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SERIE A

Lazio-Roma, probabili formazioni: Taty dal 1’, ballottaggi dietro, Dele insiDia

Lazio-Roma, le probabili formazioni del derby della capitale.

Dopo la netta sconfitta di Bodo, i biancocelesti devono catapultarsi nel campionato, in attesa del ritorno europeo giovedì 17. Baroni cerca il riscatto dopo la gara d’andata che ha segnato la rinascita dei giallorossi. Il tecnico fiorentino dovrà fare a meno di Patric, Ibrahimovic e Tavares, ma ritroverà Guendouzi dopo la squalifica scontata a Bergamo. Solito ballottaggio fra i pali, dove Mandas ha recuperato terreno nelle ultime due partite ed ora è in chiaro vantaggio. Castellanos viaggia spedito verso il ritorno da titolare in campionato. Maglia che manca dal 15 febbraio, nella sfida contro il Napoli, quindi praticamente da due mesi. Ballottaggi aperti: sulla trequarti, dove Dele-Bashiru è stato provato oggi, è ballottaggio con Dia; in difesa, dove Gigot potrebbe scalzare Gila che oggi peró è stato provato in coppia con Romagnoli nella rifinitura. Pellegrini è il terzino più fresco: con Marusic a destra, l’ex Juve puó avere una chance importante ma deve superare la concorrenza di Hysaj.

Lazio (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gigot, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angeliño; Soulé, El Shaarawy; Dovbyk.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Roma, Baroni: “Passione, vigore e determinazione. Belahyane sarà della partita, Taty deve dare tutto” (AUDIO)

Lazio-Roma, vigilia: Marco Baroni presenta la gara in conferenza stampa: “Non credo che storicamente ci sia un altro derby giocato così ravvicinato a una partita di coppa. Non fa niente, il derby si può giocare anche dopo un’altra gara, è talmente straordinaria, che ci sarà tutta l’energia immaginabile. I tifosi ci aiuteranno ancora di più”.

“Giovedì ho detto che vedremo un’altra partita rispetto alla Norvegia, non è un alibi, ma le condizioni erano sfavorevoli a noi. Basta vedere com’è scivolato Vecino. Siamo convinti che ci sarà per noi la possibilità di passare il turno. Tutto ti insegna qualcosa, domani sappiamo che dobbiamo fare una partita di vigore, voglia e determinazione. Sono convinto che al di là del poco tempo avremo tutte le energie per disputare la partita”.

“Belahyane? Sta crescendo, lo sapevamo, lo abbiamo preso per questo. Sicuramente sarà della partita, questo è certo. La squadra è consapevole della gara che ci aspetta, oggi abbiamo una seduta, poi rimaniamo qui a Formello. La certezza è questa”.

“Sono due giocatori che avevano trovato la capacità di integrarsi alla perfezione. Taty è stato fuori, deve star sereno ma sparare tutto ciò che ha, senza pensare ai 90 minuti. Quando si è fuori per tanto tempo si devono riacquisire delle certezze, per noi è indispensabile, ci darà una mano importante”.

“Il risultato si fa tutti insieme, io non divido mai i fattori. La squadra deve ritrovarsi nel gioco d’insieme, nel sacrificio e nella dedizione, questo dobbiamo fare. La squadra ha sempre centrato le prestazioni, a volte il risultato non è stato favorevole. Io dico ai ragazzi ogni volta della prestazione”.

“Io questo lo considero un percorso di crescita, abbiamo un’identità, non siamo una squadra conservativa. Dobbiamo spenderci e dare tutto. Si deve fare tutto ogni partita, non ci deve essere un retaggio mentale , di conservare, a volte poi ci riesce, a volte no. Ci sono gli avversari, la squadra non deve perdere mai la consapevolezza e la fiducia”.

“La squadra ha trovato l’equilibrio nel 4-2-3-1, io cerco la migliore condizione dei giocatori. Ci sono mancati dei giocatori importanti nell’ultimo periodo a centrocampo, come Vecino e Dele. Quando giochiamo con questo modulo il vertice può essere più offensivo o un centrocampista, ma l’atteggiamento non deve cambiare”.

