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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Marcolin: “Eriksson un secondo padre, con lui è cambiato il nostro modo di pensare. La litigata Couto-Simeone…” (AUDIO)

DARIO MARCOLIN in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

L’ex centrocampista della Lazio è stato tra i protagonisti nel pre-match di Lazio-Milan, quando il club biancoceleste ha reso omaggio a Sven Goran Eriksson: “E’ stata un’emozione grande, ricordare quello che per me è stato un secondo padre è stato forte. E’ stato unico, mi sono sentito fortunato ad essere lì in quel momento a ricordare una persana del genere. Era apprezzato da tutti e da grande signore ha vissuto la malattia addirittura dando consigli agli altri. In quel momento ho rivissuto tutto, il nostro feeling personale e di squadra. E’ davvero morto uno di noi.

Quella rosa era di 31 giocatori, tutti campioni. Io e Gottardi avevamo un calendario in cui mettevamo le croci sugli indisponibili (ride, ndr). Era complicato anche andare in panchina. Di quella squadra lì, molti sono diventati allenatori. Questo significa che Sven è stato per tutti un’ispirazione, tecnica e di gestione. E’ vero, io giocavo poco, ma lo spogliatoio mi ha affidato la festa interna per lo scudetto. Evidentemente ero apprezzato dal gruppo. Era giusto che avanti ci fossero i campioni con alle spalle una base solida. Questo è stato il segreto dei successi di Eriksson e della sua gestione del gruppo. Faceva sfogare tutti senza intervenire, poi dopo 3 giorni chiedeva conto. Oggi undici giocano e gli altri sono arrabbiati, nella nostra Lazio non era così.

Quando sono arrivati Sven e Mancini, siamo passati da una squadra che ci provava ad un’altra che ci credeva. E’ cambiato il pensiero grazie al loro arrivo, l’approccio era lo stesso in casa ed in trasferta. Ricordo tanti momenti particolari, la lite tra Simeone e Couto sono stati minuti che non ho mai visto in vita mia. Ricordo Mancini che riprese Boksic chiedendo di rispettare la squadra. Lui da quando professionista ha capito e tornato indietro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dia-Taty, scelta definitiva. La Lazio di Baroni è la più offensiva degli ultimi anni” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Alla fine è stato scelto di inserire Pedro in lista Uefa e di impolpare il settore attaccanti. Con l’esclusione di Castrovilli, ci sono sette giocatori offensivi e quattro elementi a centrocampo, è un rischio. Alla fine stiamo vedendo la Lazio più offensiva degli ultimi anni, per scelte di formazione e per filosofia. E’ vero che lui spesso sottolinea come ci sia necessità di trovare equilibri, poi però la direzione è molto coraggiosa. Ieri in un’intervista ha fatto capire che la soluzione delle due punte sarà praticamente definitiva. La Lazio giocherà con il 4-4-2 o comunque con un 4-2-3-1 nel quale il sotto punta sarà offensivo. Quella di Sarri era una squadra di palleggio, ma non offensiva.

Questa Lazio ha interpreti di tutt’altro spessore dal punto di vista delle individualità rispetto alle precedenti, può però trovare consensi sotto altri punti di vista. Pedro e lo stesso Noslin vanno considerati come le alternative offensive a Dia e Castellanos. In questo modo i cinque centrocampisti in rosa saranno quelli che si alterneranno per le due posizioni di centrocampo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, leader solido: Baroni scopre Gigot

Leader solido, punto di riferimento nello spogliatoio e difensore centrale di grande esperienza. Dopo la sorprendente partenza di Casale, la Lazio ha puntato sulla forza e sul carattere di Samuel Gigot. Con il suo aspetto da duro e un’aria minacciosa, il difensore nato ad Avignone ha scelto di proseguire la sua carriera in un’altra città papale, questa volta la più importante. Gigot ha sempre preferito la pioggia al sole, forse per il suo atteggiamento cupo. Dopo tre anni in Belgio, tra Kortrijk e Gent, si trasferisce allo Spartak Mosca, dove vivrà la sua esperienza più lunga. Tuttavia, poco dopo il suo arrivo in Russia, deve affrontare un grave infortunio al crociato, che lo tiene fuori per otto mesi e richiede un recupero complicato, soprattutto per un giocatore con la sua struttura fisica imponente.

