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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bazzani: “Lazio in linea con le aspettative, ma la panchina fa la differenza. Immobile? Senza di lui…” (AUDIO)

Fabio Bazzani a ‘NMM’

“Faccio fatica a pensare che l’Inter possa fallire il piazzamento Champions. Certo, ormai è distante dal Napoli, ma da qui a pensare che possano arrivare sotto il quarto posto ce ne passa. Il Milan ha trovato le difficoltà che mi aspettavo, perché ripetersi e confermarsi non è cosa da poco. Lo scorso anno è andato oltre le proprie possibilità e gli acquisti estivi non hanno dato il loro apporto. La Juventus ha una situazione a parte, ovviamente. Roma e Lazio hanno le rose meno competitive, i biancocelesti ne hanno una forte ma negli 11, ma calano di qualità nella panchina”.

Lazio in linea con le aspettative? Secondo me sì, è una squadra che ha fatto una grande fase difensiva finora, è chiaro che sta faticando nella produzione offensiva e qui arriviamo a Immobile. Infortuni pesanti ne hanno minato il rendimento. Quando non c’è stato Sarri ha cercato soluzioni, ma quando ti manca un giocatore così per tanto tempo non puoi pensare che i risultati siano sempre positivi. A questo aggiungiamo una difficoltà a mantenere continuità a livello mentale. Il gioco di Sarri è dispendioso anche sotto questo aspetto, si chiede grande applicazione difensiva. Questo calcio non sta togliendo qualcosa alla squadra. Ha preso pochi gol la Lazio proprio perché si è applicata e ha fatto le cose giuste. Se la Lazio non dovesse arrivare al quarto posto è perché la panchina è diversa rispetto alle altre. Gasperini ha fatto dei cambi sabato scorso che Sarri non poteva fare. La Lazio per arrivare in Champions deve essere quasi perfetta e sperare di avere pochi infortuni“.

Quando Sarri fa riferimento a squadre più attrezzate fa un discorso razionale. Vista la gara di sabato sera, come si può dire che la Dea non sia più attrezzata per arrivare in Champions? Chiaro che hai dei rimpianti, come aver perso punti con squadre meno, ma questo vale anche per le altre. Io credo che la Lazio farà di tutto per raggiungere il quarto posto, ma non è scontato, credo che Sarri intendesse proprio questo. Un sostituto di Immobile? Devi trovare un attaccante predisposto ad accettare di giocare poco, almeno nel primo periodo. Uno che abbia voglia e fame, ambizione di crescere”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Va riconosciuta superiorità Atalanta. Centrocampo? Prioritario aggiungere dinamismo”. Poi su Immobile…

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

L’Atalanta ha fatto la migliore prestazione della sua stagione contro una Lazio meno brillante ed un po’ in difficoltà. Bisogna dare atto, così come Gasperini ha riconosciuto all’andata la superiorità della Lazio. Ho sentito un po’ troppe critiche, in particolare nei confronti di Immobile. Ciro ha risolto tanti problemi negli anni, ora è l’ambiente che deve stargli vicino. C’è stata gara nel senso che non è finita in goleada, ma a livello di collettivo abbiamo visto poco, fase difensiva compresa. Tutto ciò che è stato costruito è arrivato per giocate individuali, non per coralità. Le caratteristiche del centrocampo della Lazio le conosciamo, soffre particolarmente quel tipo di marcatura a uomo. Serve maggior dinamismo, portare il diretto avversario fuori zona con movimento senza palla. La Lazio ha quel tipo di centrocampo da anni, credo che sia arrivato il momento di adeguarsi. Aggiungere un centrocampista di gamba, caratteristiche di dinamismo, nel prossimo mercato dovrà essere una priorità”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mi chiedo se la Lazio abbia davvero la fame per centrare la Champions. Immobile si sente responsabile…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio deve continuare a credere di poter arrivare tra le prime quattro. Nei rapporti di forza con l’Atalanta non dobbiamo dimenticare anche la grande prova della squadra di Sarri all’andata. Quel giorno la Lazio ha vinto benissimo senza che gli avversari si mangiassero due gol clamorosi come quelli di Ciro all’Olimpico. Questa squadra ha un mix di difetti, il principale è quello della ferocia, di mordere le partite. La prima cosa che vorrei che la Lazio cambiasse è il veleno, la fame. Quello che mi chiedo è se questo gruppo ce l’abbia nella propria anima. A prescindere dalle diatribe interne al club, quello che conta è che la squadra abbia quel tipo di atteggiamento e predisposizione”.

