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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Infortunio Lazzari, cambio in lista con l’inserimento di Hysaj solo se…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Aspettiamo l’esito degli esami ai quali dovrà sottoporsi Lazzari. Andrà valutata l’entità del guaio muscolare. Eventualmente, laddove i tempi fossero lunghi, la Lazio potrebbe fare un cambio in lista con l’inserimento di Hysaj. Chiaro che va valutata l’opportunità di farlo, nel caso fosse solo una lesione di primo grado non ci sarebbe la necessità. Comunque sia sarà una perdita importante. Le richieste di Baroni stanno limitando molto i suoi difetti, purtroppo come è accaduto in passato si ferma sempre quando sta avendo continuità.

La Lazio proverà a vincere a Torino a prescindere dagli infortuni della Juventus. Poi dipende sempre come ci arrivi, c’è la situazione di Dia che ha una doppia gara in Africa, ma credo che l’ultima sarà mercoledì, quindi due giorni per tornare e prepararsi li avrà. Certo, l’assenza di Nico Gonzalez e Conceiçao aggiungere forza alle possibilità della Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, la sosta nel momento migliore ma…” (AUDIO)

STEFANO METTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Per come Lazzari si è fermato, non dovrebbe essere un problema troppo importante. Con lo strappo il giocatore crolla a terra per il dolore. Immagino possa essere al massimo uno stop di un mese.

La sosta non arriva al momento giusto. In questo momento la squadra sta bene fisicamente e mentalmente, ma è anche vero che per come gioca la Lazio di Baroni un momento di riposo può aiutare. Vedremo anche come arriverà all’appuntamento la Juventus, Motta ha perso Nico Gonzalez e Conceiçao. E’ in dubbio anche Koopmeiners. Il problema delle costole è che non puoi fare nulla, non c’è terapia, puoi solo aspettare.

Le tante gare ravvicinate portano via tante energie fisiche e mentali, anche per questo motivo ogni gara oggi, anche contro squadre meno importanti, sono tirate e pericolose”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Moccia: “E’ una Lazio senza paura: tutti mettono la gamba. Pedro? Non finirò mai di ringraziare la Roma” – (AUDIO)

Il regista, scrittore e autore televisivo, Federico Moccia, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per analizzare il momento vissuto dalla Lazi l’apporto di Baroni alla crescita della squadra e al boom di Pedro.

“Ad inizio campionato su baroni dissi che avrei voluto dargli tempo perché non mi piaceva la critica preconcettuale non mi piaceva perché non aveva mai potuto allenare una squadra importante come la Lazio. A me piace molto lo spirito, l’armonia e l’equilibrio. Nessuna primadonna, invece di percepire che ci sono tanti tifosi che tifano per loro”

“Dia credo abbia ancora bisogno di tempo per trovare la sua collocazione, Tavares è quella marcia in più che caratterizza il nostro gioco, profondità. Taveres è un motore in più per una bella Lazio. Mi piace il suo modo di concepire il gioco, poco falloso”.

“Tra i vecchi Castellanos ha trovato un suo spazio, maggiore libertà e si sente più considerato. L’argentino gioca con la squadra, la squadra è caratterizzata da come i giocatori si trovano tra loro. Parliamo di altruismo, non fa il solista anche se ne avrebbe le qualità”.

Pedro? Ringrazio i romanisti per questo regalo. Quattro figli e che a 37 anni gioca come un ragazzino. Amici romanisti? Sono la maggior parte e spesso subisco, alcuni hanno protestato l’allontanamento di De Rossi e addirittura la gufano a Juric sperando nel ritorno di De Rossi”.

“La Lazio al Flaminio? Da piccolo andai a vedere alcune partite lì, sarebbe l’ideale per la Lazio. Serve un lavoro fatto bene, la Lazio ci guadagnerebbe e anche la città”.

“Gi obiettivi della Lazio? Vediamo cosa accadrà con le big, al momento con le piccole non abbiamo avuto sorprese. Continuare come ora sarebbe perfetto, l’importante restano le prestazioni. La Lazio non è più passiva e opaca come lo scorso anno, questa Lazio è una squadra ottimistica, mi piace l’energia che vedo nei loro giocatori. Tutti ci mettono la gamba, non puoi avere paura, deve avere certezze che nascono dalla  tua consapevolezza. Spalletti? Deluso dalla sue scelte, soprattutto Zaccagni sarebbe stato utile perché lo vedo determinato”.   