“Arginare Dovbyk non è facile, tutta la squadra deve lavorare nelle due fasi. Quando le cose avvengono non sono casuali, ma la particolarità in Norvegia è veramente complessa, non mi va di analizzarla ora perché sembrerebbe cercare alibi. Quello ci indebolirebbe. Ora il derby, poi pensiamo al ritorno”.

“Ho sempre cercato di mantenere la squadra più alta possibilie, visti i giocatori offensivi che abbiamo penso che sia la soluzione migliore. Poi a volte questo ti espone a qualche rischio tra le linee. Basta vedere la prestazione di Bergamo. La squadra sa cosa fare in certe situazioni, ci sono anche gli avversari, il Bodo ha fatto una prestazione pazzesca, ci sono delle variabili che bisogna saper gestire. Ho grande fiducia nei miei uomini”. 

“Se faccio un’analisi delle ultime 15 partite la Roma è prima davanti all’Inter con 6 punti più dell’Inter, con la migliore difesa e migliore attacco. Ora sono i più bravi. Ma è chiaro che daremo tutto”.

“L’entusiasmo non deve mai mancare. Ma dobbiamo sentire il dolore fisico quando perdiamo. Il calcio dà subito un’altra grande occasione, questa arriva subito, si giocherà in casa, servirà tutta la voglia di batterci come leoni davanti alla nostra gente. Io quest’anno non l’ho mai detto, qualche altro allenatore lo ripete spesso. Quando si gioca così tanto, e su tre fronti, è chiaro che le energie poi debbano essere modulate. Ci sono giocatori che sono in un percorso di crescita, che significa mettere dentro partite, non erano abituati. Diventa una gestione del fisico e delle energie nervose. La Lazio è dentro il percorso di crescita. La voglia nostra è di non un mollare nemmeno un millimetro”.

“Io ora dovrei tessere degli elogi a Castellanos. Io ho sempre parlato bene dei miei giocatori, Dia a Bergamo ha fatto una buona partita, davanti si sono alternati diversi giocatori, nessuno è il nostro centravanti titolare. Lui deve spaccare il mondo e giocare al 300% finché tiene, il tutto nella “semplicità”. 

“Scommesse? Su questo non voglio entrare, preferisco non dare giudizi. Anche se credo che sia una cosa assurda, io non l’ho mai contemplata nel mio pensiero e dei miei giocatori”.

“Sappiamo che siamo entrati nel momento decisivo della stagione, lo abbiamo fatto grazie a un percorso. Lavoriamo per migliorarci ogni momento, anche grazie alle partite che non si vincono. Dobbiamo essere pronti, la cosa più bella è giocare queste gare e sentirne l’importanza”. 

“Bisogna “sentire”. Che ci sono tifosi che vanno a lavoro, bambini che vanno a scuola, tutti portano dietro la propria fede. Dovessi riassumere il derby lo farei con il “sentitre”. Dobbiamo avvertire ciò che prova la gente durante le proprie giornate”.

 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni e la coperta corta: Belahyane la sorpresa derby?

La stracittadina capitolina di domenica 13 aprile rappresenta un crocevia determinate nella stagione della Lazio. Anche per il futuro di Marco Baroni. Il tecnico toscano potrebbe pensare a Belahyane per riprendere la retta via, almeno in campionato.

Il derby di domani arriva dopo l’imbarazzante prestazione in Norvegia, uno 0-2 con il Bodo Glimt che avrebbe potuto avere una portata ben più grave. Una partita contraddistinta dall’incapacità dei biancocelesti di chiudere le avanzate dei padroni di casa, dominatori assoluti dell’intera contesa.

Proprio per questo, in forza anche della buona prestazione fornita nei 90 minuti di Bergamo solo il 6 aprile scorso, Baroni nell’undici iniziale della Lazio, contro la Roma potrebbe inserire a sorpresa Reda Belahyane.

Belayhane in mediana: l’ipotesi di un centrocampo a tre

Il franco-marocchino contro gli orobici, insieme con Rovella, ha garantito un filtro importante, senza far rimpiangere l’assente Guendouzi. Se così fosse, l’ex allenatore dell’Hellas opterebbe per un 4-3-3 più conservativo. Si rinuncerebbe quindi ad un trequartista per giocare con un tridente più rapido e tecnico. Ai lati di Castellanos, ovviamente Isaksen e Zaccagni.

