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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Serve una Lazio pronta alla battaglia. Immobile out? Dico Taty e Luis Alberto può riposare” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Serve una Lazio pronta alla battaglia. Immobile out? Dico Taty e Luis Alberto invece…”

“Serve una Lazio pronta alla battaglia. Immobile out? Dico Taty e Luis Alberto invece…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Domenica serve mentalità. L’Atalanta ieri mi ha fatto una bella impressione, molto aggressiva e decisa. Spero che la vittoria sporca di Glasgow dia la spinta giusta, la Lazio deve essere preparata perché domenica sarà una battaglia in campo. De Keteleare è la faccia del cambiamento che avviene a Bergamo. Non si nasconde più, è anche più aggressivo, è trasformato. Atteggiamento completamente diverso rispetto alla scorsa stagione. Lui e Lookman si cercano continuamente e si trovano in mezzo al campo. L’appoggio del pubblico può essere davvero importante per la Lazio. Guai a fare una gara di posizione, bisogna essere coraggiosi nelle giocate. La Lazio deve giocarsi l’uno contro uno ma con grande movimento senza palla. La gara di Bergamo la scorsa stagione è stata la gara perfetta. Lazio velocissima, mai statica. Me la giocherei con Castellanos tutta la vita. Felipe adesso fa fatica a giocare anche nel suo ruolo, non è al meglio. Il Taty entra ed è sempre vivo ed intraprendente, dovrà farci vedere le conclusioni a rete. La Lazio ha difficoltà a costruire azioni pericolose, adesso non farei esperimenti, ma se Felipe fosse stato in condizione ottimale un pensierino ce l’avrei fatto eccome. Taty non è giocatore statico, anche lui svaria e viene incontro. E’ rapido e ha intuizioni, me ne sono reso conto a San Siro. Anche lui va messo nelle condizioni di non avere 70 mentri fra lui e la porta. Non rinuncerei mai a Guendouzi con l’Atalanta, vedo un Luis Alberto un po’ stanco e statico, magari potresti trovarlo pronto a gara iniziata. Penserei anche a uno come Vecino”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Immobile vuole farcela per l’Atalanta. Ecco il nuovo responsabile della comunicazione” (AUDIO)

“Di Traglia operativo da pochi giorni, ma già nel mondo Lazio da due mesi. Sostituisce Roberto Rao, per me il miglio responsabile della comunicazione degli ultimi 16 anni. Expo? Bisogna ancora sedersi al tavolo con il Comune, ma c’è disponibilità da parte della Lazio. Immobile vuole giocare, vorrebbe farlo. Non ci sono lesioni, l’affaticamento se lo trascina da San Siro (dove conviveva anche con un dolore alla schiena). Mi auguro non rischi nulla. Vuole esserci, anche in Nazionale. L’anno scorso a Bergamo con Felipe la Lazio fece una delle gare più belle con Sarri in panchina. Si potrebbe unire l’utile al dilettevole, non dare punti di rifermento. Le prime prove oggi pomeriggio. A centrocampo mi aspetto di rivedere i tre di Milano. Dietro mi aspetto ancora Romagnoli, nonostante sarebbe la decima di fila. Torna Marusic al 100%, mi aspetto Hysaj dalla parte opposta”.

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FORMELLO

Sollievo Immobile, non c’è lesione. Ma con la Dea non si rischia: Castellanos scalpita, ma ricordate Felipe a Bergamo?

Sospiro di sollievo per Ciro Immobile. La sofferenza al flessore (che già nella scorsa stagione l’ha fatto penare)c’è, ma la risonanza magnetica effettuata oggi ha scongiurato la presenza di una vera e propria lesione muscolare. Con il Celtic, il capitano biancoceleste era tornato dall’inizio dopo l’iniziale stop di Milano. L’affaticamento non è stato smaltito, anzi è tornato a farsi sentire dopo le fatiche scozzesi: molto probabile, a questo punto, che contro l’Atalanta Sarri non correrà rischi, portando Immobile in panchina. Per la sua sostituzione doppia ipotesi: Castellanos o l’accentramento di Anderson da “falso nueve” e la promozione di Pedro a destra. Ricordate la scorsa stagione a Bergamo come andò a finire?

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “La Lazio ha gli uomini per fare 4-3-1-2. Si può cambiare modulo, ma decide Sarri” (AUDIO)

Scalvini e Ruggeri sono un esempio, MASSIMO PISCEDDA in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Atalanta di quest’anno ha inserito due giovani cresciuti nel proprio vivaio come Scalvini – che già era alla Dea – e Ruggeri di ritorno dalla Salernitana. Ho visto i bergamaschi contro la Juve e ieri e mi sembra una squadra in salute, che fa molta pressione e non ti fa respirare. Servirà un’altra Lazio.

Se Ciro sta male non deve scendere in campo, ma se non ci sono infortuni io lo vedrei sempre titolare. E comunque giocatori come Ciro, decidono in proprio se giocare o no.

A me piace molto De Ketelaere dell’Inter, è un grande talento.

