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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noslin e Tchaouna all’ultima chiamata: il club valuta anche per il futuro…

Castellanos si è nuovamente fermato per infortunio, lasciando spazio a Tchaouna e Noslin, chiamati a prendersi sulle spalle l’attacco biancoceleste. Restano solo nove partite in campionato, esclusi gli impegni europei: ogni occasione è decisiva. L’argentino salterà quasi certamente le sfide contro Torino, Atalanta e il Bodo/Glimt in Norvegia. L’obiettivo è averlo disponibile per il derby, ma intanto è il momento di chi è rimasto. Servono prestazioni convincenti, immediate e concrete: ora è davvero dentro o fuori.

Tchaouna e Noslin avranno ancora spazio per lasciare il segno, e la società continua a credere in loro. Tuttavia, si cominciano già a valutare opzioni alternative in vista del prossimo mercato. I numeri parlano chiaro: secondo Il Corriere dello Sport, i due hanno realizzato appena 7 gol in totale (5 Noslin, 2 Tchaouna). Un bottino troppo esiguo per due giocatori che erano stati aspettati con pazienza. Le prossime partite saranno decisive: è il momento di incidere, senza più scuse.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Pausa utilissima. Mi fido della Lazio e di Baroni. E su Tavares…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Isaksen è migliorato molto, poi sono i risultati che ti fanno credere più in te stesso. Rovella è diventato un giocatore importante quindi è giusto che sia nel giro della Nazionale. 

La Lazio è stanca ma non credo che non ne abbia più; è una squadra importante, ha giocato un gran bel calcio fino ad un certo punto e ora ci riposeremo in questa pausa: credo sia giusto non essere pessimisti. Mi fido di questa Lazio, dell’allenatore e dei giocatori. Fino ad un mese fa ci hanno fatto vedere belle cose e adesso è un peccato buttare al vento un girone di andata importante.

Tavares? Quando fa le sue discese sulla fascia mi fa esultare, se ha problemi fisici è chiaro che ha bisogno di recupero visto il lavoro che fa. Perderlo sarebbe un peccato, bisognerebbe trovare la chiave per impiegarlo nel modo giusto. Io me lo terrei, mi piace moltissimo e mi entusiasma”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Immobile: “Squadra in calo fisico, ma può fare grandi cose in Europa”

“La squadra di Baroni sta facendo divertire e sta giocando bene. È in calo dal punto di vista fisico, ma sono sicuro che si possa riprendere e fare grandi cose, specie in Europa”. Così, l’ex attaccante biancoceleste Ciro Immobile, nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo: “Lazio protagonista in Europa”. Il numero 17, ad oggi al Beşiktaş, ha fondato la sua Academy nel Centro Sportivo Parlati a Torre del Greco, che si propone di seguire il percorso calcistico di oltre 300 tra bambini e bambine dai quattro ai 15 anni. Sulla possibilità di diventare tecnico, il classe 1990 ha risposto: “È dura – ha detto a margine della presentazione della sua scuola calcio – e sono ancora nella modalità giocatore. Ne parlavo con Joao Mario la settimana scorsa, i grandi allenatori sono quasi tutti centrocampisti. Penso ad AncelottiConte o Guardiola. L’eccezione è Simone Inzaghi. Ho avuto la fortuna di essere allenato sia da lui che da Conte: sono due meticolosi, due ‘pazzi’”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, niente da rimproverare a Baroni. Quando le cose vanno male…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi il collegamento a ‘NMM’

“Spero che la sosta sia d’aiuto per recuperare le energie fisiche e mentali. E’ importante anche giocare lunedì sera (31 marzo, ndr) contro il Torino. Anche un giorno in più può fare la differenza. Andare alla pausa con il 5-0 di Bologna è veramente pesante. La sensazione è che rivedere quella Lazio dei primi mesi sia molto, ma molto complicato. La squadra ha giocato un bel calcio, credo che le fatiche fatte abbiano un ruolo decisivo nella flessione della Lazio. Se riuscissimo a riprendere un po’ di ritmo e di fiducia, forse potremmo ancora divertirci. Ovviamente me lo auguro, perché questi ragazzi ci hanno fatto vedere cose importanti”.

