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DICHIARAZIONI

Lazio-Bayern Monaco, Klose: “Tiferò Lazio, spero nell’Olimpico pieno”

Alla vigilia della sfida di andata degli ottavi di finale di Champions League dell’Olimpico fra Lazio e Bayern Monaco, ha avuto modo di dire la sua anche Miro Klose. Il bomber, ex di entrambe le squadre, si è esposto intervenendo ai microfoni dell’emittente tedesca TzMunchen parlando della sfida: “Sono quel tipo di persona che incrocia sempre le dita per gli sfavoriti. In questo caso tiferò per la Lazio, anche perchè lì ho giocato per un anno in più rispetto al Bayern Monaco. Sarà una sfida più avvincente dell’ultima volta, ma penso ancora che sarà il Bayern a passare il turno. Alcuni giocatori della Lazio avevano giocato la loro prima stagione in Champions proprio nel 2021, ora hanno più esperienza e possono gestire meglio questo palcoscenico”

Klose ha poi avuto modo anche di soffermarsi anche sul mondo biancoceleste e sul momento vissuto dalla Lazio in vista del Bayern: “Spero che lo Stadio Olimpico sia pieno, questi tifosi fantastici possono trasportarti e lo dico per esperienza personale. La Lazio ha in rosa giocatori molto interessanti come Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson. Lazzari poi è anche uno che fa molto bene sulla fascia. Sono giocatori che possono sorprendere, anche se dovranno fare i conti in difesa contro Kane, Musiala e via discorrendo. Tuchel e Sarri hanno una filosofia simile, tanti passaggi corti e cercare sempre il possesso palla. Il Bayern è più attrezzato sui singoli giocatori, ma anche Sarri sta facendo molto bene. Nella Lazio si vede la sua mano, sta facendo il suo lavoro e la squadra è divertente da guardare.”

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Bayern, i convocati di Tuchel: occhio agli assenti

Il Bayern Monaco di Tuchel stila i suoi 20 convocati per la partita dell’Olimpico contro la Lazio, valida per gli ottavi di Champions. In uno stadio che si prospetta cornice delle grandi occasioni con quasi 60.000 biglietti staccati, i bavaresi arrivano con tutti i favori del pronostico. Ecco i convocati dei tedeschi:

Portieri: 1 Neur, 26 Ulreich, 48 Schmitt
Difensori: 2 Upamecano, 3 Min Jae, 4 de Ligt, 15 Dier, 22 Guerreiro, 23 Boey, 40 Mazroui
Centrocampisti: 6 Kimmich, 8 Goretzka, 17 Bryan Zaragoza, 42 Musiala, 45 Pavlovic
Attaccanti: 9 Kane, 10 Sanè, 13 Choupo-Moting, 25 Muller, 39 Tel

Due, invece, i grandi assenti che non saranno a disposizione di Tuchel: Gnabry e Coman. Due elementi chiave nel reparto offensivo del Bayern Monaco. L’imprevedibilità e la tecnica del primo, e la velocità e dribbling del secondo, saranno due pedine pesanti a cui il tecnico dei bavaresi dovrà rinunciare.

Il reparto avanzato di Tuchel ha fatto più fatica del solito in assenza di Coman, con il francese ex Juve assente dai campi dal 28 gennaio quando rimediò una lesione del legamento collaterale mediale contro l’Augsburg. Ancora alle prese con lo stiramento inguinale dello scorso dicembre Serge Gnabry, con un recupero che si sta rivelando più lungo di quanto inzialmente stimato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Lazio, con il Bayern si deve andare senza paura!” (AUDIO)

“Lazio-Bayern, andare senza paura”Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“Non ho mai visto una squadra entrare in campo rassegnata, bisogna sempre giocare a pallone. Bisogna dargli filo da torcere anche se sono più forti. Si può perdere, ma bisogna vedere come si perde: se fai la stessa figura delle ultime volte, meglio se non giochi la partita. Ma se li metti in difficoltà, hai fatto la tua prestazione, il tuo dovere. L’ultima partita che hanno giocato hanno preso tre gol. Hanno giocatori forti, che sono capaci di inventarsi tutto, ma si gioca 11 contro 11: provo a fare tutto quello che posso.

