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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Tifosi ricompensati, il popolo romano prima di Amsterdam. Ora saliamo ancora”. Sugli infortunati…

Marco Baroni in conferenza stampa dopo la vittoria con l’Ajax:

Mi dispiace che i tifosi non ci fossero, ma ci sono due modi per sentirli: con la voce o sentendoli dentro. Il popolo romano, che tra l’altro ha vissuto qui per più di due secoli prima ancora che nascesse Amsterdam, non ha potuto partecipare a una festa di sport. Noi abbiamo ricompensato con una bella giornata di calcio ottenendo la vittoria che volevamo. Dobbiamo essere umili, lavorare a testa bassa e ciò che ci porta fuori dal percorso è sbagliato”.

Una dedica per questa partita?

La faccio al tecnico della Primavera, Sanderra, che ha subito un’operazione e gli auguriamo una pronta guarigione”.

Avete fatto qualcosa di straordinario…

Io non voglio parlare, voglio fare con lavoro e umiltà. Non mi interessa se stiamo facendo oltre, io penso solo che questa squadra può migliorare, deve farlo. Poi non vinceremo sempre, ma si può essere battuti sul punteggio, ma mai sulla prestazione e sono convinto che è difficile possa succedere”. 

Quanto aiutano queste partite a crescere?

La consapevolezza queste partite te la danno, per il livello di difficoltà. Non mi piace giocare contro qualcuno, noi giochiamo per noi, per i tifosi, contro noi stessi: ci dobbiamo lanciare questa sfida, di crescere, di salire più sù e questa squadra lo può fare perché ha un gruppo che lavora, di ragazzi meno giovani che sono grandi professionisti. La fascia di capitano l’ha presa Zaccagni, ma ho tanti capitani in squadra, questo gruppo aiuterà i giovani a crescere e a raggiungere un livello più alto”. 

Si aspettava di raggiungere questa maturità in così poco tempo? 

Mi aspetto sempre che la squadra non sbagli prestazione, si può perdere nel punteggio ma non nella prestazione. Questa è la nostra responsabilità verso l’ambiente che ci sostiene. Poi ci saranno momenti difficili. Noi vogliamo queste partite, vogliamo stare sul pezzo. Ora recuperiamo le partite e stiamo sul pezzo per preparare una partita che è bellissima, com’era bellissima questa. Io gli ho detto questo ai ragazzi, sono partite straordinarie che dobbiamo giocare con tutta la voglia e tutta la forza, pallone su pallone”. 

Le sostituzioni?

Ho bisogno di dare minutaggio, qualcosa era previsto. Pellegrini e Patric mi hanno chiesto il cambio perché venivano da un problemino, i ragazzi stanno bene, nessuno ha qualcosa di importante. Sono molto fiducioso di poter recuperare anche Vecino e Romagnoli”. 

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DICHIARAZIONI

La gioia di Gigot: “Grande Lazio! Presi tre punti pesantissimi. E su Baroni…”

Dopo la vittoria in casa dell’Ajax, Gigot ha analizzato il successo ai microfoni di Lazio Style Channel:

Grande Lazio. Oggi sono molto felice perché abbiamo vinto contro una squadra forte, abbiamo preso tre punti pesantissimi. Siamo felici, la Lazio difende da squadra e davanti ha tanti giocatori di qualità pronti a colpire. Merito soprattutto del mister.

Tchaouna? Sono molto felice per lui, è giovane ma ha tanta qualità, è sulla strada giusta”.

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DICHIARAZIONI

Baroni e la sua super Lazio: “Lavoriamo a testa bassa, con umiltà e ambizione. E su Dele, Tchaouna e Isaksen…”

La Lazio batte anche l’Ajax e si avvicina alla qualificazione diretta. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni, ai microfoni SkySport, ha così commentato il successo per 3-1 in Europa League:

Sognare? E’ giusto lavorare a testa basta con umiltà, ma con ambizione. Quello che fa la squadra, che può crescere, lo deve fare nel lavoro e con l’applicazione, in partite come questa. Dovevamo aggredirli, togliergli il palleggio, siamo andati alti a prenderli. Sono contento, prestazione matura, di compattezza, di spirito e anche attenta.

Tchaouna e Dele-BashiruSono contento, soddisfatto. Avevo la percezione che questa squadra andasse lanciata, quando l’ho fatto lei mi è venuta dietro nell’applicazione, nella voglia di migliorare. Non mi sorprende, sono ragazzi di qualità, bisogna rompere questo muro sui giovani: devono giocare, sbagliare, gli diamo questa opportunità e la squadra è brava perché li sostiene. Devono crescere andando in campo in questo tipo di partite.