“Mancano 9 partite al termine del campionato, hai dato tanto fin ora, ma recuperando le forze si potrebbe tornare ad essere protagonisti. Tireremo le somme alla fine, ma al netto della stanchezza, poi dovremmo fare anche dei ragionamenti sul vero valore della rosa. Baroni ha avuto il merito di coinvolgere tutti i membri della squadra, sono tutti importanti adesso, poi sta a loro dimostrare. Dopo la sosta tutte le squadre ripartono alla pari, con nuove energie fisiche e nervose. La Lazio ha subito un calendario tosto, mi auguro che Baroni riesca a rimettere in piedi la squadra”.

Qualcosa da rimproverare a Baroni? Per me ha fatto un grandissimo lavoro, poi si sa, nel calcio quando le cose vanno male i giudizi sono crudeli. Per me è ampiamente sufficiente il suo lavoro, poi sarà la posizione finale a definire il giudizio mio e di tutti i tifosi/addetti ai lavori”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Inutile fare le pulci a Baroni. Arbitri? Non devono diventare un alibi” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha dimostrato di poter far bene, le cose positive non vengono fuori per caso. Ora bisogna cercare di tornare sulla retta via, senza sprecare energie a rimuginare su ciò che è successo. Nelle difficoltà si trovano delle opportunità, sempre. L’esperienza mi dice che ci sono giocatori che nella settimana fanno bene, ma la domenica sono un flop. A volte però accade il contrario. Io penso che Baroni abbia tutto per capire il momento, credo che nessuno debba fargli le pulci. La Lazio della prima parte della stagione era la squadra più bella dell’intera Serie A. Tutto girava bene, la condizione era al massimo. Se da allenatore non riesco a riproporre un modo di giocare, devo provarne uno alternativo”.

I punti perso per decisioni arbitrali, non cambiano il quadro attuale della squadra. Uno deve essere più bravo anche di queste cose, poi ovviamente, sarebbe meglio non subirle. Non deve diventare un alibi per la squadra. A fine stagione ci si ricorderà solo di dove sei arrivato. Tornando a Baroni, prosegue D. Rossi, mi piace molto come ha costruito l’uscita di palla coi due mediani e i movimenti fra difesa e centrocampo, sempre in fase di costruzione. Mi piace l’ampiezza del campo coperta in questo modo. Nello sviluppo a volte si esagera un po’ nel giro palla, ma la mentalità è sempre quella di cercare la giocata veloce e verticale”.

“La Lazio arriva spesso al cross, ma rispetto a quanti ne produci, la produttività è ridotta. Manca un terminale che finalizzi le tante palle in mezzo. Avendo possesso, a questa squadra manca il tiro da fuori, lo stoccatore che dia quel tipo di variante sullo spartito. Pochi i gol oltre l’area di rigore. La Lazio pecca di qualità, non ha tanti giocatori capaci di dettare l’ultimo passaggio. Bisogna ritrovare compattezza e ricercare la brillantezza, piuttosto che pensare a delle rivoluzioni tecniche e tattiche”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, il problema di fondo è il rapporto Baroni-Fabiani. Ecco perché…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ad inizio stagione, il club ha sempre fatto riferimento all’inizio di un ciclo triennale. Per tanto, l’eventuale qualificazione alla prossima Europa basterebbe per salvaguardare il tecnico da responsabilità. Avrebbe fatto il suo rispetto agli obiettivi estivi. L’eventuale qualificazione alle semifinali di Europa League, poi, sarebbe un valore aggiunto ulteriore, una nota di merito in più per Baroni.

