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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli “In Sarri vedo tristezza, è rassegnato. No all’esonero, serve un venirsi incontro” (VD/AD)

Andrea Agostinelli a ‘NMM’ intervistato da Daniele Baldini

“Nelle dichiarazioni di Sarri cerco di intravedere qualcosa, vedo tristezza e un po’ di un allenatore che ci crede meno. Non riesce ad avere nemmeno quella dialettica toscana travolgente, è un po’ rassegnato. Ci sono partite in cui l’allenatore a fine prime tempo ne cambierebbe anche nove, questo alla Lazio è successo spesso: ho visto molto partite dove se ne salvano 2 o 3 al massimo, non puoi andare da nessuna parte così. Eppure la Lazio resta in corsa su tanti fronti. In questo momento non ho tanta fiduca.

Dei nuovi quello che vedo meglio in prospettiva è Rovella, che però non è Milinkovic. Guendouzi è un ottimo giocatore, mentre Kamada è un giocatore che ha giocato ad alti livelli, serve pazienza. Certo, sta dimostrando poco e le critiche deve prendersele. Il fatto di avere un solo anno di contratto incide molto, lui così non può vivere Roma in modo positivo: così può anche essere che chiede al suo procuratore di andarsene”

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IL VIDEO

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DICHIARAZIONI

Lazio, Valeri vede già Formello: “Lazio? Ho detto subito sì”

Prime parole da giocatore del Frosinone per Emanuele Valeri, terzino ex Cremonese e già certo di diventare un nuovo giocatore della Lazio a partire da gennaio. Il ragazzo non ha mai nascosto una certa passione per i colori biancocelesti, e proprio sul tema è ritornato anche nel corso della sua conferenza di presentazione presso la compagine ciociara. In questa sede, il difensore classe ’98 ha avuto modo di stabilire come ancora non abbia ben chiare le idee sul suo futuro a Roma. Ecco le sue parole:

“Della questione aperta con la Lazio so poco in realtà, se ne occupa il mio procuratore. Quando il direttore si è interessato a me presentandomi la possibilità io non ho esitato a dire di sì. Questa a Frosinone è una grande opportunità per me e per la squadra, c’è un grande gruppo e ho scelto di venire qui per raggiungere la salvezza.”

Sei mesi importanti dunque per Valeri, che sfrutterà lo spazio concessogli da Di Francesco per cercare di lasciare il segno – a distanza – anche a Formello. In casa Lazio a giugno ci sarà da discutere su ruoli e posizioni, e la competizione in una zona di campo cruciale come le fasce non può che far bene.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Non credo allo scollamento Squadra-Sarri, i giocatori si sono adagiati. La situazione contratti… ” (AUDIO)

“Non posso credere che nella Lazio ci sia uno scollamento fra squadra e allenatore”
Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“La prestazione con l’Atalanta è stata vergognosa, non so cosa avrà detto Sarri ai giocatori, dico che la prestazione non c’è proprio stata. Non possono prendersela con l’allenatore, che cerca di schierare i migliori giocatori che ha. I giocatori devono fare i giocatori, l’allenatore poi fa quello che può. Non penso che l’allenatore non faccia giocare gente che reputa non all’altezza. Con l’Atalanta è dura per tutti, soprattutto in questo momento.

Non posso credere che nella Lazio ci sia uno scollamento Squadra-Sarri: quando un giocatore entra in campo sa di dover fare il giocatore, se qualcuno fa questi ragionamenti dovrebbe cambiare sport. Quello che vedo è che siamo in un momento particolare, quando fino a due partite fa andava tutto bene perchè si veniva da 5 vittorie. I giocatori non hanno avuto la cattiveria giusta per affrontare l’Atalanta. Non credo che Immobile ora sia diventato scarso, per me la rosa di quest’anno è più forte dell’anno scorso. I giocatori non stanno dando come lo scorso anno, si sono adagiati.

Quando entro in campo devo dare il massimo, perchè è il mio mestiere. Non posso pensare a contratti e malumori, ma a dare il 110% sempre. Se vedi le prestazioni con Inter, Napoli e Atalanta non va bene. Poi se il problema è un contratto in scadenza e quindi giochi male, peggiori solo la tua situazione.”