Vecino lo do per scontato in campo, è un giocatore forte. A centrocampo può giocare più che bene sia come centrale che come mezzala nei tre, ho sempre avuto tanto rispetto per i giocatori uruguaiani. Anche se manca Rovella, Vecino per me può giocare anche nel ruolo di Luis Alberto. Sono tranquillo su quello che può dare.”

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CHAMPIONS LEAGUE

Champions, con il Bayern sarà pienone: oltre 55.000 tifosi previsti

Sarà una vera e propria serata biancoceleste quella del prossimo 14 febbraio per gli ottavi di Champions. I ragazzi di Sarri si giocano una sfida già decisiva per tirare le somme della stagione e lo faranno, niente meno, con il Bayern Monaco di Tuchel. Il dato aggiornato sui biglietti staccati per Lazio – Bayern per la serata dell’Olimpico è da vera e propria festa sugli spalti. Fra tifosi di casa e ospiti previsti oltre 55.000 tifosi, di cui almeno 3.500 saranno ospiti. Previsti piani mobilità e di ordine pubblico straordinari per gestire il flusso di tifosi verso lo stadio.

Cornice di pubblico che sarà utile non solo ai biancocelesti in campo, ma che verosimilmente permetterà alla società anche di registrare un incasso che, dalle previsioni, dovrebbe superare i due milioni di euro. Si tratterebbe, quindi, di segnare un nuovo record per la stagione in corso. I numeri che riguardano i biglietti staccati per Lazio-Bayern, infatti, sono in netto aumento – come da pronostici – rispetto alle partite dei giorni. Il Gruppo E aveva infatti fatto segnare una media spettatori inferiore fra Atletico Madrid (46.000 spettatori), Feyenoord (32.000 spettatori) e Celtic (50.500 spettatori).

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SERIE A

Serie A, ufficiale: si rimane a 20 squadre

Dai palazzi della Lega Serie A, dove oggi si teneva il voto decisivo sul pacchetto di riforme, arrivano i risultati ufficiali sul team della riduzione del massimo campionato italiano da 20 a 18 squadre. Non sfonda dunque la posizione della riduzione dei partecipanti, portata avanti con particolare verve soprattutto da Inter, Milan, Juventus e Roma.

L’assemblea di Lega ha dunque espresso la propria posizione, concludendo con 16 voti a favore del mantenimento di una Serie A a 20 squadre e solo 4 voti per la riforma. La Lega si è ufficialmente espressa poco dopo il termine delle votazioni rilasciando un comunicato ufficiale. “La Lega Serie A ha approvato oggi il proprio documento di indirizzo contenente le proposte di riforma del calcio italiano. E’ stata ribadita l’assoluta necessità di mantenere nello statuto federale il diritto di intesa, così come nei principali sistemi calcistici europei. E’ stato, inoltre, confermato l’attuale format a 20 squadre del campionato di Serie A”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate “Società-calciatori: è stato un braccio di ferro. Adesso vedremo se c’è stata la scossa” (AUDIO)

“C’era un braccio di ferro fra Lotito e i giocatori della Lazio sul tema contratti”
Alberto Abbate (Il Messaggero) in diretta a ‘NMM’

“Con il Cagliari sono sei i tiri in porta, tanti quanti quelli fatti nelle ultime quattro giornate. Dal punto di vista offensivo c’è stato un salto in avanti, io ripartirei da questo. Nel primo tempo la squadra sembrava molto sulle gambe e ci sono stati tanti errori tecnici. Nella ripresa, quando Ranieri è passato a 4 si sono aperti gli spazi e la Lazio ha giocato molto meglio. Da Cagliari mi porto una squadra che ha corso insieme. Non farei nessun volo pindarico, serve equilibrio: è stata una grande vittoria perchè serviva, ma non ho visto un gioco pazzesco. Ero convinto che la Lazio vincesse a Cagliari, sarà da vedere con Bologna, Torino e Fiorentina.

