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FORMELLO

FORMELLO – Squadra che vince non si cambia: Pedro out, Patric verso la conferma

FORMELLO Pedro alza bandiera bianca, Patric in vantaggio su Luiz Felipe: vigilia di conferme per Maurizio Sarri che questo pomeriggio ha definito la marcia di avvicinamento del match con il Torino.

Pedro out, polpaccio a rischio

L’attaccante è alle prese con il riacutizzarsi del problema al polpaccio: gli accertamenti svolti oggi in Paideia non hanno portato al via libera. Non è una lesione vera e propria, ma il rischio che lo diventi è elevato. Nessun verrà preso nessun rischio, tanto che oggi non ha svolto neanche un breve test in campo. In panchina, pronti a subentrare a Zaccagni e Anderson ci saranno Romero, Moro e Cabral. Possibile convocazione anche per il giovane Crespi.

Patric verso il tris

Resta ancora aperto il ballottaggio della settimana in difesa, dove Patric sta sempre più accarezzando la convinzione di poterla spuntare per la terza volta di fila. Luiz Felipe è ristabilito, ha nelle gambe un’intera settimana di lavoro, ma Sarri sembra intenzione a non modificare nulla dell’undici sceso in campo nelle ultime due gare con Sassuolo e Genoa. Squadra che vince non si cambia… sperando non muti neanche il risultato.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Patric, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. 

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Plusvalenze, il Tribunale della Figc proscioglie tutti

Tutti prosciolti i dirigenti e le società finite a giudizio al Tribunale nazionale federale per il caso delle presunte plusvalenze fittizie, che vedeva coinvolti 11 club italiani e 61 dirigenti, accusati a vario titolo di illeciti amministrativi (per aver contabilizzato nelle relazioni finanziarie plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti a quelli consentiti dai principi contabili, secondo la tesi della procura federale non accolta dal Tfn). È questo l’epilogo del processo sportivo di primo grado: nel dispositivo notificato dall’organo presieduto da Carlo Sica a club e dirigenti coinvolti è presente solo il proscioglimento da tutte le accuse. Per le motivazioni bisognerà attendere perché saranno pubblicate e rese note più avanti.

I dirigenti e i club coinvolti

Lo scorso primo aprile erano stati deferiti 11 club (Juventus, Sampdoria, Napoli, Pro Vercelli, Genoa, Parma, Pisa, Empoli, Chievo, Novara e Pescara) e 61 persone tra dirigenti e amministratori. Il processo è scattato martedì e la procura della Figc aveva chiesto nella requisitoria un totale di 458 mesi di inibizione per 59 imputati, tra cui Andrea Agnelli (1 anno), Aurelio De Laurentiis (11 mesi e 5 giorni), Massimo Ferrero (un anno) ed Enrico Preziosi (sei mesi e 10 giorni). La richiesta più pesante era stava avanzata verso l’ex dirigente della Juventus, Fabio Paratici: 16 mesi e 10 giorni. Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Howe: “Le parole di Jacobs un onore. Il mio idolo Signori, Immobile un fenomeno” (AUDIO)

ANDREW HOWE (Lunghista, velocista e primatista del salto in lungo) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dopo la rottura del tendine subita molti anni fa le cose per me sono un po’ cambiate, fa parte della vita di ogni atleta. Io vivo sempre a Rieti, mi alleno sempre qui dove c’è un grande stadio che ha fatto la storia. Ho letto le parole di Jacobs che ha dichiarato di essersi ispirato a me. Ne sono onorato, ha vinta la gara delle gare (100 metri, ndr), la più difficile al mondo, la gara madre. Lo conosco molto bene, lo ricordo da allievo, sono felice del suo percorso e di quello che ha regalato allo sport italiano.

