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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Possibile risalita grazie al calendario, ma ora Sarri deve trovare la soluzione ai problemi offensivi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il tema di oggi in casa Lazio credo possa essere l’analisi del calendario con la possibile risalita a patto che si riesca a fare gol. La Lazio deve ritrovare quella continuità nel creare palle gol vere, deve trovare delle soluzioni per tornare ad essere pericolosa. A livello di intensità e di pressing alto, il primo tempo di Bologna, per esempio, è stato emblematico. Le palle gol create, in quella circostanza, non sono state coerenti con quello sforzo profuso. La difesa sta dando dei segnali importanti e positivi, il trend è cambiato. Ora si deve tornare alla produzione offensiva della scorsa stagione. Sarri, sono certo, da oggi lavorerà molto da questo punto di vista, anche perché i nazionali che mancheranno sono solo quattro. Lavorerà su Anderson, Immobile, Castellanos. Non è nelle caratteristiche di Felipe andare senza palla nello spazio, alla Callejon per intenderci, ma sono convinto che il tecnico ci lavorerà molto”.

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STATISTICHE

Lazio, maledizione pali e traverse: il dato che sorprende

 Con un pizzico di precisione in più, chissà, forse la classifica sarebbe stata migliore. Difficile dirlo, la certezza matematica non esiste in certi ragionamenti. Quel che è certo, però, è che la Lazio fino a questo momento è la seconda squadra della Serie A per numero di legni colpiti in queste prime 12 giornate. Se il Frosinone è leader di questa sfortunata classifica a 12, subito dopo a quota 9 c’è la squadra di Sarri, che condivide la posizione sul podio con il Napoli fino a ieri di Rudi Garcia, oggi di Walter Mazzarri. 

Il dato sui pali e traverse

Un numero alto, per una media di una volta ogni 0,75 partite. L’ultima proprio nel derby, con quel palo di Luis Alberto ancora negli occhi dei tifosi, un tiro di prima intenzione dal limite dell’area che avrebbe potuto scrivere il copione di un’altra sfida rispetto a quella che è stata. E invece, il rumore sordo del legno ha strozzato in gola l’urlo di tutto lo stadio biancoceleste, lasciando il risultato sullo 0-0 che poi è rimasto invariato fino al triplice fischio. Per lo spagnolo quello è stato il secondo legno consecutivo in questa stagione: già contro il Bologna, infatti, il Mago ne aveva colpito un altro, direttamente da calcio d’angolo (nella stessa gara c’era stata pure una traversa di Castellanos, ma il gioco era stato fermato per un fallo fischiato contro l’argentino). Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Attacco sterile: i numeri dell’involuzione offensiva della Lazio

Rispetto alla scorsa stagione, non è solo la difesa a trovare difficoltà a confermarsi. I numeri offensivi della Lazio sono, come direbbe lo stesso Sarri, scadenti. Impietoso il paragone con le altre big dopo 11 giornate, ma soprattutto, stupisce il confronto con la stessa squadra biancoceleste della scorsa stagione. Dopo 11 giornate, erano bel 23 i gol realizzati. 10 in più rispetto ai 13 siglati finora. Immobile, Castellanos, ma soprattutto gli esterni. Felipe e Zaccagni sono fermi ad un solo centro stagionale, mentre Pedro (2) li ha fatto in Champions. Luis Alberto, Vecino e Immobile guidano la classifica cannonieri con 3 gol. Dati su cui riflettere, soprattutto vista la difficoltà a creare situazioni pericolose contro difese schierate. Numeri, che contribuiscono in maniera decisa al -11 in classifica. I biancocelesti infatti, dopo 11 giornate, lo scorso hanno avevano raccolto 24 punti ed erano terzi in classifica.

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni sblocca l’attacco: ora vanno rovesciati i numeri

La vittoria sul Torino ha sbloccato la Lazio, sia in classifica sia dal punto di vista offensivo. Solo un’altra volta i biancocelesti erano andati in rete due volte nella stessa partita. Dopo Napoli non era più successo. E non solo. Ciro Immobile, due gol finora, ha finalmente ritrovato un partner d’attacco nel tabellino dei marcatori: Mattia Zaccagni.

