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EUROPA LEAGUE

Lazio, ora la lista per l’Europa: Pedro l’indiziato al taglio…

Come scrive il Corriere dello Sport, Pedro è il principale indiziato ad essere tagliato dalla lista che la Lazio dovrà presentare entro domani per l’Europa League. Il regolamento non permette infatti di considerare Tchaouna come un Under e i biancocelesti devono fare a meno di un elemento dall’elenco degli over 22 (per il campionato già out Hysaj). Lo spagnolo è ormai ai margini del progetto tecnico, è considerato una riserva, anche se la virata tattica di Baroni verso le due punte potrebbe essere congeniale per le sue caratteristiche da sotto-punta: il tecnico ha comunque ancora 24 ore di tempo per riflettere sul da farsi. Poi, la sua scelta sarà definitiva.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Castellanos-Dia: la prima scommessa vinta da Baroni

“43 i mesi dopo cui la Lazio ha segnato con 2 centravanti nella stessa partita: non succedeva da un 2-1 alla Fiorentina del 6 gennaio 2021 firmato da Caicedo e Immobile”. Questo è quello che si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere della Sera”, nell’articolo dal titolo “Baroni, scommessa vinta: Castellanos e Dia una coppia che funziona”. La mossa a sorpresa, Castellanos e Dia insieme contro il Milan. Si pensava dovessero essere uno l’alternativa dell’altro ma Marco Baroni ha cambiato le carte in tavola, lanciandoli dal primo minuto in coppia. La scommessa dell’ex Verona ha funzionato, entrambi hanno infatti trovato la via del gol nel match di sabato sera contro i rossoneri di Fonseca. Per trovare l’ultima partita in cui due centravanti biancocelesti sono andati a segno bisogna tornare indietro di circa tre anni: Lazio-Fiorentina 2-1 del 6 gennaio 2021. In quel caso decisive le reti di Caicedo e Immobile.

(Corriere dello Sport) Il ritorno alla coppia d’attacco, come ai tempi di Inzaghi. Contro il MilanBaroni opta per la coppia offensiva formata da Castellanos e Dia, una scelta che si dimostra vincente. Entrambi trovano la via del gol e si distinguono per il loro impegno, la disciplina tattica e la qualità del gioco. Collaborano tra loro e sembrano avere un’intesa perfetta in campo. Si alternano nei ruoli di prima punta, con uno che viene incontro al pallone mentre l’altro attacca la profondità. Ottima la loro prestazione anche nel pressing sulla costruzione iniziale del Milan. La prima occasione da gol dell’incontro nasce proprio da uno scambio ripetuto tra loro due.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio desiderosa di vincere, ma dietro manca tanto Gila. Vedo un nuovo Isaksen. Arbitro? Tre gare, tre danni” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Come spesso succede quando si pareggia ci sono lati positivi e negativi da valutare. Mi sono piaciuti davvero quei 25′ del secondo tempo, i migliori della stagione per intensità, voglia, pressing e desiderio di far male all’avversario. Il lato negativo riguarda la fase difensiva, da questo punto di vista si sente molto l’assenza di Mario Gila. Poi c’è grande il rimpianto dell’occasione che ha avuto Zaccagni per riportare la Lazio in vantaggio.

Sono indignato per la questione arbitrale. Terza partita e terzo danno subito da parte della Lazio. Ogni volta, l’interpretazione del regolamento è penalizzante per i biancocelesti. Mi è stato spiegato che se c’è un’auto-giocata, ossia che se il giocatore si calcia da solo il pallone sul braccio non ci siano gli estremi del rigore. Vedremo se adesso ci sarà uniformità di giudizio per casi simili. Secondo me, non dare un rigore così è sconcertante, non dico a livello di regolamento, bensì di uniformità. Il mio focus è sul tocco di mano di Terracciano, mentre quello di Musa mi sembrava attaccato al corpo. Si tratta di rigorini che negli anni sono stati dati sempre.

