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CALCIOMERCATO

“La Lazio su Heynen del Genk: ecco quanto vale”

C’è un nome nuovo che arriva dal Belgio. La Lazio, secondo Voetbalnieuws, starebbe pensando a Bryan Heynen, mediano e capitano del Genk. Il nome del giocatore sembrerebbe sul tavolo di diverse società europee, ma i biancocelesti sarebbero quelli più interessati. A Formello in effetti si cerca un nuovo regista da affiancare a Cataldi. Marcos Antonio è in lista cessioni, andrà trovata una sistemazione. Heynen, classe ’97, ha fatto tutta la trafila nelle giovanili del Genk prima dell’esordio in prima squadra. Fisico, bravo a dettare i tempi, buon colpitore di testa e ottimo regista. Nell’ultima stagione 42 presenze, 11 gol e 7 assist. Un bel bottino calcolando la posizione da centrocampista centrale. Oltre 259 partite con la maglia del club belga, ha esperienza da vendere. Costa circa 11 milioni, anche se il Genk difficilmente darà il via ad una possibile cessione. É una colonna della squadra e un contratto da poco rinnovato sino al 2026. E da Roma non arriva nessuna conferma su un possibile interessamento.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La strada è tracciata, Milinkovic ha detto sì all’Al-Hilal. Oggi probabile chiusura tra i club” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Strada tracciata”

“La notizia è importante, questa notte è arrivata una super offerta dall’Al-Hilal per Milinkovic di 40 milioni per la Lazio ed oltre 20 milioni a stagione per il ragazzo. Di fronte ad un’offerta del genere, Milinkovic ha dato la sua disponibilità al trasferimento, vediamo cosa accade oggi tra i due club. La cifra è quella che Lotito ha sempre richiesto, ma ci sono tanti aspetti burocratici da limare. Detto questo, la strada sembra tracciata. Per essere sintetici, manca solamente l’ok della Lazio e di Lotito che per il momento non ha ancora accettato visto che le trattative sono ancora in corso. E’ possibile che magari tenti un rilancio, provi a spuntare una cifra ancora più alta. Conosciamo il presidente della Lazio, ma credo proprio che la situazione stia andando verso la soluzione definitiva. Adesso vediamo nel pomeriggio cosa succede. Colpisce il fatto che Milinkovic, che nei giorni scorsi sembrava orientato ad una scelta diversa, abbia ceduto ad un progetto come questo. Al momento la cosa è questa, Milinkovic ha deciso di andare, siamo in attesa dell’ok di Lotito che penso accetterà. Ha 28 anni lui va in Arabia, poi vediamo che succede tra una stagione.

Kerkez? Il giocatore ha l’accordo fatto con la Lazio, ha concordato tutti i termini. Il giocatore è bloccato, ma c’è una trattativa da fare con l’AZ. Sarri ha dato un’indicazione chiara per il terzino sinistro, a lui piace molto l’ungherese, ma la sua preferenze resta Pellegrini. Questo per motivi tattici e di adattamento giá completato. A questo punto, il resto dipenderà dalla trattativa che prosegue con la Juventus che prescinde da Milinkovic. Kerkez in questo ambito resta la prima alternativa sulla quale affondare in caso di fumata nera per Pellegrini”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Idee chiare, i giocatori arriveranno. Milinkovic? Sto cercando di rinnovargli il contratto, ma…” Poi su Berardi e Scudetto…

Claudio Lotito, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, fa il punto sul calciomercato della Lazio: “Zero acquisti? E’ il segnale che ho avuto tante cose da fare, anche la campagna elettorale in Molise. Adesso mi sto dedicando agli affari della squadra. Ho le type=’text/javascript’ idee chiare. Ho una rosa di nomi per ogni ruolo che dobbiamo coprire, con varie alternative. Sceglierò chi prendere, ma su una questione non ci sono dubbi: i giocatori arriveranno, come sempre. Sa quanti ne ho presi l’anno scorso? Quattordici. Sono pochi?”. Poi sul tecnico: “Sarri è il direttore d’orchestra, e il direttore d’orchestra conta tanto: se lui sbaglia, ognuno suona per conto proprio. Parlavo di armonia: è lui che la dà”. Obiettivi: “Squadra che vince non si cambia, si integra. E noi integreremo. Si parla sempre di giocatori da comprare, ma anche non venderli è fondamentale”.

