Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri contro la squalifica: spinge per il ricorso

Maurizio Sarri e la Lazio meditano il ricorso sulla squalifica del tecnico. Che nel secondo tempo di domenica contro l’Atalanta è stato espulso da Orsato per qualche parola di troppo. Sarri nel post gara si è giustificano spiegando che non aveva usato parole offensive, al contrario di quanto riportato dall’arbitro.Adesso Sarri sarà costretto a guardare dalla tribuna Sassuolo-Lazio di sabato 21 agosto. A meno che la società farà – e vincerà – il ricorso.

Categorie
SOCIAL

Lazio, Castellanos nuovo idolo. E sui social fa il leader…

ROMA – Un gol e un assist. La rete e la corsa sotto la Curva Nord, la Taty-mask, l’abbraccio della sua nuova gente. Un pomeriggio incredibile per Castellanos al centro dell’attacco contro l’Atalanta e al centro della nuova Lazio che si sta ritrovando. “Coraggio e cuore. Felice per il mio primo gol all’Olimpico insieme alla nostra agente. Avevamo bisogno di tutto questo. Auguri a tutta la squadra per la vittoria, questa è la strada”, ha scritto l’argentino su Instagram. E i tifosi lo hanno già incoronato nuovo beniamino: “Quanto gasi, Taty!”. E ancora: “Grinta e cuore da vendere, poi se fai anche gol diventi il top”. Tutti i laziali per lui, che lo hanno accolto alla grande e ora fanno festa insieme. Castellanos è l’uomo copertina di questa pausa. Tutte le attenzioni ora sono sul Taty.

LEGGI ANCHE: Castellanos: “Emozionato, avevamo bisogno di questa vittoria” (AUDIO)

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Taty scaltro e forte, quella spinta a Djimsiti lo dimostra. Per Immobile è un incentivo” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’ “Lazio, con il Taty sei al sicuro”

“Quella di ieri della Lazio è stata una grande prestazione contro un avversario importante. Ha un valore ancora superiore, si è vista a tratti una grandissima squadra che magari dopo la prima mezzora ha fatto un piccolo peccato di presunzione. L’ultimo guizzo di Castellanos per Vecino ha dato una vittoria più che meritata. La cosa che mi è sembrata più evidente è il ritorno di una testa sgombra e libera. Ultimamente c’era troppa preoccupazione, forse la vittoria di Glasgow ha rasserenato particolarmente. L’azione della seconda rete da questo punto di vista è stata emblematica. Forse è sfuggito un particolare della rete del Taty, la piccola spinta data a Djimsiti per rubargli il tempo. E’ sveglio, scaltro, mi è piaciuto molto. Salta bene di testa, gioca bene con i piedi, si può stare tranquilli con lui. Prima di tutto c’è Immobile, ma quando ce ne sarà bisogno lui c’è. Con l’Atalanta è stato determinante nell’economia del gioco ed incisivo sotto porta con un gol ed un assist. Non è timido ed è anche bravo tecnicamente. Speriamo che possa fare più gol possibili, senza dimenticare quanto sia determinante Immobile.

Da parte di Immobile non credo ci sia preoccupazione, poi è chiaro che dipende dal tipo di carattere. C’è chi vuole il posto sicuro e chi è stimolato dalla competizione. Penso che per lui possa essere un incentivo ed una risorsa per gestirsi meglio e per permettere al tecnico di non forzare le scelte. Immobile resta il punto di riferimento all’interno del club, sarà così anche se dovesse giocare meno di prima.

Vecino? Non è un caso che faccia sempre gol pesanti. E’ un giocatore di spessore internazionale, può fare quello che senza Milinkovic viene a mancare, gli inserimenti in area avversaria. Il centrocampo è davvero un punto di forza, possibilmente migliorato rispetto alla scorsa stagione”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-09102023-e2abkti
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Rovella e Castellanos sugli scudi. Tante cose positive dalla vittoria di ieri” (AUDIO)

Segnali straordinariamente positivi, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La partita di ieri ha inviato dei segnali straordinariamente positivi sotto tanti profili. La prima mezz’ora è stata eccellente, ma anche la capacità di tornare a giocare dopo essere stati recuperati da 2-0 a 2-2 rimanendo compatti e aggressivi per vincere la partita. Poi anche l’ingresso dei nuovi è stato davvero confortante. Bello l’abbraccio della panchina a fine partita. Del resto anche Casale ieri ha ammesso che un po’ di appagamento – soprattutto da parte dei senatori – ci sia stato dopo il grande campionato dello scorso anno. E quando individui il problema e lo affronti nello spogliatoio, è più facile risolverlo.

