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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, se riesci subito a riattaccare la spina…. 4-2-3-1 o 4-3-3, il grande dubbio di Baroni. Le ipotesi anti-Bologna…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Alla fine dei giochi alla Lazio contro il Bologna mancherà soltanto Nuno Tavares. E’ stato quello che in questi primi tre mesi ha fatto la differenza, ma gli altri ci sono. Non tutti stanno bene, è stato un avvicinamento travagliato, questa mattina andrà in scena il primo allenamento a ranghi completi, compreso Castellanos. Qualche dubbio ce lo portiamo dietro. Ero abbastanza convinto del 4-2-3-1 con Pedro alle spalle di uno tra Dia e Taty. Poi si è fermato Pedro due giorni fa, ora si ragiona anche sull’ipotesi concreta del 4-3-3 con Vecino a metà campo. Penso che quello tattico sia il grande dubbio di Baroni.

Marusic a sinistra? Non credo, sarebbe una scelta che sconfesserebbe tutto il lavoro di coinvolgimento generale di Baroni. Se manca Tavares c’è Pellegrini, piuttosto non sono certo che a destra giochi Lazzari. Marusic è tornato anzitempo dalla nazionale, penso che possa essere preferito.

Questa partita pesa tantissimo. Se la Lazio dimostrasse di riuscire a riattaccare subito la spina sarebbe un grande segnale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lo stop di Tavares fa meno paura: Pellegrini mai così al centro

Lo stop di Tavares è confermato, ma resta da definire quante partite salterà. Nonostante l’incertezza, la situazione non desta troppe preoccupazioni grazie alla crescita di Luca Pellegrini. Il terzino non solo sta trovando spazio, ma sta dimostrando di meritarselo pienamente. Da quando è arrivato alla Lazio nel gennaio 2023, non è mai stato così centrale nel progetto della squadra come in questa stagione.

Che giochi dal primo minuto o entri a gara in corso, Pellegrini si è sempre fatto valere. Come riportato dal Corriere dello Sport, un esempio è la partita contro il Porto: nonostante abbia giocato solo pochi minuti nel finale, i suoi interventi decisivi in scivolata e i recuperi hanno aiutato a preservare il vantaggio, poi trasformato in vittoria da Pedro. Un’altra prova del suo valore si è vista contro il Cagliari, dove la sua punizione ha provocato l’errore di Scuffet, portando al gol di Dia, oltre a procurare il rigore poi trasformato da Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni riabbraccia Taty: ora sceglie la punta…

Castellanos non ha tempo per fermarsi. Dopo un lungo volo di tredici ore da Buenos Aires a Roma e qualche ora di riposo, Taty è già pronto a tornare a disposizione di Baroni. Il tecnico ha poco margine per decidere se schierarlo dal primo minuto contro il Bologna, considerando anche i recenti problemi fisici di Dia e Pedro. La scelta dipenderà principalmente da come l’attaccante riuscirà a gestire gli effetti del jet lag.

Come riportato dal Corriere dello Sport, Scaloni lo ha utilizzato per meno di 10 minuti nella partita contro il Paraguay, mentre è rimasto in panchina durante la sfida contro il Perù. Per la Lazio, questa è una notizia positiva in vista della ripresa del campionato, anche se per il giocatore il bilancio potrebbe essere diverso. Con 7 gol segnati in 15 partite tra Serie A ed Europa League, Castellanos è pronto a riprendersi il ruolo da protagonista. Ora che non ci saranno più pause fino a marzo, la squadra avrà bisogno di tutti i suoi uomini, a patto che il jet lag non sia un ostacolo.

Tridente o doppio 9, il 4-3-3 o il 4-2-3-1. Un doppio bivio tra tante necessità. Ingarbugliati calcoli complicano la preparazione di Lazio-Bologna. Baroni si macera nei dubbi di modulo e uomini. Mezzo attacco non dà garanzie. Dia è tornato in gruppo ieri dopo la malaria scambiata in Senegal (stando ai fatti) per influenza. Anche Pedro s’è allenato, prima a parte, poi coi compagni, dopo la gastroenterite (come da comunicazione). E Castellanos si rivedrà in campo oggi, è rientrato dall’Argentina. Baroni vuole vederci chiaro stamattina, nel primo allenamento a reparti completi. Valuterà le condizioni di tutti e deciderà di conseguenza. Il 4-3-3 è il modulo che aveva scelto a Monza per precise necessità tattiche, esigenze legate alla disposizione della squadra di Nesta e alla presenza di Djuric in attacco. Il 4-3-3 gli era piaciuto nel finale con il Porto e continua a stuzzicarlo. Ci sono pro e contro. Gli permette di schierare un solo 9, garantendosi la staffetta. Ma così giocando, con Guendouzi, Rovella e Vecino contemporaneamente, non ha cambi a centrocampo ad eccezione di Dele-Bashiru. Nel 4-2-3-1 invece è necessaria la presenza del doppio 9 (Castellanos più Dia), in alternativa si può pensare a Pedro sottopunta. In questo caso Vecino varrebbe come rincalzo di lusso in corsa. Chi giocherà dovrà garantire affidabilità fisica, chi è meno pronto inizierà dalla panchina.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Bologna gara tosta ma basterà giocare da Lazio. Ecco l’unico timore che ho…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Col Bologna è una gara che determinante, che mi farà dare il primo voto a questa squadra, soprattutto per la gestione post sosta. Fa parte della crescita passare questo ‘esame’. E’ una partita bella da disputare, contro una squadra che gioca e che ti può mettere in difficoltà; dal canto nostro noi possiamo mettere in difficoltà loro e fare bene, con la voglia di vincere.