Fede laziale

“In questo periodo sto seguendo meno per alcuni allenamenti che facciamo all’estero con lo scopo di aiutare dei ragazzi che non hanno soldi per fare sport. Il mio idolo di sempre è stato Signori, frequentavo lo stadio, anche se non sono mai andato a conoscere bene la squadra. Non ho mai avuto l’onore di conoscere Immobile. Capisco perfettamente la situazione di essere criticati dai media. Lui è un fenomeno, non è che ci possiamo girare intorno. C’è poco da criticare, poi rispetto al mio sport il sistema squadra è diverso”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Onorato (Ass. Sport): “Flaminio? Sulle parole non si costruisce uno stadio. Nessuna proposta concreta di Lotito” (AUDIO)

Tra le speranze dei tifosi della Lazio c’è quello che il club possa realizzare un progetto per uno stadio di proprietà. Lo Stadio Flaminio è l’oggetto del desiderio principale, l’amministrazione comunale Raggi ne parlò con il presidente Lotito. Oggi in Campidoglio se ne deve occupare il sindaco Gualtieri e la sua sua amministrazione.

Queste le parole a Radiosei dell’Assessore allo sport ALESSANDRO ONORATO!

Da parte della Lazio e del presidente Claudio Lotito non c’è mai stata una proposta concreta. Ora c’è una conferenza di servizi che sta analizzando la proposta della Roma Nuoto per il Flaminio. Rimane la disponibilità massima ad incontrare la Lazio, a verificare le proposte e le necessità. Gli stadi non si annunciano, si fanno. Bisogna parlare meno e agire di più. Oggi rinnoviamo per l’ennesima volta l’apertura a parlare con la Lazio, siamo pronti ad un confronto. Ma questo avviene solo se la Lazio presenta qualcosa, sulle parole non si costruisce nulla.

Lo stadio non può rimanere nelle condizioni in cui è oggi, non possiamo permettercelo come città. Questa situazione deve finire il prima possibile. Non tengo l’agenda del Sindaco Gualtieri, ma posso dire che lui lavora in team, non mi risulta che abbia mai affrontato il tema dello stadio della Lazio. Qualunque cosa tu vuoi fare ci sono una serie di autorità competenti che devono dare dei pareri sui vincoli. Il Flaminio ha una vocazione sportiva, non commerciale. Se la Lazio vuole presentare un progetto lo presenta, vale per tutti. La Roma Nuoto ha presentato un progetto con una loro visione di ristrutturazione del Flaminio. Ora gli uffici competenti dovranno dare un parere”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Torino, Piscedda e Cardone: “Luis Alberto la chiave del match. Pedro? Polpaccio a rischio”

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio contro il Torino dovrà far leva sulla sua qualità. Il Toro gioca uomo contro uomo, devi sottrarsi a questo con qualità, fraseggio e fantasia. Luis Alberto da questo punto di vista sarà determinante. Per gli interni di centrocampo non è facile fare entrambe le fasi, ma servirà anche questo domani. Pedro? Ha fatto un’ecografia due giorni fa. Non era pulitissima, c’è ancora qualcosa al polpaccio. Credo che l’orientamento sia quello di non rischiarlo. Oggi farà un provino, vedremo se si sceglierà la via della precauzione.

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…!

Il Torino è più forte del Genoa di tanto, bisogna fare attenzione alla loro aggressività. Ti fanno giocare male e hanno una buona qualità. La Lazio dovrà stare attento nei suoi uomini più importanti, penso a Luis Alberto che può soffrire la loro marcatura a uomo. La Lazio dovrà contrastare sotto quell’aspetto. Fatto questo la qualità può venire fuori. Pedro? Sono gli acciacchi della vecchiaia sportiva. Alla lunga vengono fuori”

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RASSEGNA STAMPA

Romagnoli, può essere il giorno del “si”: pronto un contratto di 3,2 milioni

La Lazio deve ricostruire la difesa: all in su Romagnoli. Il difensore rossonero è in scadenza e i biancocelesti da tempo lavorano per riportarlo nella capitale, facendo leva anche sulla sua fede laziale. Oggi, come riportato dal Corriere dello Sport, potrebbe essere il giorno decisivo, visto che è stato organizzato un incontro tra Lotito e gli agenti del numero 13.