Secondo Il Corriere dello Sport, la Lazio aveva già tentato di ingaggiarlo in passato, dopo l’addio di De Vrij, prima di optare per Acerbi, che allora giocava nel Sassuolo. In Russia, Gigot si distingue nei derby, segnando due volte contro il CSKA e una contro la Dinamo Mosca, e i tifosi della Lazio sperano che questo sia un buon segno. A 29 anni esordisce finalmente in Ligue 1 con il Marsiglia, rimanendo affascinato dall’atmosfera del Velodrome. Il suo addio al club coincide con l’arrivo di De Zerbi sulla panchina dell’OM. Quanto ai suoi modelli, non guarda a difensori famosi come Cannavaro, Thuram, Sergio Ramos o Maldini, ma trae ispirazione da suo fratello maggiore Tony, un affermato giocatore di rugby nato nel 1990. Ora, Gigot è pronto a lasciare da parte la sua passione per la pioggia e a diventare il leader della difesa della Lazio, brillando sotto il sole di Roma.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Voglio dimostrare di essere all’altezza. Ho scelto io Zaccagni come capitano. Ok Dia-Taty”

Marco Baroni ancora non ha smaltito tutta l’emozione di allenare per la prima volta in carriera un club di alta classifica. “Ho grande consapevolezza dell’occasione che mi è stata data – ha dichiarato in una lunga intervista a DAZN l’allenatore della Lazio – Io e il mio staff siamo concentrati e vogliosi di dare tutti noi stessi”.

“Sono arrivato qui attraverso il lavoro e sempre con esso voglio dimostrare di essere all’altezza. Ogni momento ti insegna qualcosa, nella vita bisogna sempre guardare avanti e poco indietro”, ha raccontato Baroni, che poi si è soffermato a ragionare sull’andamento della squadra in queste prime tre giornate: “Abbiamo trovato grande consapevolezza nei nostri mezzi. Ora si volta pagina. Qui alla Lazio ho trovato un ambiente bellissimo. Io e il mio staff sappiamo che è una piazza difficile, ma più è importante la sfida e meglio è”.

GIOCATORI – “Dele-Bashiru è un ragazzo che ha tanta energia e importanti qualità, sia fisiche, sia tecniche. Deve crescere dal punto di vista tattico. Credo che interpreti un calcio moderno. Deve trovare la fiducia da parte mia e dell’ambiente. Noslin anche si è appena affacciato a un calcio importante. Lo scorso anno ha fatto un buon girone di ritorno e per noi è stato importante nella prima giornata. È un ragazzo che ha la bellezza di essere pulito e può ricoprire tutti i ruoli offensivi con energia e qualità. Deve lavorare ed essere consapevole che per lui la Lazio è uno step importante, che non deve farsi sfuggire. Dia e Taty per me possono giocare insieme. Nella mia carriera ho giocato anche con quattro attaccanti insieme. Tutto sta nel trovare gli equilibri e ci stiamo lavorando. Loro sono due giocatori forti. La scelta di Zaccagni come capitano è stata mia, perché è un ragazzo che si è legato fortemente alla società, è in Nazionale ed è un punto di riferimento per tutti. Proprio per questa rappresentanza esterna credo che sia il giocatore ideale. Avrà, dall’interno, il sostegno dei tanti capitani che ho in rosa”.
OBIETTIVI – “Dobbiamo guardare solo noi stessi, perché tutto passa da quello che faremo in campo, in allenamento e dalla dedizione che ci metteremo. Sarà importante lavorare nella compattezza, negli equilibri, nell’aggressività, nella determinazione e anche nello sviluppo della manovra”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lavoro extra in fase difensiva

“Il tecnico ha avuto modo di concentrarsi su alcuni aspetti tecnico-tattici, soprattutto a livello difensivo. D’altronde questa sosta gli ha permesso già da martedì di poter lavorare con tutti e quattro i centrali in organico. Oltre a Patric e Romagnoli, si è aggregato il nuovo acquisto Samuel Gigot ed è tornato a disposizione Mario Gila”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Lavoro extra in fase difensiva”.

Se nelle prime tre giornate l’attacco è sembrato su buoni livelli, discorso diverso dobbiamo fare per la difesa. La Lazio ha infatti subito almeno un gol in tutte le gare giocate, contro Udinese e Milan le reti incassate ammontato addirittura a due, per un totale di cinque in tre partite. 

Buone notizie da Formello per Baroni che, dopo aver lanciato Tavares nell’ultima gara (protagonista con due assist), in questa sosta ritrova Gila e Pellegrini, oltre che il neo arrivato Gigot.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cagni: “Baroni sta trovando la giusta strada per sopperire all’assenza di campioni” (AUDIO)

LUIGI CAGNI in collegamento a ‘NMM’!

“Baroni è un uomo ed una persona onesta e già questo è importante. Sta trovando la strada giusta in una situazione difficile. La Lazio non ha più il campione, non ha il risolutore e per questo deve trovare un equilibrio nella fase difensiva e nella condizione psico-fisica. Per la Lazio è un anno di transizione, ha bisogno ancora di tre-quattro gare per capire tutto e per portare la squadra a seguire il suo pensiero. Lui ricerca aggressività, un grosso livello di concentrazione e solidità in fase difensiva. Se non hai grande certezze tecniche devi sopperire in questo modo. Il sistema di gioco è una conseguenza di tante altre componenti sulle quali sta lavorando. Dia-Castellanos? E’ una cosa che bisogna vedere, dovranno sacrificarsi in entrambe le fasi. E’ una coppia che ci sta, anche in virtù di quello che propone il mercato. Non è che in giro c’è molto di meglio…”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, per risparmiare sempre sul filo del rischio. Tra Pedro e Castrovilli scelgo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ un po’ il giorno del Grande Fratello della Lazio, vediamo chi sarà eliminato dalla lista Uefa tra Pedro e Castrovilli. Con il grande rispetto che ho per la qualità e l’esperienza per spagnolo, vedendo la rosa a disposizione di Baroni, non avrei dubbi a tagliare lui, il centrocampo ha bisogno di risorse.

