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CALCIOMERCATO

‘NMM’ – Cardomercato: “Nessun veto di Sarri sul Taty, per Rovella occhio all’Inter…” (AUDIO)

Cardomercato: la rubrica di Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Vecino verso il Bets (parametro zero, ndr). Manca la mezzala per il 4-3-3 di Sarri, io continuo a fare i nomi di Fabbian e Fazzini, in particolare il primo (Under 21 italiana) è un profilo molto interessante, che con il lavoro del tecnico può diventare una mezzala di alto livello. Fazzini diverso, lo considero meno ’10’ di Fabbian. Mandas si è messo in luce anche in Nazionale, Sarri considera Provedel il titolare e sul portiere greco la Lazio potrebbe fare una plusvalenza di circa 15 milioni. Sono operazioni teoriche al momento, niente di già impostato”.

“Fabiani è un estimatore di Castellanos, io credo che dire ‘al 100% rimarrà’ sia una strategia. Con tanti soldi dalla Premier, il giocatore può partire. Sarri certamente non mette il veto sull’argentino. Romagnoli? Io lo vedo nella Lazio anche la prossima stagione, su Rovella ho ancora qualche titubanza perché l’Inter è una presenza ingombrante e potrebbe tentare un assalto più avanti”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, D. Rossi: “Raspadori per Taty? Non stravolge niente. Su Isaksen…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Spalletti? Ho grandissima stima di Luciano, è un allenatore importante e che ha fatto bene in carriera. Lui sa lavorare anche sul singolo, forse non è riuscito a far esprimere al meglio. E’ uscito con grande dignità, anche lasciando con l’ultima panchina da esonerato. Non ne esce bene a livello tecnico, non a livello umano. Gattuso? Io gli voglio bene, ma al netto dei sentimentalismi, non vedo perché ci stia male in questa Nazionale. Sa come ci si rapporta con i giocatori, ma il problema della Nazionale non è chi la guida, esattamente come non lo era Spalletti”.

“Raspadori è un giocatore con delle qualità, devo dire che si esprime meglio come seconda punta dietro al centravanti. Può essere un falso nove, un centravanti di movimento. Non si tratta di un crack, ma di un giocatore nel giro della Nazionale. Non credo che cambi la vita alla Lazio giocare con Raspadori cedendo Taty. Non è un cambio che stravolge nulla, ma cambiano le caratteristiche dei due. Lo vedrei bene anche come mezzala nel 4-3-3, ovviamente con caratteristiche offensive”.

“Ala destra? E’ più facile trovare una scommessa da impiegare alle spalle di Isaksen che migliorare nel ruolo di titolare”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Mandas può essere ‘sacrificato’. Fazzini e Coppola funzionali, ma non spostano” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Allenatori come Sarri, ma anche Gasperini, hanno bisogno di essere assecondati al 100%, non in percentuali inferiori. La società lo conosce, sa cosa vuole e che tipo di persona è. Lui – Sarri – conosce la rosa. Le scelte devono esser fatte in base alle regole d’ingaggio, quindi prendere giocatori adatti al suo calcio, anche se non sono dei nomi altisonanti. Mandas? Diciamo che la rosa della Lazio giocava il 4-3-3, quindi si presume si ritorni a questo modulo adesso. E’ chiaro che essendo un portiere, resta il più ‘sacrificabile’ a fronte di un’offerta importante”.

“La mezzala per me potrebbe essere Fazzini, magari al fianco di Rovella e Guendouzi. Un centrocampo deve avere equilibrio. Fazzini non ha la cilindrata di un McTomminay o di un Milinkovic, piuttosto che Reijnders. E’ bravo tecnicamente che può stare in una squadra da 5-6 posto, che sposta a livello nazionale, non internazionale. Io vorrei più un giocatore che abbia incursioni e stazza”.

Coppola? E’ un giocatore ordinato, però secondo me vale Casale. Sarri da come riferimento la palla e non l’uomo, Coppola ci può stare, ma non è un profilo che sposta“.