La vittoria sul Torino ha sbloccato la Lazio, sia in classifica sia dal punto di vista offensivo. Solo un’altra volta i biancocelesti erano andati in rete due volte nella stessa partita. Dopo Napoli non era più successo. E non solo. Ciro Immobile, due gol finora, ha finalmente ritrovato un partner d’attacco nel tabellino dei marcatori: Mattia Zaccagni.

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APPROFONDIMENTI

Immobile, Felipe, Zaccagni: ora servono i gol delle punte

Da TMW ecco i numeri dell’attacco laziale. Un gol in 5 partite, tra campionato e Champions. All’esordio di Lecce, ormai un mese fa, firmato da Immobile. Poi, salvo due assist di Felipe Anderson, sul tridente di Sarri è calato il buio più totale in fase realizzativa. Tra i diversi difetti della Lazio in quest’inizio di stagione c’è sicuramente lo scarso rendimento sotto porta di Felipe Anderson, Zaccagni e Immobile. Nulla da dire sull’applicazione, soprattutto in fase difensiva, ma – complice il momento della squadra, l’intera manovra meno fluida del passato e una condizione fisica ancora da perfezionare – i numeri in quest’avvio del tridente offensivo non sono positivi. Da loro è lecito aspettarsi qualcosa, molto, in più. Zaccagni l’anno scorso ha realizzato 10 gol e 7 assist, Felipe 12 e 9 mentre Ciro, nella sua stagione più nera da quando è a Roma, ha segnato ‘solo’ 14 volte (con 7 assist).
Servono i gol, insomma, per ripartire e trasformare il pareggio con l’Atletico come il punto da cui iniziare davvero la stagione. Tra campionato e Champions, sicuramente serve una rete a Immobile, quello che più di loro vive per gonfiare la porta. Gol uguale ossigeno a casa Ciro. Con l’Atletico Madrid c’è andato vicino, ha fallito un’occasione che di solito non sbaglia. Alcune critiche, ingenerose, forse lo hanno un po’ destabilizzato, è sembrato poco tranquillo sotto porta Immobile. Lui che di solito è un cannibale negli ultimi 15 metri. “Le critiche? Quando raggiungi un certo livello è normale, i tifosi probabilmente sono stati abituati molto bene», ha commentato martedì il capitano della Lazio, che in effetti dal 2016 ha segnato 197 gol con l’aquila sul petto. Un numero che tornerà a crescere, non ci sono dubbi, basta riaccendere la spina. E solo un gol può far tornare la corrente e accendere la luce laziale. Tuttomercatoweb.com

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Lazio, ecco la mossa per Marcos Leonardo: Lotito incontra l’agente

Un vertice per Marcos Leonardo, centravanti del Santos e del Brasile Under 20, 5 gol realizzati in altrettante partite al Mondiale di categoria in Argentina, compresa la doppietta agli azzurrini di Nunziata. Si tratta sulla base dei 10-12 milioni di euro per il cartellino con una clausola di rescissione fissata a 40. Lotito ha incontrato Rafaela Pimenta, l’agente che lo sta proponendo in Italia, qualche giorno fa. Il brasiliano non è l’unico candidato per il ruolo di vice Immobile, ma si tratta di uno dei nomi più caldi. La Lazio può prenderlo e portarlo a Formello oppure mollarlo e dirottare su un’altra prima punta: per entrare nella fase conclusiva dell’operazione attende soltanto l’ok di Sarri e il prossimo appuntamento, fissato a Roma all’inizio della settimana con Lotito, servirà proprio per dare un indirizzo al mercato in entrata, dettando priorità e obiettivi. La lista dei nomi uscita alla fine del campionato si è arricchita di nuove candidature, avvolte nel segreto. Marcos Leonardo resiste perché è forte e giovane. A maggio era stato accostato alla Roma. Si tratterebbe di un investimento. Ha 20 anni (classe 2003) e già da tre stagioni è entrato in orbita prima squadra, realizzando 23 gol in 73 presenze nel campionato di Serie A brasiliana. Avrebbe l’opportunità di crescere dietro a Immobile, garantendo un cambio di prospettiva. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Attaccante, Pinamonti torna in pole…

Sogni, aspettative e progetti. Il calciomercato inizia a cristallizzare le type=’text/javascript’ idee. In casa Lazio una priorità è rappresentata dall’attacco, reparto in cui sono previste due entrate: un esterno e un centravanti. Come alternativa a Ciro Immobile nei giorni scorsi i nomi più quotati erano Milik e Simeone, mentre, come riporta Il Corriere dello Sport, in queste ore sta prendendo corpo la pista Pinamonti. L’attaccante classe ’99 del Sassuolo è un profilo gradito a Sarri, per caratteristiche tecniche, fisiche e per la disponibilità ad accettare in partenza il ruolo di alternativa al capitano biancoceleste. L’ex Inter è in cerca della grande occasione e la Lazio che disputerà la prossima Champions League sarebbe perfetta per lui.