Tchaouna dal punto di vista difensivo? E’ migliorato molto, anche in Coppa Italia ha lavorato bene sul terzino che veniva dentro. C’è tanta applicazione, pensiero; fa giocate un po’ istintive, deve capire quando ci sono palle sanguinose da non perdere. Ha tanta qualità, calcia di destro e sinistro, io voglio esterni che si accentrino e tirino, ha un tiro importante.

Dele-Bashiru è un ragazzo che viene da un calcio diverso, con meno applicazione. Lo abbiamo portato in questo ruolo perché ha una fisicità devastante ed è anche tecnico. Deve portare la velocità della testa alle gambe, quando lo fa diventa di livello altissimo. E’ veramente forte.

Isaksen giocava poco perché aveva gente forte davanti, come dicevo bisognava lanciare questi ragazzi, sono contento del gol con il Napoli. Poi quando c’era da fare la giocata giusta, l’ha fatta.

Prima di salutare faccio gli auguri a Sanderra tecnico della Primavera che ha subìto un intervento“.

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EUROPA LEAGUE

Ajax-Lazio, formazioni ufficiali: Baroni con Taty-Dia

Le scelte formazioni ufficiali di Ajax e Lazio per la sesta giornata della prima fase di Europa League

FORMAZIONI UFFICIALI

AJAX (4-3-3): Pasveer; Rensch, Sutalo, Baas, Hato; Taylor, Henderson, Berghuis; Traore, Brobbey, Godts. A disp.: Ramaj, Gorter, Gaaei, Kaplan, Rugani, Wijndal, Tahirovic, Hlynsson, Van den Boomen, Fitz-Jim, Weghorst, Akpom. All.: Farioli.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gigot, Patric, Pellegrini; Rovella, Dele-Bashiru; Tchaouna, Dia, Pedro; Castellanos. A disp.: Provedel, Furlanetto, Marusic, Gila, Tavares, Guendouzi, Isaksen, Noslin, Zaccagni. All.: Baroni.

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EUROPA LEAGUE

Ajax-Lazio, i convocati di Baroni: out Romagnoli e Vecino

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in trasferta contro l`Ajax (ore 21:00).
Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Gila, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini;
Centrocampisti: Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella;
Attaccanti: Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.

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EUROPA LEAGUE

Lazio, prima volta con l’Ajax: in palio primato e qualificazione. Baroni insegue Sven…

Questa sera la Lazio scende in campo in Olanda contro l’Ajax. Come riportato dal Corriere dello Sport, nell’edizione odierna, per la prima volta le due squadre si affronteranno nella loro storia. Un match importante per la classifica, un incrocio in alta quota che potrebbe riconsegnare il primato della graduatoria alla Lazio dopo il successo di ieri del Bilbao. Non solo, fare la voce grossa nell’Arena di Amsterdam consegnerebbe, di fatto, quasi la certezza del passaggio del turno diretto. Inoltre, la squadra biancoceleste è alla ricerca anche di un altro traguardo. Fin qui i biancocelesti non ha mai battuto tre volte consecutive club olandesi. La gara si presenta da sola, Baroni vuole tornare in Italia con punti importanti, magari eguagliando la Lazio di Eriksson: l’ultima a vincere cinque delle prime sei gare europee.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mazza: “Che bella Lazio, la vivo con disincanto. La compattezza il patrimonio maggiore creato da Baroni” – (AUDIO)

Il direttore Mauro Mazza è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Ajax-Lazio, sottolineando il ruolo avuto da Baroni nella sorprendente stagione dei capitolini.  

“Ad Amsterdam senza tifosi, vivo questo momento con disincanto. Me lo gusto in modo maturo, Lazio molto lontana dalle preoccupazione della scorsa estate. Me la gusto giorno per giorno. Quando giocavamo in Europa prima con Sarri mi preoccupavo, con Baroni non succede. So che tutti scenderanno in campo con lo stesso spirito visto a Napoli”.

“L’unica brutta Lazio della stagione l’ho vista dal vivo ad Udine, vicino a dove ora risiedo. Se in Coppa Italia il Napoli aveva scelto di perdere, la Lazio invece ha vinto a Napoli. Mi piace stare nascosti, mi gusto questa sottovalutazione di una squadra che con l’Atalanta gioca il miglior calcio italiano”.