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CALCIOMERCATO

‘NMM’ – Cardomercato: “Fabiani ha occhi anche su giovani nord europei. Sarri vorrebbe…” (AUDIO)

Cardomercato: la rubrica di Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Oggi a Formello saranno affrontati i temi pratici del calciomercato. Sarri, Fabiani e più tardi anche Lotito, saranno seduti attorno ad un tavolo per discutere le strategie. Il tecnico rientrerà in Toscana in serata. Fabiani si sta muovendo molto, ha avuto contatti con procuratori e intermediari. Al netto degli esuberi, per quanto riguarda le cessioni attenzione a Rovella. Il centrocampista vuole rimanere, anche il procuratore Riso conosce benissimo la volontà del giocatore e della società stessa. Attenzione però all’Inter, visto che c’è la possibilità che Barella raggiunga Inzaghi in Arabia”.

“Si parlerà anche di una tournée all’estero ancora da definire. Tornando al mercato, è necessario che Sarri sappia su chi costruire la squadra. Lui gradirebbe il gruppo allestito già al 14 luglio, anche se sa benissimo che non è una cosa facile da ottenere. La Lazio si sta muovendo molto su giocatori del nord Europa: norvegesi, svedesi e non solo. Non parliamo di titolari, ma di giocatori da far crescere anche attraverso il lavoro di Sarri. Il tecnico credo abbia dei profili interessanti da suggerire alla Lazio, nell’ultimo anno ha passato molto tempo a studiare calciatori”.

Gila? Sapevo dell’interesse di Chelsea e PSG, Anche in Arabia piace, ma lui vorrebbe rimanere in Europa. Marusic anche ha lusinghe dall’Arabia, ma a Sarri piace e lo vorrebbe ancora in rosa. Per Guendouzi c’è un interesse da parte della Premier, così come per Castellanos. Il francese è però il pilastro per Sarri”.

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CALCIOMERCATO

‘NMM’ – ‘Cardomercato’: “Rinnovi Lazio, passi avanti per Romagnoli e Pedro, Vecino verso l’addio” (AUDIO)

CARDOMERCATO: LA RUBRICA MERCATO CON GIULIO CARDONE (La Repubblica) A ‘NMM’

“Conosciamo Sarri, l’ideale per lui sarebbe avere la rosa al completo per il 14 luglio, quando inizierà il ritiro a Formello. Terzini? Parisi è un obiettivo di Sarri, Tavares il tecnico lo considera più un quinto e poco adatto ai movimenti di reparto di un terzino. E’ anche vero che la Lazio ha rifiutato un’offerta importante a gennaio per il portoghese, magari in una rosa equilibrata può comunque essere una soluzione interessante. Non diamo niente per scontato. Certo, l’interesse per Parisi testimonia qualcosa: se arrivasse un’offerta importante per Tavares, il terzino Viola potrebbe essere il sostituto. Romagnoli Sarri vuole che resti, ci sono avanzamenti per il rinnovo di contratto. Secondo me Vecino andrà via, per Pedro penso che una soluzione per proseguire insieme si troverà”.

Nell’appuntamento di questa mattina, Giulio Cardone ha aggiunto: “Poi trattenere i big è più difficile a dirsi che a farsi, non sarà facilissimo riuscire a realizzare questo scopo. Zaccagni non è la prima scelta di Conte e del Napoli, prima ci sono Ndoye e Chiesa. Sul capitano c’è il veto del tecnico. Il giocatore stesso si è trovato bene con il toscano. A prescindere da Inzaghi, l’intenzione dell’Inter è quell di aggiungere un mediano mobile come Rovella. E’ un obiettivo reale dei nerazzurri, ma Rovella vuole restare alla Lazio. La speranza è che si vada avanti su questa linea sia per l’attaccante che per il centrocampista.

