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SERIE A

Vecino e Zaccagni scacciano la paura: la Lazio supera il Toro e torna a respirare

Vecino e Zaccagni scacciano la paura: la Lazio supera il Toro e torna a respirare. Una boccata d’ossigeno per la Lazio di Maurizio Sarri. Prima Vecino, poi Zaccagni. 2-0 alla bestia nera Torino e prima vittoria in casa per i biancocelesti dall’inizio della stagione. Prima vittoria anche per Sarri contro la nemesi Juric. Nel primo tempo, la Lazio è contratta e c’è la sensazione che si badi più a non sbagliare la giocata che a rischiare qualcosa. La difesa regge, anche nella ripresa, specialmente dopo che Vecino la sblocca. L’urugiaiano si inserisce in area, trova una deviazione preziosa sulla bella giocata di Lazzari. Il raddoppio di Zaccagni, anche lui al primo gol stagionale, sembra un lampo della Lazio della scorsa stagione. Percussione nello stretto, triangolazione che manda nello spazio l’esterno che – come nel derby – apre il piattone sul palo opposto. Vittoria di vitale importanza e non solo per la classifica. Per Sarri le indicazioni miglior arrivano da una ripresa giocata con ordine e con qualche situazione offensiva ben ispirata, con quei movimenti senza palla che sono mancati finora. Entra bene Castellanos, gioca una partita di grande personalità Rovella. Insomma, bisognava ripartire e scacciare la paura e la Lazio l’ha fatto. Ora il Milan (sabato, ore 18.00) e di nuovo un tuffo nella Champions.

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SERIE A

Lazio-Torino, formazioni ufficiali: Rovella insieme a Vecino, torna Lazzari. Zac c’è

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Vecino, Rovella, L. Alberto; F. Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Sepe, Mandas, Pellegrini, Gila, Patric, Hysaj, Cataldi, Kamada, Guendouzi, Pedro, Isaksen, Castellanos. All.: Sarri.

Torino (3-4-1-2): Milinkovic Savic; Schuurs, Buongirono, Rodriguez; Bellanova, Tameze, Ricci, Lazaro; Vlasic, Zapata; Sanabria. 

A disp.: Brezzo, Gemello, N’Guessan, Sazonov, Gineitis, Ilic, Linetty, Soppy, Tameze, Vojvoda, Karamoh, Pellegri, Radonjic, Seck. All.: Juric.

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NEWS

Laziostory – Il Pedro-Derby

26 settembre 2021. Sesta giornata di campionato, è subito derby. La Lazio con 8 punti in classifica, reduce da due deludenti pareggi contro il Cagliari in casa e quello raggiunto in extremis a Torino contro i granata. Primi scricchiolii dopo un inizio quasi impeccabile, con due vittorie nelle prime due giornate. La Gara contro il Milan – persa 2-0 – sembra però aver incrinato le poche certezze acquisite dalla squadra. La Roma invece – con 12 punti in classifica – da l’idea di esser più solida, al netto della sconfitta del bentegodi contro l’hellas. Roma reduce dalla vittoria di misura in casa, contro l’Udinese per 1-0. Si arriva quindi al derby in condizioni diverse, ma non diametralmente opposte. Entrambe le squadre hanno cambiato guida in estate, entrambe sono a caccia di punti nello scontro diretto. Sarri contro Mourinho, il titolo sembra quasi scontato: i toni della vigilia sono però  – quasi sorprendentemente – calmi, all’insegna della sportività. Sarri sceglie  Reina; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Felipe Anderson. Mourinho con: Rui Patricio; Karsdrop, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham. E’ un derby e – come tale – conferma fin dalle prime battute la sua rinomata imprevedibilità. Ed è proprio la Lazio, la squadra che – sulla carta – potrebbe aver più timori di perderla, a cominciare forte. Veloce, pratica, lucida: la prima mezz’ora di gara è uno spettacolo. Il vantaggio arriva già al 10′: Felipe Anderson pennella un cross in area di rigore, Milinkovic si inserisce e supera Rui Patricio con un terzo tempo perfetto. Duro scontro tra i due, ma è 1-0.


Sarri chiede di insistere, di non speculare: detto fatto, al 19′ arriva il raddoppio. Un gol che manda in estasi il pubblico laziale, in una sorta di psicodramma quello giallorosso. Segna proprio Pedro, il giocatore scaricato da Mourihno e – di fatto – regalato alla Lazio. Contropiede perfetto, Immobile si traveste da assist-man e piatto destro chirurgico del canario dal limite dell’area di rigore.


