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CALCIOMERCATO

Lazio a lavoro sul mercato: “Un centrocampista under 22 per gennaio ed un centrale mancino per l’estate. Su Castrovilli…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Secondo me per il mercato di gennaio, la Lazio ragionerà sulla posizione di Castrovilli. Vedremo se si potrà creare un’opportunità in uscita per lui o se Baroni riuscirà a recuperarlo dal punto di vista fisico. In ogni caso, la Lazio acquisterà un centrocampista e nel frattempo lavora anche per un difensore centrale mancino. Un elemento dalle caratteristiche di Mario Gila, ma mancino. Questo per la prossima stagione, mentre per l’inverno si cercherà un ricambio per la zona mediana. Fabiani crede molto in Dele-Bashiru, Baroni continuerà a valorizzarlo, ma si cerca un Under 22 per aumentare le rotazioni. Su Belahyane c’è stata una secca smentita, ne prendiamo atto, ma si continua a monitorare anche questa situazione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, tutti motivati e coinvolti…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il segreto di questa Lazio è che Baroni ha motivato tutto il gruppo, lo abbiamo visto in Coppa Italia, dove Baroni ha cambiato 9 giocatori, ma si è vista la differenza di atteggiamento. I giocatori del Napoli, anche loro riserve, non si sono sentiti coinvolti. Baroni invece tratta tutti allo stesso modo, si sentono motivati e nel progetto. Quando la Lazio è arrivata seconda c’erano 5 giocatori che facevano la differenza: Immobile, Luis Alberto, Milinkovic-Savic, Zaccagni e Felipe Anderson. Poi c’è stato un ricambio generazionale, con alcuni giocatori figli di mercati sbagliati che ancora sono fuori lista”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La sincerità di Baroni e l’equilibrio dello spogliatoio, i segreti della Lazio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Se c’è una cosa che non perdonano i giocatori al tecnico è la mancanza di sincerità. L’allenatore deve mantenere le promesse. Se ad un giocatori dici che fa parte del progetto per poi non dimostrarlo con i fatti, ti molla. La grande differenza di Baroni rispetto ad altri allenatori del passato è che le rotazioni lui le effettua anche nelle gare vere, anche nella partita più importante. Non basta far giocare le seconde linee, ma come le fai giocare, come gli dimostri di far parte del progetto.

Certo, in questa gestione aiuta il fatto di non aver molti giocatori che si staccano rispetto agli altri. L’equilibrio nello spogliatoio, sotto ogni punto di vista, anche quello economico, fa la differenza. La Lazio ha abbassato il tetto ingaggi, il più pagato, Zaccagni, guadagna 3 milioni di euro. L’equilibrio economico e di spessore all’interno del gruppo sta aiutando Baroni nella gestione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, legame con Baroni sempre più forte: il club prepara il nuovo contratto

Dallo scetticismo di inizio estate al capolavoro invernale. Marco Baroni è diventato il vero vanto della Lazio. In pochi mesi, attraverso il lavoro e l’abnegazione, il tecnico toscano ha stabilito un forte legame con la piazza ed i suoi protagonisti, ha trasmesso identità e mentalità, ha lavorato sulla sostanza del rendimento e sulla forma delle prestazioni. Ha coinvolto e valorizzato, ha costruito e divertito. Ha aperto un ciclo. A 61 anni, Baroni è all’apice della sua carriera e Lotito vuole premiarlo: rinnovo di almeno uno o due anni in più rispetto alla scadenza 2026 e contratto raddoppiato rispetto al milione più bonus attualmente percepito. Lo scrive questa mattina il Corriere dello Sport che fa riferimento al periodo tra Natale e la chiusura dell’anno per impostare una trattativa che si potrebbe poi chiudere nel 2025. Se si seguisse la stessa strategia attuata con Sarri, è possibile che venga proposto un triennale direttamente (2028)

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Sergio: “Baroni maestro nella gestione. Castellanos fondamentale. Mercato? La Lazio sta bene così” – (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio, Raffaele Sergio, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per commentare la vittoria biancoceleste col Napoli, parlando anche di mercato per rinforzare la rosa a disposizione di Baroni.

“La Lazio a Napoli ha mostrato qualità. Ha un ottimo allenatore e lo sostenevo anche quando tutti erano scettici. Scelta importante a livello aziendale e tecnico. Scelti giocatori mirati e inseriti in un progetto importante”.