Nuno Tavares ha fatto una prestazione eccezionale in entrambe le fasi, Castellanos è molto lanciato, molto bene anche Dia e l’intesa con l’attaccante argentino. Si sono trovati ed hanno occupato gli spazi giusti in campo. Isaksen è entrato benissimo, mi è sembrato nuovo, non so se Baroni sia riuscito a dargli quella determinazione che spesso è mancata. Poi lui deve tirare più in porta”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Questa Lazio deve giocare sempre all’attacco. Lotito-Gravina, la mia preoccupazione…”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Primo tempo orribile della Lazio con il Milan orribile, non si è visto niente del calcio di Baroni. La ripresa molto meglio, conferma che questa squadra deve giocare sempre all’attacco. Il rimpianto riguarda la rete del pareggio di Leao, con maggiori attenzione, contro questo Milan, si poteva portare a casa la vittoria.

Il discorso del fallo di mano in area è un po’ cambiato. Quelli di Lazio-Milan non sono calci di rigore, quello che io chiedo è uniformità di giudizio. Per esempio, ieri in Juventus-Roma, non è stato concesso un rigore alla Roma contro la Juventus. Ecco, se c’è uniformità mi sta bene. La mia preoccupazione, però, riguarda il solito contrasto che c’è tra Lotito e Gravina. In ballo ci sono le nuove elezioni con il presidente della Lazio che proporrà un nome alternativo a quello attuale, non vorrei che il contrasto tra i due si acuisca ulteriormente”.

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SERIE A

Baroni: “Ho dato un segnale con le due punte, risposte importanti. È questo l’atteggiamento che voglio. E su Rovella e Tavares…”

La Lazio pareggia in casa contro il Milan. Finisce 2-2 il big match valido per la terza giornata di campionato. Ai microfoni di Dazn, il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha così analizzato il match: “La squadra ha fatto un’ottima ripresa, spingendo tanto. Nel primo tempo abbiamo lasciato qualcosa ma dobbiamo dare tempo ai ragazzi per inserirsi. Abbiamo fatto una buona partita, dobbiamo migliorare specialmente nell’andare ad aggredire. Loro hanno molta fisicità e gamba. Quando vai alto qualche rischio te lo deve assumere, ma l’atteggiamento che voglio è questo. Oggi abbiamo fatto qualcosa di buono e piano piano dobbiamo fare qualcosa di bello“.

Approccio offensivo –Ho dato un segnale alla squadra mettendo le due punte, così qualcosa dovevamo rischiare. Il messaggio è stato recepito ma dobbiamo trovare l’equilibrio. Cerchiamo il palleggio e dev’essere funzionale ad andare a fare gol e riempire l’area di rigore“.

Il gioco – Abbiamo perso anche delle individualità importanti ma abbiamo un collettivo comunque importante. La squadra deve credere nel propri mezzi. Per andare forte bisogna correre tutti insieme, oggi ho avuto risposte importanti da questo punto di vista e sono contento anche se mi sarebbe piaciuto vincere. Contro il Milan non devi sbagliare niente, nelle palle inattive sapevamo che potevamo concedere qualcosa“.

Rovella – E’ una garanzia, è un giocatore che ha mobilità e ha dato un segnale importante andando ad aggredire alto, mi è piaciuto tantissimo. La squadra ha qualità, dobbiamo lavorare“.

Tavares – Aveva giocato l’ultima partita a febbraio, ha delle qualità importanti e dobbiamo sostenerlo. Oggi ha fatto vedere qualcosa, nelle prime partite c’è mancato un pochettino. Con lui e Pellegrini possiamo avere la spinta che ci serve, dobbiamo attaccare con gli esterni e oggi ne abbiamo dato prova“.

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DICHIARAZIONI

Baroni: “Con il Milan con il fuoco dentro, partiamo sparati. Dia-Taty opzione, Tavares-Castrovilli ora possono. Mercato? No comment” (AUDIO)

Lazio-Milan, vigilia. Marco Baroni in conferenza stampa presenta il match:

Un ricordo di Sven Goran Eriksson.
“Ricordo bellissimo di una persona straordinaria, di un allenatore veramente speciale. Ero un ragazzo giovane, è sempre stato attento alla crescita dei giovani, una bellissima persona. Inutile spendere parole sulla grandezza dell’allenatore, è una mancanza enorme per tutto il movimento calcistico”.

Che Lazio troverà domani il Milan?
“Domani abbiamo una partita difficile, incontriamo un avversario che a prescindere dal punto in classifica ha fatto due partite buone. È la squadra che ha tirato più in porta e a detta dell’allenatore deve vincere il campionato, sarà una partita difficile e servirà una gara di altissimo spessore”.