 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dalla rivoluzione alla rivelazione: il capolavoro di Baroni

Dalla rivoluzione alla rivelazione. Esordisce così quest’oggi Il Messaggero che, nel parlare del momento positivo della Lazio, sottolinea come il segreto di tutto vada ricercato in Marco Baroni. In due mesi il tecnico ha conquistato tutti, nonostante la partenza in estate di tanti big, il ringiovanimento della rosa e la riduzione del 20% del monte ingaggi.Il merito principale del tecnico, si legge tuttavia, è aver riportato un clima sereno all’interno di uno spogliatoio particolarmente inquieto e che fu causa degli addii di Sarri e Tudor. Invece adesso i biancocelesti hanno messo a referto la quarta vittoria consecutiva, dimostrando di saper gestire al meglio anche il doppio impegno con l’Europa League. Tra la prima sosta delle Nazionali e questa, inoltre, Castellanos, Dia e compagni, hanno messo a referto 15 reti, una media di 2,5 a partita, senza dimenticare i 21 giocatori impiegati dal tecnico. Insomma, il gruppo diverte e si diverta, ha un’identità ben precisa e una condizione fisica straripante.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Mancini (Dazn):”Questa è una Lazio che si diverte e fa divertire. Pedro Totem, Rovella strepitoso”

RICCARDO MANCINI (Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Questa è una Lazio che si diverte e fa divertire e entusiasma. Va migliorata la fase difensiva, ma più sulla testa dei calciatori perché a volte ci sono delle disattenzioni. E’ bello vedere una squadra che tira così tanto in porta, arriva sul fondo e ha una fase offensiva eccellente.” così Riccardo Mancini, telecronista di DAZN in esclusiva ai microfoni di RadioSeiLazio :”Il merito di Baroni è far sentire importanti tutti i giocatori. L’esempio lampante sono Vecino e Pedro che con le ottime prestazioni in Europa si sono guadagnati anche minutaggio in campionato. E’ una Lazio consapevole della propria forza.”

Su Isaksen: “Non lo vedo libero di testa, ha necessità di migliorare mentalmente, a volte è prevedibile e invece seve accendere la scintilla definitiva per diventare un giocatore ancora più importante.”
Sul mister: “Baroni è un normalizzatore ed è forse quello che serviva alla Lazio. Con il Verona ha fatto qualcosa di importante, sia come impianto di gioco che come amalgama del gruppo. Un allenatore che trova soluzioni è sempre importante.”

Pedro e Rovella: “Pedro è un totem, è fondamentale perché rappresenta un punto di riferimento, non è un caso che Mister Baroni parli così bene di lui. Rovella ha fatto una crescita esponenziale clamorosa, è il centrocampista del futuro della Lazio, ha detto di essere diventato laziale e si vede. Corre tanto ma soprattutto corre bene, secondo me merita la nazionale, è il classico centrocampista moderno che sa fare le due fasi in maniera quasi perfetta. Ha una serenità di fondo che lo aiuta sotto tutti gli aspetti.”

“La Lazio può essere in grado di andare oltre le aspettative, deve crede in se stessa per provare a fare più di quello che tutti si aspettano”

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‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, con l’Empoli un segnale importante”. Poi su Pedro e le convocazioni di Spalletti… (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Ho sempre detto che la Lazio sta facendo grandi partite. Ieri ha giocato meno bene, ma ha vinto una gara che si era messa male da subito. E’ un segnale importante, è la dimostrazione che la squadra c’è. Vincere una gara come quella di ieri significa che stiamo parlando di una stagione particolarmente felice.

Le esclusioni dei laziali da parte di Spalletti? I giocatori che stanno giocando hanno dimostrato di essere elementi importanti. Poi ogni tecnico ha i propri gusti, evidentemente ci sono giocatori più forti. Io mi accontento di quelli che stiamo vedendo nella Lazio. Certo, che non sia stato convocato nessuno mi sembra un po’ sbagliato, ma è Spalletti che deve decidere.

Le reti di Pedro? Non stiamo parlando di un giocatore come un altro. E’ un professionista con i fiocchi. Quando è entrato al posto di Isaksen ho pensato che l’avrebbe decisa. E’ in un momento d’oro e può ancora dare altre soddisfazioni”.

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‘NMM’ – De Cosmi: “Essere e fare, Baroni colpisce. Nella Lazio c’è voglia e consapevolezza” (AUDIO)

ROBERTO DE COSMI in collegamento a ‘NMM’

E’ stato un fine settimana vibrante per la Lazio, hanno vinto anche i ragazzi della Primavera e la femminile. Sono vittorie pesanti, la Primavera aveva necessità di riscattarsi. La gara di Udine si era messa male, poi anche grazie ad alcuni cambi di Sanderra le cose sono cambiate con Milani protagonista. Anche la Lazio di Grassadonia è stata spettacolare. Veniva da risultati negativi ma con buone prestazioni, ieri c’è stata una grande voglia di ottenere la vittoria. La Piemonte ha messo lo zampino alla fine con l’esplosione del ‘Fersini’. Una liberazione che fa ben sperare per il futuro.

Quello che colpisce di Baroni è il suo modo di essere e di fare. Sta mettendo in campo qualcosa di importante grazie al lavoro quotidiano. Il gruppo sta recependo, ha voglia, ha qualità, ha lettura dei momenti della gara. Poi vedere il secondo gol di fila di Pedro riempie di gioia. C’è una consapevolezza che nasce da un gruppo che ha voglia di ottenere, c’è partecipazione e sempre la prestazione”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Baroni è il segreto, i giocatori giocano per lui. Ma a gennaio…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di ieri contro l’Empoli è stata una partita difficile come da previsioni. Era imbattuta, aveva subito solo due gol, anche ieri ha difeso molto bene. La Lazio ha avuto sempre in testa il risultato, non si è disunita ed ha vinto meritatamente.