“Le scelte in Coppa Italia hanno inciso ieri? In una certa misura sì. Il Napoli sarebbe stato favorito, poi tutto è stato ribaltato. Isaksen? Calciatore ancora da aspettare con grandissima qualità. Per chi gioca in attacco serve maggior tempo, Immobile è esploso a 25 anni”.

“Castellanos quanto è importante tatticamente? Per me è fondamentale, fa movimento, fa salire la squadra e dà profondità. Qualsiasi allenatore vorrebbe un calciatore così. Davanti la Lazio ha una rosa di grande spessore, penso a Noslin. Già a Verona mi chiedevo  dove l’avessero preso. Lo stesso dicasi per Tavares, fa la differenza a livello tecnico e per lo straopotere fisico”.

“Il fatto che Hysaj abbia fatto così bene in Coppa Italia dimostra il valore di Baroni nella gestione del gruppo. Anche gestire 20 elementi non è facile, chi non gioca non è contento. Hysaj mancava da mesi”.

“L’Ajax può dare la misura della Lazio in Europa? Se prende consapevolezza la Lazio ha una rosa per andare lontano. Rosa larga  e di qualità, non credo serva innesto a gennaio e penso che in estate abbia lavorato bene sul mercato”.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Personalità e gioco, la sfida con noi stessi continua”. Su Dele e gli infortunati…

La Lazio lo fa ancora! I biancocelesti battono il Napoli al Maradona, per la terza volta consecutiva. In terra campana la squadra di Marco Baroni supera quella di Antonio Conte 1-0, grazie alla prodezza di Gustav Isaksen al minuto 79. Altra vittoria dunque contro il Napoli, dopo il 3-1 di giovedì sera in Coppa Italia. Al termine della gara Marco Baroni, allenatore della Lazio, ha avuto modo di commentare la gara in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:

-Vittoria che proietta la Lazio a nuove ambizioni?

“Noi siamo ambiziosi ma bisogna passare dal lavoro e da queste prestazioni. La prima sfida la dobbiamo lanciare a noi stessi. La squadra ha giocato con grande personalità, tolti forse 15 minuti del primo tempo. Devo fare i complimenti ai ragazzi, Simao venuti qui con personalità. Abbiamo ottenuto ciò che volevamo con il gioco”.

-Sul Napoli?

“Napoli squadra forte e allenata bene. La sua classifica è figlia di lavoro e giocatori importanti. Siamo contenti, quinte gare ci misurano e danno valore al lavoro che stiamo facendo. Abbiamo fatto un cambio generazionale, sono arrivati dei giovani che stiamo cercando di fare crescere tramite il lavoro”.

-Noslin giocatore ritrovato. Sono pochi i giocatori che stanno rimando fuori? Situazione infortunati?

“Sono contento di lavorare con questi giocatori. Io lavoro su tutti, non su dieci giocatori. Hanno grande potenziale. Dele-Bashiru ha grande qualità, deve solo trovare la testa nella partita: oggi sono contento. Non sono sorpreso però da questi giocatori. Ad Isaksen dico di liberare la testa e trovare la gioia della giocata. Questa squadra deve essere spregiudicata e lanciata. Infortunati? Vecino dovrebbe tornare con l’Ajax. Romagnoli ha sentito pizzicare sul contrasto ma sono fiducioso. Pellegrini solo affaticamento ma con l’Ajax gioca”.

-Potrebbe essere una stagione straordinaria? Sullo scudetto?

“C’è tanta strada da fare. Quando parti devi guardare la vetta ma voi devi vedere il percorso. La squadra è forte, ha qualità morali e di lavoro: deve crearsi il suo percorso per provare a stare tra le migliori”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Prova superata, ma ora guardiamo solo a noi stessi. Manteniamo l’umiltà…”

Marco Baroni ai microfoni di DAZN al termine di Napoli-Lazio.

“Bella partita, giocata bene come volevamo. Quelle di oggi per noi sono delle prove, degli esami.

Vogliamo partite difficili, avversari difficili per alzare il nostro livello per essere sempre più competitivi. Complimenti alla squadra, a chi è partito e a chi è entrato dopo. Noi da parte di questi ragazzi da subito abbiamo visto grande disponibilità, ci autoalimentiamo perché è un gruppo che lavora”.