Credo che Lotito abbia fatto di tutto per spingere Sarri alle dimissioni. Lui voleva mandarlo via, ma non pagarlo fino alla scadenza del contratto. Il mancato esonero era dettata dal fatto che voleva risparmiare sull’ingaggio. Il discorso riguardante Baroni, ho la sensazione che sia più legato a Fabiani che a Lotito. Secondo me, il problema è che Baroni sta facendo troppo il tecnico e poco l’aziendalista. E questo ha incrinato i rapporti. Il fatto di non impiegare giocatori scelti dalla società ha portato il rapporto a raffreddarsi. Poi Bologna è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, scatenare definitivamente la questione. La Lazio ha preso la seconda scoppola dell’anno a Bologna, i rapporti diventano ancora più tesi e Fabiani decide di manifestare il suo pensiero, mettendo nell’occhio del ciclone l’allenatore. Poi, il giorno dopo, si accorge di aver creato un problema all’interno, e fa una piccola marcia indietro. I panni sporchi sono stati lavati in pubblico. Il problema di fondo è capire se tra i due si può andare avanti, la mia impressione è che tra i due i rapporti non siano più idilliaci”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, fatti e parole dicono che qualcosa tra Fabiani e Baroni è cambiato. A gennaio il direttore…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il lavoro di Baroni sarebbe da considerare soddisfacente a fine stagione in caso di raggiungimento delle semifinali di Europa League e della qualificazione alla stessa tramite il campionato. Ricordando che c’è il forte rischio che con il sesto posto in classifica si va in Conference League. Come sempre dipende da chi vince la Coppa Italia e se a farlo fosse un club che già avrà garantita la partecipazione alla Champions. In questo caso il sesto posto vale l’Europa League.

Voi ce lo vedete Lotito esonerare Baroni nel caso in cui lo stesso raggiungesse le semifinali di Europa League? Parliamo di un traguardo mai raggiunto da questa gestione societaria. Sarebbe molto strano a fronte di questo traguardo storico ed inedito per i 21 anni di Lotito. Questo considerando il passato, i precedenti ed il suo modo di operare. A meno che non siano accadute o accadranno cose talmente negative nei rapporti da andare oltre i risultati. Sarri stesso si è dovuto dimettere malgrado tutto quello che è accaduto. Rapporti lacerati e bufere varie con Lotito comunque dispiaciuto dal suo passo indietro.

Qualcosa tra tecnico e Ds è cambiato, sono i fatti a dirlo. Se in estate ci dicono che il progetto con Baroni è da considerarsi triennale, mentre ora si fa sapere che non è certa la permanenza del tecnico a fine stagione, qualcosa vorrà dire. Poi, ieri, c’è stata una piccola retromarcia, ma non cambia la sostanza. Già a gennaio, il direttore sportivo si esprimeva su Baroni augurandosi che il cosiddetto ‘baronismo‘ nascente non cambiasse l’approccio del tecnico”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Agostinelli: “Baroni rivelazione, ha sbagliato poco. Champions difficile…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Seguo la Lazio e vedo tutte le partite. Il momento parte dal luglio dello scorso anno, tutti pensavo che dovessimo lottare per l’Europa League, poi il tecnico e la squadra hanno fatto qualcosa di importante. È vero però che basta un attimo e sembra tutto da buttare. I brutti periodi li passano tutti, la Lazio ne sta passando uno dovuti a infortuni e cali di concentrazione. Bisognerebbe avere un po’ più di equilibrio. L’importante però è quello di raggiungere l’obiettivo finale, la Lazio in Europa ci deve entrare, la Champions è difficile. Il percorso rimane straordinario perché siamo ai quarti di Europa League e possiamo andare in semifinale.