Più difficile immaginare un Guendouzi sottopunta, il francese ha mostrato di non gradire troppo la posizione, anche se il transalpino potrebbe essere la chiave per bloccare le fonti di gioco della Roma.

Se Belahyane non partisse titolare, facile immaginare la diga Guendouzi-Rovella. A completare il “classico” 4-2-3-1″, dietro al Taty uno fra Dia, Pedro, senza dimenticare la carta Dele Bashiru.

GLP

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FORMELLO

Lazio, è già derby: tutto in un giorno per Baroni. Il programma della vigilia

Dalla doccia gelata di Bodo al calore del derby. Tutto in 72 ore, senza sfumature, tutto di corsa come se in palio non ci fosse un’intera stagione; come se prestigio, aspirazioni ed equilibri cittadini si alleassero per metterti alla prova, quasi togliendoti il fiato. E’ la settimana che sta vivendo la Lazio e Marco Baroni che domani alle 14,00, presso la sala stampa del centro sportivo di Formello, presenterà la stracittadina numero 185 della storia della Capitale. Poco dopo via alle prime ed uniche prove tattiche dopo la seduta di scarico di questo pomeriggio. Non c’è tempo per dare spiegazioni, lo scontro diretto con i giallorossi incombe, a lui la parola nella vigilia, al campo la sentenza domenica sera. Una cosa è certa, se davvero la Lazio è stata ferita dall’inqualificabile prestazione europea, domenica avrà la grande occasione di riversare contro il suo avversario più ostile tutta la rabbia e la voglia di rivalsa accumulata

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STATISTICHE

Lazio-Roma, numeri e precedenti: Baroni cerca la rivincita, Ranieri a caccia del record

Lazio-Roma, numeri e precedenti del derby della capitale in programma domenica 13 aprile alle 20.45. Dati OPTA: la Roma ha mantenuto la porta inviolata negli ultimi tre derby contro la Lazio in campionato, solo due volte nella storia della Serie A i giallorossi hanno registrato quattro clean sheet di fila contro i biancocelesti: nel periodo tra il 1943 e il 1947 e tra il 1959 e il 1960. Dopo il 2-0 dell’andata dello scorso 5 gennaio, la Roma potrebbe vincere entrambi i derby stagionali in Serie A contro la Lazio per la prima volta dal 2015/16. Più in generale, i giallorossi potrebbero ottenere almeno tre successi di fila contro i biancocelesti in campionato per la prima volta dal periodo tra maggio 2015 e dicembre 2016 (quattro in quel caso). Negli ultimi 10 derby tra Lazio e Roma considerando tutte le competizioni solo una volta entrambe le formazioni hanno segnato nello stesso match: nel successo dei biancocelesti per 3-2 in campionato il 26 settembre 2021.

Lazio-Roma, numeri e precedenti: serie positive

La Lazio è rimasta imbattuta nelle ultime nove sfide casalinghe contro la Roma tra tutte le competizioni (6V, 3N), già serie record per i biancocelesti in gare interne nel derby capitolino – l’ultimo successo esterno dei giallorossi risale infatti al 4 dicembre 2016 in Serie A (0-2 con gol di Strootman e Nainggolan). La Lazio ha vinto il match più recente contro l’Atalanta e a partire dallo scorso dicembre solo una volta ha ottenuto due successi di fila in campionato: a febbraio, contro Cagliari e Monza. La Roma è imbattuta da 15 partite di Serie A (11V, 4N), solo il PSG (unica formazione che non ha ancora perso) ha
una striscia aperta più lunga di match senza sconfitta (28 gare) in questa stagione nei maggiori cinque campionati europei – l’ultimo match perso dai giallorossi in campionato risale allo scorso 15 dicembre (contro il Como fuori casa).

Lazio-Roma, numeri e precedenti: i tecnici

Con il successo nella gara d’andata, Claudio Ranieri è diventato il 1° allenatore a vincere tutti i suoi primi quattro derby della Capitale alla guida della Roma in Serie A. Più in generale, potrebbe eguagliare Fabio Capello, Nils Liedholm, Luciano Spalletti e Luigi Barbesino (tutti a quota cinque) al 1° posto tra gli allenatori con più vittorie nella storia del derby tra Roma e Lazio in Serie A. La sfida tra Lazio e Roma è quella che ha visto il maggior numero sia di ammonizioni che di espulsioni in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95): 366 cartellini gialli e 39 cartellini rossi. Lazio (25) e Roma (21) sono due delle quattro squadre ad aver segnato più gol negli ultimi 30 minuti di gioco in questo campionato, a quota 22 troviamo il Milan e il Bologna.