Capitolo Milinkovic: “Io non lo cederei, anzi sto cercando di rinnovargli il contratto, ma un contratto è l’incontro della volontà di tutte le parti. Di sicuro la Lazio – prosegue Lotito – per comprare non ha bisogno di vendere. Si dà troppa importanza al denaro, trascurando l’uomo”.

Dopo l’addio di Tare, le novità: “Ho in fase di ultimazione un centro scouting con otto postazioni, con tante persone che lavorano”.

Scudetto? “Tutto è possibile, lo ha dimostrato la storia. Alla Lazio l’ha vinto Lenzini, poi ci è riuscito Cragnotti. Il Leicester ha battuto tutti in Premier. Vincono l’unione di intenti, la compattezza, l’armonia. Noi le abbiamo”.

Poi su Brardi: “Io non vendo sogni ma solide realtà. Gli obiettivi si centrano, non si annunciano”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Torreira in pole. Occhio a Karlsson. Testa a testa Amdouni-Marcos Leonardo” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Torreira in pole. Occhio a Karlsson. Testa a testa Amdouni-Marcos Leonardo”

“Torreira in pole. Occhio a Karlsson. Testa a testa Amdouni-Marcos Leonardo”. Alberto Abbate a Radiosei: “Tante le trattative che la Lazio sta portando avanti contemporaneamente. Si stanno tenendo aperte più piste. Il vertice fra Fabiani e Sarri di ieri è stato importante per dare l’indirizzo verso precisi obiettivi. Torreira resta il favorito in regia al netto dell’infortunio. Si cercherà uno sconto dal Galatasaray, la Lazio offre 8+2 di bonus, quindi un massimo di 10 milioni. Nell’ultima amichevole Torreira ha giocato con la maglia 34, lasciando sostanzialmente il 5 a Paredes. La Lazio è pronta a prendere un regista anche senza l’immediata partenza di Marcos Antonio. Cataldi diventerebbe anche un’alternativa per le mezzali, oltre ad essere regista”.

Coma ha detto Sarri, il discorso esterno/attaccante sono collegati. Marcos Leonardo e Amdouni vanno tenuti fortemente in considerazione. Si continua a lavorare per Berardi, ma c’è un ‘Mister X’ sul quale sta lavorando la Lazio, ovviamente sottotraccia. Piacciono anche Karlsson e Hudson-Odoi. La foto indizio su Amdouni? Il Basilea chiede 15 milioni, esattamente come il Santos per Marcos Leonardo. Sarri preferirebbe lo svizzero perché più duttile, anche se Marcos Leonardo è molto più realizzatore. Karlsson piace molto, è più giovane di Berardi e guadagna la metà. Occhio. Pellegrini? Secondo me l’agente è rimasto un po’ indietro, anche se è vero che c’è stata una chiamata di Sarri. Kerkez? Secondo me è il piano A della Lazio”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Berardi mi piacerebbe. Punta dipende dall’utilizzo di Felipe. Milinkovic risorsa tecnica e problema societario”. Poi su obiettivi e Lotito… (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di Sportitalia: “Berardi mi piacerebbe”

Fuga in Arabia?

“Io sinceramente qualche offerta l’ho ricevuta da quei paesi lì, per il momento però sto bene alla Lazio. Quindi è inutile parlare di soldi. Se poi tra un paio d’anni non starò più bene alla Lazio o mi finirà il contratto, qualcosa per un anno o due lo si può prendere in considerazione. In questo momento sto bene lì (a Formello, ndr.), a due ore di macchina da casa e quindi non ho motivazioni per prendere in considerazione questa cosa”.

