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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Sul gol del Bodo errori di tattica individuale. Ecco dove la Lazio deve crescere in difesa…” – (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per commentare l’eliminazione della Lazio col Bodo Glimt e fare il punto sul resto della stagione.

“Ho vissuto la gara col Bodo da laziale. Poteva diventare una serata straordinaria, nonostante il ko dell’andata il Bodo ci aveva dato la possibilità di fare il miracolo. Momenti particolari, tipo le scivolate di Dia e Taty hanno segnato il match, ma le colpe principali sono altre”.

“Mi riferisco al fatto che restano fattori di tattica individuale. Nel gol del 3-1 Hysaj deve rompere la linea e attaccare l’avversario. Il terzino albanese deve sentire l’avversario per evitare che faccia il terzo tempo e stacchi di testa. Così come nel derby, bisognava chiudere sulla conclusione di Soulè senza arretrare”.

“I gol presi a difesa schierata? Difficile giudicare da fuori. Conosco Baroni, non prendi gol perché i terzini magari spingono molto. Resta un probelma di tattica individuale che inficia quella di reparto. Servono calciatori che non vadano in ansia sotto pressione. Secondo me si può lavorare più sulla tattica individuale, non su certi atteggiamenti mentali della gara”.

“I numeri dicono che spesso, chi vince i campionati, ha una difesa più blindata. In area il mio avversario non deve saltare. Alla fine prendo 10 gol in meno in campionato e questo fa la differenza”.

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STATISTICHE

I numeri premiano la Lazio di Baroni: gli exploit in Europa League

La sconfitta ai rigori con il Bodo Glimt in Europa League ancora fa male. La ferita sanguina e qualche mugugno, tra i tanti, si solleva anche su Marco Baroni. Al tecnico della Lazio soprattutto viene imputata la scelta dei giocatori che hanno calciato dagli 11 metri. Nel mirino anche la mancata partecipazione di Vecino e Romagnoli.

I numeri però restano importanti. Come riporta Il Corriere della Sera, la stagione firmata da Baroni resta di livello importante. La media punti della Lazio in Europa rimane assolutamente significativa, come le stesse prestazioni.

I biancocelesti si sono sì fermati ai quarti, ma per la prima volta se la sono giocata ai rigori. Contro il Bodo Glimt ben 33 tiri verso la porta, addirittura 3,91 di expected goals. La Lazio esce dalla competizione avendo subìto due sconfitte, i norvegesi arrivano in semifinale nonostante 5 ko. Inoltre, Zaccagni&Co con 8 successi in Europa League hanno eguagliato il primato appartenente a Eriksson (1999-2000) e Petkovic (2012-13).

Anche la media punti di Baroni, resta di livello assoluto: 2,16. La media stagionale complessiva è pari a 1,84: solo Eriksson con 1,94 gli è davanti fra gli allenatori con almeno 12 panchine. Baroni ha vinto 25 partite in questo 2024-2025. Sarri nel 2021-2022 ne vinse 21, in Europa inoltre non ha mai superato gli ottavi con la Lazio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Avanzini: “Genoa-Lazio? Vieira non ha mai battuto una big. I dubbi del tecnico francese” – (AUDIO)

Il giornalista di Genoanews1893, Franco Avanzini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’, per anticipare i temi di Genoa-Lazio, in programma il 21 aprile alle 18.

“Ieri per il Genoa seduta tecnico-tattica, si lavora a Pasqua e una rifinitura lunedì. Gli obiettivi del Grifone sono i 40 punti e scavallare anche il Torino. Resta un calendario difficilissimo, chiudendo con Napoli e Bologna. L’altro scopo è battere una big, cosa ancora non avvenuta”.

“Contro la Lazio stadio quasi sold out. Viera? Giovedì è stato presentato il ritiro, il ceo del club ha affermato di credere che Vieira resti, forte anche di un contratto fino al 2026. Il francese sta facendo un grandissimo lavoro, trovando la squadra al penultimo posto. Dal suo arrivo il Genoa in classifica sarebbe nono”.

“Il Genoa fa giocare male le avversarie, questo il suo marchio. Anche quando perde, ad esempio con Juventus e Inter, lo fa per 1-0. Con Vieira ben 9 clean sheet, un numero importante per una squadra di medio livello. In casa con Vieira ha sempre vinto, tolto il pareggio con l’Empoli. Inoltre al Ferraris, con Viera presi solo due gol”.