Sarà fondamentale capire quali offerte e per quali giocatori arriveranno. Il fulcro di questo nuovo progetto Sarri è che lui abbia l’ultima parola su ogni decisione, tutto verrà discusso con lui. E’ evidente che se Sarri ti dice che su Rovella, per esempio, non vanno ascoltate offerte, sarebbe incoerente non farlo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci su Sarri: “Può cambiare le idee, non i principi. Provstgaard? Nei movimenti della linea…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Maurizio (Sarri, ndr) è un amico. Siamo partiti insieme, ma lui è stato più bravo di me. Parte 4-2-3-1, poi a Empoli cambia, passa a due punte fino a definirsi a Napoli col 4-3-3. Lui non cambia i principi, ma può cambiare le idee. Nell’ultima esperienza di Sarri alla Lazio, c’era un discorso anagrafico discordante. Tanti giocatori arrivati a fine percorso, mentre a Sarri piace costruire, crescere. Forse sotto questo punto di vista il contesto attuale può essere adeguato. Lui è un maniaco del lavoro sul campo, un maniaco. Se Sarri crede in una cosa, in un giocatore e ha del tempo, i risultati arrivano”.

Provstgaard? Sarri con l’addestramento lo può migliorare, magari ho qualche dubbio in più su Gigot, ad oggi. Sarri quando ti allena ti “sfonda”, nel senso che – specialmente per la difesa – i movimenti della linea devono essere automatizzati. Se vede i requisiti minimi di un difensore, può darti quel valore aggiunto in allenamento. La settimana pulita, senza coppe, in tal senso può essere un grande assist per il lavoro sul campo”.

L’Europa però, deve essere un obiettivo da raggiungere. A me dispiace molto che la Lazio sia fuori dalle competizioni UEFA la prossima stagione. Ne faccio anche una mera questione di opportunità, perché diventa un palcoscenico importante anche per far crescere i giovani, per fargli avere quello spazio che serve. Una partita Europea, non per forza al Bernabeu, ti da qualcosa in più”.

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Lazio, Tavares: “A Roma sto bene, sono stato il terzino con più assist. Europa? Un peccato…”

Anche per Tavares è tempo di bilanci. Il terzino portoghese, recentemente escluso dalla Nazionale, ha rilasciato una lunga intervista al portale Diario de Noticias. “A prescindere dalle cose buone che sono successe individualmente e collettivamente, soprattutto all’inizio della stagione, la verità è che alla fine abbiamo mancato i posti in Europa e questo ha frustrato i nostri obiettivi e le aspettative dei tifosi. È anche per loro che giochiamo e in questo senso, ovviamente, non ero soddisfatto, anche perché ci hanno sostenuto molto fin dall’inizio”. Inizia così l’analisi della stagione biancoceleste per Tavares.

Andare alla Lazio è stato molto importante per me. Sono riuscito a ritrovare la regolarità e l’influenza che ogni giocatore cerca e a realizzare il mio obiettivo di arrivare in Nazionale. Sono stato il terzino con più assist in Italia, sono stato anche tra i migliori a livello europeo in questo senso, perché avevo la possibilità di mostrare che anche un terzino può offrire un contributo offensivo. Volevo la nazionale ed è arrivata. La mancata convocazione è stata una scelta arrivata in modo molto naturale, quando sono con il Portogallo sono tra i migliori giocatori al mondo e l’allenatore deve fare delle scelte; tutto era un po’ in stand-by a causa della finale di Champions League, che i portoghesi del PSG hanno vinto in modo spettacolare e quando sono arrivati, ovviamente non potevamo rimanere tutti”.

La chiosa: “A livello individuale, le cose sono migliorate molto in questa stagione alla Lazio, dove sono riuscito a trovare opportunità e costanza nel mio calcio. Mi sono adattato molto bene alla città e al club, sono stato accolto molto bene da tutti e le prestazioni hanno iniziato a essere positive. Ora mi concentro sul riposo e sul tentativo di dare il meglio di me nella prossima stagione”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Sarri mossa furba, ma serve un mercato all’altezza. Mezzala priorità, sui terzini…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Il ritorno di Sarri? E’ un nome che ‘tira’ ancora. Ha il fascino dell’allenatore sopra la media e senti anche un silenzio ingeneroso per Baroni. Con questa rosa, anche un allenatore di nome avrebbe fatto fatica a raggiungere determinati obiettivi, a mio avviso. La Lazio deve in assoluto dare parola all’allenatore per il mercato. C’è chi può spendere di più, chi meno, ma credo che Sarri – che c’è già passato – possa avere voce in capitolo. Spero che anche per lui, sia stata una scelta convinta e non di comodo. La gente credo si aspetti che abbia più che una parola sul mercato”.