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INFERMERIA

Lazio, il punto sugli infortuni in vista del Cagliari

La Lazio continua a dover fare i conti con gli infortuni anche in vista del prossimo match di Serie A contro il Cagliari, valevole per la 24° giornata. L’infermeria biancoceleste continua, da qualche tempo, a contare infatti sempre gli stessi nomi: Zaccagni e Patric, resta un dubbio invece la condizione di Rovella. Il centrocampista, schierato nella disastrosa trasferta di Bergamo, è risultato forse tra i meno brillanti della partita. Complice della prestazione sono sicuramente anche i vari problemi fisici che lo hanno accompagnato dalla Supercoppa in avanti.

Trovarlo schierato dal primo minuto contro l’Atalanta è sicuramente un segnale incoraggiante: l’ex Juve e Monza è uno dei centrocampisti migliori a disposizione di Sarri e riuscire a recuperarlo può essere una soluzione in più in un momento in cui tutta la squadra fatica a girare. Contro il Cagliari sarà assente per squalifica, dunque potrebbe essere l’occasione giusta per programmare al meglio il ritorno in campo e lasciarsi alle spalle i problemi.

Per quanto riguarda gli altri infortuni della Lazio, come avevamo già raccontato da Formello traspare fiducia nella possibilità di provare a recuperare Zaccagni per il Cagliari sabato. Il rientro dell’esterno è dato comunque quasi per certo per l’appuntamento con il Bayern Monaco in Champions. Discorso diverso per Patric, ancora fermo dopo lo stop contro il Lecce e che non sembrerebbe poter essere a disposizione per nessuno dei prossimi impegni. Molto più probabile che il difensore biancoceleste torni disponibile per Bologna o, addirittura, Torino.

Non solo Lazio, infortuni anche per il Cagliari: ancora fuori Oristanio e Rog, Shomurodov non recupera

Non è solo la Lazio, comunque, a dover fare i conti con gli infortuni. Anche il Cagliari, prossimo avversario dei ragazzi di Maurizio Sarri, deve fare a meno di alcune pedine essenziali per il gioco di Ranieri. A partire dalla qualità di Oristanio, con il talento di proprietà dell’Inter che è da qualche tempo alle prese con la frattura del quinto metatarso del piede destro. Come confermato dallo stesso Ranieri, l’attività del giocatore si ferma ancora alla riabilitazione in piscina.

Fuori dai giochi anche Rog, ancora vittima del brutto infortunio al legamento crociato anteriore rimediato mesi fa. Gli unici punti interrogativi potrebbero sorgere per Shomurodov. Anche l’ex Roma è stato operato per una frattura – questa volta secondo metatarso del piede destro – e si trova in una fase avanzata dell’iter riabilitativo. Potrebbe essere convocabile per sabato, ma al momento sembra da escludere. Mancosu, poi, rientra dal problema al ginocchio ed un suo rientro in campo è da escludere fino a marzo.

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STATISTICHE

Lazio, l’alibi della motivazione non regge più: gli scontri diretti fanno male

L’alibi della “poca motivazione” non tiene più botta: con la sconfitta di ieri al Gewiss Stadium la Lazio scopre un dato davvero inquietante. La squadra di Sarri fa fatica, e non solo contro le piccole. I biancocelesti hanno uno storico decisamente insufficiente anche per quanto riguarda gli scontri diretti. Con il 3-1 di ieri, sono appena 11 su 27 i punti fatti contro le dirette contendenti ad un posto in Champions, includendo nella lista anche Inter, Juve e Milan.

Con nove scontri diretti alle spalle, dunque, il bilancio appare piuttosto negativo. Le vittorie sono solo 3, ottenute tutte nel corso di un girone d’andata tutto sommato positivo sotto questo punto di vista, contro Napoli (1-2, 3° giornata), Atalanta (3-2, 8° giornata) e Fiorentina (1-0, 10° giornata). Bottino magro invece nel girone di ritorno, con appena un punto su sei ottenuto fra Napoli e Atalanta, un solo gol fatto e una carenza offensiva che deve necessariamente far riflettere. Con solo 7 gol fatti e quasi il doppio subiti (13) negli scontri diretti, la Lazio ha uno dei dati peggiori fra le Big del campionato. Peggio dei biancocelesti, infatti, solo Fiorentina (7 punti su 24, 7 gol fatti e 12 subiti), Roma (6 punti su 24, 6 gol fatti e 9 subiti) e Napoli (5 punti su 24, 6 gol fatti, 14 subiti).