Un pensiero sul nuovo arrivo Gigot?
“Vi chiedo cortesemente di non parlare di mercato. A chiusura di mercato vi darò tutte le risposte che meritate, voglio però concentrarmi solo sulla partita che è molto importante”.

Il ricordo della sconfitta dello scorso anno può essere uno stimolo domani? Come pensa di sistemare la difesa?
“Ho visto la partita dello scorso anno. Io non credo tanto ai trascorsi, l’importante è la nostra motivazione. Servirà una partita perfetta nell’atteggiamento e nella compattezza, lo richiede l’avversario. La squadra sa di dover centrare questi aspetti. Gli equilibri sono la cosa più importante, non parlo solo della difesa. Dobbiamo rischiare qualcosina in questo momento, abbiamo segnato quattro gol e preso tre pali, siamo la squadra che ha fatto più cross e battuto più angoli di tutti. Sto cercando una produzione offensiva importante perché la squadra lo scorso anno è stata quindicesima per tiri in porta, dobbiamo migliorare questo aspetto. Ci serve concretezza e allo stesso tempo trovare equilibri di squadra, che non significa avere un centrocampista in più ma distanze giuste e su questo stiamo lavorando”.

La sconfitta di Udine è stata trasformata in sconfitta salutare? C’è possibilità di vedere dall’inizio i nuovi acquisti che non hanno giocato dall’inizio?
“Le sconfitte non sono mai salutari, devono far male e a me quella di Udine fa ancora male. Il dolore ti allontana da queste situazioni, dispiace perché la sconfitta sta nell’atteggiamento. In tre tempi su quattro giocati abbiamo subito gol dopo cinque minuti, ci deve far riflettere. Noi dobbiamo partire sparati, è difficile recuperare in campionato. Questo atteggiamento lo abbiamo evidenziato insieme alla squadra. Sui nuovi acquisti Nuno sta molto meglio, non gioca da febbraio scorso ma questo non vuol dire nulla. Quando parlo di rischi me ne devo assumere e deve fare condizione giocando. Vediamo però sta bene, stessa cosa per Castrovilli. I ragazzi stanno crescendo, ci sono i presupposti adesso per inserirli e per fare non tutti i 90 minuti, ma si potrebbe partire o entrare a gara in corso”.

Si può vedere la coppia Dia-Castellanos dall’inizio?
“Per caratteristiche preferisco fare un passo avanti piuttosto che uno indietro, domani servirà una partita di produzione e servirà avere il pallone. È un’opzione, poi chiaramente ci vogliono equilibri e per far questo servirà il sacrificio di tutti”.

Un commento sul sorteggio di Europa League?
“È chiaro che da allenatore la penso come Sarri e sarebbe meglio allenare la squadra tutta la settimana, ma il calcio corre verso più partite perché crea intorno al movimento quella spendibilità per i diritti tv. Col cavallo lanciato non si può tirare la briglia, bisogna saltarci su. Abbiamo due olandesi, due francesi, una spagnola ma mi piace vedere le opportunità, è una competizione bellissima dove dovremo fare prestazioni di livello. Basta vedere la partita di ieri della Fiorentina, non ci sono partite facili a livello internazionale”.

Che emozioni sta vivendo prima di questo big match? Tchaouna può giocare dall’inizio a destra?
“Sto vivendo emozioni bellissime, le tengo dentro perché mi accendono il fuoco. Lo stadio sarà stupendo, dobbiamo tenere accese queste emozioni e portarle in campo. Tchaouna è un ragazzo che sta lavorando e sta crescendo, può giocare su entrambe le fasce, forse meglio a destra che a sinistra. Sicuramente scenderà in campo, vedremo come”.

È mancata costruzione a centrocampo a Udine? Punta tanto sull’Europa League?
“Non si può scegliere, con queste competizioni non si fanno scelte, si gioca. Dobbiamo essere pronti, poi bisognerà vedere come arriveremo a ogni partita, ma questo non vuol dire non dare valore alla competizione. Sono partite che danno spessore a tutta la squadra. Non è stata la produzione offensiva il problema a Udine, a livello di passaggi riusciti siamo tra i primi della classifica. È l’atteggiamento la chiave, c’è stato anche in altre situazioni e in questo momento non dobbiamo e non possiamo partire piano. Questa squadra deve andare forte, a cominciare dall’atteggiamento mentale. Abbiamo preso due gol da falli laterali, c’è del lavoro da metter dentro. Io sono il responsabile e su queste situazioni deve cambiare atteggiamento”.

