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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Torino, la sfida dei presidenti più contestati. Col Torino gara equilibrata…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Domani la sfida tra i presidenti più contestati della Serie A; per il match Sarri sperava di recuperare qualcuno ma in più ci sarà Belahyane, senza però Marusic e Pellegrini. Mi aspetto delle conferme, soprattutto da Cataldi, Basic e Cancellieri: un conto è fare la grande impresa a Genoa, dopo il derby, un conto è dare continuità a quel tipo di prestazione; sarà fondamentale confermarsi.

Il Toro è in difficoltà di risultati, ma col Parma non mi è sembrata una squadra in crisi perché per 40′ ha creato pericoli; ovvio che i risultati poi contato.

L’approccio mi preoccupa ma mi spaventa anche il Torino per il momento che vive. Si parla di De Rossi anche in caso di non sconfitta. Se il gruppo è legato a Baroni dovrà dimostrarlo, bisogna capire che partita faranno anche dal punto di vista dell’applicazione.

Non sono d’accordo sul fatto che la Lazio non abbia calciatori in grado di inventarsi gol: Castellanos, Pedro quando entra o Zaccagni, possono inventarselo. Col Torino sarà una gara equilibrata dal punto di vista delle formazioni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Torino ed i destini incrociati tra Sarri e Baroni

Lazio Torino è anche Maurizio Sarri  contro Marco Baroni. Presente che sfida il recente passato biancoceleste, sfida tra due allenatori così diversi ma che al contempo credono fermamente nel calcio che fanno e nei valori che promuovono. Due destini che si sfiorano da anni, e si scontrano di nuovo.

Come riporta Il Messaggero questa mattina nella sua edizione odierna, Lazio Torino è anche Sarri contro Baroni. Presente che sfida il recentissimo passato biancoceleste, con l’attuale tecnico dei Granata che ha lasciato Formello appena 4 mesi fa. Una stagione a due facce quella dello scorso anno e sintetizzabile così: da settembre a dicembre top, da gennaio a maggio flop. 

Il passato è passato però ora, c’è una nuova sfida da affrontare e due squadre che vivono situazioni simili anche per quanto riguarda la contestazione dei tifosi ai rispettivi presidenti. Dicevamo di due destini che si sfiorano e si scontrano di nuovo. Non sarà una partita qualunque, l’anticipo di domani pomeriggio. Chi rischia di più però è ancora Marco, fra le forche di un Cairo già sin troppo inquieto. Dopo la seconda sconfitta consecutiva a Parma, sono appena quattro i punti in classifica del Torino.

Il tecnico del Toro cercherà di espugnare per la seconda volta l’Olimpico in questa stagione, ci è già riuscito contro la Roma di Gasperini alla terza giornata di campionato. Sarri, di contro, cerca la conferma dopo la bella vittoria in trasferta a Marassi e soprattutto cerca la prima gioia contro l’allenatore fiorentino che non ha mai sconfitto nella sua prima avventura sulla panchina biancoceleste.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da escluso ad imprescindibile: ora Cataldi insegue Nesta

La chiusura del cerchio e di un anno sofferto, quello trascorso lontano dalla sua Lazio. Da cedere a basso costo, 12 mesi fa. Imprescindibile adesso, perno rimasto in piedi di un reparto finito in totale emergenza dopo il derby, tra infortuni e squalifiche evitabili. Cataldi troverà il bis contro il Torino, giocherà la seconda partita di fila da titolare, ci sarà tempo e modo per celebrare la 250esima presenza in maglia biancoceleste. Ha raggiunto la cifra tonda nella trasferta di Genova, schierato in tandem con Basic, reinserito in extremis nella lista per il campionato. Il croato non vedeva il campo da oltre un anno. Sabato Cataldi verrà premiato nel prepartita. Sarà un riconoscimento simbolico, proprio contro il Toro esordì il 15 gennaio 2015: la Lazio vinse 1-3 la trasferta di Coppa Italia, Danilo entrò nell’azione del raddoppio con un assist per Klose.