Il Bologna è una squadra organizzata, propositiva, sa quello che vuole. Dietro hanno esperienza: De Silvestri è intelligente e fisico, bisogna fare attenzione. Il Bologna ha la sua identità, ma la Lazio è la Lazio. I biancocelesti devono pensare a fare la loro partita. La Lazio deve fare la Lazio e se fa questo non avrà problemi.

Io sono un po’ preoccupato: se la partita sarà equilibrata e servirà rompere gli equilibri, l’assenza di Tavares peserà molto. Non è mancanza di fiducia nei confronti di Pellegrini, chiunque altro avrebbe problemi. Anche questo è un esame che voglio vedere.

4-3-3? Il tecnico farà la disamina giusta disamina.

L’unico timore che ho riguarda quanto hanno speso Rovella e Guendouzi in queste due settimane. Poi se girano, gira tutto perché gli altri si adeguano al loro ritmo“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “La Lazio pensi in grande. Io mi fido ciecamente di Baroni e di questi giocatori” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“La forza della Lazio è che in ogni gara gioca sempre con una formazione all’altezza, tutti possono essere considerati dei titolari. Mi auguro che contro il Bologna, a prescindere dai presenti, la squadra di Baroni giochi come ha fatto fino ad ora. Loro sono una buona squadra, ma dipenderà dalla prestazione della Lazio. Che sia importante, il resto sarà una conseguenza.

Arrivare alle partite contro le migliori con punti pesanti sarà determinante. Mi fido ciecamente di questo allenatore e di questi giocatori. Forse mi sono un po’ allargato a parlare di scudetto, ma il messaggio che deve passare riguarda la mentalità di giocarsela per il massimo fino alla fine. Quando la vedo giocare non posso che pensare in questo modo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Delio Rossi: “Col Bologna gara delicata, occhio al fattore Champions per i felsinei. Noslin? Per me…” (AUDIO)

Delio Rossi ai microfoni di ‘NMM’

Lazio-Bologna

“Il rientro dopo la sosta è sempre un’anomalia. E’ una gara delicata, il Bologna dopo qualche problemino iniziale ha perso solo una volta e sta bene. L’assenza di Ndoye è importante per loro, è fra i più bravi che hanno. La Lazio, se fa la Lazio, ha la gara alla sua portata. Punte? Secondo me Baroni ne sceglierà una, non entrambe. Mi immagino ancora un centrocampo a 3 (come a Monza, ndr). Non penso che andrà all-in subito, bisogna tenere in considerazione che con 5 cambi il calcio è cambiato. Ogni allenatore può letteralmente cambiare la fisionomia della propria squadra”.

Noslin? Mi sembra più esterno che punta, anche se nel Verona giocava lì davanti. Baroni lo conosce meglio di tutti, questo è certo e sa cosa gli può dare in quel ruolo. Se lo prova lì è perché può farlo. Se Dia non ci fosse stato, magari con un Taty acciaccato dopo il viaggio intercontinentale, ci sarebbe stato lui”.

“Il Bologna ha una buona rosa. Castro ha potenzialità, simile un po’ a Chevanton. Fisico ma bravo tecnicamente, veloce. A me piace molto, lo vedrei bene proprio alla Lazio. Va ricordato che i felsinei dopo hanno la Champions e io conosco i calciatori, la testa spesso è alla partita del mercoledì. Chi è abituato a giocarla invece, ragiona diversamente, ma non è il caso dei rossoblù”.