Berardi

“Berardi è un giocatore del Sassuolo. È uno dei calciatori che mi piacerebbe allenare, così come ce ne sono tanti altri. Nel Sassuolo ce ne sono tanti di giocatori che a me sarebbe piaciuto allenare. Per esempio Frattesi, Maxime Lopez è un giocatore che mi intriga. È sempre stata una squadra che per filosofia ha avuto dentro due o tre giocatori che a me piacevano. Se parli di Berardi io devo fare un passo indietro perché ho troppo rispetto del Sassuolo per parlare di Berardi”.

Milinkovic

“È un problema per la società, è chiaro che per me potrebbe essere una risorsa. Dipende tutto da quanto il ragazzo è coinvolto dalla situazione. Un Milinkovic con la testa libera è un giocatore di livello straordinario. È un giocatore che con noi tra gol e assist in due stagioni ha creato una quarantina di situazioni. Quindi si sta parlando di un giocatore straordinario che ora ha una vicenda contrattuale che non so a che conseguenze possa portare. È un problema societario, è una risorsa tecnica, però poi lì si va in una scelta che è puramente societaria”.

Il nuovo attaccante

“Dipende dalle situazioni che sono in divenire. Se noi abbiamo la necessità di tenere sempre Felipe da attaccante esterno è chiaro che deve arrivare un giocatore più pronto. Se noi abbiamo attaccanti esterni in buon numero, è chiaro che possiamo prendere anche un giovane da tirare su e nel frattempo si può utilizzare qualche volta Felipe anche da attaccante centrale, cosa che tra l’altro ha fatto anche bene durante questa stagione. Queste situazioni vanno viste sempre nel complesso della rosa che ti sta venendo fuori”.

Torreira?

“L’ho visto che benissimo alla Sampdoria, l’ho visto bene alla Fiorentina. È un giocatore che in Italia ha fatto bene”. 

Rivalità con Mourinho?

“Io personalmente non la sento. L’ho sempre detto, a me è una persona che rimane anche simpatica. Nelle rare volte che ci ho parlato è una persona intelligente: in un Chelsea-Manchester United è successo anche qualcosa di cui si poteva approfittare e non l’ha fatto. Per questo io c’ho grande rispetto per lui”.

Commento sul calendario: alla terza il Napoli, alla quarta la Juve…

“Menomale che siamo arrivati secondi, altrimenti ci avrebbero fatto giocare in deroga contro il Real Madrid. Calendario pesantissimo per quanto ci riguarda. Nelle prime otto partite affrontiamo quattro grandi squadre”.

Però voi siete arrivati secondi…

“Noi siamo arrivati secondi perché abbiamo fatto bene, però non possiamo negare che siamo andati sull’onda di squadre che hanno fatto meno di quello che potevano fare. E su questo non possiamo fare conto anche in futuro”.

E il prossimo anno come sarà?

“Se io dovessi parlare da un punto di vista egoistico, faccio secondo posto con la Lazio devo dare le dimissioni. Perché la possibilità di fare meglio è davvero difficile”.

Ma non ci hai pensato?

“Non ci ho pensato perché mi trovo in un ambiente in cui sto bene e mi piacerebbe andare avanti. Però bisogna avere tutti la consapevolezza che ripetersi sarà estremamente difficile. Sicuramente il nostro obiettivo è quello di rimanere in Champions, quindi dobbiamo avere la testa alle prime quattro posizioni, ma con la consapevolezza che è difficilissimo. Mi piacerebbe ma è difficile”.

Quante volte senti Lotito?

“Dipende dai momenti. Quando ha meno impegni politici lo sento spesso, momenti in cui come in questo periodo deve mettere insieme elezioni in Molise per il suo partito, deve mettere insieme partecipazioni continue alle riunioni per i diritti televisivi, è normale che lo senti meno”.

Quindi ti piacerebbe fare il manager. Oppure ti fidi del tuo team di lavoro, Fabiani e Picchioni?