Il punto è un altro: viste le condizioni non perfette di Castrovilli, vista la cessione di Cataldi ed il numero di centrocampisti presenti in rosa, la Lazio avrebbe dovuto acquistare un altro centrocampista. La speranza, ora, è che vada tutto bene e che non ci saranno da affrontare situazioni di particolare emergenza. La Lazio per risparmiare continua a ragionare sul filo dei rischi.

In questo momento quella che io ritengo la Lazio migliore, l’ipotetica Lazio titolare, prevede Dia e Castellanos in avanti, Isaksen a destra con Guendouzi e Rovella a metà campo. Per quanto riguarda il terzino destro, immagino l’alternanza tra Marusic e Lazzari. In questo caso dipende anche dal tipo di avversario, per esempio con il Verona mi aspetto il secondo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pedro-Castrovilli, Baroni sceglie. Centrocampo? Serviva un altro giocatore, ma con il cambio modulo e Munoz…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Dobbiamo cercare di capire chi sarà l’escluso dalla lista Uefa, questo è il tema caldo del giorno in casa Lazio. Vediamo se si deciderà di inserire Pedro o Castrovilli, ognuna di queste due scelte ha dei pro e dei contro. Si tratta di una lista valida fino a gennaio, poi ci sarà la possibilità di cambiare nella seconda fase. Pedro ha una grande esperienza internazionale, ci può stare che a Castrovilli possa esser dato modo di trovare piena condizione solo in campionato per i primi mesi.

La Lazio su questo dovrà essere molto chiara. Non è assolutamente un giocatore rotto, è semplicemente una riflessione sulla condizione atletica del ragazzo che dopo essere guarito non può essere al massimo della tenuta atletica. Lui è totalmente a disposizione, già con il Verona mi aspetto che possa diventare uno dei primi cambi. Baroni lo stima molto, infatti non è escluso che sia lui a partecipare all’Europa League. Se devo sbilanciarmi, da quello che ho captato, però, credo resterà fuori lui.

Ancor di più partendo da queste considerazioni su Castrovilli, sarebbe stato necessario aggiungere dal mercato un altro centrocampista. Credo che la loro idea sia quella di portare in prima squadra Cristobal Munoz. Immagino che in emergenza sarà lui a salire ed a fare la spola con la Primavera. Poi va valutato anche il cambio di modulo, giocando con il 4-4-2, la Lazio considera di avere meno necessità di centrocampisti centrali”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Tavares devastante, mi preoccupa solo una cosa…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il primo tempo con il Milan è stato davvero brutto. E’ mancato tutto, poi nel secondo tempo la Lazio è cambiata. Isaksen ha dato una bella scossa, ha cambiato un po’ la partita. Tavares, poi, è stato devastante, ha fatto quello che mi aspettavo. La cosa importante è che lui stia bene fisicamente, per il resto nessun dubbio. Dobbiamo ripartire da quella splendida mezzora di gioco, peccato che poi Fonseca abbia spezzato quel momento con le sostituzioni e gli ingressi di Leao e compagni. C’è molto da lavorare, è chiaro, soprattutto dal punto di vista difensivo.

Io Pedro nella lista Uefa lo terrei, ha grande esperienza internazionale, potrebbe diventare anche un fattore negli ultimi 20′. Difficile dire a chi rinunciare, ma Pedro lo terrei in lista se c’è la possibilità.

Per quanto riguarda il percorso in Europa League, credo che la Lazio debba fare il suo. Può fare una buona figura, credo che questi ragazzi che sono arrivati avranno anche la voglia e l’orgoglio di fare bene. Il cantiere è ancora aperto, Baroni deve ancora centralizzare il discorso tattico. Intanto va individuato lo zoccolo duro dei titolari”.

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FORMELLO

Lazio, oggi ripresa a Formello: Baroni rinuncia anche a Guendouzi

Dopo i due giorni di riposo concessi da Marco Baroni, si torna a lavorare a Formello. La squadra riprenderà ad allenarsi presso il centro sportivo quest’oggi alle 18, per iniziare a preparare con largo anticipo la sfida contro l’Hellas Verona.

Il tecnico toscano dovrà rinunciare ai nazionali Mandas, Marusic, Dele-Bashiru, Hysaj, Zaccagni, Isaksen e Castellanos ai quali, nelle giornata di ieri, si è aggiunto anche Guendouzi: convocato per sostituire l’infortunato Tchouaméni.