Lazio-Roma, i singoli

Mattia Zaccagni (sei assist in questo campionato, come nel 2022/23) potrebbe stabilire il suo record di passaggi vincenti in una singola stagione di Serie A; questa è anche la sua seconda miglior stagione a livello realizzativo nel torneo (otto reti nel 2024/25), dopo il 2022/23 (10). Dopo la rete nel match d’andata, Alexis Saelemaekers potrebbe diventare solo il terzo giocatore della Roma a segnare in entrambi i suoi primi due derby contro la Lazio in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria, dopo Vincenzo Montella nel 1999/2000 e Edin Dzeko nel 2015/16.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, solo Mandas: ora può prendersi anche il derby

Brutta serata per la Lazio di Baroni, battuta 2-0 in Norvegia da un Bodø/Glimt aggressivo e concreto. I biancocelesti hanno offerto una prestazione opaca, rischiando di subire un passivo ancora più pesante. La squadra è apparsa in difficoltà su tutti i fronti, senza mai riuscire a impensierire seriamente la difesa avversaria.

A evitare un tracollo è stato Chrīstos Mandas, autore di una gara straordinaria tra i pali. Il portiere greco ha sfoderato almeno tre parate decisive che hanno mantenuto vive le speranze in vista del ritorno. Come riportato dal Corriere dello Sport, Mandas si è detto soddisfatto della propria prestazione, pur sottolineando che avrebbe preferito che i suoi interventi fossero serviti a ottenere un risultato positivo. In vista del derby, il ballottaggio con Provedel resta apertissimo: difficile escludere Mandas dopo una prova del genere. Contro il Bodø ha collezionato quattro parate totali, tre delle quali autentici miracoli, e si è dimostrato solido anche nella costruzione dal basso, completando 26 passaggi riusciti.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, scelte derby: Pellegrini e Belahyane si candidano

La trasferta in Norvegia si è rivelata dura sotto ogni punto di vista per la Lazio, che torna da Bodo con un pesante passivo da ribaltare. Ma, prima del ritorno, c’è un appuntamento ancora più delicato: il derby di domenica sera contro la Roma. La squadra è rientrata nella Capitale in nottata e si ritroverà già nel pomeriggio a Formello per la classica seduta di scarico. Domani sarà invece il giorno della rifinitura, l’ultima tappa prima della stracittadina. Baroni potrà contare su diversi rientri importanti: torneranno a disposizione Rovella e anche i vari PellegriniIbrahimovicProvstgaardBelahyane e Basic, tutti frimasti fuori dalla lista UEFA. L’ex centrocampista del Monza partirà titolare accanto a Guendouzi, mentre sulla trequarti ballottaggio aperto tra Dele-Bashiru e Dia. La certezza è che si rivedrà dall’inizio Castellanos. Gli esterni saranno di nuovo Zaccagni e Isaksen, con Noslin e Tchaouna in panchina. Pochi dubbi sul portiere: Mandas merita la conferma, difficile rivedere Provedel in una partita così delicata. La coppia di centrali davanti al greco dovrebbe essere composta da Gila e Romagnoli. Il Tempo

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, la disfatta di Bodo per due fattori. La speranza ora…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La sconfitta di ieri è il prodotto di due fattori particolari, l’incapacità di adattarsi al campo ed alla temperatura e la maledetta fatica a fare partite furbe. E’ il difetto principale da tempo, quello di impostare partite tattiche e difensive. Bergamo è stata l’eccezione. A Bodo serviva una disposizione più attenta e cinica, la Lazio si è portata dentro l’area tutti gli avanti norvegesi. Hanno avuto altre sette occasioni pulite, tre delle quali sventate da Mandas.

