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“QUELLI CHE…” – Riscassi: “Chi perde tra Atalanta e Lazio entra in crisi piena. Gasperini via? Ecco perché…” – (AUDIO)

Il cronista di Rai Sport, Andrea Riscassi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, per analizzare i temi di Atalanta-Lazio e il futuro di Gasperini.

“Nel girone di ritorno, Fiorentina e Atalanta hanno fatto peggio della Lazio. Atalanta in crisi? Credo che come la Lazio, i nerazzurri nel 2024 sono andate oltre le loro possibilità, nel 2025 c’è stato un calo”.

“Per quanto riguarda i nerazzurri, zero tiri in porta a Firenze. Penso che per i ragazzi di Gasperini sia più una difficoltà mentale. Chi perde domani scivola lontano dai propri obiettivi. La Lazio dall’Europa League, l’Atalanta dalla Champions. Arrivare quarti per gli orobici era l’obiettivo dato a inizio stagione. Obiettivo scudetto per l’Atalanta? Se ne parlava allo stadio, ma l’Inter mi pare imbattibile”.

“Gasperini infastidito dalle aspettative alte a Bergamo, vedi scudetto e un mercato non considerato all’altezza dal tecnico? Gasperini credo che andrà a scadenza nel 2026 e non rinnoverà. Sarà una situazione traumatica quando avverrà. Non ho idea sul suo futuro, il suo fastidio principale resta il mercato e il fatto di presentarsi alla Supercoppa Europea con quattro Primavera”

“Tolto Retegui, se osservate la formazione l’Atalanta in questa stagione non ha comprato titolari. Personalmente non credo che l’annuncio del mancato rinnovo non abbia influito sul rendimento della squadra”.

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‘SVB’ – Iannarelli: “Senza De Ketelaere l’Atalanta si spegne. Con la Lazio sarà 3-4-3…” – (AUDIO)

Il giornalista del Corriere dello Sport, Patrick Iannarelli, è intervenuto stamattina ai microfoni di ‘Radiosei’, nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’, per anticipare i temi di Atalanta-Lazio.

“Gasperini potrebbe rimanere a Bergamo? Ogni anno il tecnico cerca di ottenere qualcosa in più. La vittoria dell’Europa League ha cambiato le prospettive. Restano solo due obiettivi da centrare, Gasperini voleva alzare asticella e la società non sembra concorde. Lui sa benissimo che Bergamo gli consentirebbe comunque di fare l’ultimo salto, il club non sembra voler fare il passo più lungo della gamba”.

“Prima dl match con l’Inter si parlava di Atalanta da scudetto, poi una fase calante: che succede? Al di là di tutto, l’Atalanta ci ha creduto. Il momento altalenante dell’Atalanta nasce proprio dall’1-1 a Roma con la Lazio nel girone d’andata. Da lì in 18 gare, in tutte le competizioni, ne vince 5 solamente. In casa batte solo lo Sturm Graz. La squadra appare scarica dal match con la Lazio. Si è spento De Ketelaere e si è spenta l’Atalanta”.

“L’Atalanta a mio avviso se non inverte il trend resta di perdere anche l’Europa League. In casa l’Atalanta è nona in classifica, appare senza idee e fatica  a segnare. Tridente con la Lazio? Unico modulo possibile è il 3-4-3, con il belga e Lookman ai lati di Retegui. L’alternativa sarebbe Pasalic trequartista, ma con questo sistema gli orobici fanno fatica”.  

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Lazio, col Torino serve la scossa: in casa l’ultima vittoria è del 9 febbraio

Lazio, col Torino serve la scossa. La manita incassata a Bologna è stata l’impronta nera che ha chiuso un periodo tostissimo per la Lazio. Come scrive Il Corriere dello Sport, quella al Dall’Ara per i biancocelesti era la quinta trasferta su sette gare in 22 giorni.

La giostra lontana dall’Olimpico è iniziata il 22 febbraio con lo 0-0 di Venezia, prima del 5-0 felsineo del 16 marzo ci sono state la Coppa Italia con l’Inter (25 febbraio), il Milan a San Siro (2 marzo). In Europa League invece il viaggio in casa del Vikoria Plzen in Repubblica Ceca è datato 6 marzo.

Lazio senza sosta: ad aprile nuovo tour de force

Contro il Torino, lunedì prossimo all’Olimpico, Zaccagni&Co devono tornare a mettere fieno in cascina. Dal 31 marzo al 21 aprile, Genoa-Lazio, la strada per i ragazzi di Marco Baroni sarà ancora in salita.