L’Atalanta è vero che cambia molto, ma prende sempre giocatori resistenti e alcuni anche di qualità e che quindi a livello europeo funziona molto bene e si adatta molto meglio di altre.

Purtroppo la Lazio non può fare il tipo di gioco dell’Atalanta perché non ha giocatori con quelle caratteristiche.

Si può cambiare modulo alla Lazio? Sì, ma sono scelte dell’allenatore e del suo staff. I giocatori attuali della Lazio sicuramente permettono di poter cambiare modulo, ma – ripeto – sono decisioni che deve prendere l’allenatore. Contro il Celtic ho notato che è stata sufficiente una filtrante per mettere in difficoltà la Lazio che mi sembra evidente non faccia pressing organizzato. Luis Alberto o Guendouzi che partono da soli a pressare e dietro non sale nessuno, non lo puoi chiamare pressing”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile domenica non dovrebbe esserci. Spero in un’Atalanta stanca, ma…” (AUDIO)

L’Atalanta ha ritmi forsennati, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Atalanta vista ieri sembrava facesse una patita di Champions. Uomo contro uomo con grande dinamismo e con grande capacità di adattare uomini in più ruoli e che gioca a ritmi forsennati.

Il vantaggio seppur piccolo è che hanno giocato 24 ore dopo la Lazio anche se non hanno bisogno di tanti giorni per recuperare e ce l’hanno dimostrato.

Domenica non ci dovrebbe essere Immobile perché non sta bene con i muscoli: ha un affaticamento ai flessori. Ieri è stata fatta una ecografia, oggi una risonanza. C’è rischio di qualcosa di più di un affaticamento, ma anche se non fosse me lo aspetto in panchina da com’è il quadro. Mercoledì poco prima del cambio ha avvertito un leggero fastidio, ma nulla di serio. Rimane per me in forte dubbio. Anche per la Nazionale che giocherà due partite importanti.

Secondo me Koopmeiners è un grande giocatore ed è fondamentale per l’Atalanta.

Penso che dal punto di vista tattico la Lazio non riesca a fare pressing alto come vorrebbe Sarri perché non ha giocatori con le caratteristiche giuste in questo momento e in più queste situazioni stancano inutilmente i giocatori più qualitativi come Luis Alberto o Immobile”.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

FORMELLO – Scarico con vista Atalanta: Pedro scalpita, soliti dubbi a centrocampo

Ripresa e scarico a Formello dopo la trasferta scozzese. La squadra è rientrata in tarda mattinata nella capitale ed ha effettuato la classica seduta di scarico. In vista della gara di domenica contro l’Atalanta di Gasperini (impegnata oggi in Europa League) i dubbi sono tanti. Va ricordato che, proprio alla vigilia della partita, la Lazio sarà in ritiro nel centro sportivo dal primo pomeriggio. Il nome che può far saltare il banco in avanti è proprio Pedro. Il canario ha deciso la sfida del Celtic Park ed è reduce anche dalla prodezza annullata a Milano. Sta bene, è in fiducia. Essendo la settima gara in 22 giorni, Zaccagni potrebbe partire dalla panchina, così come Felipe. Pedro può inserirsi al posto di uno dei due. Immobile guiderà l’attacco. Dubbi a centrocampo, dove l’ipotesi più gettonata è il trio di San Siro: Guendouzi, Rovella e Luis Alberto. Dietro il dubbio è rappresentato dalle condizioni di Romagnoli, mai a riposo finora. Casale sicuro di una maglia, così come Marusic, che potrebbe essere dirottato a sinistra su Zappacosta. Lazzari e Hysaj si giocano una maglia. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Felice per la vittoria, ma molte cose ancora non vanno. Per me 4-3-1-2 sarebbe modulo perfetto” (AUDIO)

La vittoria ci voleva, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La vittoria ci voleva. Forse sarebbe stato più giusto il pareggio e ho sentito troppi commenti polemici. Bisognerebbe godersi queste vittorie contro una squadra che corre a tremila, finalmente fuori casa e invece si cerca sempre la polemica. Sono contento tra l’altro per Pedro su cui si sono dette molte cose e ne aveva bisogno.

Sarà interessante vedere al prossimo turno Celtic-Atletico Madrid per capire il reale valore della squadra scozzese. Secondo me sono molto sottovalutati e tatticamente sono molto preparati e organizzati. Il risultato di quella partita darà il reale valore della vittoria della Lazio di ieri. Non voglio guardare le classifiche adesso, ma contro il Feyenoord ci giocheremo il passaggio del turno. Gli olandesi sono una squadra molto molto forte, hanno ridicolizzato l’Ajax e hanno giocato benissimo contro l’Atletico non meritando la sconfitta.