“Il principale dubbio sulla formazione riguarda Vitinha. Potrebbe giocare al posto di Pinamonti. In tal caso da trequartista giocherebbe Thorsby. Questa la probabile formazione (3-4-2-1): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez; Zanoli, Masini, Frendrup, Aaron Martin; Miretti, Vitinha; Pinamonti”.

 

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Tringali: “Col Bodo match più importante degli ultimi 22 anni. Per la Lazio è una gara perfetta…” – (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Lazio-Bodo Glimt, analizzando l’andamento della stagione dei biancocelesti.

“Stamattina ho scritto che è la gara più importante dal 2002. Anche più importante del match con Bayern Monaco. Ora c’è in ballo una semifinale europea che manca da 22 anni. Sei lì, la vedi la semifinale”.

“Quella della Lazio è una vera e propria missione. Il match odierno non va pesato sull’avversario, servono tre gol e in casa non si vince dal match col Monza. Vedo il bicchiere mezzo pieno, in campionato 4 punti tra Atalanta e Roma. Ci metto anche i soli due gol incassati in Norvegia. Loro non hanno ucciso la Lazio e la storia ci insegna che queste cose potresti pagarle”.

“In merito all’andata, non mi è piaciuta molto la comunicazione di Baroni. Forse il tecnico non pensava che i fattori campo e clima incidessero così tanto. Come ha detto Ranieri, “chi me lo dice che la Lazio a Bodo non stesse pensando al derby?”.

 “Bisogna mettere un punto e compensare gli errori dell’andata. Io andrei subito con Dia trequarti, inserendo Pedro a gara in corsa. Questa è la gara perfetta per la Lazio che non può andare in gestione, deve fare una gara intelligente e trovare la quadra tra la follia del segnare subito e spalmare la prestazione nei 90 minuti. In panchina, purtroppo, tolto Pedro c’è una pochezza incredibile in panchina”.

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PRIMAVERA

Primavera, la Lazio non cala il tris con l’Empoli: Barsotti replica a Nazzaro

Dopo aver battuto l’Inter in trasferta, la Lazio Primavera stamattina, per il 33° turno di campionato, al Mirko Fersini era attesa da una conferma importante contro l’Empoli.

La squadra di Sergio Pirozzi purtroppo non è riuscita a calare il tris di vittorie. I biancocelesti infatti negli ultimi due turni avevano prima battuto a Formello l’Udinese 2-0, quindi avevano espugnato la Milano nerazzurra, fermandone la corsa alle spalle della Roma capolista.

A Formello, dopo il vantaggio casalingo firmato al 32′ da Nazzaro, tiro dal limite su assist di Serra, al 72′ è giunto l’1-1 finale grazie alla botta di destro dai 20 metri di Barsotti. Oggi sarebbe stato bello vincere. Esattamente 13 anni fa infatti ci lasciava Mirko Fersini, aquilotto a cui la Lazio decise di intitolare il campo numero 1 di Formello.

Dopo il pareggio odierno, la Lazio a quota 51 aggancia il Milan che ha però una gara in meno. Domenica 20 aprile la Lazio è attesa alle 11 dalla trasferta in casa Juventus. Bianconeri attualmente quarti a quota 51.

IL TABELLINO

LAZIO-EMPOLI 1-1

Marcatori: 31` Nazzaro (L), 72` Barsotti (E)

LAZIO: Renzetti (77` Cipriani), R. Bordon, Nazzaro, F. Bordon, Gelli (70` Cuzzarella), Di Tommaso, D`Agostini (70` Sulejmani), Munoz, Serra, Zazza, Milani.

A disp.: Fran, Ferrari, Petta, Bordoni, Ciucci, Karsenty, Santagostino.

All.: Sergio Pirozzi

EMPOLI: Vertua, Moray, El Biache, Barsotti, Falcusan, Baud (63` Tordiglione), Matteazzi, Mannelli, Baralla (86` Huqi), Popov (63` Di Leva), Pereira (86` Zanaga). 

A disp.: Versari, Monaco, Di Leva, Solves, Egan, Scienza, Rugani, Olivieri.

All.: Andrea Filippeschi

Arbitro: Alessandro Recchia (sez. Brindisi)

Assistenti: Giuseppe Fanara – Davide Gigliotti

NOTE. Ammonito: 36` R. Bordon (L).