Per alcuni tratti, la gara di ieri, mi ha ricordato la mezzora finale di Plzen. Quando la Lazio si è portato il pericolo dentro l’area. Ecco ieri è stato così per l’intera gara. Una cosa così no, addirittura far giocare a calcetto la squadra avversaria nella propria area è stato incredibile. Loro hanno fatto degli errori tecnici sotto porta incredibili. Il pensiero va all’Olympiakos che nella gara di ritorno con il Bodo. Nella gara di ritorno ad Atene hanno tirato circa 30 volte verso la porta norvegese. E’ una speranza visto il livello sulla carta della Lazio. Vediamo cosa accadrà giovedì quando qualche difficoltà con la temperatura ce l’avranno loro. Nessuno deve ed ha sottovalutato questo avversario, almeno spero. La cosa sorprendente è stato quello di non riuscire a creare praticamente nulla“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, sconcerto e disorientamento. Qualificazione recuperabile, ma con le scommesse…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il miglior termine per rappresentare la prestazione di ieri a Bodo è sconcerto. Di conseguenza un sentimento di turbamento e disorientamento da parte dei tifosi nell’ottica del derby e del match di ritorno. Ora ci si chiede cosa accadrà, che Lazio sarà. La sconfitta di ieri è recuperabile, non è quello il punto. C’è lo sconcerto di una squadra che ieri ha ricordato quello che è successo con il Bologna. ieri la squadra di Baroni non ha giocato male, non si è proprio presentata in campo. Sono dell’idea che ieri la Lazio ieri è andata lì per non subire, Baroni magari non sarà riuscito a trasmettere la carica giusta.

La qualificazione è recuperabile, non sarà facile, ma c’è un Bodo in casa ed uno fuori. Serve una gara d’attacco. ieri non è stato vinto un duello fisico, aereo, c’è stata una prestazione imbarazzante, camminavano in campo. Colpa di tutti, ma a fine stagione poi la società, che pensa di essere la migliore al mondo, faccia riflessioni sulla qualità dei giocatori che sono arrivati in estate ed in inverno. Se si continuano a prendere scommesse non si può pensare di essere competitivi e maturi a livello internazionale“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Feriti, non preoccupati. Al ritorno più aggressivi. Taty titolare nel derby” (AUDIO)

Al termine della sconfitta con il Bodo/Glimt, il tecnico della Lazio, Marco Baroni, ha preso la parola in conferenza stampa:

Come si spiega questo tipo di prestazione incolore? In questo momento, che percentuale dà alla Lazio di poter passare il turno?

La sconfitta la sentiamo, ma siamo anche consci che in casa sarà tutt’altra partita. Già ho parlato con la squadra, ho detto questo. Non sono rimasto stupido dall’avversario, sono un’ottima squadra, un ottimo collettivo, ma sono anche convinto che giovedì all’Olimpico sarà un’altra gara e noi ci saremo. È chiaro che le percentuali ora sono più a loro favore, ma abbiamo tutte le possibilità per ribaltare il risultato. 

Prestazione?

C’era tanta velocità in campo, loro sanno sfruttare benissimo in casa questo terreno. La palla è velocissima, scambi stretti, inserimenti. È una squadra che non ha addosso le partite che abbiano noi. Peccato perché nel primo tempo, anche se un po’ bassi, avevamo fatto bene. Poi loro dopo hanno avuto diverse situazioni. Quello che ho visto è stata questa velocità, questa mobilità che non era facile da arginare. 

È anche andata bene alla Lazio per le occasioni che ha avuto il Bodo? La preoccupa il derby?

Preoccupato, no. Siamo feriti, dispiaciuti. Per quanto riguarda il derby, anche se torneremo nella notte, domani mattina faremo un piccolo allenamento. Dobbiamo ritrovare le energie, lo faremo perché è una partita troppo importante. Per quanto riguarda l’Europa, la partita è ancora aperta, anche se loro hanno un vantaggio importante. 

n che modo dovrà cambiare la Lazio per poterla ribaltare?

Devi trovare un gol subito, magari nel primo tempo, e avere un altro atteggiamento, un’altra aggressività. La prepareremo e faremo questa partita. 

Castellanos?

Era in preventivo fare un part-time oggi e poi il derby farlo giocare di più. Titolare? Sì penso di sì, non farà magari 90′ per poi fare tutta la partita al ritorno giovedì prossimo”.