Il segreto di questo iniziale successo è marco Baroni ed il gruppo che ha creato. Ieri l’intera panchina della Lazio era in piedi trepidante in attesa del triplice fischio dell’arbitro. Per la squadra, per il gruppo, era una partita importante, si doveva vincere. I giocatori giocano per Baroni, questo è un grande merito. Il tecnico ha trasformato questo gruppo in una squadra.

Il grande merito di Lotito, va detto, è che raramente ha sbagliato la scelta dell’allenatore. Baroni sta riuscendo a capitalizzare le risorse ed a far esprime bene la Lazio. A gennaio punterei assolutamente su un centrocampista. Guendouzi e Rovella stanno facendo benissimo, ma non possono giocare a questi livelli fino alla fine. Fanno una grandissima mole di gioco, ma la stagione è lunga. Vecino è un po’ di verso, così come Castrovilli”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Standing ovation per Baroni, Pedro deve essere il titolare della fascia destra” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A parte la beffa di Firenze, la Lazio ha in classifica quello che si è meritato sul campo. Era difficile prevedere questo grande lavoro di Baroni, è andato oltre le previsioni sotto ogni punto di vista. Merita un grande applauso, per lui davvero una standing ovation.

Pedro è un grande giocatore, continuo a pensare che l’ala destra titolare deve essere lui. Comprensibile il fatto che ieri, dopo le fatiche di coppa, sia entrato negli ultimi 20′. Baroni l’ha impiegato nel modo giusto, ma senza impegni infrasettimanali, se continuerà a mantenere questa condizione, deve essere lui il titolare del posto. Credo che Baroni ci stia pensando.

Alla Lazio come società manca il famoso salto di qualità, noi non possiamo fare altro che illuderci di nuovo che dopo una partenza così positiva ci sia poi la voglia di migliorarsi ancora. Nel caso in cui il risultato sarà positivo, proveremo tutti a spingere ulteriormente il club a far quel passo in più. Ora, però, è presto per queste analisi”.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Abbiamo fatto un partitone. Isaksen? Buona prova. E sul rigorista…”

La Lazio batte 2-1 l’Empoli nella settima giornata di campionato. Successo importante che fa andare i biancocelesti alla sosta con quattro vittorie consecutive. Così il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha commentato il successo in conferenza stampa:

Esame superato? Sì, veramente complimenti ai ragazzi. Era una gara contro un avversario difficile da affrontare, con la difesa schierata e che ha subito pochi gol. La squadra ha fatto un partitone: siamo andati sotto, pure per responsabilità del campo, abbiamo sbagliato anche il rigore, ma c’era voglia, determinazione e sentimento.

Questo stadio è meraviglioso. La squadra deve giocare per la gente, perché questo è un aspetto che a me piace: la squadra deve trasferire questa capacità di spendersi oltre i limiti.

Dopo Firenze dissi che preferivo quella sconfitta ad una brutta prestazione. Si può perdere, come al Franchi per altri fattori, ma si può fare una brutta prova. Questo la squadra non lo deve mai fare.

Si può alzare il lavoro e la convinzione. Siamo affamati e la squadra deve rimanere così in campo. Facciamo il lavoro più bello del mondo, non vedo perché i calciatori non devono correre e dare tutto.

Isaksen? Per me ha fatto una buona partita; ha creato scompiglio, ha saltato l’uomo, ha fatto accelerazioni. Gli è mancato il gol. Pedro sappiamo cosa ha costruito nella sua carriera. Isaksen, Noslin e Tchaouna possono fare bene: li metterò in campo, solo giocando possono migliorare.

Rigorista? Io metto sempre il primo, il secondo ed il terzo. Esistono anche dei momenti. Zac aveva fatto gol, a me piace che la squadra non sia egosita, come accaduto a Torino nel secondo gol. Taty ha calciato un buon rigore e lo ritirerà sicuramente.

Provocazioni all’Empoli? Con D’Aversa abbiamo anche lavorato insieme, li capisco perché in questo momento sono poco lucidi. Qui c’è stata una squadra che voleva vincere ed è stata la Lazio. Loro stanno facendo un grande campionato, mettono in difficoltà chiunque ma la Lazio voleva vincere. Sono sicuro che da domani analizzaranno diversamente gli episodi.

Abbiamo attaccato in tanti perché creiamo molto. E’ servito andare nello spogliatoio: ci stavamo innervosendo, il loro portiere perdeva tempo, siamo andati su un calcio frenetico. Poi la squadra ha fatto molto bene nella ripresa.

Rovella? Ho un tale rispetto per Spalletti che so che ha la capacità di scegliere i migliori. Per me Rovella è un mediano, come Guendo, quindi ora si esaltano le sue caratteriztiche,. Unisce mobilità a tecnica.

Per Lazzari si devo fare esami strumentali. A Torino spero di riaverlo insieme a Vecino. Tavares non era in formissima, ha avuto un attacco influenzale; per questo il primo tempo siamo andati più a destra“.