Dopo i granata la Lazio trova l’Atalanta fuori, il Bodø/Glimt in Norvegia il giovedì successivo, a seguire il derby, quindi il sipario citato di Marassi.  Anche al Foro Italico i risultati latitano. L’ultima vittoria casalinga è del 9 febbraio, Monza ko. Nella gare a seguire 14 gol incassati, inclusi i 6 dell’Inter di Inzaghi.

Contro i granata non sarà facile. I ragazzi di Vanoli hanno vinto tre delle ultime quattro partite di Serie A (un pareggio). Tre vittorie come nelle precedenti 20 sfide (8 pari e 9 sconfitte). I granata hanno perso solo una delle 11 gare giocate da inizio 2025 (4 vittorie, 6 pareggi) e hanno perso solo una delle ultime otto trasferte (2 vittorie, 5 pareggi).

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Serie A, Lotito attacca: “Iscritte squadre tecnicamente fallite”. Arriva indagine Figc?

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è intervenuto ieri presso l’università Luiss quale docente del corso “Team manager”, voluto dall’avvocato Guglielmo Stendardo.

L’ex centrale della Lazio ha invitato Lotito per fare un quadro della situazione economica attuale della serie A. Il senatore di FI non si è fatto pregare, attaccando alcune società, colpevoli di vincere ma avendo il bilancio in profondo rosso, citndo i Goblin.

“Il paradosso è che ci sono squadre con l’indice di liquidità apposto, ma con 600, 700 milioni di debiti. Parliamo di dirigenze tecnicamente fallite ma che poi vincono il campionato”, afferma Lotito senza però fare nomi.

Giova ricordare come quella per l’indice di liquidità è stata una battaglia feroce tra Lega di Serie A, Lotito in testa, e Figc. Il presidente Gabriele Gravina cercò infatti di farlo diventare criterio di iscrizione al campionato, ma poi dovette fare marcia indietro quando il Collegio di Garanzia accolse in pieno il ricorso di Via Rosellini.

“Tutte queste società, che spendono e spandono, sono sostenute da fondi ma non hanno equilibrio economico. Tante squadre di A non avevano i requisiti per iscriversi. Ma come fai a eliminare certi club blasonati? Serve coraggio, non tutti ce l’hanno”, ha affermato l’ex consigliere federale che sembra sapere a chi lanciare il dardo.

“Il paradosso è che ci sono società tecnicamente fallite che poi vincono il
campionato. Se metti parametri, devono valere per tutti”,
ha aggiunto Lotito. Come noto, l’ultima parola sulle iscrizioni l’ultima parola spetta agli organi preposti dalla Figc.

Lotito attacca su debiti e iscrizioni: Chinè potrebbe convocarlo

Le affermazioni di Claudio Lotito, pur senza fare nomi precisi, rappresentano accuse chiare. La sensazioni è che il proprietario della Lazio voglia chiamare in causa la Figc, rea a suo avviso di chiudere troppe volte gli occhi davanti a situazioni debitorie importanti. In serie A gli ultimi scudetti sono targati Napoli, Milan e Inter. Di queste tre società, solo il Napoli ha i conti apposto. I nerazzurri nel maggio 2024 hanno cambiato proprietà perché Zhang non ha restituito il prestito a Oaktree. Il Milan di RedBird guidato da Cardinale, diversamente, entro il 2028 deve restituire il prestito a Elliott. Quest’ultimo, di fatto, ha ceduto il Milan prestando a Cardinale i soldi per completano la transazione economica.

Proprio il tono e la decisione con cui Lotito ha parlato potrebbero, forse meglio dire dovrebbero, portare il procuratore federale, Chinè, a convocare Lotito per chiarire meglio il senso delle sue affermazioni. Da Via Allegri per ora silenzio assoluto, ma da lunedì ogni giorno sarebbe buono per chiedere a Lotito il perché di certe frasi e soprattutto quale fosse il bersaglio delle sue parole,. Si attendono aggiornamenti.

GLP

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‘SVB’ – Vio: “Lazio stanca? Parte psicologica fondamentale, vincere un derby cambia tutto. Sul ritiro a Formello vi dico…” – (AUDIO)

L’ex preparatore atletico della Lazio, Valter Vio, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per parlare del momento Lazio e dell’ipotesi ritiro a Formello.

