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FORMELLO

FORMELLO – Prima ‘emergenza’ per Baroni: 4-2-3-1 forzato ed occasione Dele-Bashiru. Nove cambi rispetto all’Europa

FORMELLO – Vigilia, valutazioni ed assenze pesanti confermate. Questa mattina Baroni ha rifinito la mini-preparazione anti Parma con la conferma di non poter disporre di Dia e Vecino (oltre a Tavares e Castrovilli). Distorsione alla caviglia per l’attaccante, lesione di basso grado per il centrocampista. Sotto pressione, in particolare, la zona mediana del campo, la coperta (cosa nota) è corta: Rovella e Guendouzi guideranno un 4-2-3-1 che dovrebbe prevedere un’opportunità dall’inizio per Dele-Bashiru nella posizione di trequartista alle spalle di Castellanos (sarebbe la terza da titolare in campionato). Pedro c’è, ma è reduce da due gare dall’inizio in quattro giorni: con Tchaouna rappresenteranno i primi cambi per l’attacco. Rispetto all’ultimo undici di coppa previsti ben 9 cambi. Baroni fa la conta e ruota elementi e moduli per aggirare le difficoltà. 

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Provedel Lazzari Gila Romagnoli Pellegrini; Rovella Guendouzi; Isaksen Dele-Bashiru Zaccagni; Castellanos. 

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Parolo: “Lazio, c’è mentalità e libertà. Si può sognare in Europa, ma servono due centrocampisti dal mercato. Il mio grande rimpianto…” (AUDIO)

MARCO PAROLO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il pareggio di ieri della Lazio con il Ludogorets ci può stare. La partita è stata fatta, c’è stata comunque la solita mentalità di voler vincere fino alla fine. E’ stata una prestazione complicata dall’atteggiamento difensivo dei bulgari. Continuano ad arrivare segnali importanti dal punto di vista fisico, poi è sempre lì in testa a 13 punti. Non si può dire nulla a questa squadra in Europa, credo che quella di ieri sia stata un’eccezione.

Da questa Lazio ti puoi aspettare meno la giocata del singolo, stile Luis Alberto e Milinkovic, ma più quei concetti di calcio che ti permettono di costruire occasioni anche contro squadre chiuse come quella di ieri.

Condivido la sensazione che Baroni stia virando molto sul 4-3-3, ma con questo sistema credo si debba intervenire sul mercato, anche con due elementi. Guendouzi ha un grande motore, ma le sta facendo tutte ad un ritmo elevato. Non potrà farle tutte, penso sarebbe ideale aggiungere un altro giocatore con le sue caratteristiche ed un altro Vecino. Intervenire a gennaio sul mercato anche nei miei anni è sempre un po’ mancato. L’Europa League può essere un percorso molto bello per la Lazio, ma per potersela giocare e reggere l’urto del campionato sarebbe importante intervenire lì.

Rovella è migliorato tanto, ha personalità, un dinamismo esagerato, deve crescere nella struttura fisica per impattare nei contrasti. Serve una crescita alla Lucas Leiva, per essere chiari. Lucas leggeva tanto le partite, lui si muove molto di più, ma gli manca quell’impatto nel contrasto per reggere il confronto con il brasiliano.

Guendouzi si sta prendendo tutta quella libertà che Baroni gli sta dando, giocatore fondamentale e carismatico. Se penso a Vecino, penso anche io a quanto mi sarei sentito a mio agio nel calcio di movimento di Baroni.

Il mio rimpianto più grande che ho nel percorso con la Lazio è proprio in Europa, in particolare l’eliminazione con il Salisburgo. Ripenso a quanto è accaduto in quella gara, la rimpiango perché eravamo destinati alla finale per quanto fatto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Arbitro scarso e presuntuoso. La Lazio ha sbagliato l’approccio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa volta la Lazio non ha approcciato come al solito con la giusta intensità e cattiveria. Ha pensato che il Ludogorets avrebbe ceduto, invece il gol non è arrivato. Dopo un’ora la squadra ha cominciato a giocare ai suoi livelli, ma la squadra ha lasciato due punti sul campo che portano rimpianti. Il rigore? Avrebbe potuto vederlo in diretta, non voglio pensare alla malafede, ma di un arbitro scarso e presuntuoso, è il motivo per cui non ha mai diretto una sfida di Champions League”.