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FORMELLO

FORMELLO – Pedro recupera, Noslin prova da punta. Baroni verso il 4-3-3

La seduta di Formello si apre con una buona notizia. Pedro è rientrato in gruppo, ha brillantemente smaltito la gastroenterite che lo aveva tenuto fermo nei giorni scorsi. Il canario ha svolto una prima parte di lavoro differenziato per poi aggregarsi al resto della squadra. Un recupero tutt’altro che scontato e decisivo, per Marco Baroni. Il tecnico aspetta solamente il Taty per avere la rosa – quasi – al completo. Ovviamente Tavares è out per il Bologna. Il portoghese cederà il posto a Pellegrini, che scalpita. Sulla sponda opposta del campo, Lazzari appare in leggero vantaggio su Marusic. Gila e Romagnoli davanti a Provedel. Patric in questi giorni è tornato a lavorare regolarmente, ha smaltito una fastidiosa infiammazione alla caviglia.

La novità in vista del Bologna è in realtà una conferma del trio visto a Monza. Baroni dovrebbe optare infatti per il 4-3-3, con Vecino, Rovella e Guendouzi insieme. Davanti, Isaksen è il favorito a destra, Zaccagni a sinistra. Rebus centravanti: Noslin si è mosso come riferimento offensivo, ma non è scontata la sua presenza dal 1′. Verranno valutate le condizioni di Castellanos, ma anche quelle di Dia che sta recuperando da una lieve debilitazione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dia al suo posto, Pellegrini motivato, Pedro sta meglio. Con il Bologna la Lazio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri abbiamo avuto la notizia dello stop di Tavares per un paio di settimane ed anche Pedro va considerato in dubbio. Lo spagnolo ieri pomeriggio stava molto meglio, penso che almeno in panchina possa andare. Se poi domani dovesse allenarsi con il gruppo le cose potrebbero cambiare. Questa sosta non ha portato buone notizie, anche se Dia sarà regolarmente al suo posto.

Il Bologna non lo sto capendo molto. Non ha la rischiosa aggressività della Fiorentina di Italiano, è un po’ un ibrido. Spesso tengono il blocco basso, non mi sta convincendo molto. Non avranno un contropiedista come Ndoye, ma Orsolini è in grande forma. Sarebbe stato bello vedere la sfida con Tavares, ma Pellegrini è molto motivato. Al netto delle assenze, credo che la Lazio abbia tutte le carte in regola per vincere.

Mario Gila è un bel personaggio, è uno vero, non si nasconde anche quando pensa al suo possibile futuro al Real Madrid. Con Sarri ha vissuto male quel primo anno. Non giocava mai, non sentiva la fiducia, è andato giù di morale ed ha avuto bisogno di un aiuto psicologico che gli ha insegnato a vedere del positivo. E’ stato onesto, poi, ad ammettere che lo stesso Sarri è stato molto importante per la sua crescita e formazione tattica. Lo ha anche ringraziato. Sarri era questo, un conservatore, quando trovava la soluzione proseguiva nella stessa maniera”.

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STATISTICHE

Lazio-Bologna, Zaccagni cerca il (secondo) tris, Orsolini il pokerissimo

Lazio-Bologna, dati Opta

Mattia Zaccagni ha segnato negli ultimi due match di campionato e solo una volta in carriera ha trovato il gol in tre presenze di fila in Serie A: nel gennaio 2023 (contro Empoli, Sassuolo e Milan). L’unica doppietta del classe 1995 con la maglia della Lazio in Serie A è arrivata proprio contro il Bologna, il 12 febbraio 2022 all’Olimpico.

Riccardo Orsolini è il giocatore che ha segnato più volte la prima rete del match in questa stagione di Serie A: quattro delle sue cinque reti in questo campionato sono infatti arrivate sul punteggio di 0-0. Il classe 1997 potrebbe diventare solo il quarto giocatore del Bologna a segnare in cinque presenze di fila in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria, dopo Marco Di Vaio (tra novembre e dicembre 2008), Julio Cruz (tra marzo e aprile 2002) e Roberto Baggio (tra aprile e maggio 1998).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Baroni ha perso giocatori, che sia un ulteriore motivazione di compattezza…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Di solito nelle soste si recuperano giocatori, in questo caso li ha persi. Fa parte di un percorso lungo in cui questi eventi ci stanno, la cosa importante è che Baroni abbia la capacità di compattare ancora di più il gruppo per compensare queste mancanze. Magari proprio attraverso questi contrattempi potrà avere risposte collettive ancora migliori.

Le parole di Gila? Sarri è un ottimo maestro, insegna ed educa, ma lo fa a modo suo, senza creare empatia. Non tutti i giocatori hanno lo spessore per reggere quella fase, poi però ne escono migliorati. Gila è un difensore molto importante, lo si nota soprattutto quando non c’è”.