Il professore Vio, in passato con la Lazio e il Bologna di Delio Rossi, al Valencia con Cesare Prandelli, ha spiegato come  sono cambiati i metodi di preparazione negli ultimi 20 anni. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Mi fa piacere parlare di Lazio, la seguo e sta facendo bene. La Lazio è stata una tappa importante, eravamo nei primi anni di Lotito. Allora non c’erano grandi campioni, ma giovani che volevano emergere. Riuscimmo a fare bene, il massimo fu vincere la Coppa Italia. Alzare quel trofeo è stato un orgoglio”.

“Rispetto ad ora la preparazione estiva è cambiata molto. Ricordo che con Delio alla Lazio facemmo prima un mese a Santa Cristina, tornammo a Roma e poi andammo nuovamente in altura altri 10 giorni. Ora si pensa più ai soldi con le tournee. Le vecchie preparazioni erano più improntate su atletica e corsa. Ora con GPS si lavora differentemente”.

“Con la Lazio di Delio Rossi in ritiro facevamo anche 10 volte i 1000 mt in un giorno, ora sarebbe impensabile. Poi facevamo le salite molto rapide con mister Rossi che in cima urlava. Ti consentivano di avere forza  e di avere la base ce la faceva. Fare questo tipo di ritiro ora sarebbe impensabile”.

Vio: “Ritiro e preparazione? Gli infortuni legati alle tante partite”

“Ci sono studi che dimostrano come gli infortuni siano legati più alle partite. L’obiettivo di un preparatore è avere una potenza aerobica elevata, con la rosa dei calciatori all’80% della propria forza. Così si riusciva a proseguire per tutta la stagione. Giocando sempre diventa difficile lavorare sul fisico. Giocare ogni tre giorni è difficile, per un recupero fisiologico servirebbero almeno 72 ore. Sarebbe sbagliato portare il fisico al 100% delle proprie possibilità perché dopo ci sarebbe una discesa nelle prestazioni”.

“Lazio a Formello per il ritiro? La differenza sostanziale è la temperatura serale per riposare bene la notte. Inoltre la temperatura un altura è preferibile a luglio a Roma possono fare anche 35 gradi. Poi la sera si può sopperire con l’aria condizionata. Non c’è un discorso di ossigenazione come può valere per i maratoneti. Ora con due settimane di lavoro si preferisce lavorare nei centri delle squadre”.

“A Roma immagino si farebbero due sedute, una la mattina la presto e una la sera. Troppo distanza tra i due allenamenti? Non sarebbe un problema perché il calciatore potrebbe riposare e recuperare meglio per la seconda seduta.

“Lazio un po’stanca? La parte psicologica è importantissima. Anche in campionati inferiori la vittoria fa lavorare meglio, si sente meglio la fatica. Perdere un derby portava un mese di catastrofe, vincerlo ti dava un entusiasmo incredibile. Sono successi che possono cambiare l’andamento di una stagione. Ricordo sempre con piacere la mia militanza in biancoceleste”.

Vio: “Sarei potuto tornare con Prandelli, poi Lotito…”

“C’è stato un momento in cui sarei potuto tornare alla Lazio. Lotito aveva contattato Cesare Prandelli, poi il presidente cambiò idea e cercò di prendere Bielsa. Diciamo che sono tornato alla Lazio è per colpa di Lotito”, chiude sorridendo Vio.

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Lazio, per la lotta Champions devi ritrovare equilibrio. Lazzari amuleto al contrario

La Lazio di Marco Baroni, lunedì 31 marzo, dovrà riprendere a correre per evitare di lasciare la zona Europa e correre per la Champions. Per farlo, i biancocelesti dovranno trovare quell’equilibrio che aveva contraddistinto il loro rendimento fino a gennaio 2025.

Come ricorda Il Corriere della Sera, Zaccagni&Co, dopo Inter e Atalanta sono il terzo attacco della serie A. Va decisamente peggio davanti a Provedel, con la 12-esima difesa del campionato. Basti pensare che il Venezia, penultimo, ha subìto solo una rete in più. Il record di clean sheet della seconda stagione di Sarri è solo un ricordo. In questo torneo, porta inviolata 6 volte in 29 match.  

Come rivendicato dallo stesso Baroni, il sistema della Lazio – 4-2-3-1 con una punta e tre trequartisti offensivi – risulta sbilanciato. Via Solferino mette nel mirino anche le prestazioni di Manuel Lazzari. Numeri alla mano, con l’ex Spal titolare, prendendo in esame solo il minutaggio in campo, la Lazio ha una media di 1,5 punti a partita (21 in 14 gare). Senza di lui, il parametro cresce sensibilmente.

Lazzari, pur essendo quasi un’ala aggiunta, in attacco ha offerto solo un assist e un autogol provocato, nelle sfide a Como e Venezia. Inoltre, assistenze a risultato già acquisito. Il terzino appare anche sfortunato.