La classifica degli scontri diretti in Sere A,

1. Inter, 22 punti su 24
2. Juventus, 17 punti su 24
3. Milan, 13 punti su 24
4. Lazio, 11 punti su 27
5. Atalanta, 8 punti su 24
6. Fiorentina, 7 punti su 24
7. Roma, 6 punti su 24
8. Napoli, 5 punti su 24

Le possibilità che il trend venga invertito, va detto, ci sono: la Lazio ha ancora dalla sua 5 scontri diretti da giocare, con la possibilità di conquistare ancora 15 punti. Una svolta, se vuole esserci, dovrà necessariamente arrivare già all’inizio del Tour de Force che tra la 26° e la 31° giornata vedrà i biancocelesti impegnati contro Fiorentina (fuori casa), Milan (in casa), Juventus (in casa), Roma e Inter (fuori casa). Se far punti contro questa Inter pare impossibile e contro Juventus e Milan è lecito attendersi partite toste, ecco che Napoli, Roma e Fiorentina diventano occasioni per rilanciarsi anche in classifica. Al momento la graduatoria parla chiaro: nella corsa Champions la Lazio è all’ultimo posto e una scossa, se ci deve essere, dovrebbe arrivare subito.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “La Lazio sembra uno sparring partner, tanta fatica a giocare. Deve tornare a menare anche lei” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“Dopo Riyad si pensava potesse essere una partita particolare, quella di ieri è molto simile. La Lazio di Sarri per ora mi sembra uno sparring partner, fa allenare le altre, forse ha perso l’abitudine a menare lei sugli altri. Con tutto il rispetto che posso avere per Luis, ieri sembrava un maestro d’orchestra che gesticolava e basta. In questo momento sono tutti non pervenuti, avevamo detto che l’Atalanta è una squadra importante. Questa stagione noi non siamo mai stati ‘squadra’, davvero poca roba su trenta partite. Ieri vedevo Ederson dell’Atalanta che tamponava a uomo su Luis, avevano molto rispetto dell’avversario: poi dopo il gol abbiamo mollato a livello di gamba e siamo rimasti paralizzati. Un po’ di calcio in 124 anni di storia lo abbiamo visto, ora c’è un momento negativo, ma da qui a credere che non capiamo di calcio è insultante verso i laziali.

Divisione delle colpe?

Adesso spostare il mirino sulla società e la mancanza di calciatori però è un palliativo: la squadra a giocare fa veramente fatica. Ora non c’è da pensare ad un addio immediato di Sarri dalla Lazio, l’allenatore è importante ma non determinante: anche i calciatori devono fare qualcosa. I duelli non ci sono mai stati, forse l’unico è stato un po’ Guendouzi ma mai accompagnato dagli altri. Se ci sono problemi all’interno del gruppo legati a contratti in scadenza o fine carriera non lo so, posso dire che queste partite non mi convincono, sia per l’allenatore che per i calciatori. In corso alla partita provo ad adattarmi, se una cosa non va bene cambio i piani: ma sono proprio le prestazioni individuali dei calciatori che non ci sono. Le vittorie con Lecce e Udinese sono valse 6 punti, ma anche lì sono state prestazioni non da Lazio. Non possiamo vedere una squadra con tanti giocatori di talento che non riesce a costruire un’azione.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti “Lazio, ti serve un bagno di umiltà. Ieri giocatori inqualificabili, solo 4-5 salvabili” (AUDIO)

Simone Pieretti (Il Tempo) in diretta a ‘NMM’

“Il problema della Lazio è che negli anni questa squadra non è riuscita a incrementare le risorse. Il problema di campo poi è un altro: Lazzari ad esempio sbaglia, lascia scoperta la sua parte di campo, allarga le braccia: così ho visto tutto. Si tratta della prova che questi ragazzi dovrebbero farsi un bel bagno di umiltà. Con il Lecce ed il Genoa devono essere all’altezza.

Secondo me il problema è più profondo e abbraccia tutti, anche la società ed il tecnico che ha fatto qualche scelta sbagliata. Ma abbraccia soprattutto i giocatori, che si mettono la maglia e scendono in campo. Ieri 11 su 14 scesi in campo sono stati inqualificabili. La Lazio non è un punto di partenza, per un giocatore deve essere un punto di arrivo che ha 124 anni. Puoi vincere o perdere in mille modi, ma non nel modo in cui la Lazio ha perso ieri sera.