Recupero: 3` pt, 6` st

Primavera 1 | 32ª giornata

Sabato 12 aprile 2025, ore 11:00

Stadio Mirko Fersini, Formello (RM)

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Col Bodo Lazio incommentabile. Derby? Puntammo su Di Canio e …”

Vincenzo Mirra, attuale collaboratore tecnico di Giuseppe Iachini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato l calcio a Roma”, per parlare di derby, Di Canio e della debacle della Lazio con il Bodo Glimt.

“Il derby del 6 gennaio 2005? Ricordo che negli spogliatoi, la settimana prima, mandavamo solo inni della Lazio. Comandava tutto Di Canio. C’è una similitudine tra allora e oggi. A livello psicologico io e Papadopulo avevamo sostituito Caso. La Roma era favorita perché era al completo, noi con tanti infortuni. L’essere sfavoriti portò i fratelli Filippini e Di Canio a fare una gara straordinaria”.

“Dopo la prestazione incommentabile con il Bodo alla Lazio serve una reazione, almeno a livello psicologico. Alla vigilia del derby del 6 gennaio mister Papadopulo disse che voleva 11 Di Canio in campo. Puntò sull’appartenenza, fattore che oggi un po’ manca”.

“Col Bodo poteva andare ancora peggio. Quando la gara si mette male, la Lazio fatica a reagire. Sembra qualcosa di caratteriale, se si sbaglia l’approccio la Lazio non sembra poter usare un piano B. I giocatori devono capire la difficoltà e passare al piano B. La Roma, diversamente, con Ranieri ha un tecnico preparato, in grado di cambiare in corsa”.

GLP

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AVVERSARIO

Roma, l’ultimo derby di Ranieri: le carte Paredes-Saelemaekers

Il tecnico della Roma, Claudio Ranieri, sulla panchina giallorossa, ha vinto tutti i derby. Un primato difficilmente eguagliabile che cercherà di non macchiare domani, in quella che dovrebbe essere la sua ultima sfida alla Lazio.

L’inquilino di Trigoria infatti ha ribadito come quella in corso sia l’ultima stagione da allenatore. “Voglio vedere cosa c’è oltre il calcio”, ha spiegato ieri in Conferenza stampa l’erede di Ivan Juric. L’ex allenatore del Cagliari, già nel derby di andata aveva dato un saggio della sua scaltrezza. Dopo aver annunciato la rinuncia a Lorenzo Pellegrini, a sorpresa ha schierato il capitano della Roma che il 5 gennaio scorso lo ripagò con la rete dell’1-0 al 10′. Al 17′ arrivo il definitivo 2-0 di Saelemaekers.

All’andata Ranieri optò per il 3-4-2-1, questa la formazione: Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Konè, Paredes, Angelino; Dybala, Pellegrini; Dovbyk. Domani non ci sarà Dybala, sostituito quasi certamente da Soulè.

Un’altra variante, questa sì annunciata ieri a Trigoria, dovrebbe vedere Cristante al posto di Paredes. L’azzurro dovrebbe formare la diga centrale con Konè, intoccabile per la sua dinamicità. L’argentino, salvo sorprese, dovrebbe andare in panchina, a meno che Ranieri non decida di virare verso un 3-5-2 più difensivo, con il suo Soulè (Saelemaekers)-Dovbyk in avanti e Paredes insieme con Konè e Cristante.

Saelemaekers jolly vincente: le possibili scelte di Ranieri

Con un gol e un assist, Saelemaekers “squartò” il derby d’andata, muovendosi sì da quarto a destra, ma sganciandosi quasi da trequartista a gara in corsa. Il belga potrebbe partire ancora da quarto, con Konè-Cristante-Angelino a completare la mediana. Se Ranieri invece scegliesse il belga come guastatore dietro a Dovbyk, in linea con Soulè, a quel punto a destra toccherebbe a uno tra Celik e Rensch. Prima opzione ovviamente più protettiva, mentre l’olandese garantirebbe una maggior qualità nel possesso palla.

GLP

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni e la coperta corta: Belahyane la sorpresa derby?

La stracittadina capitolina di domenica 13 aprile rappresenta un crocevia determinate nella stagione della Lazio. Anche per il futuro di Marco Baroni. Il tecnico toscano potrebbe pensare a Belahyane per riprendere la retta via, almeno in campionato.

Il derby di domani arriva dopo l’imbarazzante prestazione in Norvegia, uno 0-2 con il Bodo Glimt che avrebbe potuto avere una portata ben più grave. Una partita contraddistinta dall’incapacità dei biancocelesti di chiudere le avanzate dei padroni di casa, dominatori assoluti dell’intera contesa.