A Lecce, con lui in campo, fino all’83’ lo score era di 1-1. Poi arrivò la vittoria al fotofinish grazie alla staffilata di Marusic, entrato al suo posto.

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“QUELLI CHE…” – Pinelli: “La Lazio di Baroni paga un mercato estivo non all’altezza. Il tecnico ha fatto il massimo” – (AUDIO)

Il giornalista di Mediaset, Pietro Pinelli, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosi, nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, per parlare di Lazio e del momento vissuto dal tecnico, Marco Baroni.

“Il momento attuale della Lazio? Alla fine tutto torna, anche se a un certo punto fai sogni in grande. Qualcuno addirittura pensava a lottare per lo scudetto. Stiamo tornando alle previsioni di inizio stagione, un mercato non all’altezza di un club prestigioso. I giocatori presi non sono di grande calibro. Il campionato italiano è mediocre, basti pensare alla Juve che con 15 pareggi è in zona Champions”.

“Do grande merito a Baroni per il lavoro fatto. Successo dovuta alla vecchia guardia, tolti qualche sprazzo di Dia e Tavares. Penso alla rivalutazione di Rovella e soprattutto di Isaksen. Quest’ultimo addirittura era in concorrenza con Tchaouna”.

“Critiche a Baroni? Lui ha fatto grandissime cose a livello tecnico e per lo spogliatoio. Ripeto, il mercato fatto non faceva sognare alte posizioni. In Europa League fatto un ottimo lavoro anche se c’erano tante variabili. Poi un sorteggio fortunato ma con il Viktoria Plzen abbiamo capito che tutte le gare vanno affrontate con la giusta concentrazione”.

Pinelli: “Per la Champions ecco la mia favorita”

“Se la Lazio di Baroni arrivasse in semifinale di Europa League sarebbe un risultato importante anche se negli annali poi resta il nome di chi vince. Già la semifinale resta un traguardo assolutamente prestigioso. Ripeto, poi conta chi vince come dimostrò il secondo posto di Zeman alla Lazio a 15 punti dalla prima”.

“Lotta Champions? La Juve paga un momento difficile ma credo che se avessero voluto mandare via Thiago Motta l’avrebbero già fatto. Non credo quindi all’esonero del tecnico bianconero. La favorita per il quarto posto Champions al momento mi sembra il Bologna di Vincenzo Italiano. La Lazio di Baroni è in corsa ma ovviamente per i biancocelesti ora si fa dura”.

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‘SVB’ – Mirra: : “Fino ad oggi Lazio da applausi ma Baroni deve poter cambiare. Su Tavares e la difesa a tre…” (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio, attualmente collaboratore tecnico di Beppe Iachini, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per commentare il momento attuale della Lazio, con un focus sul tecnico Baroni.

“Taty ancora infortunato? Il fastidio al polpaccio è quello più fastidioso dopo i ko traumatici. E’ il tipo di infortunio per i quale sarebbe meglio ritardare il rientro. La Lazio perde brillantezza nel peggiore dei momenti. La squadra sembra affaticata e mancano tanti giocatori importanti. Al gruppo comunque vanno fatti applausi per la stagione prodotta fino ad ora”.

“Dopo la sosta avremo Torino a Roma, Atalanta fuori e l’Europa League inframezzata dal derby: dobbiamo restare ottimisti? Sì, perché il cammino fatto lo richiede. Serve soprattutto nuova energia, recuperare gli infortunati e far rientrare Pellegrini. Tra marzo e aprile ci si gioca tutto. Tavares va preparato in modo specifico, per questo sarebbe utile reintegrare Pellegrini”.

“Il ko col Bologna è dovuto anche alla capacità dell’interpretazione della gara e dei suoi momenti. Se sei in calo devo adeguarmi, deve farle anche l’allenatore cambiando qualcosa. Questo a prescindere dagli errori individuali, parlo di tattica individuale dei difensori che in serie A non puoi commettere”.

“La Lazio ha incassato tanti gol, troppi per arrivare ai massimi obiettivi. C’è qualcosa da rivedere a livello difensivo. Marusic sul 2-0 deve seguire Orsolini. Gila sul primo non vede Odgaard perché ha la postura sbagliata. Bisogna lavorare molto sui difensori”.

“Piano tattico B assente? Logico che serva un sistema di riferimento ma in alcuni momenti devi saper leggere. In sede di mercato e di preparazione estiva, devi fare in modo che si possa adottare, ad esempio, una difesa a tre. Giocare a tre non rappresenterebbe una bestemmia. Il Napoli gioca a quattro o a tre”.