Che ci fosse qualche malumore di chi non gradiva il gioco di Sarri è evidente dalle dichiarazioni post partita. Dal punto di vista dei contratti questo mese è stato un braccio di ferro fra Lotito e i giocatori della Lazio che conveniva a entrambe le parti: la società poteva risparmiare e i giocatori avevano un alibi. L’appuntamento in Champions non porta pressione, non hai nulla da perdere. Quando abbiamo da perdere e c’è pressione non scendiamo in campo, come con l’Atalanta.

Non so se Patric riesce ad andare in panchina, non ha senso per questa partita. Molto più importante averlo per Bologna vista la squalifica di Romagnoli. Per Zaccagni vediamo domani se riesce a rientrare in gruppo, ma al momento dico di no. Non sarebbe una sorpresa anche vedere Kamada, dopo come è entrato col Cagliari, anche Vecino vertice basso è un’idea, anche Rovella si gioca una maglia. Quelli di Kamada sono i primi 10 minuti che abbiamo visto dopo tanta assenza. Io credo che lui sia molto irritato da tutta la situazione, quando si era presentato a settembre aveva detto che era alla Lazio per imparare a difendere, le sue dichiarazioni mi sembrano un po’ esagerate, ma ben venga che finalmente dia segnali di vita.”

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DICHIARAZIONI

Lazio-Bayern Monaco, de Ligt: “Con Sarri sono diventato forte, sarà una partita difficile”

Il countdown a Lazio-Bayern Monaco, andata degli ottavi di finale di Champions League, diminuisce sempre più, e iniziano ad arrivare anche le parole dei protagonisti della gara. A parlare, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, è stato soprattutto Matthijs de Ligt. Il difensore dei Bavaresi, ex Juve, ha avuto modo di parlare della Lazio e, soprattutto, anche di Maurizio Sarri, suo ex allenatore proprio durante i trascorsi in bianconero.

Parlando della sfida che attende i tedeschi, de Ligt ha parlato della percezione che nell’ambiente Bayern si ha della sfida dell’Olimpico: “Sarà una partita difficile, contro una squadra che gioca bene. Conosco bene l’allenatore perchè l’ho avuto alla Juve, vuole giocare con degli schemi che conosce, fa tanta tattica e intensità. Non voglio parlare di favoriti e sfavoriti. Può sempre accadere che una squadra che vive un momento non semplice poi in Champions trovi energie nuove: ci sono sempre grandi motivazioni. Loro saranno determinati e noi dobbiamo essere pronti”.

Non è ovviamente la prima volta che il difensore olandese incontra i biancocelesti, tanti i trascorsi in Serie A fra de Ligt e la Lazio: “Il più pericoloso? Ciro Immobile. E’ una punta molto pericolosa, sempre al limite del fuorigioco: ha sempre segnato tanto e continua ancora a farlo. Può anche restare a lungo fuori dalla partita, e poi segnare due gol dal nulla, anche molti suoi compagni vanno tenuti d’occhio”.

Non poteva mancare, di certo, una parentesi sull’allenatore della Lazio. Al proposito, de Ligt ha ricordato con piacere i trascorsi con Sarri affermando di avere un ottimo rapporto con il tecnico toscano. A suo dire, il tempo trascorso con Sarri è stato fondamentale nella sua crescita come giocatore: “All’inizio lui parlava sempre inglese, ma io preferivo l’italiano. Poi ho visto come lavora sulla tattica e sul campo, abbiamo fatto bene e siamo riusciti a vincere lo scudetto. Grazie a lui sono diventato molto più forte.