“Io mi fido di tutti, ma noi siamo una società in cui la figura del presidente è importante. Se lui fosse presente in maniera sistematica per noi sarebbe importante”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Sarri vuole Torreira, ma dipende dal Gala. Paredes alternativa. Marcos Leonardo? Distanze ridotte” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’: “Sarri vuole Torreira, ma dipende dal Gala. Paredes alternativa. Marcos Leonardo? Distanze ridotte”

“Sarri vuole Torreira, ma dipende dal Gala. Paredes alternativa. Marcos Leonardo? Distanze ridotte”. Alberto Abbate a Radiosei: “Paredes è un’opportunità: contratto in scadenza fra un anno e disponibile a spalmarsi l’ingaggio. Il concetto però è che Torreira è il preferito di Sarri (che aveva indicato anche Rovella) ma Fabiani ha bloccato Paredes per tenerselo come alternativa. Può diventare un’azione di disturbo per il Galatasaray, visto che proprio il club turco ha scelto l’argentino per sostituire Torreira in caso di partenza”.

“La Lazio vuole provare a portare a Roma Torreira, anche se la strategia dialettica del suo agente non è stata un aiuto per il club biancoceleste, considerando che ha parlato apertamente di cifre, sbandierandole. Torreira comunque rimane in pole position, la trattativa è avviata. Paredes, paradossalmente, verrebbe alla Lazio a cifre inferiori. Lucas Vazquez è un giocatore che piace molto a Sarri. Ha caratteristiche completamente diverse rispetto a Berardi, ma potrebbe essere tatticamente una sorta di Callejon. C’è un confronto continuo fra la società e Sarri”.

“Sarri dovrà pazientare, la Lazio non vuole farsi prendere per il collo sul mercato. Tutti i club vogliono fare i loro interessi. Ad esempio, proprio per Torreira, la Lazio ha l’obiettivo di prenderlo a 8 milioni più 2 di bonus. Bentancour non porterà al Galatasaray un’offerta da 12 milioni. Il budget della Lazio è di circa 55-60 milioni. Va detto che è un discorso molto generico: in questo momento è fondamentale la battaglia per i diritti televisivi. E’ difficile da spiegare, ci sono tanti fattori tecnici, ma certo la Lazio non può fare il passo più lungo della gamba”.

Marcos Leonardo? Ancora non si è arrivati a dama, l’offerta è di 12 milioni e la richiesta si è abbassata a 15. Si tratta, la Lazio sta continuando a fare valutazioni sul giocatore, che ha grandissimo talento ma come tutti i sudamericani c’è l’incognita dell’adattamento. Alternative? Amdouni, che mi sembra più pronto sotto alcuni punti di vista”.

“Milinkovic? La Juventus non ha, in questo momento, di muoversi per lui. Giuntoli – promesso sposo dei bianconeri – non vuole Sergej e non lo prenderà. Berardi? Si è complicato, ma non chiuso. Una volta che il Sassuolo sistemerà Frattesi, la tireranno per le lunghe anche con Berardi per cercare di ottenere il massimo. Per lui ci sono stato contatti importanti, in settimana, con l’agente”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’- Leonardi: “In passato vicino alla Lazio, peccato sia rimasto solo un desiderio. Sarri fondamentale per Cataldi, meglio Torreira di…” (AUDIO)

Pietro Leonardi ‘NMM’: “In passato vicino alla Lazio, peccato sia rimasto solo un desiderio. Sarri fondamentale per Cataldi, su Torreira dico che…”

Pietro Leonardi a Radiosei: “C’è stata, un paio di volte, l’opportunità di venire alla Lazio. Dopo il caos di Parma sono stato ‘messo fuori’ e adesso vedo il calcio diversamente. Non ho mai nascosto che venire alla Lazio era un mio desiderio. Quando c’è stata la possibilità qualcosa è andato storto. E’ stato un qualcosa che è rimasto un desiderio, ma sono contento di ciò he ho fatto in tanti anni di carriera. Mi spiace anche per mio padre che non c’è più, era un tifoso della Lazio accanito. La Lazio è qualcosa che ti senti, peccato che il desiderio non si è tramutato in realtà. Fino all’inizio della mia carriera, ero un ragazzo di curva. Forse era meglio che non lo dicevo (ride, ndr). La passione per il calcio e per la Lazio, nasce da mio padre”.