La Lazio vuole programmare il futuro, partendo dalla difesa. Oggi è il giorno della verità per Alessio RomagnoliLotito ha fissato un incontro con gli agenti del giocatore per trovare l’accordo decisivo. Per il centrale rossonero si parla di un ingaggio che si aggira intorno ai 3,2 milioni più bonus, una cifra nettamente più bassa rispetto ai 6 milioni percepiti ora dal Milan. Per i biancocelesti, però, questo ed altro, visto che il numero 13 è da sempre tifoso della prima squadra della capitale, nonostante abbia giocato anche nella Roma. La trattativa prosegue, l’intesa è vicina: Sarri aspetta il suo nuovo difensore. Corriere dello Sport

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AVVERSARIO

Torino, Juric: “La Lazio ha la fisionomia di Sarri. Dobbiamo rispondere bene”

C’è un’altra big sulla strada del Torino: dopo il Milan, infatti, ecco l’appuntamento contro la Lazio. Belotti e compagni, però, si presentano in buone condizioni alla trasferta di Roma, con i due risultati utili consecutivi che hanno spianato definitivamente la strada verso la salvezza. A breve, dalla sala stampa dello stadio Olimpico Grande Torino, Ivan Juric presenterà la partita di domani sera nella Capitale.

L’anno scorso Lazio-Toro fu decisiva per la salvezza: che ambiente si aspetta e quali sono gli stimoli?
“Vogliamo ripetere le buone prestazioni e cercare di crescere. La Lazio con Sarri ha trovato una fisionomia, ogni tanto fa passi falsi ma già da mesi giocano come vuole lui. Dobbiamo rispondere bene”

Vuole arrivare a 50 punti?
“Vorrei fare più vittorie possibile e giocare bene, oltre a migliorare su tanti aspetti. 47 o 50 punti non cambia la vita, te la cambia se fai qualcosa in più. Ma non sono ossessionato”.

Quali sono le sue motivazioni in vista del futuro?
“Non esiste che calino le mie o quelle dei giocatori. Dobbiamo stare sul pezzo con voglia di giocarcela, non credo che possa succedere”

Un giudizio sulla sentenza che ha disposto la disputa di Atalanta-Toro.
“Era chiara, o almeno per me: non avevo dubbi sull’esito della sentenza”

Come ha visto Zima?
“Deve crescere tanto, si è visto l’altra sera: deve lavorare per essere competitivo a certi livelli”

Ci sono giocatori che devono meritarsi la conferma?
“Fino ad oggi, la squadra ha dimostrato attaccamento e voglia di fare bene. Negli allenamenti non vedo un minimo calo: fa piacere giocare come contro il Milan, abbiamo avuto un grande dispendio di energie ed è stato difficile recuperare. Ma non vedo segnali di rilassamento, le risposte arrivano dalle partite. Lavoriamo forte e con motivazioni, non voglio cali né individuali né di gruppo”

Come sta Ansaldi?
“Ha giocato poco. Ho fiducia in Vojvoda e gioca lui”

Recupera qualcuno?
“Sanabria ha iniziato ad allenarsi con noi e può essere convocato, Mandragora dalla prossima settimana”

Quanto stanno crescendo Lukic e Ricci?
“Hanno fatto una partita seria contro Tonali e Kessie, giocatori di livello altissimo: hanno fatto una buona gara, entrambi stanno crescendo e va bene così”

Cairo ha parlato di Belotti: da Salerno ad oggi è cambiato qualcosa?
“Quando sta bene è veramente forte. E’ uno che mi piace anche umanamente, con grande generosità anche nella vita. E’ un ragazzo di una onestà unica: gli credo ciecamente quando mi dice che deciderà a fine anno. Valuterà le soluzioni, poi ascolta o non ascolta e deciderà lui. Resto dell’idea che se rimane, sarei strafelice”

