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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (Repubblica): “Necessario rinnovamento profondo, qualcosa si è rotto” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’: “Trovo grave che alcuni giocatori abbiano lasciato l’Hotel prima del discorso di Lotito e lui – certamente – è dello stesso avviso. E’ chiaro che qualcosa si è rotto, mi sembra evidente. Doveva essere una festa per compattare il gruppo, non mi pare abbia sortito – in pieno – questo effetto. Sarri mi sembrava più focalizzato su questioni tattiche, ma credo ci sia una doppia situazione da risolvere. Quella tattica certo, ma soprattutto la sfera umana. Questo gruppo non sembra unito come le scorse stagioni, è necessario un rinnovamento profondo”. 

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APPROFONDIMENTI

Felipe, ‘Genoa per te’

Dal Genoa al.. Genoa. Per Felipe Anderson la gara di venerdì avrà un sapore speciale. Il brasiliano – infatti – sancì la fine del suo rapporto con la Lazio proprio al termine di una deludente partita giocata contro i rossoblù, nel 2018. Il confronto con Inzaghi, i malumori e – alla fine – il passaggio al West Ham. Adesso – in un periodo piuttosto buio – può riaccendersi, ritrovare la scintilla e riprendersi la Lazio proprio contro il Grifone.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “A questa Lazio manca terribilmente Peruzzi” (AUDIO)

Ernesto Calisti a ‘QUELLI CHE…’: “La figura di Angelo Peruzzi manca terribilmente alla Lazio, soprattutto in questi momenti delicati. Il suo carisma, il suo spessore sono stati determinanti nelle ultime stagioni e – forse – solo adesso capiamo realmente il suo valore. Per la squadra e per la società stessa è stata una perdita gravissima. Da Inzaghi a Sarri la Lazio ha fatto un salto di qualità, ma c’è ancora tanto da fare per cominciare a vedere i risultati”. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il fortino Olimpico non c’è più

 C’era una volta il fattore Olimpico, uno stadio che pulsava amore per la Lazio tanto che la società ritirò la maglia numero 12 perché il vero dodicesimo in campo era la curva Nord (ora è rimasta solo quella). Lo stadio amico è stato il teatro di tanti trofei e di vittorie storiche ma ora è diventato un impianto freddo con pochi, sparuti tifosi. Numeri imbarazzanti nelle ultime sfide casalinghe dopo un inizio nel quale il dato era stato dignitoso seppure aiutato dalle tifoserie avversarie (Roma, Inter e Juve). I 6.000 presenti sono un record negativo che dovrebbe spingere il club a rivedere la politica dei prezzi di questa stagione funestata dalla pandemia e dall’assenza di una campagna abbonamenti. Una scelta che non ha premiato e sta penalizzando anche la squadra alla disperata ricerca della propria identità. I tifosi chiedono acquisti ma poi restano sul divano al calduccio perché l’emorragia dell’ultimo mese è inspiegabile a questo livello. Un calo era prevedibile senza lo zoccolo duro dei 10-15 mila tesserati, però i numeri previsti per Lazio-Genoa di venerdì alle 18.30 (orario infausto) potrebbero produrre uno storico record negativo. Tutti volevano Sarri, chiedono investimenti sul mercato, volevano l’aumento del monte ingaggi dei giocatori, ora si sono tirati indietro dando uno spettacolo indecoroso. I quasi 14.000 paganti contro il Galatasaray (dopo gli 8.000 con la Lokomotiv e i 7.000 con l’Olimpique Marsiglia, nelle tre partite interne europee) sono numeri da squadra di terza fascia. Forse non è un caso che nelle prime gare l’Olimpico era diventato un fortino in cui qualche momento di sarrismo si era cominciato a vedere. I successi contro Lokomotiv in coppa e quelli nel derby contro la Roma e con l’Inter dell’ex Inzaghi (unica sconfitta finora dei campioni d’Italia in campionato) avevano visto una partecipazione di almeno 30.000 laziali, poi il crollo (cinque vittorie su sei partite in casa fino all’ultima pausa della nazionale). Contro la Juve lo stadio era quasi pieno per i numeri consentiti dal Covid ed era arrivata lo stesso una sconfitta ma di fatto i biancocelesti non vincono in casa dal 7 novembre (3-0 alla Salernitana, anche lì con 20.000 spettatori, tanti da Salerno). La statistica conferma due pari negativi contro Udinese e Galatasaray e il ko contro la squadra di Allegri: serve un’inversione di rotta ma, per battere il Genoa, Sarri e i suoi non potranno contare sull’aiuto di un Olimpico sempre più inadeguato per grandezza e scomodità (almeno recuperano Luis Alberto e Zaccagni mentre Pedro oggi spera di tornare in gruppo). Di certo, una riflessione va aperta all’interno della società per provare a ritrovare l’affetto della propria gente anche attraverso una politica dei prezzi che favorisca il ritorno dei tifosi allo stadio. Una diserzione inspiegabile che merita l’intervento immediato di Lotito. Il Tempo

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RADIOSEI

‘QUELLI CHE…’ – Guido De Angelis: “Lotito bravo a legittimare Sarri, ma adesso riprenditi la gente laziale” (AUDIO)

L’apertura di Guido De Angelis a ‘QUELLI CHE…’