Con l’addio di Cataldi come cambia il centrocampo? Cosa si aspetta da Rovella?
“Rovella è un giocatore per me importante e fondamentale. Ha fatto molto bene con il Venezia a prescindere dall’episodio del gol, ma per me non conta perché nella prestazione non guardo mai il singolo errore. È un giocatore che stimo e che so quanto potrà dare. La scelta di Vecino è stata tecnica per alcune situazioni anche legate alla fisicità dell’Udinese, che è l’arma che hanno come le palle inattive e bisogna valutare anche queste piccole cose”.

La rosa a disposizione è in grado di affrontare entrambe le competizioni con lo stesso approccio?
“Dobbiamo farlo, è diverso. Il problema numerico lo vedremo, ci saranno tante situazioni e lavoreremo settimana dopo settimana”.

Che partita si aspetta dal Milan? Tra Dia e Castellanos chi può giocare più da seconda punta?
“Taty è un centravanti, è un giocatore che gioca con una ferocia enorme e mi ha sorprendentemente stupito. Sapevo fosse un giocatore forte, ma ha avuto un atteggiamento importante. Ha mobilità e questo mi piace, stessa cosa Dia. Sa venirsi a prendere il pallone anche lui però dovrà dare una mano. Servirà un aiuto in una fase, nell’altra non ho preoccupazioni. Il Milan è una squadra ferita, servirà grande attenzione e molto passerà dalla nostra prestazione. So che prestazione faranno, tutti conosciamo il valore della loro rosa”.

Quali segnali positivi si porta dopo la sconfitta di Udine?
“Ci sono tanti aspetti positivi che arrivano da quella partita, specialmente dalla produzione sugli esterni. Quest’anno ci sono tante squadre che giocheranno 3-4-2-1 e ci servirà tanta produzione esterna, la squadra ha fatto tanti cross e servirà più cattiveria in area di rigore. Ci sono stati segnali positivi, ma anche alcune cose specialmente nell’equilibrio su cui dobbiamo lavorare. Abbiamo giocato con due squadre che si schieravano con la difesa bassissima e abbiamo gestito bene alcune transizioni, ma siamo mancate in alcune cose su cui non possiamo sbagliare. Prendere due gol a inizio tempo come fatto a Udine ti mette in grande difficoltà, la squadra ha creato molto e trovando il gol prima sarebbe venuto fuori un altro risultato. Domani servirà la partita perfetta, la squadra può farla”.

Cosa può fare un allenatore per risolvere il problema del gol subito a inizio tempo? Sarà una Lazio che correrà meno ma meglio?
“Erano corse diverse, la squadra da questo punto di vista può cercare più compattezza. La densità non è difensiva, ma l’aggressività è fondamentale e ci stiamo lavorando. A tratti abbiamo fatto cose buone, servirà una partita con pochissimi errori e produttiva. Per subire meno gol a inizio tempo è una questione di atteggiamento, ci sono dei momenti della partita in cui non si può staccare la testa. Se la palla è fuori dal campo non si può staccare la spina, c’è grande consapevolezza”.

Come mai al contrario di altri allenatori non ha chiesto tempo?
“È la realtà, io sono un uomo che vorrebbe avere 20 anni ma non li ho. Ho esperienza e tante partite giocate e altrettante in panchina. Tempo di che cosa? Si gioca ogni settimana, non esiste il tempo. Quando c’è lavoro, partecipazione e attenzione a che serve tempo? Poi conosco perfettamente le difficoltà, ma dico che si possono ridurre i tempi quando c’è grande partecipazione e attenzione”.

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SERIE A

Lazio-Milan, probabili formazioni: Vecino insidia Dele-Bashiru, chance Isaksen?

Lazio-Milan, match valido per la 3ª giornata di Serie A 2024/25, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma sabato 31 agosto, alle ore 20.45. Il Milan ha vinto cinque delle ultime sei sfide contro la Lazio in campionato (1P), tra cui tutte le tre più recenti senza subire gol – i rossoneri non ottengono una striscia di successi più lunga contro i bianconcelesti in Serie A dal periodo tra il 2003 e il 2005 (cinque in quel caso).