“E’ un periodo in cui ci sono problemi per tanti club, a livello economico. Il fattore cessioni è determinante per tutti e questo fa sì che ci siano difficoltà ad effettuare alcuni investimenti. In questa fase la maggior parte delle squadre stanno creando gli spazi per migliorare le rose. Penso che non debba essere un momento di preoccupazione per i tifosi, l’importante è essere pronti per la prima gara ufficiale. Partire per il ritiro con la squadra già formata, certo, è un enorme vantaggio, soprattutto se il tuo allenatore si chiama Sarri”.

“La riservatezza della notizia porta ad un risultato migliore per il club. Ognuno fa il suo lavoro, fa parte del gioco. Situazione Torreira? E’ la conferma che – quando esce una notizia – c’è tanto caos. Ognuno fa i suoi interessi, anche il procuratore ovviamente. Rendere pubblici i numeri di una trattativa non la facilita. Giusto – prosegue Leonardi – che il club si innervosisca per la situazione. Penso che la dichiarazione ufficiale su un giocatore che non è della Lazio non sia arrivata al momento giusto. Mi successe una cosa una cosa simile con Inler”.

Mi ha sorpreso positivamente la stagione di Cataldi. E’ stato un protagonista e penso che per lui sia stato fondamentale l’arrivo di Sarri. Questo gioco gli permette di esprimersi al meglio ed è anche più protetto. Nel 3-5-2 i due intermedi devono buttarsi dentro e lasciano scoperto quel ruolo. Torreira è simile, mentre Paredes ha un passo diverso. Torreira meglio, per quel ruolo e in questo sistema. Boloca? Buon giocatore. Marcos Antonio invece non mi ha fatto impazzire, ma avrebbe bisogno di più tempo. Cataldi ha dato più certezze. Penso che la Lazio abbia bisogno di sistemare l’attacco. C’è bisogno di un attaccante forte e pronto”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ferrari: “Torreira con Sarri tornerebbe all’antico. Milinkovic? Con Giuntoli niente Juve” (AUDIO)

FABRIZIO FERRARI (Ex Collaboratore Sarri) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Torreira è un giocatore che è molto cresciuto con Giampaolo, un tecnico che ha type=’text/javascript’ idee molto simili a quelle di Sarri. Tornerebbe a giocare in una maniera molto simile a qualche anno fa. Nella Fiorentina era quello che andava a pressare il vertice basso avversario, quello opposto alla sua posizione. E’ un giocatore molto bravo in fase di non possesso a chiudere le traiettorie, poi poi spingersi in area avversaria. Non ha le geometrie di Jorginho, ma può crescere ulteriormente da quel punto di vista.

Torreira come mezzala? Non credo che Sarri lo veda in quel ruolo, bensì come un vertice basso con un certo tipo di caratteristiche. E’ uno che si propone e vede anche la porta, ma a quel livello serve una mezzala anche fisica. All’occorrenza potrebbe anche farlo, ma non credo rientri nelle intenzioni del tecnico. Torreira fisicamente può ricordare il Pizarro della Roma di Spalletti, ma tecnicamente sono diversi.

Secondo me, se Giuntoli dovesse andare alla Juventus non ci sarebbero possibilità di vedere Milinkovic in bianconero. Lui si muove diversamente sul mercato e le sue mezzali sono sempre molto brave anche nelle fase di non possesso. Può darsi che Allegri un centrocampista come Milinkovic possa volerlo, ma non credo che Giuntoli si faccia mettere i piedi in testa da subito”.