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INFERMERIA

Lazio, problemi per Parma: “Fastidio muscolare per Vecino, brutta distorsione per Dia”

Problemi di infereria per Baroni in vista del Parma. È luistesso a parlarne: “Io ho cambiato Pellegrini che sarebbe stato un cambio a prescindere, ma in più era ammonito; è l’unico terzino sinistro al momento. Avevo capito l’aria e ho tolto Tchaouna perché non volevo finire in 10. Vecino mi ha chiesto il cambio per un problema muscolare; al posto di Pedro volevo togliere Noslin, ma Pedro ha detto che non ne aveva più. Dia è uscito perché ha rimediato una brutta distorsione, gli hanno fatto una brutta entrata. Soeriamo bene per domenica. Questi ragazzi sono un patrimonio: pensiamo al primo Felipe Anderson o al primo Immobile. Sono calciatori a cui serve più campo, ma a me non sono dispiaciuti, neanche Tchaouna.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Rigore? Episodio incommentabile, ma non recriminiamo. Sul risultato e i cambi…”

Dopo il pari a reti inviolate dell’Olimpico, il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha commentato così, in conferenza stampa, la sfida di Europa League della Lazio contro il Ludogorets:

Loro sono venuti per difendersi, dovevamo fare qualcosa in più. Nel primo tempo siamo stati un po’ lenti nel far girare la palla. Arbitro? Quando una squadra fa una partita costantemente nella metà campo avversaria non può finire con 6 ammoniti, contro i 2 dell’altra squadra. Rigore? Episodio incommentabile, non ho fatto i complimenti all’arbitro ma non recriminiamo, queste sono cose che non possiamo gestire. Nel secondo tempo abbiamo accelerato, siamo stati poco puliti nella finalizzazione e anche nei cross. Sono partite in cui devi segnare e poi magari finisce in goleada. Dietro siamo stati bravissimi, queste sono partite pericolose.

Siamo amareggiati e delusi per un pareggio ottenuto dopo una buona partita. Non è facile per nessuno giocare contro una squadra che non dà ritmo ed è sempre bassa. Il risultato è una componente, ma ciò che non è un’opzione è che la squadra deve dare tutto. Il clima mi piace, siamo delusissimi e questo va bene, significa che non fa male solo una sconfitta ma anche un pari.

Non critico la prestazione del Ludogorets, noi dovevamo fare meglio. Se avessimo fatto il primo tempo come il secondo avremmo aumentato le possibilità di fare gol. Per me oggi viene fuori che difensivamente abbiamo fatto benissimo, non abbiamo mai dato spazio a loro per ripartire. Questo aspetto è andato molto, molto bene.

Io ho cambiato Pellegrini che sarebbe stato un cambio a prescindere, ma in più era ammonito; è l’unico terzino sinistro al momento. Avevo capito l’aria e ho tolto Tchaouna perché non volevo finire in 10. Vecino mi ha chiesto il cambio per un problema muscolare; al posto di Pedro volevo togliere Noslin, ma Pedro ha detto che non ne aveva più. Dia è uscito perché ha rimediato una brutta distorsione, gli hanno fatto una brutta entrata. Soeriamo bene per domenica. Questi ragazzi sono un patrimonio: pensiamo al primo Felipe Anderson o al primo Immobile. Sono calciatori a cui serve più campo, ma a me non sono dispiaciuti, neanche Tchaouna.

Trasferta di Amsterdam? Non è il mio terreno, io devo pensare al campo. Rimaniamo sulla squadra che per me può vincere molte gare, anche contro l’Ajax. Se parlo di altro finisco per dare alibi. A volte sbaglio io, altre i ragazzi e può avere una giornata storta anche l’arbitro“.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Ludogorets, Baroni pre match: “Gara da non sbagliare. Pedro leader, Vecino e Guendouzi garanzie. E su Noslin…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni, a pochi minuti dall’inizio della gara di Europa League contro il Ludogorets, ha presentato la sfida a Sky.