Di fronte, come tecnico avversario, ci sarà Baroni, allenatore con cui non ha collezionato nemmeno una presenza nella scorsa stagione. Cataldi rimase in panchina nelle prime 2 giornate contro Venezia e Udinese, poi a fine mercato venne ceduto alla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto. L’addio di Palladino gli ha permesso di tornare a Roma come uno dei 2 “rinforzi” esterni a causa del mercato bloccato (l’altro è Cancellieri, di rientro dall’esperienza con il Parma). Cataldi era partito per Firenze nonostante non avesse mai immaginato la cessione, anche durante la conferenza di presentazione aveva ammesso di aver pagato le volontà altrui. Sarebbe rimasto per giocarsi il posto e sfruttare le chance concesse, dall’inizio o in corsa.

Contro il Torino Cataldi disputerà la 251esima partita con la Lazio: salirà a -10 da Alessandro Nesta, che al momento è il primo romano nella classifica delle presenze all-time in biancoceleste (si è fermato a 261). Vicino a lui potrebbe essere confermato Basic nonostante il ritorno di Belahyane dalla squalifica. Dipenderà anche dall’assetto, se si tornerà o meno al 4-3-3. Gli allenamenti riprenderanno nel pomeriggio, ieri la rosa ha riposato, domani effettuerà la rifinitura alle 16. Rovella è ancora alle prese con i fastidi pubici, Guendouzi deve scontare il secondo turno di stop, il recupero di Vecino salvo sorprese slitterà a dopo la sosta. Cataldi, a prescindere dal modulo, sarà di nuovo al centro della Lazio. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Verso Lazio-Torino, le assenze di Baroni e il possibile cambio di modulo

Sabato all’Olimpico è in programma Lazio-Torino, gara valida per la sesta giornata di Serie A.

Momento delicato sia per la Lazio che per il Torino, con i granata che fino ad ora hanno vinto solo una gara ed hanno incassato diverse reti. Al nord si parla già di un possibile esonero di Baroni, il quale arriverà all’Olimpico con la voglia di far rialzare la testa ai granata dopo l’ultimo ko, quello col Parma.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, non sarà
della partita Ismajli, fuori causa dopo la partita di Parma dalla quale è uscito per infortunio: distrazione parziale del muscolo semitendinoso della coscia destra, recita la nota uffciale della
società.

Baroni quindi dovrà fare a meno del difensore a partire dalla gara contro la Lazio, anche per questo, si legge, crescono le possibilità di un cambio di modulo tra due giorni. Nemmeno Biraghi peraltro è al meglio, restando sulla difesa. Anjorin prosegue il lavoro a parte, col rientro fissato
dopo la sosta.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Maspero: “Baroni con poca qualità, Sarri ha svoltato a Marassi. La Lazio ha bisogno della sua guida”

RICCARDO MASPERO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Probabilmente Baroni si aspettava di trovare una squadra con maggiore qualità. C’è qualche problema, al Torino manca in qualcosa per avere qualche punto in più e per dare continuità. E’ spesso in affanno e ha difficoltà a mettere in campo le indicazioni del prorpio tecnico. Segna poco, questo non è da Baroni, credo che il problema principale vada rintracciata nella qualità della squadra.

L’inizio di Lazio e Torino non è stato positivo, ma penso che la vittoria molto bella a Genova credo possa dare una spinta in più alla squadra di Sarri. Ne trarrà giovamento, anche perchè la Lazio ha giocatori forti. Potrà dire la propria, magari non fino ad arrivare nelle prime zone della classifica, ma può far bene.

Sarri è un tecnico con tanta esperienza, sa gestire gruppi di livello, riesce a trascinare con se un gruppo di ragazzi con talento ma che necessitano di una guida. E’ il tecnico giusto. Lui ha le sue idee, ma non è ottuso. Se capisce che con un modulo diverso può avere una resa migliore si comporterà di conseguenza.

