minimo 6-9 mesi) e non ancora iniziato – si legge – . La società ha bisogno di aumentare i ricavi e di uno sponsor. Viene da un’estate surreale e da un blocco di mercato inevitabile, perché le sanzioni si scontano e non si annullano anche se nella nuova stagione l’indice di liquidità e di indebitamento sono andati in pensione. Ora conta il rapporto costo lavoro-ricavi e in questo caso i tifosi della Lazio, che pagano il biglietto o l’abbonamento all’Olimpico, potrebbero sentirsi traditi al posto del presidente-senatore. Da vent’anni fanno i commercialisti. (…) Lo sbarco a New York è prestigioso, ma suonerebbe come un deterrente. Ieri, alle 22 italiane, Enrico Lotito ha suonato la campana, il cosiddetto closing bell, nella sede di Times Square a Manhattan. Per la Lazio rappresenta l’inizio di un dialogo tra sport, finanza e innovazione con una visione di lungo periodo. Grazie per averci accolto nella comunità del Nasdaq». Il progetto, supportato da advisor come Deloitte Legal e lo studio Rosenstandt, «segna l’avvio di un percorso orientato al rafforzamento delle relazioni, del brand e allo sviluppo di nuove opportunità di collaborazione nei mercati globali». Lotito non molla. Un partner, di sicuro, lo aiuterebbe ad alzare lo sguardo della Lazio.

Per intraprendere un percorso del genere, la Lazio dovrebbe dotarsi di funzionari amministrativi, di una comunicazione e di una compliance ben più avanzati rispetto a quelli attuali, illustrando progetti e prospettive di crescita che dovrebbero spingere gli americani a investire nelle azioni del club biancoceleste.  L’ingresso al Nasdaq, inoltre, comporterebbe l’obbligo di pubblicare bilanci trimestrali e la certificazione del proprio bilancio in base a requisiti molto stringenti da parte di una società di revisione. Essendo già quotata in borsa, la Lazio possiede, almeno in parte, una struttura adatta a questo livello di reporting, ma, essendo la SEC ben più rigida, saranno diversi gli accorgimenti da fare per tentare l’ingresso anche nel mercato azionario statunitense”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, dal Brasile insistono per il Taty: ma l’offerta è bassa…

Valentin Castellanos, il “Taty”, accende il calciomercato in uscita della Lazio: l’attaccante argentino, infatti, piacerebbe al Flamengo e al Palmeiras e, davanti a un’offerta ragionevole, il club biancoceleste potrebbe lasciarlo partire. Dal Brasile rimbalzano voci di un interessamento del Flamengo per Castellanos, riporta il Corriere dello Sport. Il club rossonero sarebbe intenzionato a offrire 22.5 milioni per il cartellino dell’argentino, ma potrebbero non bastare. Lotito, infatti, valuta il Taty almeno 40 milioni. River Plate e Atalanta restano alla finestra.

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SOCIETA'

Lazio al Nasdaq, suonata la campana di chiusura delle contrattazioni

Comunicato S.S. Lazio: “La S.S. Lazio protagonista al Nasdaq: suonata la campana di chiusura delle contrattazioni Al via un percorso strategico internazionale tra sport, innovazione e finanza La S.S. Lazio ha vissuto oggi un momento di straordinario valore simbolico e strategico, partecipando alla cerimonia ufficiale di chiusura delle contrattazioni del Nasdaq, presso la sede di Times Square a New York.

Un evento storico che colloca la Lazio tra le pochissime società sportive al mondo protagoniste di una cerimonia di questo livello all’interno del principale mercato tecnologico globale, a conferma di un percorso di crescita internazionale che posiziona il Club sempre più all’incrocio tra sport, media, innovazione e finanza.

Il Nasdaq, leader mondiale nei mercati finanziari e tecnologici, guarda con crescente interesse alla sport industry, settore in forte evoluzione e ad alta patrimonializzazione. In questo contesto, la S.S. Lazio si colloca tra le prime realtà sportive ad aver avviato un dialogo strutturato con un ecosistema avanzato e internazionale.

A rappresentare ufficialmente il Club al Nasdaq sono stati Enrico Lotito, Direttore Generale del Settore Giovanile biancoceleste, ed Emanuele Floridi, Portavoce e Responsabile Strategia e Organizzazione della Comunicazione della S.S. Lazio.

«Essere presenti oggi al Nasdaq è motivo di grande orgoglio – ha dichiarato Enrico Lotito -. Rappresenta un passaggio simbolico ma anche concreto di un percorso di crescita che la S.S. Lazio sta portando avanti con visione e responsabilità. guardando al futuro dello sport come sistema integrato fatto di formazione, innovazione e relazioni internazionali».

La presenza della Lazio a Wall Street segna l’avvio di un percorso strutturato e di lungo periodo, orientato al rafforzamento delle relazioni internazionali del Club e allo sviluppo di nuove opportunità di collaborazione nei mercati globali. supportato da advisor di primissimo livello – Deloitte Legal e lo studio internazionale Rosestandt, con base a New York – a testimonianza di un approccio altamente qualificato, integrato e multidisciplinare al posizionamento internazionale del brand Lazio.

«Suonare la campana del Nasdaq significa portare la Lazio in uno dei luoghi simbolo dell’innovazione globale – ha aggiunto Emanuele Floridi -. E l’inizio di un percorso che va oltre il calcio giocato e racconta un Club capace di dialogare con finanza, tecnologia e media internazionali, valorizzando il proprio brand e la visione distributiva del prodotto in una fase di profonda trasformazione del settore sportivo globale». La cerimonia di chiusura delle contrattazioni del Nasdaq non rappresenta soltanto un riconoscimento di prestigio, ma un segnale concreto di credibilità, solidità e visione strategica della S.S. Lazio come realtà in grado di dialogare con i principali player internazionali, andando oltre il perimetro sportivo tradizionale.

In un mercato del calcio sempre più globale e finanziarizzato, la S.S. Lazio è impegnata nella costruzione di un modello di crescita sostenibile e scalabile, capace di supportare l’espansione internazionale del Club mantenendo al centro governance. disciplina finanziaria e visione di lungo periodo. Un approccio che integra innovazione e accesso ai mercati globali con la tutela dell’identità familiare e dei valori storici del Club, elementi distintivi e competitivi del brand Lazio nel panorama della global sports industry.