La Roma sbanda, la Lazio – però – non la chiude. Quasi come fosse scritto, come se la sadica legge del derby preveda imprevedibilità. Ibanez la riapre da corner, di testa, con un piazzamento della difesa rivedibile. Distanze accorciate, si va al riposo sul 2-1.
Nella ripresa la Lazio non replica la grande prestazione del primo tempo. I biancocelesti speculano sul minimo vantaggio, assumendosi i rischi del caso. Rischi che vengono ridimensionati dal gol di Felipe Anderson. Il brasiliano sembra mettere in cassaforte il risultato al 18′ del secondo tempo. Ancora contropiede, ancora Immobile che lascia gloria ai compagni. Fuga sulla destra, poi converge al centro e mette Felipe da solo davanti a Rui Patricio. 3-1.


La Roma sembra al tappeto. Ma proprio nel momento in cui tutto sembra definito, l’arbitro Guida di Torre Annunziata prende un abbaglio. Zaniolo si calcia addosso, nei paraggi passa Akpa Akrpo e lui fischia rigore. Veretout lo segna e tutto torna in bilico. Minuti di apnea finale in cui la Lazio – però – mantiene la calma e la porta chiusa. Fondamentale Reina, con una parata – sempre su Zaniolo – che di fatto chiude il match. Derby a Sarri, che porta Olimpia sotto la Curva Nord e si gode la vittoria.

Dario Cadeddu

26/09/2023

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Venturin: “Lazio, mi auguro sia un problema fisico. La partenza di Milinkovic pesa. Serve un po’ di sana paura…” (AUDIO)

Giorgio Venturin, doppio ex di Lazio-Torino, in collegamento a Radiosei

Giorgio, ci risiamo: la solita mancanza di continuità per la Lazio

“Arrivati a questo punto del campionato, la Lazio sembra un po’ altalenante. Ho letto le parole di Sarri che ha evidenziato come sia complicato il doppio impegno Champions-campionato. Evidentemente c’è questo problema, ma la realtà è che la stagione è partita male dall’inizio. E’ ancora presto, è un campionato ancora molto da decifrare, diciamo che l’unica che sta viaggiando come deve è l’Inter. Perdere punti con squadre come Lecce, Genoa e Monza fa riflettere. E’ un inizio complicato, la continuità è quella caratteristica delle grandi squadre ed in questo momento la Lazio non ce l’ha. Quello che va capito è se c’è un problema di natura mentale o se è una questione fisica. Fosse questa la spiegazione sarebbe solo questione di tempo, da un certo punto di vista me lo auguro. Non vorrei che molto dipendesse dalla partenza di Milinkovic che ha abbassato il livello di questa squadra. A livello tattico non credo che Sarri possa fare delle grandi variazioni sul tema. Prima della scorsa stagione, qualche problemi era venuto fuori, si diceva che i giocatori avessero dei problemi a recepire. Ma ora è passato del tempo”.

Da doppio ex, raccontaci il momento dei ‘Granata’

“Il Torino è la classifica squadra che ti fa giocare male, sono rogliosi, hanno buonissimi giocatori in mezzo al campo ed hanno preso Zapata che se sta bene è forte. Anche a loro manca sempre qualcosa per fare il salto di qualità. Sarà dura, è una partita che va affrontata con un po’ di sana paura che può aumentare l’attenzione. E’ un momento delicato, il Torino può determinare molto sul momento ed il futuro. Rovella? Io onestamente lo vedo ancora poco come regista puro in un centrocampo a tre, credo sia più mediano per un centrocampo a due. E’ giovane, può specializzarsi, ma per il momento credo che il vertice basso più affidabile sia ancora Cataldi”.

Dario Cadeddu

26/09/2023

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APPROFONDIMENTI

Quattro punti in cinque giornate: non accadeva dal 2001

Inizio disastroso della Lazio in campionato. Lo confermano i dati OPTA: quattro punti dopo cinque giornate rappresentano per la Lazio la peggior partenza dopo cinque match disputati in una singola stagione di SerieA nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95), al pari dell’annata 2001/02.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Da questo momento non se ne esce velocemente. Creiamo poco, c’è ansia da prestazione. Guendo e Isaksen non pronti” (AUDIO)

Maurizio Sarri analizza la sfida al temrine del match. Le dichiarazioni a SkySport: “dopo il vantaggio siamo stati passivi. Nel secondo tempo la gara si è aperta, abbiamo mancato alcune occasioni. È un memento in cui non ci vengono bene tante cose, ma è impensabile uscirne in manier secca e veloce. Dobbiamo fare di più. La priorità è far risultato pieno, in qualsiasi modo, ci toglierebbe l’ansia che abbiamo in questo momento. Creiamo poco, in fase difensiva qualche segnale lo stiamo dando ma non siamo gli stessi della scorsa stagione. La speranza era – prosegue Sarri a SkySport – trovare slancio dopo martedì, la partita di oggi era a rischio. Monza bravo nel palleggio, ma per come s’era messa, dovevamo fare meglio. Ogni squadra ha certe caratteristiche, incaponirsi solo sulla bellezza del gioco sarebbe un suicidio. In certi contesti ti vengono fuori squadre spettacolari, in altri no. Ora stiamo ricercando semplicemente l’organizzazione. Non sempre è possibile fare un calcio spettacolare, ma oggi siamo poco pericolosi rispetto all mole di gioco che produce. I nuovi? Sono ragazzi non pronti tatticamente per giocare con noi. Per esserlo, devono anche giocare. Secondo me il grande problema dopo le partite di coppa è il recupero di energie mentali, nervose. Non è semplice ritrovare la stessa carica, ma non deve essere un alibi. Abbiamo fatto di tutto per andare in Champions, non possiamo buttare le partite che vengono dopo”.

