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SOCIETA'

UFFICIALE – Marco Baroni non è più l’allenatore della Lazio: il comunicato

La Lazio è pronta ad accogliere Maurizio Sarri. Il tecnico tornerà in panchina per guidare il club biancoceleste che, proprio in questi minuti, ha salutato e ringraziato Marco Baroni per la stagione appena conclusa.

Lazio, Baroni lascia la panchina

Di seguito l’annuncio ufficiale della Lazio: “La S.S. Lazio ringrazia Marco Baroni per la professionalità e l’impegno dimostrati alla guida della Prima Squadra. La Società augura al tecnico le migliori fortune professionali. Grazie Mister”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Sarri, patti chiari sul mercato. Staff definito, domani la separazione con Baroni

A volte ritornano, o forse non sono mai davvero finite. È il caso di Maurizio Sarri e della Lazio, un amore interrotto bruscamente nel 2024 e ora pronto a rinascere. Ieri l’incontro decisivo: il ds Fabiani è volato a Figline Valdarno per chiudere l’accordo con l’allenatore ex tra le altre di Napoli e Chelsea, che firmerà un contratto biennale con opzione per il terzo anno. Ingaggio da 2,5 milioni più bonus: 1 milione in caso di qualificazione in Champions e 500 mila euro legati all’Europa League.

Sarri – si legge oggi sul Corriere dello Sport – ha ottenuto garanzie tecniche: parteciperà attivamente alle scelte di mercato, nodo che nella prima esperienza aveva generato tensioni. Fondamentale la promessa di non vendere i big, punto su cui Fabiani ha insistito. Lo stesso Sarri ha voluto evitare il ripetersi dei vecchi malintesi: si riparte con chiarezza e determinazione. Il nuovo staff sarà composto in gran parte da volti noti: Ianni come vice, Pasqui collaboratore tecnico, Losi e Ranzato preparatori atletici, Nenci per i portieri. Resta Viotti, mentre non ci sarà Martusciello. Si valuta l’inserimento di un nuovo match analyst: in pole Enrico Allavena.

Intanto si attende la separazione formale da Marco Baroni, che ha deciso di lasciare. Domani la risoluzione consensuale. Il tecnico è seguito da Torino e Fiorentina. Il Sarri-bis inizierà presto, con l’obiettivo di restituire ai tifosi una Lazio bella e vincente. Un ritorno voluto da entrambe le parti, con la voglia di scrivere un finale diverso.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Se cambi Baroni dopo 12 mesi allora qualcosa non va. Bisogna capire i motivi del fallimento Lazio” – (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per parlare di Lazio e commentare l’addio a Baroni.

“Se parlassi di pancia direi che per la Lazio è stato un disastro mancare la qualificazione in Europa. Di contro non posso non pensare ai primi mesi straordinari di Baroni. Bisogna capire da dove nasce l’involuzione degli ultimi mesi. Se non risolvi il problema alla fonte le difficoltà restano”.

“La scelta di cambiare Baroni dopo soli 12 mesi allora mi indica qualcosa non mi torna. La Lazio parlava di progetto ma se cambi ancora, allora qualcosa non va bene”.

Mirra: “Se Sarri torna allora il suo addio aveva nomi e cognomi…”

“Il ritorno di Sarri? Di positivo c’è il fatto che senza Coppe lui ha sempre detto di poter lavorare meglio. Se è tornato a parlare con la Lazio potrebbe voler dire che i motivi delle sue dimissioni avevano nomi e cognomi che ora non ci sono più. Ora conosce l’ambiente e se dovesse sbarcare a Formello vorrebbe poter dire riuscire ad ottenere quello che non aveva avuto la scorsa stagione”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli e l’addio di Baroni: “A volte i modi gentili ti si ritorcono contro nel calcio…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

Le dichiarazioni di Fabiani lasciano pensare. Poi magari Baroni fra una settimana va alla Fiorentina, ma ad oggi, non so bene cosa dire. A volte i modi gentili di porsi, da parte di un allenatore, possono ritorcersi contro nel mondo del calcio. A volte chi urla e sbraita viene più rispettato, è un po’ il discorso che vale anche per Simone Inzaghi (nella sua esperienza laziale). La permanenza dei big? Senza offerte clamorose, sia chiaro. Le Fabiani fa queste dichiarazioni è perché col prossimo allenatore ha già parlato. Credo che il ragionamento sia: do questi giocatori ad un altro allenatore che possa farmeli rendere al meglio“.

“Per Sarri può cambiare la prospettiva. Quello di tre anni fa poteva dettare le condizioni, magari oggi ha ‘meno forza’ per farlo. Accetti una squadra importante che, anche senza farti la squadra su misura, comunque ti da stimoli importanti. Quando per un anno sei fermo soffri, ve lo posso garantire e questo ti può portare ad accettare un gradino inferiore”.

“Esempio palese Mourinho, la sua parabola discendente a livello di prestigio di club. L’amore che abbiamo noi allenatori per questo lavoro ti porta, a volte, a dover fare delle scelte a ribasso pure di stare lì, a bordo campo”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la chiusura con Baroni slitta: i dettagli

Lazio e Baroni si saluteranno ufficialmente settimana prossima, precisamente martedì. L’appuntamento per risolvere ufficialmente il rapporto di lavoro era programmato oggi, ma è stato spostato a martedì 3 giugno. Il motivo? Un problema tecnico, ovvero l’assenza della parte legale per mettere nero su bianco l’addio. Nessun problema per quanto riguarda l’intesa fra le parti: Baroni lascerà la Lazio rinunciando al secondo anno di contratto. Nessuna buona uscita, nessun bonus di fine rapporto. Per il tecnico fiorentino il Torino resta l’opzione più concreta, Cairo sembra aver pronto per lui un accordo triennale. Occhio anche alla Fiorentina, che in questo momento sta affrontando il caos delle dimissioni di Raffaele Palladino. Con la Lazio il rapporto verrà chiuso ufficialmente settimana prossima, intanto per il club biancoceleste proseguono i lavori per riportare a Roma Maurizio Sarri, nel più breve tempo possibile.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Dispiaciuto per Baroni. Sarri o Gattuso? Scelgo il primo, ecco perché…” (AUDIO

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi dispiace per Baroni, almeno per qualche mese, anzi, per tutto il girone di andata, ci ha fatto vedere grandi risultati. Poi è ovvio che quando i risultati non arrivano più qualcosa deve cambiare e la società guarda oltre.

Chiaramente sono andate male le gare in casa, bastava poco per e centrare un posto utile per giocare in Europa il prossimo anno.

Sarri? Non ha bisogno di presentazioni. Conosce la Lazio, è stato qui, ha esperienza. Il suo ritorno è sicuramente molto più positivo del possibile arrivo di Gattuso, che è stato un grande calciatore ma che sarebbe un esordiente in questo constesto, alla Lazio.

Sarri andò via da solo, non è stato esonerato. La sua esperienza, al di là del fatto che fa giocare bene la squadra, è molto importante in una società come la Lazio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Fabiani: “Ha scelto Baroni di andar via. Teniamo i big e proseguiamo il progetto giovani”

Il giorno dell’abbandono. Già mercoledì pomeriggio Marco Baroni aveva trovato l’accordo verbale con la Lazio per la risoluzione del contratto sino al 2026, valido quindi ancora per un altro anno. Percepito solo lo stipendio di questa stagione (circa 1,3 milioni), il 61enne toscano rinuncia a tutto il resto. Nessuna buonuscita richiesta, nessun premio, va via da signore vero. Oggi sarà a Formello per firmare il divorzio consensuale e svuotare il suo armadietto. Ha pagato a caro prezzo il settimo posto, senza Coppe nonostante i 65 punti, ben quattro in più dello scorso campionato. Aveva avuto un impatto straordinario, quasi inatteso, ma poi non ha avvertito più la fiducia, ha litigato per il mercato di gennaio e, all’ultima giornata contro il Lecce, si è pure sentito tradito dalla squadra in campo. Era stato sondato dalla Fiorentina, probabilmente però finirà a Torino perché è la prima scelta di Cairo: «Baroni ha ritenuto opportuno andar via per motivi suoi, ma la Lazio ha disputato due ottime competizioni ed è stata in lotta per la Champions sino all’ultimo. Bastava solo qualche punto in più all’Olimpico», ci tiene a ribadire Fabiani prima di congedarlo.

GIÙ LE MANI
Via la guida dopo un anno, ma il ds stoppa eventuali giocatori con le valigie in mano: «Avremo un nuovo allenatore, ma il progetto con i giovani andrà avanti. La squadra c’è, non smontiamo e rimontiamo. Non venderò nessun big. Mandas, Gila, Romagnoli, Rovella, Guendouzi, Dele-Bashiru, Isaksen, Zaccagni, Dia e Castellanos rimarranno. Verrà solo sfoltito l’organico con uscite superflue perché sono troppi per una sola competizione 26 giocatori di movimento». La rosa dovrà essere ridotta a 19-20 al massimo. Insomma, la società si dice pronta a respingere tutte le offerte dall’Italia e dalla Premier, confida che l’appeal di Sarri faccia rientrare vari pensieri d’addio e che lo stesso tecnico promuova in toto l’attuale organico. Restano in bilico Tavares e Pellegrini (soprattutto per i 2,4 milioni d’ingaggio). Verrà valutata la posizione di Patric, dopo l’intervento al ginocchio. Si cercherà di sistemare Basic, con 15 milioni Tchaouna dovrebbe essere ceduto al Psv. Bisognerà piazzare tutti i prestiti (o quasi) di rientro.

LE NOVITÀ
Occhio alla riabilitazione di Cataldi, immortalato già a Roma in una reunion con Luis Alberto. Il regista ha un gentlemen’s agreement con la Fiorentina sul riscatto concordato a 4 milioni con la Lazio. Specie dopo l’addio di Palladino, i viola non si opporranno alla volontà di Danilo di rientrare definitivamente nella Capitale nel caso in cui dovesse tornare l’amato Sarri a Formello. E la società stavolta sarebbe disposta a riabbracciarlo dopo un anno ben fatto in prestito. Il nuovo tecnico dovrà valutare Dele-Bashiru come centrocampista box to box e il play Belahyane, investimenti a cui Fabiani tiene parecchio. Sull’ex Verona oltretutto c’è Fabregas in pressing per averlo a tutti i costi a Como, dopo averlo visionato dal vivo a Formello. Prima che partisse, la società giura di aver già incontrato gli agenti di Pedro e di aver presentato il rinnovo di un anno, come promesso. Ma anche Vecino (in scadenza) e Marusic (c’è la Fiorentina) aspettano una telefonata dalla Lazio per conoscere il loro destino. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Pinelli: “Non vorrei che la Lazio per Sarri sia un ripiego. Pista Palladino da non sottovalutare…” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Mediaset) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

L’epilogo della stagione della Lazio è stato coerente con le scelte di inizio stagione. Sono arrivati giocatori da club inferiori che non potevano fornirti garanzie di salto di qualità. Dopo 8 anni sei fuori dall’Europa con tanti rimpianti visto che sei passato anche dalla possibilità di un’Europa importante. Ero rimasto molto sorpreso dalla prima parte della stagione, era un’illusione prima della resa dei conti.

Il futuro? Questo campionato ha sfatato molti luoghi comuni, non è detto che poterti concentrare solo sul campionato è sinonimo di una grande stagione. Sono sorpreso dalla notizia di un possibile ritorno di Sarri. Se dovesse arrivare a Roma non capisco come si potrebbe passare da tutto quello che è accaduto con il club in passato ad una situazione migliore. Non capisco con quali argomenti, il club biancoceleste potrebbe convincere Sarri della bontà dal progetto. La Lazio, per lui, potrebbe essere un ripiego e questo non me lo auguro. Che venga fatto un matrimonio su basi solide e sulla convinzione dell’allenatore toscano. Al di là di Sarri, credo che non possa essere sottovalutata la pista Palladino. Penso che abbia una squadra dietro che ha porto alle sue dimissioni a Firenze. Rispetto alla minestra riscaldata di Sarri o Gattuso, lo preferisco.

Probabilmente tra Baroni e la società ci sono stati degli attriti sulla gestione dei nuovi arrivi. Immagino sia stato l’argomento principale al quale si sono aggiunti anche i risultati. La separazione credo sia la somma di queste cose”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, addio Baroni e ritorno Sarri: gli incontri in programma tra stasera e domani per la svolta in panchina

La Lazio si appresta a separarsi da Marco Baroni. Infatti nella giornata di oggi, giovedì 29 maggio, è previsto un incontro per concordare la risoluzione contrattuale. Dopodiché – spiega Gianluca Di Marzio – tra stasera e domani la dirigenza incontrerà Maurizio Sarri tramite il proprio entourage per provare a chiudere. L’offerta proposta dalla Lazio è un biennale da 2,8 milioni netti a stagione.

L’incontro sarà finalizzato a concordare le linee guida del prossimo calciomercato per evitare di ripetere le incomprensioni che un anno fa avevano portato alla separazione. Se queste idee saranno comuni, l’accordo potrà anche essere formalizzato. Il club procede spedito per chiudere subito per il ritorno di Sarri. Solo nel caso in cui qualcosa andasse storto, a quel punto la Lazio valuterebbe altre alternative.

Dunque dopo una sola stagione Marco Baroni e la Lazio si separeranno, al termine di un campionato chiuso al settimo posto. In virtù di questa posizione, i biancocelesti l’anno prossimo non disputeranno le coppe europee. Prevista la risoluzione del contratto. Dopodiché si tenterà di chiudere per il ritorno di Maurizio Sarri. Solo in caso di mancato accordo con l’allenatore, la Lazio valuterebbe alternative.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, nessun margine d’errore, nel prossimo mercato serve un rilancio. Sarri? I cavalli di ritorno…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

“Il ritorno di Sarri? Lo conosciamo e lui conosce l’ambiente, ma quando un allenatore quando ritorna, raramente fa grandi cose. Se l’alternativa è Gattuso, ovviamente prenderei Sarri, anche solo per l’esperienza diversa fra i due. Adesso è chiaro che la società non può sbagliare. L’addio di Romagnoli? Se lui e Gila andranno via, la Lazio dovrà prendere due centrali forti. Va detto che anche nei momenti migliori di questa stagione, la squadra ha preso troppi gol e la difesa, lo abbiamo visto, fa la differenza. Ripeto, anche per questo in questa estate i margini di errore non esistono, non si può veramente sbagliare neanche una mossa“.

“Se la società vorrà fare in modo di accontentare i tifosi, non dovrebbe vendere i pezzi importanti, ma vendere bene gli altri e comprare altrettanto bene. Bisogna essere bravi, fare operazioni oculate. Bisogna saper fare mercato, non puoi fare operazioni a ribasso. Vorrei vedere una società pronta a rilanciarsi dopo questa stagione, con fame, ambizione. I tifosi l’hanno dimostrato anche nell’ultima giornata, qualora qualcuno avesse dubbi: i laziali ci sono sempre, anche nelle difficoltà. Questa gente merita un rilancio, un mercato importante”.