Su Pedro –Conosco un grande atleta, un grande professionista. Gioca perché si allena giocando anche. È un giocatore che ha grande energia. Quando l’ho definito un po’ il leader emotivo, parlavo delle emozioni che lui porta sul campo, nel lavoro. Oggi, avendo qualche piccolo problema, ho cercato di rimettere in campo Vecino e Guendouzi, che ci danno comunque garanzia, perché oggi è una partita che la squadra non deve sbagliare. Non deve sbagliare dal punto di vista mentale e sono anche un po’ curioso perché dobbiamo veramente affrontare questa gara con il piglio giusto. Credo di avere anche la possibilità di fare qualche cambio, specialmente nei ruoli dove c’è un po’ più usura“.

Sulla partita – Alla squadra chiedo un salto ancora di spessore, perché noi dobbiamo fare bene anche se giochiamo un’amichevole. Oggi siamo davanti a una squadra importante, con un percorso importante in campionato. La squadra non deve sbagliare l’atteggiamento. Poi le partite si possono vincere, perdere, pareggiare. Ma l’atteggiamento non deve mai mancare. È quello che chiedo, che non possiamo sbagliare“.

Noslin – Mi sono preso un po’ di responsabilità perché un ragazzo così giovane che arriva in una piazza importante dove c’è pressione. Io non l’ho certamente aiutato, perché gli ho cambiato molti ruoli. Ha giocato sia attaccante esterno, sia da punta centrale, sia a destra che a sinistra. Ma lui è un giocatore forte, bravo, ha tanta energia. Oggi lo riporto in quello che forse lui interpreta meglio, però dobbiamo anche creargli un percorso di crescita. Purtroppo queste tre gare dove lui è squalificato lo hanno penalizzato anche dal punto di vista del minutaggio e dell’opportunità di giocare partite importanti. Da questo punto di vista è un pochino più indietro degli altri, però è un giocatore che arriverà sicuro“.

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Ludogorets, i convocati di Baroni: Dele c’è, in lista anche due Primavera…

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro il Ludogorets (ore 18:45).
Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Gila, Lazzari, Marusic, Milani, Patric, Pellegrini, Romagnoli;
Centrocampisti: Dele-Bashiru, Di Tommaso, Guendouzi, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, primo match-point qualificazione. In palio anche un record…

Stasera la Lazio di Baroni affronterà la quinta partita in Europa League contro i bulgari del Ludogorets, a partire dalle ore 18.45 nell’emozionante scenario dello stadio Olimpico di Roma. Dopo quattro partite vinte (contro Dynamo Kiev, Nizza, Twente e Porto), la Lazio proverà la quinta vittoria per tenersi legata al primo posto della classifica europea a 36 squadre.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, stasera la Lazio ha occasione di continuare a fare ciò che negli ultimi mesi ha incantato tifosi e avversari: un bel gioco che valorizza tutti e una grande prestazione. Il bottino di vittorie raccolto finora da biancocelesti ha significato per la formazione romana 12 punti ma, la partita di questa sera potrebbe essere decisiva per terminare tra le prime otto la fase eliminatoria di Europa League. Con altri tre punti, la Lazio potrebbe ritenersi certa di passare la fase e finire fra squadre che si qualificheranno direttamente agli ottavi senza dover passare dai play-off (e, quindi, evitare un altro paio di partite in una stagione già fin troppo piena di impegni).

Oltre ai tre punti e la probabile qualificazione, i biancocelesti vorrebbero sfruttare un’eventuale vittoria anche per stabilire un primato storico per il club capitolino che non ha mai vinto cinque gare di fila in una coppa europea nei suoi quasi 125 anni di storia. Se a riuscirci, per la prima volta, fosse la squadra di Baroni, si parlerebbe veramente di un risultato epocale. In aggiunta, se poi la squadra riuscisse a segnare almeno due goal, eguaglierebbe un altro record perché, nelle prime cinque partite europee della stagione, la formazione biancoceleste ha segnato al massimo 12 goal. Quest’anno, però, la Lazio ne ha già realizzati 11 (nelle rime 4 partite): con minimo altri due, diventerebbe Lazio più prolifica di sempre dopo le prime cinque in Europa. Baroni e squadra, come dimostrato in conferenza stampa nella giornata di ieri, sono assolutamente consapevoli dell’importanza di questa partita e hanno voglia di centrare in anticipo uno dei primi obiettivi stagionali. Oltretutto, ottenere un buon risultato oggi, sarebbe importante anche in vista di quella che sarà la sesta partita di Europa League: l’ostica trasferta ad Amsterdam contro l’Ajax.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Ludogorets, Baroni: “E’ la gara più importante, non contemplo sottovalutazione. Dele in crescita, con Noslin ho sbagliato io…” (AUDIO)

Lazio-Ludogorets, Marco Baroni in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League: “Non si può sottovalutare la partita. È la partita più importante di Europa League, davanti ai nostri tifosi. Non c’è motivo. Dobbiamo passare da una grandissima prestazione, lo possiamo fare”.