La menzione speciale di oggi è per Rovella e Castellanos. Il primo lo conoscevamo, mentre il secondo lo aspettavamo, ma non lo avevamo ancora visto. L’attaccante argentino ha caratteristiche diverse da Ciro, cuce più il gioco, va meno verticale, ma è importantissimo. Ha fatto una grande partita.

L’unica cosa che non mi è piaciuta è che concediamo dei gol di una semplicità imbarazzante. Due banali cross a difesa schierata sono diventati due gol troppo facili da poter concedere. Non è una novità, è un problema che ci sta assillando da inizio campionato e che va assolutamente risolto.

Abbiamo un problema di terzini e devo dire che anche Marusic che di solito è il più positivo in difesa, sta mancando anche in quello. Del resto le sta giocando tutte e persino in Nazionale è sempre titolare per 90 minuti. Secondo me per lui è solo questione di appannamento”.

Alessio Buzzanca

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “L’avevo detto che nei cambi siamo migliorati. Serve sempre questa determinazione”. Poi su Vecino, Castellanos e gli infortunati… (AUDIO)

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, in conferenza stampa per commentare la partita vinta 3-2 con l’Atalanta. 

Non c’era Immobile, Castellanos fa assist e gol. Vecino entra e segna, Pedro cambia la partita. È la Lazio dalla panchina lunga?
“Come rosa ero sicuro che fossimo più forti dell’anno scorso. Taty è cresciuto molto da quando è arrivato. È un grande combattente, si applica ogni allenamento. Penso che questa sia la sua base per crescere. Oggi era dura tenere gli stessi ritmi alti per 90 minuti visti i 100 gradi che facevano”. 

La Lazio spesso vince le partite nel finale. 
“Dobbiamo sempre avere lo stesso livello di determinazione di oggi. Se lo facciamo, diventa difficile perdere le partita. Dobbiamo ritrovare solidità, anche se oggi abbiamo concesso poco a una squadra molto forte. Dentro l’area abbiamo concesso sì, ma il gol viene da un cross dalla bandierina. Dobbiamo essere meno superficiali. I nuovi si stanno inserendo. Kamada ha fatto bene oggi, è entrato bene: i suoi numeri fisici sono impressionati, solo Kanté aveva i suoi numeri tra i giocatori che ho allenato. Isaksen ci ha dato benzina, ha messo subito in difficoltà i difensori dell’Atalanta. Il processo sta andando avanti. Castellanos è l’unico ad aver fatto il ritiro con noi. Sono contento di quello che comincio a vedere”. 

Cosa ha detto a Vecino per farlo rimanere?
“Le parole esatte? «Vecio non rompere i coglioni, non puoi andare via, saluta tutti». Se lo hai in rosa è un assegno circolare: prima o poi durante la stagione vai a incassare. Sono 6-7 mesi l’anno in cui sta bene ed è affidabile. Non è mai stato un giocatore da doppia cifra come Milinkovic. Ha due grandi qualità: è forte nel giocare di testa e poi è forte negli inserimenti”

Perché Orsato ti ha espulso?
“Ho solo detto: “Dai questo è fallo”. Non so se ha travisato questa frase in qualcosa di offensivo. Ero fuori dall’area tecnica, stavo protestando, ma con parole accettabili. Magari nella bolgia ha capito qualcosa di diverso. Ho una grande stima di lui, sono sicuro che ha capito male”. 

Perché non abbiamo visto la stessa Lazio nelle partite passate?
“La Lazio che ha perso a Milano ha fatto molto meglio rispetto alla vittoria di Glasgow. Noi abbiamo responsabilità solo sulle prime due partite, poi abbiamo affrontato fuori casa Napoli, Juventus, Milan e Celtic. In casa, Atletico Madrid, Monza, Torino e Atalanta. Al netto delle prime due partite, abbiamo fatto bene”. 