L’ostacolo maggiore a questa ipotetica trattativa è rappresentato dal costo del cartellino. Il Sassuolo infatti ha riscattato l’attaccante dall’Inter per 20 milioni, con l’ammortamento può valutare offerte non inferiori ai 15 milioni. La Lazio potrebbe sfruttare la carta Cancellieri, profilo gradito ai neroverdi e già valutato anche rispetto all’operazione Berardi nei sogni di Lotito. L’ingaggio invece non è un problema. La società biancoceleste può chiudere per una cifra di poco superiore ai 2 milioni, sfruttando anche i buoni rapporti con il team Raiola, che cura gli interessi anche di Romagnoli e Pellegrini. Insieme a Pinamonti gli altri nomi caldi sono Marcos Leonardo del Santos e Dia della Salernitana.

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L’attaccante per Sarri “giovane e forte”: spunta Openda

In attesa di sciogliere il caso Tare, il presidente Lotito inizia già a pensare al mercato. La priorità è il vice Immobile. Sarri ha chiesto un profilo giovane e forte da affiancare il capitano. Sono tanti i nomi sulla lista. Come riporta il Corriere dello Sport, l’ultimo uscito è quello di Openda, punta duttile di 23 anni in forza al Lens. Quest’anno ha segnato ben 19 gol nella massima serie francese. Piace sempre Gimenez del Feyenoord, studiato dal Comandante in Europa League. Per l’attaccante messicano però gli olandesi chiedono più di 20 milioni. In orbita Lazio c’è anche Mateo Retegui che però sembra indirizzato verso l’Inter. La società nerazzurra punta forte sul centravanti italo-argentino e quindi la concorrenza non aiuta l’operazione. Un altro nome è quello di Andrea Pinamonti che, nonostante le difficoltà di quest’anno con il Sassuolo, cerca il grande salto. Il classe ’99 scuola Inter è della stessa scuderia di Romagnoli e Pellegrini. Per lui potrebbe esserci una pista preferenziale.

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STATISTICHE

Attacco Lazio, migliore cooperativa del campionato. Ma Immobile vuole spezzare il tabù interno

Pillole statistiche Opta

  • Ciro Immobile non va a segno in casa in Serie A dall’11 settembre 2022, nella partita contro il Verona; da allora, 10 gare tra le mura amiche senza timbrare il cartellino (suo record negativo in match interni con la maglia biancoceleste nel massimo torneo). In caso di gol contro il Lecce, l’attaccante della Lazio ritroverebbe la rete in una sfida casalinga dopo 243 giorni di digiuno.
  • La Lazio è la squadra che conta più giocatori ad avere preso parte ad almeno 10 gol nella Serie A 2022/23: cinque, ovvero Luis Alberto (10), Felipe Anderson (11), Ciro Immobile (13), Sergej Milinkovic-Savic (14) e Mattia Zaccagni (16).
  • La Lazio non ha trovato il gol nell’ultimo turno di campionato; soltanto una volta nelle gestione di Maurizio Sarri, la squadra capitolina è rimasta a secco di reti per due incontri consecutivi in Serie A: nel novembre 2021, contro Juventus e Napoli.
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E l’attacco torna con gli uomini contati: il bilancio senza Immobile…

Come riportato da Il Tempo, una stagione sfortunata per Immobile che mai come in questa ha avuto problemi fisici in serie. In totale tredici partite fuori con un bilancio di 7 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte per la Lazio. Sarri è di nuovo nei guai: superlavoro per Felipe AndersonPedro e Zaccagni sempre in campo e unico cambio in avanti Cancellieri, vista la situazione contrattuale di Romero.

Ciro già freme per tornare. Stamattina sarà tutto più chiaro compresi gli acciacchi già constatati (costola fratturata) e quelli che potrebbero essere rimasti nascosti nelle prime ore post-trauma. La speranza è quella di riaverlo a disposizione prossima settimana.