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‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Berardi internazionale, Orsolini buona riserva. Ecco perchè preferisco Paredes a Torreira…” (AUDIO)

Massimo Piscedda, ex calciatore della Lazio a Radiosei

Strategie di mercato: tutto parte dal DS

“Non mi preoccuperei di quale direttore sportivo viene inquadrato dalle telecamere. I direttori sportivi veri, quando gioca la propria squadra, sono in giro a visionare giocatori. Una società normale ha più figure che si occupano di più cose, devi esserci un’organizzazione del genere. Ma questo tipo di discussione la farei dal primo luglio in poi. A breve vedremo se la Lazio ha pianificato, preparato qualcosa per poi raccogliere. Adesso non dico sia presto, ma tra una settimana avremo le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee più chiare sul mercato della Lazio. Fabiani? Aspettiamo a giudicare il suo operato, il curriculum serve, ma la cosa più importante è saper fare. In questo mondo di chiacchieroni, tutti sono bravi e tutti non lo sono. Non voglio difendere Fabiani, ma contraddico chi critica una persona solo perché viene dalla provincia”.

Berardi il colpo più importante

Berardi è un giocatore internazionale, ha giocato e vinto un Europeo, Orsolini è un giocatore che ha fatto per il momento una carriera diversa, tra Ascoli e Bologna. Berardi ha segnato 120 gol in serie A, è una certezza, mentre l’esterno del Bologna sarebbe una buonissima riserva. Su Paredes dico che è un giocatore che fa guadagnare tutte le componenti nel momento in cui viene ceduto, dagli agenti ai club. Ha uno stipendio altissimo e non gioca molto, anche se è un centrocampista di livello internazionale. Devo dire che a me lui piace, a differenza di Torreira. I giocatori che giocano corto e non verticalizzano mai non mi piacciono, lo dico dai tempi di Biglia alla Lazio. Certamente, però, sarebbe l’ideale per il modo di giocare di Sarri. Poi dipende da che tipo di centrocampo hai, dalle caratteristiche degli altri calciatori che completano la mediana. Sono due registi diversi”.

Dario Cadeddu

30/06/2023

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio bloccata perché Lotito per ora ha pensato poco al mercato. Fabiani non può fare tutto. Berardi? Sfumato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Rai) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Guardando il panorama della Serie A le grandi manovre sono appena iniziate. Per il momento la Lazio non ha fatto nulla, è bloccata con il presidente Lotito che per il momento ha pensato poco alla Lazio. Tra impegni politici ed istituzionali, ha avuto poco tempo da dedicare al mercato. Visto le tante cose da fare e le tante cessioni da ottimizzare, mi chiedo chi sta lavorando per il club biancoceleste. Manca un direttore generale, un direttore sportivo, un responsabile dello scouting ed un club manager. Piuttosto che rinforzare l’organico, per il momento è stato indebolito visto che Tare non è stato sostituito.

La figura di Angelo Fabiani è già in organigramma. E’ il responsabile del settore giovanile, una sola persona non può fare tutto. Ognuno deve fare il suo e tra l’altro con tutto il rispetto non mi sembra che abbia uno spessore internazionale come direttore sportivo. In questo momento, Fabiani sta rappresentando Lotito negli incontri che ci sono stati con Sarri, ma non mi sembra stia andando in giro per l’Italia o l’Europa per portare avanti trattative. Per questo la situazione è bloccata”.

Per Milinkovic va bene Lotito, ma per piazzare tutti quei giocatori che no hanno mercato come Kamenovic, Anderson, Jony, servono delle conoscenze ed agganci giusti per cederli quanto meno in prestito. Poi ci sono i Maximiano, i Marcos Antonio ed i Basic per i quali si può certamente fare meglio già in questo modo.

Berardi 15 giorni fa si poteva acquistare, oggi non più. Il Sassuolo ha alzato il prezzo, credo che in questo momenti sia sfumato. Come al solito di allungano i tempi delle trattative che poi cambiano. Il piano B si chiama Orsolini che a differenza di Berardi non sarebbe un titolare in più. Non parlo di Ngonge, sarebbe un’offesa all’intelligenza di chi ci ascolta”.