Il punto infermeria? Come sta Immobile?
“Ciro è da valutare. Potrebbe essere un problema muscolare. Ha sentito la sensazione di una scossa elettrica sul flessore, ma dai primi riscontri non sembrano esserci cose gravi. Domani farà una risonanza. Luis Alberto ha un affaticamento agli adduttori, Zaccagni ha una distorsione alla caviglia. Andrà in Nazionale e i medici poi decideranno”. 

Alcune non convocazioni?
“Sono il più contento di tutti se mi fanno tenere i giocatori a casa. Si fanno due anni di qualificazioni europee per far fuori Lituania, Estonia: facciamo le fasce e basta”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Lazio-Atalanta-3-2-la-conferenza-stampa-postpartita-di-Maurizio-Sarri-08102023-e2aafev
Categorie
DICHIARAZIONI

Casale: “Grazie Vecino, potevo chiuderla io. C’è stato un po’ di appagamento” (AUDIO)

Al termine dell’ottava giornata di campionato della Lazio contro l’Atalanta, che vede la vittoria dei biancocelesti con 3 reti, Casale parla ai microfoni di Lazio Style Channel. Queste le sue parole: “Vittoria importantissima, in questo momento contavano solo i 3 punti. Siamo partiti forti subito con un doppio vantaggio. Ho avuto l’occasione per chiudere la partita ma l’importante era dare il segnale che ci fossimo. Siamo stati bravi perché solitamente quando vieni recuperato a livello mentale ti ammazza, abbiamo invece difeso situazioni difficili. L’importante era portare i 3 punti a casa. Non siamo stati brillantissimi questo inizio di stagione ma confrontando la stagione scorsa con gli stessi avversari siamo addirittura avanti di quattro punti”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Lazio-Atalanta-3-2-le-parole-di-Niccol-Casale-in-Zona-Mista-08102023-e2aaet6
Categorie
DICHIARAZIONI

“Ora sto mostrando il vero Isaksen”: il danese entra e sfreccia sulla Dea

Al termine dell’ottava giornata di campionato della Lazio contro l’Atalanta, che vede la vittoria dei biancocelesti con 3 reti, Isaksen parla ai microfoni di Lazio Style Channel. Queste le sue parole: “Vittoria molto importante. Sono felice che non siamo caduti al pareggio ma abbiamo continuato a lottare. É stata una bella settimana, sono ancora contento dei 3 punti ottenuti, dobbiamo continuare cosi. É un bel momento per noi adesso. Sono felice di mostrare il vero Isaksen, sfortunatamente non ho ancora mostrato il meglio di me ma ci sarà occasione. Ci fidiamo del gruppo”. 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, con l’Atalanta altro tentativo di svolta: ma ora siamo al crocevia

Dopo la gioia al 95’ in Champions arriva l’Atalanta. All’Olimpico i biancocelesti provano ad invertire la rotta.

Riparte da lì la Lazio. Da quel colpo di testa di Pedro al 95′ sotto la Curva del Celtic. Inutile parlare di svolta. Lo stesso errore la squadra di Sarri lo aveva commesso dopo l’incredibile gol di Provedel contro l’Atletico Madrid. Tre giorni dopo l’1-1 con il Monza a cancellare quell’euforia durata per poco più di 72 ore. Oggi pomeriggio, di nuovo all’Olimpico, servirà una Lazio diversa da quella vista nei primi sette turni di campionato. Il sedicesimo posto in classifica è frutto di quattro ko, un pareggio e appena due vittorie. Davvero troppo poco per la formazione che qualche mese fa aveva concluso la Serie A 2022-23 al secondo posto. C’è l’alibi di un calendario tosto, che ha messo di fronte ai biancocelesti già tre big – Napoli, Juve e Milan – tutte in trasferta. E adesso è la volta dell’Atalanta, altro scontro diretto per una posizione tra le prime quattro della classe. Fa sorridere pensando alla voragine che si è aperta tra Lazio e le concorrenti per la zona Champions.