I cali ci sono sempre. Però se l’allenatore si fida di un gruppo è perché li vive quotidianamente e non di un altro c’è un motivo. Baroni è stato la vera rivelazione, lui si fida di chi vede bene. È normale affidarsi ai più forti. L’allenatore è ovvio che sente alcuni pareri ma senza essere condizionato, per ora ha sbagliato poco. Le vere squadre si vedono nei momenti di difficoltà, ora ci si aspetta una reazione e Baroni è il primo. Le partite si possono perdere è vero, ma non così, la squadra si è sciolta. Baroni ha vissuto tante situazioni diverse, soprattutto di difficoltà, ma è propio lì che si vede l’allenatore che trova la soluzione. Non scordiamoci però che in campo vanno i calciatori.

Non c’è un giocatore chiave nella Lazio, non è uno solo che fa la differenza come negli scorsi anni. Qui si parla della forza del gruppo e sta facendo la differenza. L’allenatore è stato bravissimo insieme alla squadra e costruire. Se la Lazio entra in Europa League e va in semifinale bisogna alzarsi in piedi e fare un grande applauso”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Caravello: “Baroni non si discute ma la Lazio fatica a gestire. Sul mercato…” – (AUDIO)

L’agente Danilo Caravello è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per commentare il momento attuale della Lazio, con un focus sul tecnico Baroni e sul mercato.

“La Lazio sta passando un periodo che in precedenza hanno passato le altre. Rispetto alle premesse, credo che la Lazio sia andata anche oltre. Penso anche alle contestazioni estive. Credo che ci si debba unire. La Lazio se cala fisicamente soffre, non sa gestire. Bisogna recuperare i migliori”.

“La Lazio soffre le squadre che hanno ritmo e fisicità. Bisogna andare allo stadio e sostenerla per il rush finale. Meriti di Baroni? Va solo elogiato, c’è tanto di suo nel percorso della Lazio. Non vedo grandissime colpe. Da gennaio a oggi tanti infortuni, in alcuni settori era anche difficile fare rotazioni. Castellanos è fondamentale, tutte le alternative sono state provate. Vedo un calo fisico”.

“Preparazione fatta per partire spediti? Io vedo una squadra che prova a fare la gare, a imporre il proprio gioco. Il difetto lo vedo nella rara capacità di gestire i momenti. Altri hanno speso di più a gennaio senza avere risultati”.

“Tra i nuovi solo Belahyane era già pronto. Gli altri hanno bisogno di tempo. Il mercato di gennaio per chi ha obiettivi immediati serve a prendere giocatori pronti. Investire tutti i soldi di Noslin, Dia e Tchaouna per Cherki del Lione? Si sarebbe potuto fare, io personalmente stravedo per Gimenez”.

“Il mercato a luglio? Adesso si salta il divieto di comproprietà mantenendo una forte percentuale sulla futura cessione. Le rose chiuse dovrebbero aiutare a puntare sui giovani.  Fosse per me, io imporrei 4 o 5 italiani per squadra, ma servirebbe un’intesa tra i club e non credo sia facile”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Fabiani-Baroni: prove di chiarimento a Formello. La situazione

Le parole di ieri rilasciate dal direttore sportivo Angelo Fabiani a Il Messaggero hanno creato un po’ di caos attorno all’ambiente Lazio. Tuttavia il tecnico laziale Marco Baroni non sembra essere in discussione, al momento.

Stando a quanto riporta oggi il quotidiano tra il ds e il mister sono andate in scena prove di chiarimento: ieri Fabiani e il tecnico si sono appena intravisti a Formello dopo due giorni lontani dal centro sportivo (Baroni ha concesso un paio di giorni di riposo ai suoi).

Il ds, si legge, è stato solo sincero: «Il nostro non è un confronto, ma un dialogo quotidiano. Baroni analizzerà in prima persona cosa non è andato al Dall’Ara e faremo insieme un riflessione profonda per chiudere al meglio il finale di stagione in Europa League e in campionato. Subito dopo la sosta arrivano cinque gare di fuoco, dobbiamo dare tutto». Nel nuovo anno sembrerebbe che alla società non sia piaciuta la gestione dell’allenatore.

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