“Vedere Guendouzi a Napoli dimostra la sua duttilità, al posto di Rovella a Napoli, dimostra il suo valore. Lo considero un grande giocatore, non è un fuoriclasse ma ce lo teniamo stretto. Nella scelta tra Tudor e Guendouzi è stata presa la decisione giusta”.

“Quanto accaduto ai tifosi ad Amsterdam è gravissimo. Nel tempo è una brutta pagina che potremmo portarci dietro nel tempo. Gli incidenti contro il Maccabi non hanno nulla a che fare con i tifosi della Lazio”.

“Se arrivassimo a Maggio su tre obiettivi a quel punto Baroni sceglierebbe i migliori sempre? Intanto arriviamoci, io ti dico che mi giocherei la carta europea visto che ci siamo”.

“Tchaouna ancora l’unico a dover esplodere? Stasera può essere la sua occasione. La Lazio ha un clima realmente positivo, figlio del lavoro di Baroni. Il mister considera questa compattezza il patrimonio più importante da conservare. Lo dico anche in vista del mercato e di un possibile rinforzo a centrocampo”.

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DICHIARAZIONI

Ajax-Lazio, Baroni: “Gara bella e difficile, ma non faccio calcoli. Sentiamo i tifosi dentro, saranno una molla per noi” (AUDIO)

Ajax-Lazio, il tecnico dei biancocelesti Marco Baroni in conferenza stampa, alla vigilia:

Si riparte dopo Napoli

“La consapevolezza è importante, ogni gara ce la dà. Siamo a giocare contro una squadra che ha fatto la storia del calcio, lo ha creato anche con competenza, c’è stata una scuola. Sono partite che noi vogliamo, che poi ci danno quella crescita sia individuale che collettivo. Sappiamo che è una partita difficilissima, ma la bellezza sta proprio in questo”.

Effetto boomerang?

“Non tempo questo. Sono partite talmente belle, talmente difficili, che un calciatore non può sbagliare queste gare. Siamo qui e attendiamo questa partita e il fascino di questa gara. La dovranno interpretare come sempre, con testa e voglia, e anche con una grande gioia”.

Tifosi assenti

“Ci sono due modi di dissentire. È chiaro che ci mancherà la loro voce, ma poi c’è anche quel sentire che noi abbiamo dentro di noi. E lì noi li sentiamo e ci saranno, sarà ancora di più una molla emotiva per fare bene”.

“Non siamo spaventati, siamo concentrati nel lavoro e nella crescita. Ogni minuto che passo con loro li tengo centrati sul percorso nostro e che ha anche dichiarato la società. Se c’è stata un’accelerata lo dobbiamo ai calciatori, sono i principali artefici. Io sono sereno perché li vedo lavorare, con quanta passione vengono al campo. Io oramai sono sempre concentrato su quella che è la crescita, i complimenti ci fanno piacere, ma li giro alla squadra. Però poi c’è il lavoro, la dedizione, quando vedo che non ci sono cali non sono preoccupato”.

La partita

“Difficile perché incontriamo una squadra che gioca, che ha cultura di gioco. Abbiamo guardato, sappiamo chiaramente che in campo ci sono individualità ma anche un ottimo collettivo. Sarà una partita aperta perché si incontrano due squadre che giocano, che si affrontano a viso aperto, penso che ci sarà un bello spettacolo in campo”.

Farioli

“Noi li abbiamo studiati, devo fare i complimenti, sviluppano calcio. Due squadre simili, che si affronteranno a viso aperto, loro solitamente giocano 4-3-3, noi siamo simili anche se abbiamo un trequartista. Hanno terzini che spingono, mezzali di qualità, esterni forti. Sarà una bellissima partita, di questo sicuro. Noi dobbiamo pensare alla nostra partita, alla nostra prestazione, lo faremo conoscendo le nostre qualità. Come ho detto, dovremo vivere questa partita pallone su pallone, con la nostra identità, di mobilità, di attenzione e di grande dedizione”.

Infortunati

“Provedel è con noi anche se ha avuto un attacco influenzale, anche a Napoli iè andato in campo con qualche linea. Romagnoli e Vecino contiamo di recuperarli con l’Inter, ma ora pensiamo a chi è qui e andrà in campo domani”.

E Noslin…

“Ha avuto un impatto devastante quando è arrivato a Verona. Qui a Roma aveva i parametri per essere preso e noi abbiamo deciso di dargli questa possibilità. Ha qualità, è un giocatore da Lazio. Non ho dubbi che continuerà così, perché ha una professionalità incredibile, deve solo pensare a lavorare e andare in campo. Noi andremo in campo in 16, chi non parte entra. Se non sarà titolare entrerà a partita in corso, farò delle valutazioni anche sul fatto che Taty è squalificato in campionato. Non faccio formazioni che vadano oltre a quello che dovremo fare domani sera”.