I miei ricordi della Lazio scudettata sono di una super corazzata. Non ti dava scampo, aveva dei campioni veri. Un tecnico riesce a dare il suo contributo importante, ma senza la qualità dei giocatori non si fa la differenza. All’epoca aveva qualità in tutte le zone del campo. Era come il Milan dei tempi di Baresi e Maldini”.

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AVVERSARIO

Torino, destino crudele per Baroni: si gioca la panchina proprio contro la Lazio?

Cinque partite, 4 punti, 2 sole reti segnate, 10 subite e un 15° posto in classifica: il Toro di Baroni è tutto qui, riassunto in una manciata di numeri impietosi che rischiano di rendere il match contro la Lazio il primo crocevia della stagione. Soprattutto per il tecnico granata. Dopo la sconfitta contro il Parma, le prime voci su un possibile suo esonero hanno cominciato a rincorrersi e, nonostante dalla società non trapeli alcun tipo di indizio in merito, resta fuori discussione che un’ennesima sconfitta contro i biancocelesti ne farebbe traballare non poco la posizione. O, quanto meno, costringerebbe la società a fare ragionamenti e valutazioni fin ora non prese in considerazione.

Qualche alibi, per la verità, il tecnico granata potrebbe anche vantarlo. In più di un’occasione è stato lo stesso Baroni ad ammettere che, nonostante la società lo abbia almeno in parte accontentato, la squadra è stata completata solo a ridosso dell’inizio del campionato. E il calendario non ha di certo sorriso al Toro in questo avvio di stagione.

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DICHIARAZIONI

Colpo Baroni, Roma con una sconfitta verso il derby: “Ancora più attenti”

La Roma perde la prima partita della stagione. All’Olimpico i giallorossi sono stati sconfitti 1-0 dal Torino. La formazione di Marco Baroni ha ottenuto 3 punti (i primi di questa Serie A) grazie al primo gol in granata del “Cholito” Simeone.

Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di DAZN al termine del match. L’allenatore della Roma ha esordito dicendo: “Queste partite si decidono per qualche situazione di testa o sui cross. Globalmente non abbiamo fatto una brutta partita, abbiamo giocato a lungo, secondo me possiamo velocizzare un po’ di più. Ci è mancato lo spunto, la velocità e l’ultimo passaggio. Quando giochi con queste temperature bisogna stare attenti a non subire gol per gestire le energie

Gasperini ha proseguito parlando dei singoli: “Dybala? Ha fatto molto bene nel primo tempo, sia lui che Soulè. Ha fatto bene a sinistra e come punta centrale, peccato che si sia dovuto fermare: è un giocatore che può occupare tutte le zone del campo. La sua assenza sicuramente pesa per noi, speriamo non sia niente di importante

L’allenatore ha concluso così: “Settimana prima del derby? Paradossalmente perdendo questa gara sei costretto ad alzare ancora più tensione e attenzione. Sarà una settimana in cui ci saremo tutti, forse per la prima volta, dobbiamo arrivare pronti nel modo migliore al derby

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “La Lazio è uscita dal calcio che conta. Lo si evince anche dal calendario…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il discorso dei calendari è molto semplice. Tutto viene fatto sulla base del percorso delle squadre che fanno le coppe europee. Questa non è una colpa della Lega calcio, ma della Lazio che non partecipa a quelle competizioni. Se tu esci dal grande calcio che conta poi sei a rimorchio delle altre. Non a caso, la Lazio giocherà le gare alle 20,45 di sabato o domenica solo quando affronterà Juve, Inter e comunque i grandi club. In questo momento la Lazio è uscita dal calcio che conta, bisogna prendere atto della realtà.