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CALCIOMERCATO

Muriqi, il ritorno in Turchia avanza

 Non è ancora ufficiale, ma è ormai certo che Vedat Muriqi non sarà riscattato dal Maiorca, con cui sta giocando in prestito dallo scorso mese di gennaio. Come riporta la Gazzetta dello Sport, l’attaccante kosovaro farà così rientro alla Lazio, ma sarà sicuramente ceduto di nuovo. L’ipotesi più probabile è che torni a giocare in Turchia. Sulle sue tracce ci sono infatti sia il Fenerbahce, suo ex club, sia il Galatasaray. Laziopress.it

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RASSEGNA STAMPA

Non solo Romagnoli, oggi si fa anche il futuro di Patric

[…] Tutti nomi (o quasi) del nostro campionato. Perché, al di là delle occasioni sfuggite in prestito la scorsa estate (Kepa, Loftus-Cheek e Hudson-Odoi, ora in semifinale Champions), Sarri predilige il made in Italy per la nuova Lazio. Giovani o fedelissimi pronti a dare il fritto. Anche in porta, vedi Provedel a costo zero, come secondo. E in difesa, a partire dal terzino: Emerson Palmieri più di Parisi, anche se oriundo. Al centro, Maurizio voleva a tutti i costi Casale a gennaio, insiste per giugno. Quando Acerbi dovrebbe essere sostituito da Alessio Romagnoli svincolato. Il difensore del Milan (tramite intermediari) visiona già da giorni ville all’Olgiata, ma oggi si terrà l’incontro decisivo per trovare l’intesa definitiva a poco più di 3 milioni sull’ingaggio. Il manager Raiola tratterà con Lotito anche il rinnovo quadriennale offerto a Patric per farlo rinunciare al Valencia e restare a Formello. IlmMessaggero

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RASSEGNA STAMPA

Fagioli, il play che può infiammare Sarri e l’asse Lazio-Juve per Milinkovic

C’è un solo jolly che può infiammare davvero l’asse Roma-Torino per Milinkovic: Nicolò Fagioli. Per il dopo-Leiva, fra Vitinha e Maxime Lopez, spunta a sorpresa il regista classe 2001 nella lista di Sarri. Sarebbe l’unica contropartita gradita (più di Rovella del Genoa) in quel ruolo, se la Juve dovesse passare al contrattacco con almeno 60 milioni per Sergej per battere la concorrenza di United e soprattutto del favorito Psg. Pur di avere il serbo, Allegri dovrebbe rinunciare a malincuore al suo “pupillo” dell’Under 21, che anche Sarri aveva allenato in tempi prematuri. Maurizio è rimasto impressionato dalla crescita in Serie B, come l’amico Marcello Carli: «Fagioli ora vale 4/5 milioni, ma può arrivare a 30 se esplode con tutti i crismi», assicura l’ex ds dell’Empoli. Squadra da cui Sarri aveva chiesto di prelevare a gennaio il playmaker Samuele Ricci, finito poi al Torino, avversario biancoceleste all’Olimpico (appena 15mila biglietti venduti) proprio domani. Adesso Fagioli può battere la concorrenza, alla luce dei costi più contenuti. Qualcuno lo paragona a Jorginho, era il figliocco di Pjanic: «Ma io mi ispiro a Modric», ha confessato qualche settimana fa, il 21enne, insieme alla sua voglia di tornare in Serie A fra i big. Intanto è già stato convocato nello stage di Coverciano dal ct Mancini. Tecnica e personalità lampanti, Fagioli non vede il gioco come gli altri. Lo sta dimostrando in prestito alla Cremonese a suon di pennellate da stropicciarsi gli occhi. Gli uomini di Pecchia si stanno giocando la promozione grazie a talenti come lui e Carnesecchi. Guarda caso, quel portiere consigliato da Buffon (a cui Fagioli segnò all’esordio a settembre in B), che Sarri vorrebbe far strappare – complice un rinnovo in scadenza nel 2023 – all’Atalanta per appena dieci milioni. Ip Messaggero