Ipotesi Dele-Bashiru mediano e occasione Noslin

“Ha tanta energia, è un centrocampista che può giocare a tutto campo. Ha qualità energia, forza fisica. È un giocatore che sta crescendo, lo vedo negli allenamenti. Sarà un giocatore importante per noi. Ha avuto un piccolo problema, oggi abbiamo 2/3 ragazzi su cui fare delle valutazioni. Se sta bene può essere della gara. Su Noslin mi assumo la responsabilità. È un ragazzo giovane, arrivato in una piazza importante. Lui ha tanta disponibilità, io in gli ho creato le condizioni migliori per giocare. Per questo ora cercheremo di centrarlo in ciò che sa fare bene, presto lo scopriremo, ha grandissima qualità ed è un grande professionista. Ci sarà la possibilità di vederlo all’opera, purtroppo la squalifica l’ha penalizzato. Domani potrebbe partire centrale. Lui tende ad accentrarsi, è molto bravo vicino alla porta. A me non piacciono gli esterni con piede sulla linea, laterali ci vanno i nostri terzini. Lui sa stare bene al centro”.

Situazione infortunati/indisponibili

“Zaccagni ha preso una contusione, Romagnoli ha avuto un piccolo problemino.

Soddisfazione personale?

Nel calcio non esiste io, esiste il noi. Ci sono tutti, da voi allo staff, alla squadra e alla società. Domani è una grande occasione per noi, la partita ci può avvicinare a un risultato importante. Ci occorre una grandissima prestazione, la squadra che affrontiamo è tosta. Dobbiamo rimanere concentrati”.

Una Lazio più europea?

“Noi abbiamo una mentalità forte in Italia che ci contraddistingue in Europa. Giocare queste gare è bellissimo. È una grande opportuntià per una crescita personale e collettiva che poi ti ritrovi dopo. Noi dobbiamo provare a essere competitivi in tutte le competizioni, lo dobbiamo a tutti. Al momento ci sono delle belle risposte da parte della Lazio e dalle altre in Europa. Qui ho tanti giocatori bravi che devono andare in campo. Ho lanciato dei messaggi a loro e loro li hanno recepiti. Stanno facendo tutti bene, mi dispiace lasciare fuori qualcuno a volte. Queste competizioni sono un’opportunità per gli altri”.

La Lazio è arrivata al momento giusto della sua maturità o è un caso?

“Non è un caso, è la squadra più forte che ho allenato. Credo che questa rosa abbia ancora ampi margini di miglioramento. La nostra cultura deve essere quella del lavoro”.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, rifinitura anti-Ludogorets: Baroni prepara il maxi-turnover. Isaksen ok, Dele in dubbio (VD/FT)

FORMELLO – Vigilia d’Europa, domani per la Lazio contro il Ludogorets è l’occasione per proseguire un percorso senza macchia, per proteggere il primato della classifica continentale, per ipotecare il passaggio alla fase ad eliminazione diretta anzitempo. Dopo la conferenza stampa di presentazione della gara, la squadra di Baroni è scesa in campo per la rifinitura.

Il tecnico biancoceleste prepara un corposo turnover: rispetto alle scelte anti-Bologna, dovrebbero trovare una maglia da titolare Mandas, Marusic, Gigot, Patric,Tchaouna, Dia e Noslin. Out, ma non a rischio per il Parma, capitan Zaccagni, oltre a Tavares (probabile rientro in Coppa Italia con il Napoli): oggi l’arciere ha lavorato in modo differenziato con Romagnoli e Dele-Bashiru (in dubbio). Tornato a lavorare regolarmente con il gruppo Gustav Isaksen: ha smaltito la febbre, si candida anche lui per l’undici titolare

Ecco le immagini della rifinitura andata in scena a Formello: