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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri studia correttivi: ipotesi ritorno al trequartista. Pedro spera

Nel ritiro di Formello il tecnico Maurizio Sarri sta disegnando la nuova Lazio per la prossima stagione: tra le varie valutazioni sui giocatori, negli ultimi giorni il Comandante ha provato anche il vecchio modulo con cui giocava Baroni. Soluzione da adottare in partita in corsa?

Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Maurizio Sarri continua a pensare al cambio modulo: dal suo consueto ormai 4-3-3 al passaggio al 4-2-3-1. I motivi di questo sono chiari: tra defezioni arrivate nel corso di questa prestagione e l’impossibilità di agire sul mercato, il Comandante deve trovare un modo per risolvere i diversi problemi: uno su tutti è la mancanza di qualità. Il tecnico toscano è principalmente preoccupato per questo motivo, a centrocampo come mezz’ala Dele-Bashiru continua a non convincere, come Belahyane d’altronde, e quindi l’unica opzione per aumentare il tasso tecnico vedrebbe Rovella spostato a sinistra con Cataldi regista. Con l’utilizzo del 4-2-3-1, invece, molto si risolverebbe: Zaccagni agirebbe come 10 puro dietro la punta, con funzione di raccordo tra centrocampo e attacco; al suo posto giocherebbe l’evergreen Pedro, che ha disputato una delle sue migliori stagioni da quando è in Italia con Baroni in panchina; Dia e Castellanos non sarebbero più in ballottaggio, andando a ricoprire posizioni differenti in campo. Arrivati ad oggi, quindi, il passaggio dal tipico sistema di gioco di Sarri ad un modulo diverso sembra essere sempre più concreto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, se non hai chi inventa è difficile. Dele da compitino, Provstgaard può essere la rivelazione” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Anche se parliamo di amichevoli estive ed i carichi si fanno sentire, dalla Lazio si inizia a rivedere il gioco manovrato di Sarri. Con la squadra avversaria che fa fatica a rendersi pericolosa, ma anche una maggiore difficoltà ad arrivare in porta. La differenza con la squadra di Baroni è questa, volendo essere molto sintetici. C’è da dire che alcuni giocatori, ora, sono meno sciolti e liberi perché sono più orientati a fare i movimenti giusti. La differenza in questa stagione la può fare solo il miglioramento di alcuni singoli.

Provstgaard non mi dispiace. E’ un ragazzo interessante, con un certo tipo di allenatore può anche diventare una rivelazione. Un tecnico sta lì per far scalare la vetta a giocatori che partono in pianura. In lui vedo una grande attenzione ad imparare. Non vedo grandi pregi o grandi difetti, ma tanta applicazione nel migliorarsi. Con Sarri, che fa tanto bene la fase difensiva, con la sua voglia di imparare, può diventare anche la sorpresa della stagione.

Dele-Bashiru? Non serve se fa il compitino, è quello che per tipologia di caratteristiche deve fare la differenza in fase offensiva. E’ quando affronti squadre che si difendono e ti danno pochi spazi che emerge il problema. Servono gli inserimenti come quelli di Vecino. In partite che non riesci a sbloccare, se non hai giocatori che inventano o imbucano nello spazio, è dura. Questa è la mia preoccupazione. In questi casi, poi, sei costretto a riversare tutta la fantasia della squadra sugli esterni”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, non solo il Cagliari: sondaggio Torino per Cancellieri

Non solo il Cagliari. Su Matteo Cancellieri ci sarebbe anche un’altra squadra. Secondo Gianluca Di Marzio, infatti, anche il Torino di Baroni e Cairo avrebbe messo gli occhi sull’ala classe 2002 di proprietà della Lazio. Nell’ultima stagione Cancellieri ha giocato in prestito (con diritto di riscatto non esercitato) al Parma, con anche problemi fisici nella seconda parte di stagione che, soprattutto dopo l’arrivo di Chivu, gli hanno limitato le prestazioni in campo.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Sarri non sarà contento, bravo a gestire è De Laurentiis. Preoccupato da presente e futuro…” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri sicuramente, come aveva già predetto, a qualche litigio andrà incontro. Non sarà felice di trovarsi in alcune situazioni. 

I saluti di Baroni non li ho capiti, fatti poi in questo modo; un anno buttato, l’ennesimo. Un anno in cui non si è costruito nulla, il famoso progetto di tre anni non è andato in porto. 

Tare anche io l’ho criticato per i giocatori che sono state comparse, però devo dire che nonostante questo ha fatto in modo che la Lazio coprisse le carenze economiche. Abbiamo avuto Hernanes, Klose e tanti altri. 

A me preoccupano il presente e il futuro, molte squadre stanno andando avanti, sono cresciute, noi stiamo andando indietro.

De Laurentiis oggi compra i campioni e anni fa stava nella condizione di Lotito; loro vogliono provare a vincere la Champions, noi abbiamo il blocco. Il Napoli era come noi. Quando si dice che è bravo a gestire, a me vengono dei dubbi: bravo a gestire è De Laurentiis.

La classifica di Serie A tra qualche anno rispecchierà i valori economici della società, come succede in tanti altri sport”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ferrari: “Lazio, il ritorno di Sarri fa comodo. Ora c’è uno spogliatoio in cui è ben voluto…” (AUDIO)

L’ex collaboratore di Sarri, FABRIZIO FERRARI, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quando ho saputo del ritorno di Maurizio Sarri a Roma ho pensato al ritorno di Zoff che, poi, fece benissimo. Certamente il ritorno del tecnico toscano ha fatto comodo a Lotito, aveva bisogno di una certezza dopo quanto accaduto nella scorsa stagione. Lui è stato fermo a lungo, ha nuovamente maturato lo stimolo di tornare in pista. A Formello si sentiva nella sua seconda casa, questo gli mancava. Quando è andato via si erano formate due fazioni all’interno del gruppo squadra, inoltre aveva una situazione famigliare molto particolare. Non era sereno, mentre ora rientra in uno spogliatoio in cui è ben voluto. L’ossatura della squadra ha lavorato bene con lui, c’è anche quel Castellanos con il quale lui ha lavorato molto senza avere grandi riscontri in virtù della presenza di Immobile. Mercato? Sarri ora farà 4-5 nomi per ogni ruolo in cui vorrebbe intervenire, la Lazio è chiamata a rispettare quella lista”.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Il derby alla fine non mi piace. Ecco cosa mi aspetto dal Sarri-bis…” – (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per analizzare il momento vissuto dalla Lazio con il Sarri-bis pronto a decollare già dalle scelte di mercato volute da Sarri.

“Ieri il calendario ha registrato il derby alla penultima giornata, come nell’annata 2004-2005, che ricordi hai? Ero il vice i Papadopulo, fu una delle partite più brutte della storia. Entrambi avevamo paura di perdere e così finì”.

“Il calendario? Devi solo avere la fortuna di incontrare le squadre in un momento di scarsa forma. Penso all’Atalanta di quest’anno: per un breve periodo in casa perdeva sempre”.

“Che avvio di campionato è? Credo sia soddisfacente anche se il Como alla prima non sarà semplice, non parliamo di una provinciale. Sulle prime 5 gare, 4 sono alla portata, poi c’è il derby”.

“Pensando alle ultime cinque, con due neopromosse come Pisa e Cremonese che potrebbero vedere già segnato il loro destino. Poi Inter e Roma te le giochi. Tu devi vincere le gare alla tua portata. La Lazio pareggia a San Siro con l’Inter per poi crollare in casa col Lecce”.

“Sarri se ha accettato credo possa avere fatto una cernita, proponendo anche una sorta di lista della spesa. L’ultimo Sarri versione Lazio non è stato positivo. Speriamo che in questi mesi di riposo forzato si sia guardato attorno, magari con l’ausilio di uno scouting personale”.

“Mi aspetto da Sarri anche qualche cambiamento tattico, vedendo anche più moduli in corso di gara. Un po’ lo stesso difetto che imputavo a Baroni. Gli avversari ti studiano e se giochi sempre alla stessa maniera alla fine le rivali chiudono le tue linee di gioco”.

GLP

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Panico: “Sarri ha calmato l’ambiente, ma questo non basta. Il tifoso della Lazio è stufo” (AUDIO)

PATRIZIO PANICO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Fresca vincitrice del campionato femminile francese con il Lione in finale contro il PSG? E’ stata una bella gara, un successo anche abbastanza agevole, tutto molto bello. In città si sente l’energia di quello che abbiamo fatto a livello femminile. Qui dal punto di vista strutturale ed organizzativo, il calcio femminile è avanti rispetto all’Italia. Devo dire che anche a livello fisico, per intensità qui sono avanti.

L’addio di Baroni ed il ritorno di Sarri? Devo essere sincera, mi dispiace molto per la separazione con Baroni. L’annata non è stata negativa, il finale di stagione non è all’altezza di quello che era stato fatto prima. Ma quello che abbiamo visto prima è stato un miracolo. Ho visto tanti giocatori fare più di quello che hanno sempre fatto e questo certifica che lavoro ha fatto sui singoli. Mi dispiace anche per componente umano. Sarri non si discute, ma l’addio di Baroni mi ha dispiaciuto, ha fatto il massimo con la squadra che aveva. Da Marusic ci si aspetta di più? Da Romagnoli ci si aspetta di più? Da Gila ci si aspetta di più? Io non credo, hanno fatto il massimo del loro potenziale. La Lazio nell’ultimo periodo non ha vissuto momenti monotoni, sono stati cambiati diversi allenatori in pochi mesi, l’aspetto dell’appagamento non credo ci sia.

Scegliendo Sarri, la società si è anche un po’ calmato l’ambiente. Lui è un tecnico che piace alla piazza, ma questo non basta. Il tifoso laziale è stanco, ha bisogno di tornare a sognare, di alzare il livello delle ambizioni”.

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CALCIOMERCATO

Torino, il nuovo corso Baroni riparte da un vecchio pallino? La Lazio non lo accontentò…

E’ tutto pronto per l’inizio di una nuova era al Torino. Il presidente Urbano Cairo ha sciolto le ultimissime riserve e ha optato per il cambio in panchina: Paolo Vanoli se ne va, Marco Baroni arriva. I granata saluteranno il tecnico di Varese dopo appena una stagione e con un anno d’anticipo rispetto al termine di contratto, l’ex Venezia chiude con 40 partite totali, 11 vittorie, 14 pareggi e 15 sconfitte, che danno una media di 1,18 punti a gara. Un cammino al di sotto delle aspettative per l’editore alessandrino, il quale ha deciso di virare con convinzione su Baroni, reduce dalla mancata qualificazione in Europa alla guida della Lazio. Il Toro cerca quel “maledetto” salto di qualità mai trovato, il tecnico vuole una rivincita personale dopo l’esperienza nella Capitale, Cairo opterà per il 17esimo allenatore diverso nei suoi 20 anni di gestione: sono tutti gli ingredienti per l’ennesimo cambio in panchina.

Così in via Viotti si può finalmente cominciare a programmare il mercato estivo e Baroni ha già indicato una sua vecchia fiamma. Il suo sogno proibito è rappresentato da Jacopo Fazzini, talentuoso fantasista classe 2003 che durante questa stagione è retrocesso in serie B con l’Empoli. Lui, però, il suo l’ha fatto, trovando sei gol e fornendo un assist nelle 22 apparizioni tra campionato e Coppa Italia.

Un giocatore come lui difficilmente scenderà di categoria, così il Toro è pronto a lanciare la sfida alla concorrenza: a gennaio i toscani chiedevano circa 15 milioni di euro, con la mancata salvezza dovranno rivedere al ribasso le richieste. Baroni lo aveva richiesto già a Lotito senza essere accontentato, ora ci riproverà con il presidente Cairo. E il mercato granata, con l’arrivo del nuovo allenatore, può iniziare ad entrare nel vivo.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Fabiani: “Sarri è tornato il comandante carico a pallettoni. Ha preferito la Lazio ad altre lusinghiere soluzioni. Su Baroni…” (AUDIO)

Il Ds della Lazio, ANGELO FABIANI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nella vita ci sono cose che si possono discutere e spiegare ed altre che riguardano la sfera personale della famiglia. All’epoca Sarri aveva dei problemi famigliari che non era giusto mettere in piazza, andava tutelata la riservatezza. Fece una scelta di cuore e di famiglia, nulla che aveva a che fare con i rapporti che aveva nella Lazio. La dimostrazione è che oggi ha preferito intraprendere il percorso interrotto, malgrado avesse possibilità alternative lusinghiere. Lui è rimasto molto attaccato alla Lazio ed al suo ambiente. Sarri si è ricaricato, è motivato a pallettoni, ha risolto i suoi problemi, è sereno e tranquillo ed è tornato il comandante che conosciamo.

Con Baroni avevamo iniziato un progetto ed un percorso in un momento storico particolare con l’uscita di scena di giocatori importanti. Eravamo in pieno rinnovamento, giocai la carta Baroni che ha fatto molto bene. Lui non è stato esonerato, è stata una scelta bilaterale e che ha portato a questa decisione condivisa“.

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Torino, a breve l’annuncio dell’addio di Vanoli: ora tutto su Baroni

Il Torino ha deciso. In queste ore la società granata presieduta da Urbano Cairo ha preso la direzione di una separazione col tecnico dell’ultima stagione, ovvero Paolo Vanoli. La decisione è stata presa ed entro le prossime 48 ore arriverà anche la formalizzazione della separazione dall’ex allenatore del Venezia, con relativa ufficialità.

Per la sua sostituzione il primissimo nome resta quello di Marco Baroni, con l’allenatore che nella giornata di ieri ha lasciato ufficialmente la Lazio che a sua volta ha comunicato l’avvio della seconda esperienza di Maurizio Sarri a Formello. L’entourage del tecnico fiorentino ha già avviato i contatti con la dirigenza del Torino e salvo colpi di scena nel breve è attesa la fumata bianca con la definizione di tutti i dettagli dell’accordo.

Nella giornata di domenica, ricordiamo, era andato in scena un summit fra il presidente Cairo, la dirigenza granata e l’entourage dello stesso Vanoli dopo le dichiarazioni pungenti del patron al termine dell’ultima giornata di campionato persa contro la Roma. Un faccia a faccia che non è servito a ricucire lo strappo, con Vanoli che nelle prossime ore lascerà ufficialmente il Torino in attesa di capire quale potrà essere la prossima tappa della sua carriera dopo un solo anno al Torino.