Dobbiamo lavorare su questo risultato perché ci sono molte cose che non vanno e che soprattutto in campionato potrebbero costarti caro. Rimango dell’idea che questa squadra col 4-3-1-2 sarebbe perfetta perché sarebbe il modulo giusto per sfruttare le caratteristiche dei nostri centrocampisti, soprattutto dei nuovi acquisti. Va soprattutto tolto Luis Alberto dalla posizione di mezzala dove si sfinisce in un lavoro difensivo che assorbe buona parte delle sue caratteristiche. Stessa cosa per Immobile”.

Alessio Buzzanca

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ARBITRI

Lazio-Atalanta, fischia Orsato: i precedenti

Lazio-Atalanta, gara valida per l’VIII giornata del campionato di Serie A TIM, in programma domenica 8 ottobre 2023 alle ore 15:00 allo stadio Olimpico di Roma, sarà diretta da Daniele Orsato (sez. di Schio).

Assistenti: Scatragli-Zingarelli

IV Ufficiale: Tremolada

V.A.R.: Di Martino

A.V.A.R.: Abisso

Il fischietto veneto ha già diretto i biancocelesti in 47 occasioni: il bilancio di quest’ultime sorride alla Prima Squadra della Capitale. In 20 circostanze la Lazio ha infatti ottenuto i tre punti, in 15 ha pareggiato e in 12 è uscita sconfitta.

Nella scorsa stagione l`arbitro Orsato ha diretto la vittoria nel derby del 6 novembre, nella vittoria esterna (0-4) contro la Cremonese nel match interno contro l’Atalanta dello scorso 11 febbraio (0-2).

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Prisma: trasmessi atti ad altre Procure. Rischia anche l’Atalanta

Su richiesta delle altre Procure territoriali, la Procura di Torino ha trasmesso una serie di documentazioni raccolte nell’ambito dell’inchiesta Prisma per la quale sono stati rinviati a giudizio la Juventus FC e dodici dirigenti del club all’epoca dei fatti contestati. L’indagine dei pm si è sviluppata su due filoni: il primo relativo alle plusvalenze ottenute grazie a una serie di operazioni di mercato, il secondo si è concentrato invece su due accordi raggiunti con i calciatori per il differimento di alcuni stipendi nel periodo del Covid.

Le procure che hanno richiesto la documentazione sono quelle di Genova, Bergamo, Udine, Modena, Bologna e Cagliari, le società coinvolte sono Sampdoria, Atalanta, Udinese, Sassuolo, Bologna e Cagliari. Per ragioni di competenza territoriale, l’indagine della Procura di Torino ha riguardato solo la Juventus. Che però, nel caso delle operazioni che avrebbero fatto emergere un utilizzo “malsano” dello strumento delle plusvalenze, ha chiaramente operato in concorso con altri club. Per questo il materiale raccolto è stato smistato alle procure di altre sei città italiane, che potrebbero a loro volta aprire un’indagine.

Alessio Buzzanca

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Plusvalenze Juve, il giro si allarga: spuntano carte segrete con Atalanta e Udinese

L’Inchiesta Prisma che vede per protagonista la Juventus e i suoi ex vertici dirigenziali, tra i quali spiccano Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Maurizio Arrivabene e Fabio Paratici, potrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo. Come riporta infatti l’edizione odierna de La Repubblica, tra le mani della Procura di Torino sono finite delle documentazioni private, ossia non depositate negli uffici della Lega Calcio, riguardanti accordi segreti con Udinese e Atalanta per la cessione di alcuni giovani.

Secondo il quotidiano, la Juve utilizzava questi club come delle banche per far quadrare i conti ed è per questo che, a neanche un mese dall’inizio dell’udienza preliminare, la Procura continua a interrogare diversi testimoni, tra i quali spicca Paulo Dybala, chiamato dalla Guardia di Finanza a rispondere dei 3 milioni di euro di pagamenti posticipati concordati con i bianconeri.

L’indagine preliminare è ormai chiusa, ma in fase di processo tutti questi elementi potranno portare a contestazioni suppletive. Tutto questo filone nasce dalla mail del 10 luglio 2020 in cui l’ex dirigente delle giovanili Claudio Chiellini (oggi ds del Pisa) parlava di debiti con altre società e procuratori per “30 milioni di euro”.

Tra i club, l’attenzione dei pm Marco Gianoglio, Mario Bendoni e Ciro Santoriello si è concentrata soprattutto su Atalanta e Udinese, che vantavano un credito con i bianconeri rispettivamente di 14,6 milioni di euro e 26 milioni di euro. Nel carteggio in possesso della Procura, si legge che la Juventus era “moralmente” in dovere a pagamenti futuri

Le operazioni sospette intrattenute con i bergamaschi riguardano Mattiello (per 4 milioni), Muratore, (4 anche lui), Caldara (3,5) e Romero (3 milioni), ma a far discutere è soprattutto quella con i friulani per Rolando Mandragora. Nel luglio 2018 il centrocampista viene infatti ceduto all’Udinese per 20 milioni fruttando una plusvalenza di 13,7 milioni, per poi essere ricomprato, dopo il grave infortunio al ginocchio, a 10milioni +6 di bonus dalla Juve, che lo lascia in prestito in Friuli.