Momento delicato per Immobile

“Per come è andata la partita e per come è caratterialmente, Immobile si è sentito responsabile della sconfitta. Sappiamo come è, esagera anche in questo (sorride, ndr). Sa che quando lui non segna la squadra va in difficoltà, ma non è giusto che venga considerato il responsabile della situazione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, non è solo un calo ma un limite

Non è solo un calo. Perché gli scivoloni sono troppi e frequenti. La Lazio ha trovato continuità, ma nella discontinuità. Dopo l’undicesima giornata di campionato, quando la squadra di Maurizio Sarri vinse a Bergamo, sono arrivati appena 15 punti in 11 partite. In seguito al successo in casa dell’Atalanta i biancocelesti erano terzi in classifica, indipendentemente dalla penalizzazione della Juve, ora sarebbero settimi. Il calo è dovuto a diversi fattori, intanto la difesa: nelle prime 11 giornate in ben sette occasioni Romagnoli e compagni avevano mantenuto la porta inviolata, nelle successive 11 è successo appena quattro volte. Stanno inoltre mancando i gol di Immobile: il capitano della Lazio era arrivato a quota sei gol (e tre assist) nelle prime 11 di Serie A, bottino che, limitato dagli infortuni, ha incrementato solo di una rete (senza passaggi decisivi) nelle successive 11 partite. Il calo della squadra è stato netto: 24 punti conquistati nelle prime 11, appena 15 in quelle successive. Sta inoltre mancando l’apporto di metà degli acquisti fatti in estate (e curiosamente quelli più costosi): se Provedel e Romagnoli sono riusciti a inserirsi subito in squadra e Casale all’undicesima giornata già aveva cominciato a dare un contributo (ne aveva giocate quattro da titolare), i vari Maximiano, Gila, Marcos Antonio e Cancellieri giocano poco, quasi per nulla. Le energie dei titolari inevitabilmente calano nel corso dell’anno, non averne di fresche da immettere è un limite non di poco conto. La Lazio è la squadra ad aver utilizzato meno giocatori fra le 98 che compongono i maggiori campionati europei, Sarri, inoltre, sostituisce poco (meno di tutte le avversarie per la Champions). Anche questo incide. Ed è il motivo per il quale quello della Lazio non è solo un calo, ma un limite.

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Tanta fame, troppa astinenza: “Immobile resta la soluzione”

La fame è tanta, l’astinenza è troppa. Un digiuno che per Ciro Immobile dura da quaranta giorni. Una quaresima. L’ultima volta che ha esultato risale alla trasferta di Lecce a inizio 2023: l’anno era iniziato nel migliore dei modi, poi l’infortunio di Reggio Emilia che lo ha bloccato per altre due partite. Sta facendo fatica a tornare il cecchino infallibile entrato nella storia del club con i 190 gol realizzati da quando è arrivato a Roma, ormai sette stagioni fa. I due errori contro l’Atalanta – uno per tempo – hanno pesantemente indirizzato la gara dalla parte dei bergamaschi. Un dolore atroce per un leader come Ciro, il capitano di una squadra che ha voglia di lottare per un obiettivo ambizioso come quello del quarto posto. Sabato sera è sembrato comunque più brillante e, a differenza delle sfide precedenti, è rimasto in campo per tutti e 90 i minuti. «Qui si parla di un giocatore che negli ultimi sei mesi ha fatto 10 giorni in campo e 15 in sala medica. Gli mancano allenamenti e partite per tornare in condizione. In questo momento non è al top, è possibile che tra quindici giorni sia la nostra soluzione», ha specificato Sarri nel post partita con i nerazzurri.

Il suo rientro è stato graduale, proprio come consigliato dallo staff medico. Una ventina di minuti con la Fiorentina, poi 45 contro la Juventus in Coppa Italia e 68 a Verona. Come detto il gol gli manca dal 4 gennaio, dal quarto d’ora della gara col Lecce. Così sono 403 i minuti senza gol per Immobile. Non è comunque il digiuno più lungo del bomber in biancoceleste. Nel 2021 rimase a secco per 755 minuti. Nove partite tra il 7 febbraio e il 18 aprile: dal gol al Cagliari a quelli (doppietta) contro il Benevento. Il problema però non riguarda solo i 40 giorni di digiuno. Allargando lo sguardo infatti quello del Via del Mare è l’unico gol del centravanti laziale nelle ultime 17 partite disputate dai biancocelesti. Per trovare un altro gol di Immobilebisogna riavvolgere il nastro fino al 13 ottobre, giorno di Lazio-Sturm Graz. Gli infortuni muscolari hanno pesato molto sulla stagione di Ciro, che tra campionato e coppe è già stato assente per otto gare. Intanto oggi verranno valutate le condizioni di Romagnoli: uscito prima dell’intervallo, ha sentito pizzicare il flessore su un allungo. Si teme la lesione. Gli esami strumentali fanno chiarezza sui tempi di recupero. Laziopress/ Il Tempo

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SERIE A

Lazio-Atalanta, i convocati di Sarri

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Atalanta (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni.