“I nomi che leggo per il mercato mi convincono. Parisi ha mantenuto un buon livello, però io mi chiedo che fine faranno Pellegrini e Tavares. Io ripartirei da loro, credo che la Lazio abbia altre necessità. A questa squadra manca una mezzala di grande qualità. Fazzini, ad esempio, ha qualità e buona prospettiva. Che sia Fazzini o un altro profilo, alla Lazio serve una mezzala: è questa la priorità”.

“Negli ultimi 10 anni l’Europa è stata la base per la Lazio. Oggi però, la Lazio deve fare i conti con altre società, con fondi esteri che hanno immesso capitali importanti. Se pensi che il Como oggi sia un antagonista, comprendi come gli equilibri siano cambiati nel corso del tempo. L’arrivo di Sarri è una mossa intelligente, da quando è stato annunciato non si parla praticamente più di mercato, ma è quello che serve adesso alla Lazio”.

Isaksen? A fronte di una buona offerta per me non è incedibile. A Sarri piace Berardi, lo sappiamo, io lo andrei a prendere anche adesso. Nel mercato ci vuole intelligenza e furbizia: mezzala priorità, esterno d’attacco come seconda opzione. Pio Esposito? E’ un giocatore da prendere”.

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‘NMM’ – Agostinelli e l’addio di Baroni: “A volte i modi gentili ti si ritorcono contro nel calcio…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

Le dichiarazioni di Fabiani lasciano pensare. Poi magari Baroni fra una settimana va alla Fiorentina, ma ad oggi, non so bene cosa dire. A volte i modi gentili di porsi, da parte di un allenatore, possono ritorcersi contro nel mondo del calcio. A volte chi urla e sbraita viene più rispettato, è un po’ il discorso che vale anche per Simone Inzaghi (nella sua esperienza laziale). La permanenza dei big? Senza offerte clamorose, sia chiaro. Le Fabiani fa queste dichiarazioni è perché col prossimo allenatore ha già parlato. Credo che il ragionamento sia: do questi giocatori ad un altro allenatore che possa farmeli rendere al meglio“.

“Per Sarri può cambiare la prospettiva. Quello di tre anni fa poteva dettare le condizioni, magari oggi ha ‘meno forza’ per farlo. Accetti una squadra importante che, anche senza farti la squadra su misura, comunque ti da stimoli importanti. Quando per un anno sei fermo soffri, ve lo posso garantire e questo ti può portare ad accettare un gradino inferiore”.

“Esempio palese Mourinho, la sua parabola discendente a livello di prestigio di club. L’amore che abbiamo noi allenatori per questo lavoro ti porta, a volte, a dover fare delle scelte a ribasso pure di stare lì, a bordo campo”.

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CALCIOMERCATO

Sarri, i dettagli dell’offerta della Lazio. Il tecnico chiede centralità nelle decisioni

Lazio-Sarri, si continua a trattare. Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, la Lazio ha recapitato a Castelfranco un’offerta su base biennale con opzione per il terzo anno. Offerta economica da 2,5 milioni di euro più bonus relativi ai piazzamenti in campionato. Nello specifico: 500.000 euro per la qualificazione alla prossima Europa League; Un milione per la qualificazione in Champions League. Ora la palla passa a Sarri, che dal canto suo sta riflettendo non solo sulla parte economica, ma soprattutto su quella tecnica. Sarri, esattamente come nella sua prima esperienza, vuole essere centrale nelle decisioni di un calciomercato ancora tutto da scrivere, ma con risorse esigue e tante matasse da sbrogliare.