Probabili formazioni Lazio-Milan

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella, Vecino; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. Allenatore: Marco Baroni.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Pavlovic, Theo Hernandez; Musah, Reijnders; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Okafor. Allenatore: Paulo Fonseca.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio verso il Milan: psicologia Baroni ed il precedente della scorsa stagione

Il tecnico della Lazio Marco Baroni ieri ha sfruttato il momento per lavorare sulle tattiche, rievocando anche il ricordo della partita contro il Milan della scorsa stagione. Quella sfida fu segnata da tre espulsioni, numerose polemiche e i biancocelesti ridotti in otto, con il Milan vittorioso grazie a un gol di Okafor nel finale. 

Il Corriere dello Sport ricorda che la situazione degenerò soprattutto dopo l’espulsione di Pellegrini, punito con il secondo giallo per aver fermato Pulisic, che gli aveva sottratto il pallone mentre cercava di farlo uscire dal campo. La tensione rimase alta anche durante il recupero, con Marusic espulso per proteste e Guendouzi per una reazione contro lo stesso Pulisic. “Ricordate come è finita”, ha detto l’allenatore durante la sessione, un ulteriore stimolo per la squadra. Dopo la sconfitta contro l’Udinese, è necessaria una reazione, e riportare alla mente gli eventi del 1° marzo scorso potrebbe essere un incentivo in più.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio-Milan, F. Galli: “Ancora non è il calcio di Fonseca. Mi aspetto una gara aperta, curioso di vedere Noslin” (AUDIO)

FILIPPO GALLI in collegamento a ‘NMM’!

“Milan che non ha convinto, soprattutto a livello di gioco. Non abbiamo visto il calcio di Fonseca finora. Ci si aspettava qualcosa di diverso nelle prime due, invece abbiamo visto una squadra balbettante e scollegata in campo. Concede tanto in contropiede, soprattutto a Parma. Stiamo rivedendo un po’ le ultime partite della scorsa stagione con Pioli, troppa passività. Il posizionamento della squadra è un problema, manca aggressione sulla palla persa e quindi le distanze in campo. Credo sia stato fatto un mercato importante, soprattutto con Fofana e Morata. Qualcosa in più rispetto allo scorso anno c’è secondo me. Bisogna capire se l’atteggiamento citato da Fonseca non derivi principalmente dalla mancanza di distanze in campo”.

“Sabato sarà una gara difficile. Giocare all’Olimpico non è mai facile. Vedo una Lazio in difficoltà in difesa, ma sono molto curioso di vedere Noslin, che a me piace. Mi aspetto una gara d’orgoglio per il Milan, per dare un colpo di spugna alle critiche. Dico 50/50. Immagino che i rossoneri vogliano fare la partita, dominare e magari una Lazio pronta a ripartire per far male. Non sarà facile, mancherà Morata. Penso che la lotta Champions possa coinvolgere molte squadre, forse anche le romane. Baroni è un allenatore che sa dare la sua impronta alla squadra e sa gestire le difficoltà”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio da settimo-decimo posto. Provo una rabbia rassegnata” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (RAI) in collegamento a ‘NMM’

“La partita con l’Udinese ha confermato alla lettera tutto quello che ci si era detti nei mesi precedenti, ossia di una squadra senza qualità. Senza un fantasista, con un centrocampo vagamente di ordine, una squadra di grande fisicità dalla quale mi aspettavo un ardore ed un impatto diverso. Mi è sembrata una Lazio vagante simile a quella dello scorso anno con un tasso qualitativo inferiore. Continuo ad augurarmi di poter essere smentito dai fatti, ma la domanda è con chi e con quali giocatori. Sono di fronte ad una squadra da settimo, ottavo, nono o decimo posto, può andare più o meno bene, almeno sulla carta. E’ come se la Lazio fosse teoricamente scesa di un paio di posizioni, poi è chiaro che da tifoso ci sia il mio personale sostegno, questo a fronte di una società che fa di tutto per ricondurre la dinamica del tifoso laziale nell’alveo della normalità. Al momento c’è una sorta di una rabbia rassegnata in me”.