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DICHIARAZIONI

Kamada: “Futuro? Ancora non lo so. Devo lavorare ancora tanto, oggi vincere era molto importante”

In zona mista nel post di Cagliari Lazio c’è spazio anche per le parole di Daichi Kamada, il giapponese subentrato nel corso della ripresa ha ritrovato il campo offrendo una buona prestazione. Ai microfoni ha poi avuto modo di approfondire la vittoria di Cagliari: “Vincere oggi era molto importante, la partita non era semplice ma sono contento che siamo riusciti ad ottenere un successo. Per ora è molto difficile dire qualcosa sulle mie sensazioni alla Lazio, devo continuare a lavorare duramente, solo questo. Sul mio futuro non posso dire nulla, non è ancora stato deciso. Ci sono tante cose diverse fra il calcio italiano e quello tedesco, devo continuare a lavorare per vedere il miglior Kamada. Porto il numero 8, io gioco per difendere, migliorare la parte tattica di questa squadra. Segnare è importante certo, ma per altri tipi di giocatori: io sono un 8, ho altre priorità”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Ripartiamo dal gusto di divertirci. I gol di Immobile tanta roba, serve un punto di equilibrio. Bayern? Tanti vorrebbero…” (AUDIO)

Dopo la bella vittoria per 1-3 a Cagliari, arrivano anche le parole di Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN

Per noi se Ciro riprende a segnare con regolarità è tanta roba. Gli anni passano, bisogna trovare un punto di equilibrio però se ritrova continuità per noi va bene. Speriamo possa continuare così. In settimana abbiamo parlato tra di noi e forse abbiamo capito che stavamo perdendo il gusto del divertimento. Bisogna ripartire da qui. Il divertimento in una squadra è importantissimo, se una squadra si diverte trascina tutti e spesso diverte anche chi sta guardando la partita. Un match difficile che poteva diventare sporca e loro diventano pericolosi nello sporco. Il Cagliari ha fatto 15 punti in casa, questo è un campo difficile e il pericolo era portare la partita negli ultimi minuti con un solo gol di vantaggio”

Vittoria che serviva?
“In questo periodo stiamo facendo bene, se abbiamo delle responsabilità ce le abbiamo per il prima. Il gol subito lo devo ancora rivedere, penso che s è aperto uno spazio nel quale ci hanno puntato. Il secondo gol ci ha dato la sensazione che era chiusa”.

Sensazioni per la Champions?
“Giochiamo contro una squadra di livello, una delle più forti del mondo. E’ una partita al limite del proibitivo, ma tante squadre vorrebbero essere al nostro posto”

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Sarri ha capito le nostre esigenze. Felice per il duecentesimo, e se arriva qualche rinnovo festeggiamo tutti insieme” (AUDIO)

Nel post partita di Cagliari Lazio ha parlato anche il match winner di giornata, Ciro Immobile, fresco di marcatura numero 200 in Serie A. Le sue parole ai microfoni di DAZN: “E’ stata una settimana molto impegnativa soprattutto dal punto di vista mentale perchè abbiamo dovuto supportare un po’ di cose che venivano dette da fuori, ma siamo stati in grado di reagire e stare vicino al mister dopo le cose che gli sono successe extra campo. Era importante dare una risposta sul campo e siamo stati bravi, abbiamo fatto una buona partita. Duecentesimo gol? Era importante soprattutto per la squadra, per me è un traguardo importantissimo. Non voglio dire cose scontate, ma sono orgoglioso se penso da dove sono partito. Ho iniziato da Cagliari e qui si chiude un cerchio, ora sono carico per aprirne un altro.

Al mio primo gol ero più giovane. Ho fatto tesoro in carriera di tutti gli insegnamenti avuti dagli allenatori. Nella Lazio sono stato messo in condizione di esrpimermi al meglio. E’ una grande soddisfazione raggiungere 200 gol, qualcosa da ricordare. Festa per i 200 gol? Se arriva qualche rinnovo la facciamo tutti insieme. Mia mamma e mia moglie erano molto emozionate, anche mio fratello mi ha scritto. La mia famiglia è tutto, quello che sono lo devo a loro.”


Il bomber biancoceleste ha poi anche parlato del suo rapporto con Maurizio Sarri ai microfoni della società: “Il mister ha avuto un po’ di problemi extra calcistici e gli siamo stati vicino il più possibile. Ha capito anche lui le nostre esigenze sotto il punto di vista mentale, avevamo bisogno di scaricare la tensione”.

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