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RASSEGNA STAMPA

Caccia al vice Immobile: torna di moda Lasagna

Il mercato di gennaio è ormai alle porte. Maurizio Sarri ha chiesto espressamente al presidente Lotito un aiuto concreto per migliorare la rosa e questo potrebbe tradursi in – almeno – due acquisti. L’edizione odierna e ‘Il Corriere dello Sport’ lancia due nomi: un attaccante e un terzino sinistro. Il primo è Kevin Lasagna, centravanti ai margini del Verona, che potrebbe partire in prestito fino al termine della stagione. Dopo l’esperienza a Udine che lo ha portato fino in Nazionale, l’attaccante non è riuscito ad incidere nell’Hellas. Potrebbe essere la soluzione low cost in caso di partenza di Muriqi per consegnare al tecnico un’alternativa – con caratteristiche simili – a Ciro Immobile. L’altro – invece – è una vecchia conoscenza del Ds Tare: Jetro Willems. Terzino sinistro olandese di 27 anni già sondato in passato. Ora gioca in Germania, al Greuther Furt. Mancino, col contratto in scadenza nel 2023. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (Repubblica): “Ecco il piano per rivoluzionare la rosa. Confronto Sarri-squadra? Ecco com’è andata…” (AUDIO)


Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’: “1-2 giocatori a gennaio, 5-6 a giugno: sono queste le basi del calciomercato per i prossimi mesi. Terzino sinistro? Non mi risulta che Sarri stia insistendo su questo ruolo; il tecnico vuole un vice Immobile affidabile e un centrale, tanto per cominciare. A giugno – come detto – ci sarà un cambiamento molto più pesante per la rosa. Andando oltre il mercato, credo che le prossime due partite siano fondamentali. Il confronto di ieri è stato tosto e utile allo stesso tempo. La situazione va verificata nella prossima partita, quella contro il Genoa. E’ stato proprio Sarri a richiedere un confronto schietto e diretto con i suoi, anzi, è stato proprio lui a convincere Lotito a non presentarsi a Formello. Ciò che non ci si spiega è come ci possano essere queste disattenzioni a difesa schierata o come si possa lasciare sguarnito il reparto cercando improbabili sortite offensive. Questi sono i problemi che la Lazio deve risolvere al più presto, perché questa sembra la rosa meno affamata della Serie A”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Ambiente con scarse motivazioni. Sarri paga errori di mercato precedenti al suo arrivo” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’: “Sento un po’ di rilassamento nell’ambiente Lazio. Lo vediamo anche dal pubblico, dai pochi presenti allo stadio Olimpico. Lo vedo nella società, troppo ferma sul mercato negli ultimi anni. Basti pensare alla situazione della difesa, dove sappiamo da anni che manca un centrale di livello e stiamo ancora in una situazione di emergenza. Sarri? Forse ha pensato che la rosa potesse adattarsi bene alla sua filosofia di gioco. Non voglio gettare la croce addosso ad un giocatore in particolare, ma ci sono alcuni elementi che non sono più quelli di prima. Credo, inoltre, che ci sia una mancanza di sintonia con a squadra, che ancora non abbia fatto breccia nella testa dei giocatori. Sapete, quando si intrecciano tanti fattori, è inevitabile andare incontro a delle difficoltà e vivere stagioni del genere. La differenza fra Lazio e Sassuolo è quella che abbiamo visto domenica; giocano meglio e sono molto più collaudati. Sui singoli: certi accorgimenti dovrebbero far parte del bagaglio tecnico dei giocatori (vedi Marusic-Berardi, ndr)”.

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INFERMERIA

Luis Alberto, Pedro e Zaccagni: il punto sull’infermeria

Prosegue la marcia d’avvicinamento della Lazio al penultimo appuntamento del 2021. Venerdì, alle 18.30, all’Olimpico arriva il Genoa di Shevchenko, ancora a caccia della prima vittoria in Serie A. I biancocelesti devono fare i conto con tre situazioni in bilico. La prima riguarda Luis Alberto; lo spagnolo è reduce da un affaticamento muscolare e ha saltato la trasferta di Reggio Emilia. Le sensazioni sono positive, oggi ci sarà il primo allenamento della settimana che dovrebbe dare indicazioni più precise. Stesso discorso per Pedro, anche lui affaticato, che però dovrebbe farcela. Per Zaccagni – invece – dovrebbe trattarsi di una semplice botta rimediata in un contrasto nelle prime fasi del secondo tempo contro il Sassuolo. Sarri spera di recuperare il trio, mentre a centrocampo tornerà Milinkovic, reduce dalla squalifica.

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CHAMPIONS LEAGUE

Champions League, il secondo sorteggio fa male alle italiane: Inter-Liverpool e Villarreal-Juve

Ecco gli accoppiamenti per gli ottavi di finale di Champions League:

  • Salisburgo-Bayern Monaco
  • Sporting Lisbona-Manchester City
  • Benfica-Ajax
  • Chelsea-Lille
  • Atletico Madrid-Manchester United
  • Villarreal-Juve
  • Inter-Liverpool
  • Psg-Real Madrid

AGGIORNAMENTO ORE 14,00 – “A seguito di un problema tecnico con il software di un fornitore di servizi esterno che indica quali squadre possono giocare tra loro, si è verificato un errore materiale nel sorteggio degli ottavi di UEFA Champions League. Di conseguenza, il sorteggio è stato dichiarato nullo e sarà interamente rifatto alle 15.00”. Questo il comunicato emesso dalla UEFA poco fa che ufficializza la ripetizione del sorteggio degli ottavi di Champions.

Di seguito i sorteggi degli ottavi di finale di Champions League. Sorride la Juventus, Inzaghi rischia con l’Axaj. L’elenco completo

Sporting-JUVENTUS

INTER-Ajax

Psg-Manchester United

Chelsea-Lille

Salisburgo-Liverpool

Atletico Madrid-Bayern Monaco

Villarreal-Manchester City

Benfica-Real Madrid