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EUROPA LEAGUE FORMELLO

FORMELLO – Rifinitura anti-Ajax: sempre turnover per Baroni: out Romagnoli e Provedel (VD/FT)

FORMELLO – Rifinitura per la capolista di Europa League che nel pomeriggio volerà alla volta di Amsterdam dove presenterà anche dialetticamente il match con l’Ajax, valido per la sesta giornata della prima fase della competizione. Rotazioni dichiarate per Marco Baroni che questa mattina deve rinunciare a Romagnoli e Provedel, entrambi assenti nell’ultima seduta romana prima della partenza per Amsterdam.

Mandas difenderà i pali, Lazzari favorito su Marusic a destra. Al centro della difesa la coppia Gigot-Gila, mentre Pellegrini dovrebbe ritrovare la maglia da titolare a sinistra. A centrocampo, il dubbio è Guendouzi: se non dovesse essere schierato dal 1′, spazio alla coppia Rovella-Dele-Bashiru già vista contro il Napoli in Coppa Italia. Davanti, Tchaouna partirà a destra, con Pedro e Noslin a sinistra. Castellanos riferimento offensivo, vista la sicura assenza contro l’Inter per squalifica.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Da Baroni a Guendouzi, tutto quello che non mi aspettavo…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Oggi è l’anniversario del derby vinto nel 2006, lo so; c’è uno storico della Lazio che mi manda i messaggi per ricordarmi queste ricorrenze. Io tendo a ricordare solo le partite che perdo, di derby ne ho persi 2 ma uno lo ricordo: era in casa nostra e Totti festeggiava, quando non giocava si complicava per noi.

La gara di domenica è legata a quella di Coppa Italia. Dopo aver vinto in quella maniera, il peso era tutto sui titolari del Napoli.

Al Maradona se vogliamo sono venuti meno gli attaccanti; Castellanos, Dia e Zaccagni non hanno fatto la solita partita. Sono contento che abbia fatto bene Isaksen: in una partita importante c’era bisogno di dare un segnale importante. Bravo il tecnico.

L’ammonizione di Dia non c’era, chi ha giocato a calcio non sanzionerebbe mai una cosa del genere. Io non capisco chi ama diventare arbitro: capisco gli altri mestieri ma questo meno perché succede sempre che l’arbitro di turno non ha il senso del gioco. In un calcio che va sempre più verso il professionismo l’unico non professionista è l’arbitro, dobbiamo batterci per questo.

Il regolamento dovrebbe capirlo anche un analfabeta, dovrebbe essere semplice. Ora non si esulta più dopo un gol, passano dei minuti con il controllo del Var e questo toglie l’essenza del calcio. Per me è gol quando la rete si gonfia. Io sono per il professionismo degli arbitri.

Non avevo dubbi sulle qualità di Baroni, o sul fatto che fosse all’altezza; l’unico dubbio era sul fatto che potesse mantenere la rosa attenta su più competizioni, visto che non era abituato. C’era questa incognita, ma anche in questo caso ha dimostrato di essere bravo. Ha valorizzato l’intera rosa, anche i fuori rosa. Chapeau. E certo poi vincere aiuta a vincere.

Il migliore in assoluto domenica è stato Guendouzi, nei particolari, nell’atteggiamento, senza palla. Siamo di fronte ad un giocatore davvero bravo, non me l’aspettavo.

Su Noslin si è preso delle responsabilità anche Baroni, che lo ha fatto giocare in diversi ruoli. Per me chi sa fare tutto non sa fare niente, è giusto che i calciatori si specializzino.

I calciatori importanti sono i leader non a parole, ma con la cultura dell’esempio. Quelli che si mettono a disposizione, che limano anche gli errori dei compagni. Questi ti aiutano a vincere.

Una mia personalissima panchina d’oro la darei a Baroni, dal punto di vista tecnico e della sorpresa. Ma probabilmente se dovessi dare un premio solo, sceglierei Gasperini. L’anno scorso l’avrei data a Motta. Fermo restando che i risultati, i trofei e gli obiettivi o si raggiungono o meno, non ci sono le tappe come nel ciclismo.

Io Baroni non lo sto apprezzando solo ora che vince, anzi lo apprezzo quando non vince, è sempre garbato e misurato. Questo ci fa capire com’è“.