Durante la settimana che ha preceduto la partita con il Lecce, la società che tipo di messaggio ha dato alla squadra? E’ stato fatto capire l’importanza di andare in Europa? Baroni era già con la valigia pronta che qualcuno gli ha fatto, per poi far credere che è stato lui a voler andar via”.

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Torna la Lazio stile-Baroni? Dia e Castellanos insieme e moduli da alternare anche in base alla presenza di Vecino

La Lazio vista a Como ha lasciato diversi dubbi ed anche alcune preoccupazioni: le possibili soluzioni di Sarri

Maurizio Sarri studia nuove mosse per una Lazio che deve archiviare subito la trasferta di Como. I biancocelesti contro la squadra di Fabregas non sono mai stati pericolosi e hanno concesso troppo fin dall’inizio della gara.

Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, si potrebbe tornare ad una Lazio stile-Baroni con l’ingresso di Dia al posto di Dele-Bashiru, come accaduto domenica quando i biancocelesti sono passati dal 4-3-3 al 4-2-3-1; un modulo, quest’ultimo, che tra l’altro Sarri aveva spesso testato nel corso della preparazione a Formello.

Si tratta di un’opzione che il toscano potrebbe scegliere dall’inizio domenica sera contro il Verona, schierando più o meno gli stessi uomini che hanno concluso il match con il Como. Il sacrificato sarebbe quindi Dele-Bashiru; con Dia alle spalle di Castellanos, evidenzia il quotidiano, la formazione biancoceleste acquisirebbe maggiore peso in avanti e potrebbe anche trovare una copertura degli spazi più funzionale. La cerniera del reparto mediano sarebbe assicurata dal duo Guendouzi-Rovella, che tra l’altro sembrano più a loro agio in un centrocampo a due che in uno a tre.

Il 4-3-3 però non andrebbe comunque in soffitta. Tutt’altro. È probabile, si legge, che Sarri finisca con l’alternare i due

moduli. Specie quando avrà di nuovo a disposizione Vecino.

Quando avrà recuperato potrebbe però aggiungersi a Guendouzi e Rovella nel centrocampo a tre, al posto di Dele-Bashiru che non sta convincendo da mezzala.

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Lazio, oggi scade la clausola di Rovella: inamovibile con Baroni, con Sarri rischia il posto

Protagonista lo scorso anno, ora in ballottaggio con Cataldi: Rovella potrebbe non essere il titolare di Sarri.

Ieri contro il Fenerbahçe, come a Frosinone con l’Avellino, Sarri ha sostituito Rovella all’intervallo. Semplice rotazione o cambio di gerarchie in corso? Quello che è stato, insieme a Guendouzi, il punto di riferimento di Baroni in mezzo al campo la passata stagione, rischia di non restare in cima alla classifica dei titolarissimi. Cataldi, rientrato dal prestito alla Fiorentina ha già fatto bene con Sarri e potrebbe ritrovare il posto da regista.

Come evidenzia Il Messaggero, dopo tre settimane di lavoro, il giovane centrocampista milanese non sembra essere entrato nel cuore di Mau, che in lui vede poche verticalizzazioni e un eccesso di possesso palla. Siamo di fronte ad un caso di mercato che può rovinare l’estate della Lazio ancora di più di quanto lo è stata fino ad oggi? Intanto, si legge, a mezzanotte scadrà la clausola con cui Rovella poteva (può) liberarsi per un club pronto a versare i 50 milioni indicati nel contratto (c’era stato un timido tentativo dell’Inter); da domani tornerà un giocatore dal valore reale di mercato, che oscilla tra i 34 e i 38 milioni di euro: il presidente Lotito lo ha dichiarato incedibile, anche perché non potrebbe sostituirlo, ma è chiaro che bisognerà aspettare gli sviluppi del campo, cioè le sentenze di Sarri a fine ritiro senza sottovalutare il fatto che il club non può permettersi che uno dei suoi principali investimenti finisca in panchina nella stagione in cui la Lazio ha solo il campionato da affrontare.