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DICHIARAZIONI

Felipe Anderson “Vittoria per il gruppo. Lazio? La mia storia” (AUDIO)

L’autore dell’1-3 definitivo, Felipe Anderson, ha commentato la partita vinta dai biancocelesti a caldo ai microfoni di DAZN: “Contava vincere per il gruppo, prima di tutto. Indipendentemente dal come, perchè sapevamo che c’era da soffrire. Abbiamo avuto tante occasioni e volevamo fare ancora più gol. La Lazio per me è più di una squadra, è parte della mia storia e poter avere il sostegno dei tifosi anche quando le cose vanno male è fondamentale, li ringrazio sempre. Immobile? Lui con noi parla raramente dei suoi traguardi personali, ci aiuta avere un capitano come lui. Ora analizziamo le nostre gare, il calcio oggi è fatto di dettagli. Non si può sbagliare niente e dobbiamo dare sempre il 100%, sia in settimana che in partita. Bayern? Eravamo concentrati solo su questa gara, il campionato è fondamentale. Ora però testa a loro.”

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APPROFONDIMENTI

Ciro il Grande, Immobile fa 200 gol in Serie A

Tiro di Isaksen, respinta verso l’esterno di Scuffet, Ciro controlla in posizione defilata e la spara dentro. Si racconta così la rete numero 200 di Immobile in Serie A. Un traguardo importantissimo e che consacra il bomber biancoceleste all’ottavo posto nella classifica all time dei marcatori della massima serie del calcio italiano. Un traguardo simbolico, quello dei duecento gol, che non veniva superato da un calciatore da ben 10 anni.

L’ultimo a infrangere la soglia delle 200 marcature in Serie A, nel 2014, era stato Totò Di Natale con la maglia dell’Udinese. Contro il Cagliari Immobile incide a fuoco il proprio nome nell’elenco dei “duocentenari” della Lega. L’attaccante ha lasciato il campo al minuto 63′ per lasciare il posto al Taty. Immobile conclude la gara con una prestazione più che buona nonostante qualche errore e sbavatura, come nel caso del giallo rimediato a pochi secondi dalla fine del primo tempo. Dei 200 gol segnati in A, Immobile ne ha fatti 167 con la maglia della Lazio fra il 2016 ed il 2024. Le reti segnate con la maglia del Torino sono invece 27, 5 quelle con la maglia del Genoa.

Il dato che però forse rende meglio giustizia al traguardo del 17 biancoceleste è il numero di partite impiegato per raggiungere quota 200: è il terzo migliore di sempre. Immobile ha tagliato il traguardo delle duecento marcature in Serie A dopo 341 partite, meglio di lui solo Meazza (296) e Nordhal (238).

Il prossimo obiettivo nel mirino del bomber, ora, è il settimo posto nella classifica All Time. A quota 205 reti, inatti, c’è Roberto Baggio. Il Divin Codino è una preda alla portata di Ciro che, se dovesse ritrovare la giusta condizione fisica, potrebbe pensare di insidiare la settima posizione già nel corso di questa stagione.

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SERIE A

Cagliari-Lazio 1-3, tabellino e cronaca della partita

Il primo tempo di Cagliari Lazio

Lazio che inizia la partita mettendoci energia e cercando Immobile con insistenza, soprattutto nell’asse con Cataldi. Cagliari costretto nei primi minuti a tenere duro. Passano i minuti e la squadra di Ranieri prende coraggio, affacciandosi a più riprese nella metà campo avversaria e impegnando occasionalmente Provedel.

La svolta arriva al minuto 26, su un piazzato dalla trequarti offensiva Luis Alberto pennella un pallone in area per Immobile, Ciro lo addomestica e appoggia per Felipe Anderson che è sveglio a servire Isaksen sulla linea di fondo: palla in mezzo e pasticcio della difesa dei sardi con la sfera che carambola in rete dopo il tocco di Alessandro Deiola.

Lazio che dopo la rete prova a prendersi la partita e rendersi pericolosa anche in fase di non possesso portando il pressing alto. Cagliari che prova a giocare ma fa fatica a costruire, fa buona guardia la difesa biancoceleste. Esterni che vengono cercati ripetutamente con l’inserimento alle spalle della difesa, segnale anche di buona condizione fisica di approccio energico alla partita. Nel finale ci prova ancora la Lazio con una bella combinazione fra Guendouzi e Luis Alberto, con la palla che termina fuori.

Nei secondi finali della prima frazione c’è il vero e proprio miracolo di Ivan Provedel, che con una parata da “Futsal” disinnesca una spizzata di testa di Lapadula e salva il risultato.

Il secondo tempo di Cagliari Lazio

Il secondo tempo si apre subito con una botta e risposta: nella Lazio ci pensa Ciro “Il Grande” Immobile che su una respinta non perfetta di Scuffet da posizione defilata la spara in porta e mette il punto esclamativo con la sua rete numero 200 in Serie A, diventando il terzo calciatore più veloce si sempre a tagliare il traguardo. Pronti-via nemmeno il tempo di esultare che il Cagliari la riapre con un eurogol di Gaetano, il ragazzo scuola Napoli prende palla sulla trequarti, Lazio completamente distratta, e dai venti metri a giro batte Provedel con un grandissimo tiro sul secondo palo.

Il gol subito scuote gli uomini di Sarri e dà voglia al Cagliari: girandola di emozioni prima con Luis Alberto che sfiora il palo e poi ancora con Gaetano, neutralizzato da Provedel. Al minuto 64′ ci pensa Felipe Anderson a mettere la partita in ghiaccio, destro secco che viene deviato e beffa Scuffet sul suo palo per la rete dell’1-3. Il Cagliari ci prova nei minuti restanti ma le offensive degli uomini di Ranieri si infrangono sul muro innalzato dal reparto arretrato biancoceleste e, soprattutto, su un super Provedel.

Al triplice fischio la vince la Lazio, 1-3.

Il tabellino della gara

CAGLIARI-LAZIO 1-3

Marcatori: 27` aut. Deiola (C), 49` Immobile (L), 51` Gaetano (C), 65` Felipe Anderson (L)

CAGLIARI (4-4-1-1):Scuffet; Zappa, Mina (73` Wieteska), Deiola, Obert (63` Augello); Nandez, Makoumbou, Gaetano, Azzi (46` Dossena); Viola (46` Luvumbo); Lapadula (73` Pavoletti).

A disp.: Radunovic, Aresti, Prati, Jankto, Petagna, Di Pardo.

All.: Claudio Ranieri

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Cataldi (78` Kamada), Luis Alberto (62` Vecino); Isaksen (84` Pedro), Immobile (62` Castellanos), Felipe Anderson.

A disp.: Sepe, Mandas, Lazzari, Pellegrini, Casale, Kamenovic, Napolitano, Sana Fernandes.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Di Bello (sez. di Brindisi)

Assistenti: M. Rossi – Cipriani

IV ufficiale: Monaldi 

V.A.R.: Maresca

A.V.A.R.: Di Paolo

Ammoniti: 45`+1` Immobile (L), 52` Makoumbou (C), 66` Romagnoli (L), 90`+2` Vecino (L)

NOTE. Recupero: 1`pt, 5` st.

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DICHIARAZIONI

Cagliari-Lazio, Sarri nel pre partita: “Ritrovare il senso del divertimento, oggi mi aspetto il passo avanti”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN nel pre partita di Cagliari Lazio, dove i biancocelesti sono chiamati al riscatto decisivo necessario dopo i passi falsi nel girone di ritorno: “Dopo la Supercoppa abbiamo trasformato i pensieri positivi in negativi, abbiamo perso qualcosa che non dovrebbe mai mancare nel calcio: il senso del divertimento. Facciamo un gioco e bisogna trovare anche il modo di divertirsi, tenere vivo il bambino che abbiamo dentro. Nelle ultime tre partite sono stati gli altri a divertirsi, ma è chiaro che oggi mi aspetto il passo in avanti”

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DICHIARAZIONI

Cagliari-Lazio, Pedro pre match: “Va fatta una bella partita, non possiamo sbagliare”

Pedro Rodriguez ai microfoni di Lazio Style nel pre match di Cagliari Lazio: “Va fatta una bella partita, oggi c’è la possibilità di fare i tre punti e non possiamo sbagliare. Speriamo in una bella prestazione, i tre punti sono fondamentali per noi. Non è mai facile preparare una partita del genere quando si viene da una sconfitta, ma ci siamo preparati bene. Ora dobbiamo continuare a lavorare perchè la stagione è ancora lunga, oggi si pensa al Cagliari e a ottenere i tre punti, che come ho detto sono fondamentali. Oggi vincere è importantissimo, dobbiamo continuare a lottare fino alla fine del campionato. Sfidare il Bayern Monaco e le altre squadre in lotta in campionato ci dà molta fiducia”

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APPROFONDIMENTI

Felipe Anderson, valzer di posizioni: c’è spazio per il rinnovo di contratto

Tiene banco uno dei dubbi più grandi all’interno della rosa di Maurizio Sarri: continua infatti a persistere quell’aura nebulosa intorno alla situazione fra Felipe Anderson e la Lazio in tema rinnovo del contratto. I giorni finali del mercato di gennaio hanno visto un forte incremento nelle voci e speculazioni intorno al futuro del giocatore, che fino a poche ore fa sembrava nettamente indirizzato verso Torino, sponda Juventus. Il contratto del brasiliano, è risaputo, scadrà nel giugno 2024. Fin da inizio stagione il duo Lotito-Fabiani aveva iniziato a sondare il terreno per verificare la disponibilità del giocatore a rinnovare il proprio contratto sulla base di un contratto da 3 milioni di euro netti a stagione più bonus, per arrivare a 3 milioni e mezzo.

L’interesse dei bianconeri sull’esterno non è cosa recente, i primi contatti erano stati notati già sul finire del 2023. La dirigenza juventina ha iniziato a stringere legami con la sorella-agente del giocatore, impostando la trattativa sulla base di un contratto pluriennale da 4 milioni di euro netti a stagione. Da qualche giorno il giocatore può firmare liberamente con qualsiasi club, ma attualmente non sembrerebbe aver ancora raggiunto l’accordo. Con la Juventus alla finestra, però, la Lazio non sembra perdere le speranze. Si segnalano infatti alcuni recenti contatti fra l’agente del giocatore ed il DS Fabiani. Al momento, nulla di concreto ma il pressing della società per provare a mantenere uno dei suoi elementi più qualitativi appare chiaro.

Contratto Felipe Anderson, quanto incide sul rendimento?

Da sottolineare anche come la situazione possa finire anche per influire sullo stato mentale del ragazzo, portando a ripercussioni sul terreno di gioco. Apparso sottotono nelle ultime uscite, il rendimento di Felipe potrebbe dipendere anche da questa situazione di incertezza. Revitalizzarlo mentalmente e riaverlo anche le prossime stagioni, fino ad ora il corteggiamento di Fabiani punta in questa direzione. L’offerta dovrebbe rimanere quella iniziale da 3+0,5 milioni, puntando sul buon rapporto del giocatore con la città e l’ambiente biancoceleste.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “Cagliari anche per noi è l’ultima spiaggia. Casale? Gli darei una possibilità. Immobile…” (AUDIO)

“Per la Lazio contro il cagliari è l’ultima spiaggia”
Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“La partita col Cagliari significa tanto, in settimana ci sono degli scontri diretti e abbiamo la possibilità di fare qualcosa di positivo. Per noi sarà una partita molto difficile, anche guardando le dichiarazioni di Ranieri. Anche per la Lazio contro il Cagliari è come l’ultima spiaggia, soprattutto se dovesse vincere l’Atalanta visto che hanno lo scontro diretto a favore. Noi dobbiamo ripartire con una vittoria e poi pensare giornata dopo giornata. Quando incontri squadre medio-basse anche facendo una partita sottotono puoi cavartela, chiaro che se queste prestazioni le fai con le grandi squadre poi ti fanno male. Anche nel caso delle quattro vittorie consecutive erano anche dettate dalla differenza di qualità con l’avversario.

Sarri deve dare continuità di prestazione, ma mi chiedo perchè si inizi a parlare di bonus e contratti solo ora. Ora almeno con le squadre nettamente inferiori bisogna portare il risultato a casa, che è fare il minimo indispensabile. Se è vero che con le grandi ci sta perdere, allora con le piccole ci deve stare vincere. Il Cagliari ha un buon attacco che si è sbloccato dalla settima o ottava giornata, costruendo abbastanza soprattutto quando gioca in casa e cerca il mischione. Loro però soffrono nella fase difensiva, non so se giocheranno a tre o con la linea a quattro, hanno Obert che è un mancino interessante. In ogni caso dobbiamo andare lì e tornare con i tre punti, non c’è discussione.

Per le caratteristiche del Cagliari se gioca Pavoletti oppure Petagna darei una possibilità a Casale, soprattutto per i calci piazzati. Immobile è uno dei leader dello spogliatoio, deve trascinare la squadra e suonare la carica ma deve essere accompagnato dagli altri. Se la squadra non gira l’attaccante è sempre penalizzato, se non ti arrivano i palloni e sei isolato diventa tutto difficile. L’importante è giocare palla a terra e veloce, se dai a loro possibilità di sistemarsi con i centrali nel gioco aereo non passi, nel gioco a terra hanno più difficoltà. A metà campo preferire Vecino, se gioca spesso può essere da stimolo per Luis Alberto e creare competizione nelle rotazioni dell’allenatore”.

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PRIMAVERA

Primavera, che fine hanno fatto i “talentini”?

Negli ultimi anni il settore giovanile biancoceleste ha mostrato grandi margini di crescita, non solo con la promozione nel massimo campionato giovanile in Italia, ma anche piazzando alcuni importanti colpi di mercato. Diversi giovani sono riusciti a mettersi in mostra, a tratti meritandosi anche la chiamata in prima squadra. Da qualche tempo, però, è stata notata l’assenza di alcuni tasselli fondamentali della formazione U19 dall’elenco dei convocati. In particolare, i nomi al centro dell’attenzione sono soprattutto due: Diego Gonzalez (ala sinistra classe 2003) e Sana Fernandes (ala sinistra classe 2006).

I due “talentini” a disposizione di mister Sanderra hanno ben dimostrato in questa prima parte di stagione, il primo mettendo a segno sei reti e servendo due assist; il secondo con quattro reti e sei assist. Tessere fondamentali nel gioco degli “under” biancocelesti, i due sono recentemente scomparsi dalla lista dei convocati per le partite della formazione Primavera.

La situazione di Sana Fernades

Come confermato da Alberto Abbate sulle nostre frequenze, per Sana Fernandes si tratta di una promozione in prima squadra. Il ragazzo è tenuto in elevata considerazione da Sarri, che ha deciso temporaneamente di promuoverlo vista la situazione infortuni e mercato legata agli esterni d’attacco. Per la giovane ala ancora nessun minuto con i grandi, ma resta a disposizione: da non escludere poi che con il rientro di Zaccagni il ragazzo possa tornare in Primavera per continuare a giocare e proseguire il percorso di crescita.

La situazione di Diego Gonzalez

Diversa la situazione legata a Diego Gonzalez, il classe 2003 è fra i giocatori più determinanti della formazione di Sanderra e, avendo compiuto da poco 21 anni, viene schierato da fuori quota. Ma la sua assenza non è da legarsi a questa situazione. Il ragazzo, da quanto emerge, sembrerebbe infatti attualmente alle prese con un infortunio rimediato dopo la partita con l’Hellas Verona. Non ci sono ancora previsioni per il rientro, ma non dovrebbe essere nulla di troppo grave.

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FORMELLO

FORMELLO – Attacco old style: torna Immobile, Pedro in pole. Luis o Vecino?

Ultime da Formello a meno di 24 ore dalla sfida, cruciale, con il Cagliari di sabato 10 febbraio. Le ultime dal centro di allenamento confermano le indiscrezioni dei giorni scorsi, Zaccagni non riesce a recuperare in tempo e prova a bruciare le tappe per la Champions. Non sarà dei biancocelesti nemmeno Rovella, squalificato. Convocabile, ma difficile da vedere in campo, anche Patric.

La difesa, comunque, dovrebbe vedere la presenza sicura di Romagnoli. Sarri sta ancora decidendo chi affiancargli come centrale fra Gila e Casale, con il secondo che potrebbe una mossa fisica per provare a contrastare l’attacco “pesante” degli uomini di Ranieri. Sulle fasce il dubbio più grandi è Marusic, reduce da una prestazione scandalosa con l’Atalanta e che potrebbe vedersi soffiare il posto da Hysaj. L’altro esterno dovrebbe essere – come al solito – uno fra Pellegrini e Lazzari.

Sulla mediana Sarri ritrova Cataldi dopo la squalifica, l’idea è quella di affiancarlo con Guendouzi e Luis Alberto, anche se lo spagnolo si giocherà fino all’ultimo il posto con Vecino. Davanti, Immobile è favorito su Taty per una maglia dal primo minuto. Ciro è apparso il più carico ed in partita nei minuti finali con l’Atalanta, ed appare essere candidato unico a tenere le chiavi dell’attacco biancoceleste. Ad affiancare l’attaccante azzurro, sulle fasce, oltre al solito Felipe Anderson dovrebbe esserci Pedro. Lo spagnolo si è allenato bene in settimane e sembrerebbe intenzionato a superare Isaksen nella corsa ad una maglia da titolare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bianchini “Patric, problema più serio. Zac se gioca rischia l’aggravamento. Lazio? Corre tanto e male ” (AUDIO)

“Per Patric e Zaccagni un infortunio più serio del pronosticato”
Riccardo Bianchini in diretta a ‘NMM’

“Per Patric c’è una problematica ossea che ha tempi di calcificazione fra i 20 e 25 giorni, quindi difficile aspettarselo per il Bayern. Per Zaccagni c’è sicuramente un infortunio di più serio di quello che ci hanno detto, altrimenti non si spiegano questi tempi di recupero. Sul dolore gli atleti lavorano lo stesso, non lavorano su dolori che se sollecitati si aggravano. Avranno capito che sollecitando ulteriormente si sarebbero creati problemi più grandi, queste cose non dovrebbero succedere se hai calciatori che possono sostituire l’atleta. Evidentemente si è sacrificato per la squadra, quindi chapeau. Già la scorsa settimana avevo espresso che in questi contesti la chiarezza è sempre la cosa migliore, anche per evitare di creare false illusioni nei tifosi e negli addetti ai lavori.

Sul fatto che la Lazio corra molto, ci sono dichiarazioni che non capisco. Con l’Atalanta sul piano fisico ho visto quasi la stessa partita dell’Inter, con la squadra annichilita. La Lazio corre tanto, ma secondo me corre male: anche una bozza di aggressione lo vedo fare con tante corse a vuoto in ritardo sul portatore di palla. Ho sempre l’impressione che i dettami di Sarri non siano stati espressi quasi mai da questa squadra. Questo doveva essere l’anno della consacrazione del gioco di Sarri, ma vedendo il dinamismo della squadra tutte le brutte figure sono state fatte con un correre senza criterio e lasciando l’aspetto fisico all’avversario, come a Salerno.”

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