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Lazio in Europa League ai quarti contro il Plzen: sarà l’ottava volta nelle coppe

Superando il Viktoria Plzen negli ottavi di finale, la Lazio ha guadagnato l’accesso ai quarti di finale di Europa League contro il Bodo Glimt. Traguardo tutt’altro che scontato per i biancocelesti, come racconta Il Corriere della Sera.

Il percorso dei capitolini in Europa non è mai stato straordinario. Contro i norvegesi in Europa League, quindi, la Lazio giocherà per l’ottava volta i quarti di finale. Ripercorriamo i risultati del passato .

Il primo a centrare i quarti, nell’allora Coppa Uefa, fu la compagine allenata da Zeman. Nel 1995 dopo il vittorioso 1-0 in casa, la Lazio venne eliminata dal Borussia Dortmund. Il carnefice all’89’ fu l’ex Riedle.

Dal 1995 al 2025 a Formello sono arrivate prima la Coppa Coppe (1999) col Maiorca, quindi la Supercoppa Europea alzata a Monaco contro il Manchester United. Da allora i quarti sono arrivati altre sei volte: 1998 in Uefa, 1-0 e 2-2 con l’Auxerre; 1999 in Coppa Coppe, 4-0 e 3-0 al Panionios; 2000 in Champions, 2-5 e 1-0 contro il Valencia; 2003 in Uefa, 1-0 e 2-1 al Besiktas; poi 2 volte nell’era Lotito, sempre in EL, nel 2013 (0-2 a 1-1 con il Fenerbahce) e nel 2018 (4-2 e 1-4 col Salisburgo).

Ora,però ,la Lazio ha staccato il pass per i quarti di finale dell’Europa League dopo un intenso 1-1 contro il Viktoria Plzeň, chiudendo il doppio confronto con un complessivo 3-2. La rete che ha sancito la qualificazione è arrivata al 77º minuto grazie al difensore Alessio Romagnoli, che ha risposto al gol iniziale dei cechi.

Adesso i biancocelesti si preparano a sfidare il Bodø/Glimt nei quarti, con le gare fissate per il 10 e il 17 aprile. L’andata si disputerà all’Olimpico alle 18:45. Questo risultato offre alla Lazio una grande occasione per continuare il suo percorso europeo e i tifosi la sosterranno come sempre.

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Irene tifosa della Lazio:dalla Laurea all’Olimpico per passione: le emozioni della tifosa a Radiosei – (AUDIO)

Irene Masi in collegamento con “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per raccontare la sua passione per la Lazio.

Romana, studentessa di 25 anni, Irene si è laureata giovedì pomeriggio alla Sapienza in Diritto d’Economia dell’Unione Europea, magistrale di Giurisprudenza. Tutto normale, se non fosse che la nostra appena ricevuto l’applauso di amici e parenti, si è recata allo stadio Olimpico per assistere a Lazio-Viktoria Plzen.

La neo dottoressa inoltre inquadrata nel grande schermo allo stadio, con la bandiera della Lazio in mano e corono d’alloro sulla testa. “Dopo la discussione abbiamo fatto brindisi e foto, quindi sono scappata alla stadio. Ho terminato alle 16,30, papà era già diretto allo stadio. Io il biglietto l’ho preso in taxi”, ha svelato Irene.

“Io sono abbonata in Curva Nord, ma non sapendo quando avrei discusso la tesi ho aspettato e i biglietti in Curva non c’erano più. La mia immagine in tv e sullo schermo dello stadio? Non mi ero accorta di nulla, ero troppo concentrato sul corner. Sono stata ritratta pochi secondi prima della rete. Dopo il gol sono stata bersagliata dai messaggi dei miei amici”.

Irene è della Lazio e nel giorno più importante della sua vita accademica, quello della laurea, sceglie di celebrare il traguardo nel luogo che più la rappresenta: lo stadio. Con ancora la corona d’alloro sul capo e l’emozione del discorso di laurea nel cuore, non ha dubbi su dove proseguire la sua giornata. Per lei, la Lazio non è solo una squadra, ma un pezzo della sua anima, una fede incrollabile che va oltre ogni evento personale. Indossa la sciarpa biancoceleste e si immerge tra i cori e l’adrenalina della partita. Perché la Lazio è famiglia, emozione pura, un amore che non si mette in pausa nemmeno nei giorni più speciali della propria vita. Brava Irene “Non mollare mai”.

GLP