Per Felipe Anderson con la Lazio evidentemente contano più le scelte tecniche che il cuore, altrimenti non cambi vita per 500.000 euro in più abbandonando la squadra che ti ha lanciato e permesso di arrivare anche in Premier. Penso che si debba abbassare la testa e fare un bel bagno di umiltà, se si vuole andare altrove la porta è aperta: non abbiamo necessità di vedere questi giocatori con la maglia della Lazio addosso. Ora hai anche più di un obiettivo in ballo. Attualmente il rendimento di gran parte dei giocatori della Lazio è insufficiente: ci sono 4-5 giocatori che tengono fede alle aspettative e gli altri no. Anche a livello di bilancio oltre un certo livello non puoi andare anche andando in Champions, di questo ne hanno approfittato le altre. Non puoi competere con loro a livello di bilancio.”

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COPPA ITALIA

Coppa Italia, ecco le date delle semifinali fra Lazio e Juventus

Nella giornata di oggi è arrivato l’annuncio ufficiale da parte della Lega Serie A sulle date delle delle semifinali di Coppa Italia Frecciarossa che vedranno impiegate Lazio e Juventus. L’andata è prevista all’Allianz Stadium di Torino, calcio d’inizio alle ore 21 del 2 aprile. Per il ritorno occorrerà attendere circa tre settimane, l’appuntamento dell’Olimpico è infatti fissato per il 23 aprile, sempre alle ore 21.

Il 3 aprile sarà invece il turno di Fiorentina e Atalanta, con ritorno il 24 aprile.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Squadra-Sarri-società, circolo vizioso di resa. Sembra non abbiano più nulla da darsi” (AUDIO)

“Sarri e la Lazio sembra non abbiano più nulla da darsi a vicenda”
Alberto Abbate (Il Messaggero) in diretta a ‘NMM’

“Secondo me la resa dei conti c’era già stata dopo Salerno, qui è subentrata una rassegnazione pericolosa con una squadra piatta che non riesce a recepire quello che dice il tecnico. La società non ha dato alcun impulso sul mercato, volendo trasmettere un messaggio di fiducia nel gruppo che non mi pare sia stato recepito. Questa rassegnazione rischia di trasformare questa stagione, al netto di alcuni buoni risultati in Champions e Coppa Italia, nell’anonimato. Non capisco perchè Sarri dovrebbe dimettersi, in questo momento lui non sta vivendo un bel momento anche extra-campo, il momento non lo spinge a trovare le risorse che possano dare impulso a questa squadra.

Se ora molla anche chi ha più motivazione, come Rovella e Guendouzi, la Lazio finisce per prenderne anche 7 di gol. Il rischio è che la parte di squadra senz’anima finisca per anestetizzare anche chi in campo prova a metterci ancora grinta. La responsabilità poi è di tutti, anche di Sarri, ma vorrei capire perchè Felipe Anderson e Luis Alberto continuino a essere in campo: per me doveva esserci Vecino. Luis è una risorsa tecnica, ma che per ora fa più danni che altro. Sembra che Sarri e Lazio non abbiano più nulla da darsi. Non ci sono alternative tecniche in giro per sostituire Sarri, ma la sua posizione è anche rafforzata dagli 8 milioni a bilancio fino al 2025. Se la situazione dovesse precipitare Lotito ci penserebbe, ma ora non è il momento. A me sembra quasi poi che la squadra, principale responsabile, stia approfittando della questione. Ora il motto è quello di provare a cavarsela fino a giugno.”

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DICHIARAZIONI

Rovella: “Oggi abbiamo sbagliato, mancata cattiveria”

Nel post di Atalanta Lazio, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato anche Rovella. L’ex Juve e Monza ha commentato la prestazione in campo dei suoi.

“Sicuramente loro hanno giocato molto bene, ma anche noi ci abbiamo messo del nostro facendo male, dovevamo essere più cattivi. A partire da domani dobbiamo metterci a lavorare in vista del Cagliari. Ci sono sempre momenti dove le cose non vanno come dovrebbero, sono già tre partite che ci manca lucidità e diventa importante riuscire a fare risultato.

Ora bisogna tenere viva la corsa alla Champions League, ci mancano i gol ma questo è un lavoro che deve essere frutto dell’impegno di tutti e non solo degli attaccanti. All’andata avevamo giocato molto bene e sfruttando gli spazi, è una cosa che oggi non siamo riusciti a fare”

Successivamente il centrocampista si è aperto anche a LSC, commentando gli episodi sui gol subiti dai biancocelesti.
“I gol nel primo tempo arrivano anche da due episodi negativi, poi anche nella seconda frazione dovevamo fare qualcosa di più. Ci è mancata qualcosa da parte di tutti, ora in settimana dobbiamo lavorare per ritrovare i movimenti giusti.”