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SERIE A

Lazio-Atalanta, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Lazio-Atalanta

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Luis Alberto, Cataldi, Milinkovic-Savic; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri. 

A disp. Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Lazzari, Pellegrini, Marcos Antonio, Vecino, Bertini, Basic, Romero, Cancellieri, Pedro. Indisponibili: Radu. Squalificati: -.

ATALANTA (3-4-3): Musso; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Zappacosta; Boga, Hojlund, Lookman. All. Gasperini. 

A disp. Sportiello, Bertini, Demiral, Palomino, Okoli, Soppy, Ruggeri, Ederson, Zapata, Vorlicky. Indisponibili: Pasalic. Squalificati: Maehle, Muriel.

Arbitro: Orsato della sezione di Schio.
Assistenti: Palermo e Mokhtar.
IV uomo: Rapuano.
Var: Pairetto.
Avar: Marini.

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FORMELLO

FORMELLO – Cataldi rientra “per condurre il gioco”, ma Vecino resta in pre-allarme. Lazzari ancora out?

FORMELLO – Rifinitura completata, ora sarà Sarri a valutare le sue condizioni. Cataldi, come da programma a 24 ore dall’Atalanta, è tornato a lavorare con il resto del gruppo: il problema muscolare è smaltito, la condizione va monitorata e sarà decisiva ai fini della scelta finale. Vecino resta in pre-allarme, ma la sensazione è che per il tipo di gara che vorrà fare domani contro la Dea, il play romano resti assolutamente il favorito: “Ci sono partite in cui bisogna condurre il gioco“, diceva il tecnico toscano in sala stampa. Per questo la prima idea resta Cataldi più che la fisicità dell’uruguaiano. Dovrebbe muoversi tra Milinkovic e Luis Alberto: un trio che dovrà assicurare il palleggio e la pulizia di manovrà utile per mandare a vuoto la pressione avversaria.

Lazzari non rientra?

Gli altri due dubbi riguarda la fasce di difesa ed attacco: se Zaccagni resta in vantaggio su Pedro per scortare Anderson ed Immobile, meno sicuro di una maglia è invece Lazzari. Sarri prima della sessione di lavoro ha confermato di vedere meglio dal punto di vista della forma Marusic ed Hysaj: “Non è una scelta definitiva, dipenderà anche dalle scelte di Gasperini“. Il dubbio resta, così come la possibilità che l’ex Spal si accomodi per la quarta volta di fila in panchina, lasciando spazio a Marusic ed Hysaj.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, con questa Atalanta serve una prestazione tosta. Attacchi? Loro con più soluzioni, ma…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Domani sarà molto diverso dal match dell’andata con l’Atalanta. Ci fu la perfezione da parte della Lazio, ma la squadra di Gasperini non era ancora squadra. Domani gli mancherà Mæhle e soprattutto alternative offensive importanti come Muriel e Pasalic. La Lazio deve fare la propria gara bella tosta, sarà difficile. Da un momento all’altro si potrà sbloccare, ma difficilmente credo ci sarà una squadra che dominerà l’altra. La Lazio deve guarda a se stessa e non può permettersi di rinunciare a Immobile. Con me gioca sempre a prescindere dalla condizioni fisica e da quanto fatto all’andata”

Le parole di Sarri sull’attacco dell’Atalanta?

Loro hanno investito meglio, anche se in attacco il numero di calciatori è più o meno lo stesso. Non c’è partita a livello di prime punte, loro ne hanno tre forti, ma la Lazio gioca in modo diverso. A livello numerico ci siamo, la differenza la fanno i due giovani Cancellieri e Romero che ancora non sono pronti. Questo permette a Gasperini di avere più soluzioni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Atalanta, Piscedda: “Un pareggio non sarebbe da buttare. Ecco cosa devono fare i biancocelesti…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“L’Atalanta è avversario noto, gioca a uomo sui migliori degli avversari. E’ resistente. ha caratteristiche di attaccanti molto pericolosi per i difensori della Lazio, ma lo stesso può vantare Sarri. Vedo una gara molto equilibrata, servirà restare attenti fino alla fine. Le partite molto tattiche sono noiose, mentre mi auguro sia una gara divertente. Non dico che deve essere giocata a campo aperto da entrambe le squadre, ma che i ritmi siano alti e le occasioni tante. Sono squadre che si conoscono bene, i duelli individuali faranno la differenza. Mi aspetto molto dai tre attaccanti biancocelesti. Chi perde resta sempre agganciato al gruppo Champions. Considerando la classifica non disdegnerei un pareggio“.