“Il primo confronto lo dobbiamo fare con noi stessi, io dico a loro che queste gare alzano il nostro livello ma la sfida è con noi stessi, dimostrare di essere a livello di chi è più in alto in classifica. Noi vogliamo ben figurare e vogliamo farlo attraverso il gioco e lo abbiamo fatto tranne negli ultimi quindici minuti del primo tempo quando ci siamo un po’ innervositi siamo usciti un po’ fuori dalla nostra partita. Lavoriamo per crescere durante la settimana e in queste partite che sono bellissime”.

“Noslin? Ragazzo che deve crescere e fare il suo percorso, lo spazio c’è per tutti perché tutti lavorano. Quando dico che non voglio parlare di riserve è perché io li vedo tutta la settimana e tutti lavorano nella stessa direzione. Oggi Dele-Bashiru ha fatto una grande partita, questo ragazzo può crescere tantissimo e noi lo aiuteremo come la squadra aiuterà lui. Voglio che la squadra mantenga l’umiltà perché noi lavoriamo su questo ma il percorso è lungo. Il nostro obiettivo è migliorare nel lavoro, quando giochiamo queste gare noi siamo felici perché ci danno spessore. lo so che la Lazio è una squadra forte, che gioca ma so anche benissimo che dobbiamo sempre rimanere attaccati al lavoro perché è faticoso salire ma è velocissimo scendere”.

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SERIE A

Napoli-Lazio, formazioni ufficiali: Nuno e Dia dal 1′, Marusic supera Lazzari

Napoli-Lazio, le formazioni ufficiali della gara del Maradona.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; McTominay, Lobotka, Anguissa; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia. A disp.: Contini, Caprile, Juan Jesus, Rafa Marin, Spinazzola, Folorunsho, Zerbin, Ngonge, Neres, Simeone, Raspadori. All.: Conte.

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Guendouzi; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Furlanetto, Lazzari, Gigot, Patric, Bordon, Castrovilli, Pedro, Tchaouna, Noslin. All.: Baroni.

Arbitro Colombo (Como)

VAR: Fabbri

AVAR: Maraviglia

Assistenti: Baccini e Del Giovane

IV Uomo: Aureliano

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SERIE A

Napoli-Lazio, probabili formazioni: Conte cambia tutto, Baroni valuta Nuno e Dia. A Taty e Zac il peso dell’attacco

Napoli-Lazio, le probabili formazioni del quindicesimo turno di Serie A. La Lazio di scena al Maradona per rialzarsi in campionato dopo il KO di Parma e a seguito della bella vittoria, proprio contro il Napoli, in Coppa Italia. Conte cambia completamente la formazione: tornano i titolari. Da Meret a Lukako, passando per McTomminay e Kvaratskhelia. Baroni recupera Nuno Tavares e Dia, anche se la loro presenza dal 1′ è tutto fuorché scontata. Scontate invece le assenze di Rovella (squalificato) e Vecino, ancora ai box. Castellanos guiderà l’attacco, Dele-Bashiru farà coppia con Guendouzi. Le probabili formazioni prima della rifinitura in programma oggi, a Formello.

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; McTominay, Lobotka, Anguissa; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia. All.: Conte.

Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Dele-Bashiru; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Castellanos. All.: Baroni.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio, identità confermata. Dele-Bashiru? Ora la prova del nove a Napoli, in coppa con Guendouzi…”

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha fatto un turnover giusto come da sempre sta facendo. Questo vuol dire che tutti i giocatori hanno un minutaggio importanti e sono pronti alla battaglia mentale e fisica. Il Napoli, invece, ha riscontrato il problema opposto, di assemblaggio e condizione. Non è un turnover che puoi permetterti. La Lazio ha vinto, meritato e confermato la sua identità di prestazione. Ognuno ha i propri obiettivi, per Conte lo scopo era quello di capire di chi si può fidare.

La prestazione di Dele-Bashiru? Mi è piaciuto molto, si vede che sta lavorando tanto dal punto di vista tattico. A me piace tanto, ha caratteristiche di forza, inserimento e di gamba importanti. Se riesce a migliorare nel gioco con gli altri nella fase di non possesso può diventare un centrocampista forte. A Napoli ci sarà la prova del nove per capire contro la mediana titolare di Conte che è forte e tecnica. Con Guendouzi le cose per lui un po’ cambiano. Il francese è più anarchico, sarà necessaria una maggiore applicazione senza il pallone.