Proprio per questo, in forza anche della buona prestazione fornita nei 90 minuti di Bergamo solo il 6 aprile scorso, Baroni nell’undici iniziale della Lazio, contro la Roma potrebbe inserire a sorpresa Reda Belahyane.

Belayhane in mediana: l’ipotesi di un centrocampo a tre

Il franco-marocchino contro gli orobici, insieme con Rovella, ha garantito un filtro importante, senza far rimpiangere l’assente Guendouzi. Se così fosse, l’ex allenatore dell’Hellas opterebbe per un 4-3-3 più conservativo. Si rinuncerebbe quindi ad un trequartista per giocare con un tridente più rapido e tecnico. Ai lati di Castellanos, ovviamente Isaksen e Zaccagni.

Più difficile immaginare un Guendouzi sottopunta, il francese ha mostrato di non gradire troppo la posizione, anche se il transalpino potrebbe essere la chiave per bloccare le fonti di gioco della Roma.

Se Belahyane non partisse titolare, facile immaginare la diga Guendouzi-Rovella. A completare il “classico” 4-2-3-1″, dietro al Taty uno fra Dia, Pedro, senza dimenticare la carta Dele Bashiru.

GLP

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TIFOSI

I tifosi della Lazio ci credono: per derby e Bodo biglietti a ruba

Il 2025 della Lazio certo non infonde grande ottimismo in casa Lazio ma questo non ferma la corsa al biglietto. I ragazzi di Marco Baroni, nonostante l’impegno profuso, vedi anche lo sfortunato 1-1 interno col Torino, per ottenere il minimo risultato devono spendersi in maniera importante.

I biancocelesti domani alle 18 sono attesi dalla trasferta di Bergamo, con l’Atalanta in palio, forse, le ultime chance per restare attaccati, in modo credibile, alla zona Champions. La testa dei tifosi della Lazio però sembra già altrove.

Come riporta Il Messaggero, la vendita dei biglietti per le prossime sfide casalinghe, rispettivamente Lazio-Roma e ritorno dei quarti di Europa League col Bodo Glimt, appare in pieno decollo. Per la stracittadina già staccati 32.500 tagliandi, aggiunti ai 25 mila abbonati, tolte le sottoscrizioni non valide per le sfide top (Curva Maestrelli e Distinti Sud), siamo a circa 60mila presenze.

Per la sfida con i norvegesi del 17 aprile, ore 21, i biglietti staccati sono 32.500. Si spera di superare il primato in Europa League di 43mila spettatori datato 5 aprile 2018 contro il Salisburgo. Andò ancora meglio nel 2003, prima di Lotito, nella semifinale contro il Porto.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE” – Mirra: “Il rinnovo di Baroni sarebbe un’ottima mossa. Con l’Atalanta scelgo la Lazio migliore” – (AUDIO)

Vincenzo Mirra in collegamento con “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per parlare di derby, di Atalanta-Lazio e del futuro di Baroni.

“Ci avviciniamo al derby come avvenne nel 2005 con la Lazio in difficoltà e la Roma a gonfie vele. Speriamo venga ribaltato il pronostico. Tattica guardinga? A Roma il derby è la partita che spesso può valere una stagione. Entri in campo più concentrato”.

“Un giocatore risente delle voci che riguardano il futuro del proprio allenatore, vedi Atalanta-Lazio domani? Sì, assolutamente sì, anche a livello inconscio. Non cambi la prestazione ma certamente l’umore. L’annuncio del rinnovo di Baroni fino al 2027 sarebbe un’ottima scelta. Importante che la società abbia dato un messaggio forte alla squadra. In tal senso la Lazio sarebbe avvantaggiata rispetto agli orobici”.

“Quando affronti l’Atalanta di Gasperini qual è la prima cosa da dire ai propri giocatori? Loro sono fisicamente strutturati per l’uno contro uno. Bisogna stare attenti ai quinti avversari che spesso giocano alti. Da allenatore la differenza potrebbero farlo sia le giocate uno contro uno per creare superiorità, sia l’inserimento dei centrocampisti. Tornando al primo punto, gli esterni di Baroni potrebbero fare la differenza”.

“Formazione condizionata da Bodo e derby? Io penso in primis a Bergamo. Match importante con l’Atalanta che in casa ha più di una pecca. Io non mi fiderei dell’Atalanta, io metterei i migliori e in Europa League, tra andata e ritorno, proverei a gestire la situazione”.