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SERIE A

Niente scossa Champions: la Lazio non va oltre il pari col Monza

Niente scossa Champions. La Lazio non va oltre il pareggio contro il Monza di Palladino, mettendo in luce tutte le difficoltà di questo inizio di stagione. Immobile si sblocca su rigore, Gagliardini impatta. Manovra lenta e prevedibile: sono pochi i pericoli corsi da Di Gregorio durante il match. Un punto che muove una classifica preoccupante, ma a preoccupare, principalmente, è ancora una volta lo stato generale della squadra. Pochi automatismi, difensivamente fragile e l’ennesimo approccio – al netto del vantaggio – che lascia molto a desiderare. I fischi dell’Olimpico, deluso, sono il dessert di un’altra serata storta. 

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SERIE A

Lazio-Monza 1-1, il tabellino

LAZIO-MONZA 1-1

Marcatori: 12` Immobile (L), 36` Gagliardini (M)

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Patric, Romagnoli, Hysaj (55` Pellegrini); Guendouzi (55` Vecino), Cataldi (76` Rovella), Luis Alberto; Isaksen (55` Felipe Anderson), Immobile, Zaccagni (76` Pedro).

A disp.: Sepe, Mandas, Lazzari, Casale, Gila, Kamada, Basic, Castellanos.

All.: Maurizio Sarri

MONZA (3-4-2-1): Di Gregorio; Izzo (69` D`Ambrosio), Pablo Mari, A. Carboni; Ciurria (78` Birindelli), Gagliardini, Pessina, Kyriakopoulos; Colpani (84` Akpa Akpro), Mota Carvalho (69` Vignato); Colombo (84` Maric).

A disp.: Lamanna, Sorrentino, Gori, Donati, Machin, F. Carboni, Pedro Pereira, V. Carboni, Bondo, Cittadini. 

All.: Raffaele Palladino

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SERIE A

Lazio-Monza, formazioni ufficiali: sorpresa Isaksen, c’è Guendouzi

Le scelte di Sarri e Palladino per l’anticipo della quinta giornata di Serie A.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Patric, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Zaccagni. A disp.: Sepe, Mandas, Lazzari, Gila, Casale, Pellegrini, Vecino, Rovella, Kamada, Felipe Anderson, Castellanos. All.: Sarri. 

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PRIMAVERA

Dutu come Provedel: gol all’ultimo respiro. Lazio-Sassuolo 1-0, il tabellino

Dutu consegna alla Lazio 3 punti fondamentali, grazie ad un gol in ‘zona Provedel’. Ultimo pallone della partita che rende giustizia ad un secondo tempo in cui i ragazzi di Sanderra hanno attaccato a testa bassa. Al Fersini, è 1-0 per la Lazio. 7 punti in classifica dopo 4 giornate.

LAZIO-SASSUOLO 1-0

LAZIO (4-3-3): Magro; Bedini, Dutu, Ruggeri, Milani; Di Tommaso, Bordon, Napolitano (66′ Yordanov);. Serra, Sulejmani (79′ Cappelli), Gonzalez.

A disp.: Martinelli, Renzetti, Petta, Bigotti, Nazzaro, Farcomeni, Marini, Urbano, Zazza.

All.: Stefano Sanderra

SASSUOLO: Scacchetti, Loeffen (76′ Ioannou), Russo, Leone (76′ Pigati), Baldari (63′ Cinqugrano), Seminari, Knezovic (76′ Piantedosi), Cannavaro, Lipani, Falasca, Parlato.

A disp.: Zouaghi, Okojie, Lopes, Rovatti, Caragea, Neophytou, Corradini.

All.: Emiliano Bigica

Arbitro: Matteo Centi (sez. Terni)

Assistenti: Andrea Bianchini – Elia Tini Brunozzi

NOTE: Ammoniti: 12` Falasca (S), 22` Napolitano (L), 24` Cannavaro (S), 68′ Loeffen (S), 79′ Bedini (L). Espulso: 61` Falasca (S)

PRIMAVERA 1 TIM | 4a giornata

Sabato 23 settembre 2023, ore 11:00

Stadio Mirko Fersini, Formello (RM)