Quella contro gli uomini di Gasperini è quasi una sfida da dentro o fuori per la Lazio. I biancocelesti sono rimasti imbattuti in quattro degli ultimi cinque confronti contro la Dea in Serie A (2V, 2N) dopo che avevano perso quattro dei cinque precedenti (1N). Tuttavia la sconfitta del parziale è arrivata proprio nella sfida più recente dell’11 febbraio all’Olimpico (0-2 reti di Davide Zappacosta e Rasmus Højlund). L’Atalanta è la formazione che la Lazio ha affrontato più volte in casa in Serie A dal 2017/18 in avanti senza trovare alcun successo: 6 in totale, tre pareggi e tre sconfitte. Il paradosso è che la squadra di Sarri ha dato il meglio di sé al Gewiss Stadium. Nella passata stagione, ad esempio, Luis Alberto e compagni avevano giocato una delle migliori partite sotto la gestione del tecnico toscano. E a guidare quel tridente, insieme a Zaccagni e Pedro, c’era il Felipe Anderson formato falso nueve. Proprio il brasiliano, alle prese con le vicende contrattuali, ha parlato ieri del match contro i bergamaschi. “Loro sono molto aggressivi, giocano a tutto campo, uomo contro uomo. Li conosciamo bene. Sono sicuro che il mister ci aiuterà a fare una grande partita. Quella dello scorso anno fu una gara da squadra, muovemmo la palla velocemente, come ci chiede sempre il mister. A fine partita ero felice. Sul ruolo ho avuto la fortuna di imparare da Immobile i movimenti giusti per aiutare la squadra”, ha dichiarato Pipe ai microfoni del canale ufficiale. Poi è tornato sul successo di qualche giorno fa contro il Celtic: “Giocare in Champions League e vincere nel finale è un’emozione che non si può descrivere. Sono stati tre punti fondamentali che ci danno anche una carica per continuare il nostro percorso in questa stagione. Vincere una gara così difficile, soprattutto in quel modo, ci darà una spinta in più. Dobbiamo farci trovare pronti in ogni partita, soprattutto contro squadre come l’Atalanta. Servirà la massima concentrazione per tutti i 90 minuti”. Il traguardo delle 300 presenze in biancoceleste si avvicina. La Lazio ha bisogno del miglior Felipe per tornare a volare. Il Tempo

Categorie
SERIE A

Lazio-Atalanta, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Lazio-Atalanta:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Vecino, Rovella, Luis Alberto; Felipe Anderson, Castellanos, Zaccagni.
Allenatore: Sarri.

ATALANTA (3-4-3): Musso; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Ruggeri; Koopmeiners, De Ketelaere, Lookman.
Allenatore: Gasperini.

Categorie
DICHIARAZIONI

Felipe: “Il gol di Pedro ci deve dare una spinta. Con l’Atalanta serve gara da squadra” (AUDIO)

Felipe Anderson ai microfoni del club nella vigilia di Lazio-Atalanta: “Giocare in Champions League e vincere nel finale è un’emozione che non si può descrivere. Sono stati tre punti fondamentali che ci davano anche una carica per continuare il nostro percorso in questa stagione. Vincere una gara così difficile, soprattutto in quel modo, ci sarà una spinta in più. Dobbiamo farci trovare pronti in ogni partita, soprattutto contro squadre come l’Atalanta. Servirà la massima concentrazione per tutti i 90’. Atalanta? Loro sono molto aggressivi, giocano a tutto campo, uomo contro uomo. Li conosciamo bene. Sono sicuro che il mister ci aiuterà a fare una grande partita. Quella dello scorso anno fu una gara da squadra, muovemmo la palla velocemente, come ci chiede sempre il mister. A fine partita ero felice. Sul ruolo ho avuto la fortuna di imparare da Immobile i movimenti giusti per aiutare la squadra. Questi dieci anni hanno cambiato la mia vita. Oggi sono cresciuto tanto, mi sono sposato e sto per diventare papà. Le 300 presenze con la Lazio poi sono n traguardo molto vicino, farò di tutto per raggiungerle e dare sempre il massimo”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Felipe-Anderson-pre-Lazio-Atalanta-07102023-e2a9b4j